Mourning Beloveth
(Hellvis - Aprile 2005)


Autori di un doom/death sepolcrale di alta qualità, i Mourning Beloveth si candidano come una delle migliori realtà di questo genere. "A Murderous Circus" conferma quanto di buono si era intuito con il precedente "The Sullen Sulcus". Questo quartetto di irlandesi non sembra volersi cullare sugli allori ed ogni recensione positiva sembra li spinga ad osare di più.
Il buon Darren risponde a questa breve intervista via e-mail.



Ciao! A quanto pare, sembra che "A Murderous Circus" abbia ricevuto grandi elogi da tutte le 'zine! Siete soddisfatti? Com'è stato accolto dai vostri fan?
Sì, sta ottenendo buone reazioni un po' dappertutto; alcuni sono rimasti delusi dal fatto che non abbiamo registrato "The Sullen Sulcus Part 2" e che questo album presenti un leggero cambiamento, ma penso che sia un album che prenderà progressivamente queste persone, come una malattia.

Album dopo album, vi siete guadagnati una grande reputazione. Pensate di aver raggiunto il vostro meglio con "A Murderous Circle"? Pensi che il vostro suono si evolverà ulteriormente in futuro?
Non penso che abbiamo raggiunto il nostro apice: per questo motivo continuiamo a scrivere canzoni.

Il vostro ultimo album è veramente evocativo. Mi è piaciuto il suo essere così deprimente, il suo modo di esprimere sentimenti forti. Ho notato che traete ispirazione dal lato triste della vita. Chi scrive i testi? Qual è il messaggio che volete comunicare con i testi?
Ci ispiriamo al lato negativo della vita perché la sua descrizione è per noi catartica, ripulisce le nostre menti da tutto lo schifo che ci succede attorno. I testi di quest'album hanno a che fare con temi personali, quali quanto questo mondo sia diventato un posto vuoto e di quanto sentiamo la necessità di scappare da tutto questo, ma fuggendo non facciamo altro che crearci un nostro scialbo mondo. L'album tratta anche di come gli opposti spingano l'uno contro l'altro, dalla completa felicità alla disperazione più cupa, compreso il caos grigio che sta nel mezzo.

Avete ricevuto qualche offerta di contratto da grandi etichette?
Certo che no, siamo una band doom/death... ahah!

I miei complimenti per l'artwork. E' perfetto per la vostra musica. Chi se n'è occupato? L'artwork è importante per voi alla pari dei testi e della musica? Avete cura dell'immagine anche quando siete sul palco?
Grazie! Lukasz, l'artista della Grau, l'ha realizzato ed ha svolto proprio un gran lavoro: è l'ideale complemento per la musica con quel suo paesaggio grigio. Artwork, musica e testi contribuiscono a creare il feeling di fondo di ogni album che scriviamo: in questo caso si basa sulla premessa che il meno è più, creando una sensazione vuota, vacua.
Sul palco non siamo altro che cinque ragazzi in nero che scuotono la testa: vederci dal vivo è un'esperienza intensa, appassionata e viscerale.

Cosa ci puoi dire dei vostri concerti? Pensi che verrete presto anche in Italia?
Abbiamo appena suonato a Parigi l'altra settimana, poi suoneremo a maggio a Dublino con i Primordial e poi, probabilmente, faremo un tour a settembre presi tra l'Autumn Of Doom in Germania e il Dutch Doom Day a Rotterdam, sperando che a noi si uniscano una o due band. Ho avuto modo di discutere con una persona riguardo all'organizzazione di un festival doom in Italia ma non ho più saputo niente. Speriamo di venire lì quest'anno.

Penso che voi siate una delle migliori band irlandesi. Cosa ci puoi dire dell'underground in Irlanda? Ci sono band sconosciute che meriterebbero una maggior fama?
E' una scena piccola ed appassionata, con una grande scelta di metal band. Non ci sono due band che suonino uguali. Ti consiglio di tenere d'occhio Geasa e Abaddon Incarnate: questi gruppi hanno realizzato un po' di album. Dai un'occhiata anche a questi link: http://www.metalworksmagazine.com/, http://www.sentinelireland.com/ e http://www.metalireland.com/

Bene, questa breve intervista è finita. A te le ultime parole!
Grazie, speriamo di vederci quest'anno in Italia.


Sito Mourning Beloveth: http://www.mourningbeloveth.com/