Mhorgen
(Randolph Carter - Giugno 2004)


Gli anconetani Mhorgen, autori di un buon demo autotitolato, si sottopongono alla solita prassi dell'intervista. Senza troppo entusiasmo, devo dire. Peccato, sapendo quanto sia divertente la loro musica mi sarei aspettato delle risposte più simpatiche...



Un saluto da Shapeless! Io sono Randolph Carter, con chi ho il piacere di parlare?
Con Maurizio. Sono quello che canta e scrive testi e musiche (quasi tutte).

Ok, raccontateci in 3 parole la vita dei Mhorgen dalla fondazione fino a ieri!
Suoniamo, ci piace. Facciamo pezzi nostri più cover conosciute per evitare di suonare davanti a gente perplessa.

Come definireste la musica dei Mhorgen?
Per me prog/pop/metal/rock minimalista, ma questo è il mio singolare punto di vista. Abbiamo un sacco di punti di vista!

Siete contenti del sound del CD, oppure c'è qualcosa che non vi convince?
Qualcosa che non convince c'è sempre, soprattutto il sound e la mia acerba prestazione vocale. "Punk Floyd" è stata rivisitata nel testo (ora inglese) e nella musica. E' in corso di registrazione e mi aspetto ottimi risultati.

Per me uno dei vostri punti di forza è la bravura nel comporre brani fondamentalmente legati al vecchio metal, ma che suonano comunque attualissimi. Come fate? Usate forse una macchina del tempo?
Beh, la musica è sempre la stessa, il suono però è decisamente 80's, non c'è che dire: l'attitudine dei due Raffaele (Petrucci alla chitarra e Monteriù alla batteria) ha giocato il suo ruolo, ma va detto che buona parte di ciò lo dobbiamo a colui che si è occupato della registrazione, ossia Alessandro Castriota. Forse evocando anche oltre le nostre esigenze quel tipo di sound.

Quali sono i vostri gruppi preferiti? E come riuscite a combinare, in fase di composizione, le influenze di ciascun componente?
Prendi un almanacco del rock, uno del metal, uno del punk, uno dell'alternative. Tutti i gruppi più noti sono chiamati in causa! In fase di composizione non c'è però alcun problema, perché i pezzi li faccio quasi interamente io da solo o in collaborazione con Damiano (basso) o Raffaele Petrucci. Gli altri contribuiscono comunque, la "sceneggiatura" (o quello che gli corrisponde in ambito musicale) si fa in cinque.

Perché suonate? (Che domanda del cazzo, mi sento un po' Marzullo)
Posso rispondere per me. Suono perché creo musica con meravigliosa naturalezza, perciò devo suonarla e condividerla. E' una cosa fisiologica, non ha niente a che vedere con il voler fare il figo o il perditempo.

Tutti, almeno a parole, desiderano il successo, soldi a palate e tour mondiali. Ma pensateci un attimo: di fronte all'opportunità di realizzare i vostri sogni, cambiereste la vostra attitudine? Suonereste davvero qualcosa che non vi piace, solo per guadagnare?
Questa è una domanda trabocchetto! Tu faresti un lavoro che non ti piace per soldi? Dipende dai soldi, e dal bisogno che ne hai. Con la musica però entrano in gioco altre questioni: l'orgoglio, l'onestà verso chi ti segue, etc.

"Mhorgen" in tedesco mi pare voglia dire "mattina". A chi cazzo è venuto in mente 'sto nome???
A me e Damiano. In effetti vuol dire mattino, ma anche "domani". E dunque rappresenta idealmente l'inizio, del presente (il mattino) e del futuro.

Quali sono stati i vostri migliori concerti? C'è qualche live che invece vorreste dimenticare?
Probabilmente il migliore è stato a fine settembre 2003: Adrenalize Rock Night all'In&Out di Monte Roberto (AN). Suonavamo in quattro gruppi, noi per terzi, e abbiamo rubato la scena a tutti, ci sono state scene di stage diving, gente che cantava le nostre canzoni, etc. Ci sono stati anche live mediocri, of course: il peggiore due anni fa all'Ambaradan di Ancona, siamo stati capaci di sbagliare di tutto.

Suonate per caso anche qualche cover dal vivo?
Sin ora abbiamo fatto fifty-fifty, in futuro proporremo di più i pezzi nostri. Coveriamo System Of A Down, più grandi classici Iron Maiden, Metallica, etc.

Domanda che faccio sempre (ancora un paio di interviste e poi mi toccherà cambiarla, eheheh). Mettete che io sia una bionda bonissima super-tettonissima: cosa fareste per convincermi a venire ad un vostro concerto?
50 euro?

E cosa vi inventereste per fare sesso con me, sempre che prima mi tagli le basette?
51 euro?

Parliamo un po' dei testi del vostro album. C'è una canzone particolare, "Where The Sunshine Never Fades". Spiegateci un po' questa e le altre liriche.
Il titolo short è "ILMOTS" (In Loving Memory Of T.S.). Scritta per una ragazza morta d'incidente stradale il 26/04/2000; idealmente dedicata in seguito anche alla piccola MC, morta d'overdose a 18 anni. Con questa canzone ho pagato il mio tributo di gratitudine per quello che ho ricevuto da queste persone. Poesie di morte, mio malgrado. "Hardrenalyn" parla di musica dal vivo, "The Dance Of The Blue Jeans Bourbon Cowboy" è un sottile sarcasmo anti-imperialista, "Wild" parla di vita da dietro una finestra. "Punk Floyd" è quella a cui ho rimesso mano: quel testo in italiano l'ho rivisitato (senza esagerare) più di trenta volte, dopo di che ho scritto una canzone completamente diversa (testo alla "Motorbreath" dei Metallica) in inglese. Suona decisamente meglio.

Come è la Ancona Metal? Quali sono i gruppi migliori?
C'è una bella scena prog e death, vedi Infernal Poetry, Edenshade, Odessa. Per quello che facciamo noi però non c'è un termine di paragone, forse gli Snakez ma neanche tanto, perciò in quanto unici siamo noi i migliori!

Quest'anno la squadra di calcio dell'Ancona ha fatto proprio una bella figura (invece il magico Casteddu è salito in Serie A!!!). Siete tifosi, o non ve ne sbatte niente?
3/5 del gruppo - me compreso - seguono il pallone, 2/5 (gli ultrametallari) se ne fregano del tutto.

Cosa cazzo c'entrava la domanda di prima con questa intervista?
Quasi un cazzo?

Allora, diteci un pò cosa i Mhorgen hanno in serbo per noi nel futuro più immediato.
Sicuramente un promo di due tracce.

Ok, the interview is over! A voi l'ultima battuta!
Ciao e fate un salto a visitarci sul nostro sito.

Mail: info@mhorgen.com
Sito internet: http://www.mhorgen.com/