Motherstone
(Pasa - Settembre 2006)


Ecco un'intervista ai Motherstone. Risponde il batterista Rik.



Siete attivi dal 2003; inizialmente le vostre sonorità erano di stampo nu-metal, poi avete virato verso suoni decisamente più duri, cupi e tenebrosi, ai limiti del death. Come mai tale cambiamento ed evoluzione?
Perché con il cambio di line-up c'è stata una contestuale evoluzione tecnica e di intenti che ha portato all'ascolto e alla produzione di musica più impegnata ed impegnativa. Non da sottovalutare poi il fatto che suonare è sempre un divertimento e noi ci eravamo rotti il cazzo di suonare nu-metal.

A mio modesto parere uno dei punti forti e vincenti del vostro lavoro sono le linee vocali e soprattutto la voce di Eliana, capace di dare sempre quello spunto in più al tutto e di donare ai brani maggior personalità e particolarità. Com'è avere una frontwoman nel gruppo? Facilita' o rende più difficoltoso l'approccio live della band? Ed infine quali sono, se ci sono, le muse ispiratrici di Eliana?
In effetti puntiamo molto su Eliana senza la quale saremmo un gruppo come tanti altri in giro: ci dà un tocco di originalità. Avere una frontwoman nel gruppo è.. come dire.. "particolare": non siamo molto abituati a vedere donne nei gruppi metal che non facciano roba alla Lacuna Coil, Nightwish, Exilia e via discorrendo. Per quanto riguarda l'approccio, beh, quando il pubblico vede salire una donna sul palco leggiamo scetticismo nei loro sguardi ma questo ci stimola a suonare bene e a dare il meglio, ed è una soddisfazione quando ci viene detto: "...con una donna credevamo che..". Le sue muse ispiratrici sono lontane dalle nostre e dal genere che facciamo e forse è questo che non la rende la solita cantante metal...

Durante l'ascolto di "Through The Paths Of Insanity" sono ben riscontrabili influenze di un certo death metal melodico tipico del nord Europa, che vi differenziano notevolmente da i numerosi altri gruppi che suonano il vostro stesso genere; quali sono state le vostre maggiori influenze in merito?
In quanto a influenze il discorso è lungo... ognuno di noi ascolta musica diversa ma questo non paralizza i propri ruoli e la propria inventiva e creatività in fase di composizione. Anzi, crediamo che sia uno dei nostri punti di forza. In via generale comunque ciò che sentiamo e ci stimola a fare sempre meglio sono sempre gli stessi nomi per tutti, immaginiamo: Metallica, Pantera, Children Of Bodom, Alter Bridge ecc ecc.. come vedi il death è piuttosto marginale...

Ad oggi i gruppi death/gothic con la doppia voce sono numerosissimi, la scena è quasi inflazionata ed ad un primo approssimativo ascolto del vostro lavoro sarebbe facile accomunarvi a tutti gli altri, ma così non è; la vostra musica è ricca di personalità e gusto. Cosa pensate della scena odierna ed in particolare di quella a cui appartenete, sempre se vi considerate parte di qualsivoglia scena musicale?
Non so come posso etichettare di preciso ciò che suoniamo, ma penso che siamo abbastanza lontani dal death/gothic; forse ci piace più essere definiti come ha scritto una webzine... "neo-thrash", e con il prossimo disco ne avrete una riprova. Apparteniamo alla scena romana, che sforna gruppi ogni giorno, e più generalmente a quella italiana che non è da meno. Il problema è sempre lo stesso, lo spazio che noi gruppi possiamo, anzi NON possiamo, avere nei locali di musica live, nelle scelte delle etichette, delle case discografiche ecc ecc.. Il nostro compito, come quello di tutte le altre band underground è far cambiare idea a tutti e se cerchiamo di proporre qualcosa di nuovo e diverso è anche per questo.

Negli ultimi anni, e giustamente, i Lacuna Coil di Cristina Scabbia hanno fatto da apripista per il metal tricolore nel mondo, ricevendo immensi riscontri negli Stati Uniti sia a livello mediatico che di vendite. Cosa pensate di tutto questo? Sperate un giorno di raggiungere i loro stessi obbiettivi? Pensate di poter essere paragonati musicalmente ai Lacuna Coil e se no a chi?
No. Con i Lacuna Coil non c'entriamo proprio un cazzo. Abbiamo rispetto per il loro ruolo e per ciò che fanno, ma siamo veramente lontani dal loro genere, dal loro mood, e forse dai loro intenti. Noi non vogliamo commuovere nessuno con acuti fuori dall'immaginazione, né suonare live con le basi sotto... né riproporre musica anni '80 e né fare i balletti coreografici quando suoniamo. Tutto ciò che vogliamo è fomentare il pubblico, vedere le teste scrutare a tempo, la gente pogare e poi, in ultimo, avere anche successo. Suoniamo per noi stessi e per il pubblico, di certo non per accontentare il mercato e nonostante apprezzeremmo avere le stesse "considerazioni" internazionali di Scabbia e soci, sinceramente puntiamo più in alto e se ci verrà dato spazio e libertà di creazione raggiungeremo anche noi determinati livelli. E quando un giorno forse suoneremo all'Heineken Jammin' Festival non diremo frasi tipo: "Scusate l'italiano ma siamo in tour negli Stati Uniti da oltre un mese" come hanno fatto i Lacuna. Possiamo mai puntare a somigliare a sboroni di tale fattura? L'ideale sarebbe non essere accomunati a nessuno musicalmente, ma se proprio è necessario, ti prego, non ai Lacuna Coil.

Benissimo, scordiamoci dei Lacuna Coil. Uno dei punti di forza di "Trough The Paths Of Insanity" e' senza dubbio la registrazione, nitida, potente e pesante; puoi parlarcene?
I giorni di registrazione sono stati una esperienza esilarante e coinvolgente. Abbiamo registrato in un rinomato studio di Roma dedito alla musica pesante, i Temple Of Noise Studios di Christian Ice. Abbiamo impegnato cinque giorni sani, uno per la batteria, uno e mezzo tra chitarra e basso, uno e mezzo per le voci e uno per missaggio e compagnia bella. Ci siamo subito trovati bene e a nostro agio, Christian è, oltre a un bravissimo professionista, anche un intrattenitore nato. Ci ha stimolati nei momenti di stasi, divertiti nei momenti di tensione, spronati nei momenti di ozio e rimproverati nei momenti fancazzisti. La registrazione è venuta davvero di buon livello, superiore a molti dischi in circolazione.. se avessimo avuto un budget maggiore sarebbe venuto fuori un lavoro ancora migliore, ma sai.. in fondo è solo un promo EP.

Come usuale per tanti, troppi, gruppi italiani vedo che trovate difficoltà ad esibirvi dal vivo; avete però qualche data fissata per il prossimo futuro?
Allora, sinceramente di recente abbiamo avuto diverse occasioni di suonare live. A Roma abbiamo le porte aperte in molti locali. Per la promozione di "Through The Paths Of Insanity" abbiamo tenuto una quindicina di serate a Roma e provincia e una vicino Caserta. Per adesso ci dovrebbe essere una data in ballo sempre a Roma per l'inizio di settembre ma poi cercheremo di limitare i live a luoghi lontani dalla capitale, magari solo uno o due al mese per poterci dedicare di più ad ultimare i lavori del prossimo disco.

State già lavorando a del nuovo materiale? Avete nuove idee? Cosa dobbiamo aspettarci in futuro dai Motherstone?
Sì, dopo la registrazione dell'EP ci siamo presi un mesetto di pausa di composizione per ricaricare le batterie, ma già da febbraio lavoriamo al prossimo disco. Sarà con molta probabilità un concept album di otto o nove pezzi di durata abbastanza estesa se paragonata ai brani dell'EP. Siamo già ad un buon punto, oltre la metà si può dire ultimata. Dopo le vacanze estive ci ritroveremo per ultimare i pezzi mancanti su cui già abbiamo diverse idee. Dopodichè lavoreremo sodo sugli arrangiamenti e sui dettagli fino alla firma di quel contratto che ci permetterà di pubblicarlo. Sicuramente non sarà una ripetizione dell'EP; ci siamo evoluti sotto diversi punti di vista.. e ci saranno grosse novità stilistiche.. aspettate e vedete..

A mio parere, come ho già detto in sede di recensione, "Trough The Paths Of Insanity" è un lavoro di valore internazionale; lo avete proposto a qualche label? Che tipo di risposte od offerte avete ricevuto in merito?
Siamo stati contattati da alcune etichette, nessuna major ovviamente. Il nostro lavoro è stato valutato positivamente anche da diverse zine straniere e le maggiori attenzioni in quanto a etichette ci sono pervenute dall'Europa del sud. Ci stiamo affidando ad una rinomata agenzia per trovare il giusto contratto, a settembre ufficializzeremo la collaborazione e speriamo di firmare il prima possibile con una etichetta per portare al pubblico ciò che stiamo creando.

Siamo giunti alla fine, potete concludere l'intervista come più vi piace, promuovendo il gruppo, parlando di voi o dicendo qualsiasi cosa vi passi in testa.
Innanzitutto ringraziamo la vostra zine per lo spazio che concede a noi, alle altre band underground e alla nostra musica in generale. Dopodichè vi facciamo un invito: visitate spesso il nostro sito http://www.motherstone.it/ per essere aggiornati su cosa stiamo facendo, dove venirci a sentire e per sapere che ne sarà della nostra carriera. Infine, supportate la scena, TUTTI! Bella!


Sito internet: http://www.motherstone.it/