Melets
(Hellvis - Marzo 2003)


Dopo la scorpacciata della scorsa decade pare che il black metal tradizionale non abbia più molto da dire. Per molti versi questo può essere vero: troppe band sono nate e sparite in un batter d'occhio. Quando un fenomeno musicale si trasforma in moda, per quanto sotterranea, non si guarda più alla qualità della musica pubblicata ma alla sua maggiore esposizione nel minor tempo possibile. Questo porta a un collasso dell'interesse nei suoi confronti ma anche a una svalutazione del genere in questione.
I MeletS invece ci danno la prova che si può fare buona musica pur suonando un genere che pare essere alla frutta. Perché questo? Semplicissimo, i MeletS hanno scritto canzoni buone! Duke Ellington, il grande jazzista, ha ironicamente detto: "La musica si divide in due generi: la musica bella e la musica brutta". La band veneziana è l'esempio pratico di questa affermazione. Utilizzando il black metal tradizionale come mezzo di espressione, riescono nell'intento di intrattenere l'ascoltatore con canzoni di elevata qualità. Complice una tecnica discreta, la voglia di avere un suono personale e la grande passione.
Il loro demo "Satan's Breed (The Mark)" è stato recensito su Shapeless tra i demo di febbraio.
Questa intervista è stata condotta via e-mail.



Ho apprezzato particolarmente il vostro demo "Satan's Breed (The Mark)". Rispetto a molte band che suonano il vostro stesso genere, dimostrate una cura particolare nella composizione delle canzoni. Non pensate che il black metal si sia inflazionato a causa di troppe band prive di talento?
Tante band sono simili tra loro musicalmente e questo rende difficile distinguere quando si tratta di fare una scelta. Credo che la scena sia talmente straripante di proposte che inevitabilmente ci si trova prima o poi ad aver a che fare con della merda. Per quanto riguarda i MeletS, a volte lavoriamo parecchio su una singola canzone ed altre volte esse scaturiscono naturalmente come neri anatemi di odio e vendetta.

I vostri testi, il make-up e la musica stessa che suonate rientrano nella più pura tradizione black di matrice norvegese. Perché avete scelto il black metal tradizionale come mezzo di espressione musicale?
E' la forma musicale più vicina alla nostra volontà continua di servire l'Antico Dio Cornuto, il legittimo Padrone della Terra. Non amo le contaminazioni in questo genere di musica, a parte alcune eccezioni. Il nostro è un black metal classico con alcune influenze thrash. Ha preso una strada propria che lo modifica continuamente, come una Furia Infernale o un maligno aborto di morte.

I testi, come da regola, parlano di temi satanici e citano spesso la parola "war" (guerra). Utilizzate questi temi perché sono luoghi comuni del genere che suonate oppure fanno parte del vostro modo di intendere la vita e l'esistenza umana?
Penso che chi usa argomenti Satanici solo perché il genere lo richiede dovrebbe non solo morire, ma anche nel modo più vergognoso e doloroso. Invece altre entità, umane solo nel corpo, illuminate dalla Tenebra dell'Occhio del Maestro, possono sfruttare la musica per ampliare la loro religione. Personalmente sono favorevole alla guerra solamente in quanto fonte di sofferenza per l'umanità. Ma nei MeletS questo termine assume il significato di Riscatto del Trono usurpato, e del Ritorno degli Antichi Dei, i Demoni, nel mondo.

Suonate dal vivo? Se sì, quali sono i riscontri del pubblico?
Purtroppo per ora abbiamo suonato live solo una volta ma contiamo di fare presto altre date. Quella volta comunque tutti sono rimasti soddisfatti e noi inclusi, tanto che metteremo 4 canzoni di quel live sulla ristampa del primo demo che uscirà tra breve.

Quali sono state le band o i dischi che hanno influenzato il vostro modo di intendere il black metal? Ascoltate solo black o apprezzate anche altri generi?
Ognuno di noi ascolta anche altri tipi di musica; in generale mi piace quasi tutto il metal, ma solo nel black metal riesco a trovare uno sfogo per la sete Infernale della mia anima. Scarto comunque tutto il dark, il B.M. melodico, il power, lo speed e qualche altro genere senza senso. Per quanto riguarda band e album che ci hanno influenzato posso citare "Transilvanian Hunger", "A Blaze...", e "Under A Funeral Moon" dei DarkThrone, "The Return" e "Blood Fire Death" dei Bathory, "Morbid Tales" dei Celtic Frost, "De Mysteriis..." dei MayheM, poi Impaled Nazarene, Burzum, Sodom ed altri.

Cosa ne pensate della scena black italiana?
E' molto attiva, mi sembra, e conta sempre nuove band che nascono. Solo alcuni riescono però a farsi sentire veramente, perché l'Italia non offre certo molte possibilità ai musicisti. Se poi parliamo del Black Metal, si può capire come il problema diventi ancora più grande.

Siete stati contattati da qualche casa discografica? Quali sono i vostri progetti futuri?
La War of Horns ci ha proposto di incidere un album il prossimo inverno e ora stiamo lavorando sulle nuove canzoni e vagliando quali saranno presenti sulla prima uscita ufficiale. Altre come BTOD, House of Death Rec. e Drakkar metteranno in distribuzione il demo.

Spiegate ai lettori di "Shapeless" perché devono acquistare il vostro demo!
Acquistando il nostro demo contribuisci alla lotta contro il regno di dio, della luce e degli uomini.

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