Mayhem
(Hellvis - Marzo 2004)


Dopo tre anni di silenzio, i Mayhem sono tornati. E lo fanno con "Chimera", un album che può essere stilisticamente considerato un passo indietro rispetto alle sperimentazioni del controverso "Grand Declaration Of War". Ripensamento o nuova direzione artistica? Lo saprete leggendo quest'intervista nella quale Blasphemer, il chitarrista della band, ci introduce a questo nuovo lavoro. L'intervista è stata condotta via e-mail.



Salve Blasphemer! Ecco infine un nuovo album dei Mayhem! Perché l'avete intitolato "Chimera"? Avete deciso di mostrare diverse forme della vostra musica, eheh?
Ehilà! Sì, finalmente un nuovo album è pronto, eheh. Le cose si prendono il loro tempo qui al nord, ahah. Beh, il titolo era già nato nel 2001 visto che Maniac aveva scritto un testo con lo stesso nome. Ricordo che eravamo in un hotel da qualche parte in Danimarca e discutevamo sul futuro delle cose, poi è spuntato fuori questo titolo ed allora abbiamo deciso di puntare su di lui come titolo per l'album di prossima uscita... cioè il seguito di "Grand Declaration Of War". Nondimeno, ci abbiamo messo tre anni, eheh! Penso che, accidentalmente o ironicamente, il titolo abbia finito per descrivere il risultato della musica ed anche lo stesso concept. Arte per caso forse, ma sentiamo che il titolo sia comunque descrittivo, non solo per quanto concerne l'antica bestia della mitologia greco/romana ma anche per l'espressione filosofica con il suo profondo significato di "nulla è quanto sembra". Penso che tutto ciò calzi veramente a pennello con questo lavoro...

Perché avete deciso di non entrare negli studi Puk in Danimarca per registrare "Chimera"? Uno studio mobile in Norvegia è meno caro o ci sono anche altre ragioni?
Beh, in effetti ci sono diverse ragioni per questo. Una ragione è che sarebbe stato un problemaccio per il nostro tecnico dato che ha una famiglia e tutto il resto. Non avrebbe potuto starsene via da loro per più di una settimana alla volta, e poi ben sapendo che il nostro budget non è esattamente il più ricco che ci sia, abbiamo definitivamente capito che ci sarebbero stati problemi (con i voli, il prolungamento del tempo nello studio, ecc...). Un altro aspetto è: "Perché?". Potrei trovarne una ragione: per il fascino di uno studio di nome! Abbiamo pensato: "Fanculo!! Registriamo il disco in un ambiente incontaminato, affittiamo una baracca e fuggiamo dalla città. Traiamo l'ispirazione della natura!". E, certamente, era anche più economico, eheh... Ma penso che ne sia veramente valsa la pena. Mi piacciono i panorami musicali e le immagini create. Mi piacerebbe credere che provengano dalla vasta natura della Norvegia (nonostante il fatto che non siamo così romantici riguardo alla natura - rispetto a "noi stessi", eheh).

Perché avete deciso di ritornare ad un suono più brutale e diretto? E' stata una cosa spontanea o avete pianificato con cura la nuova direzione di "Chimera"?
Penso che ciò che abbiamo fatto con "Grand Declaration Of War" sia un caso isolato. Non avremmo potuto esplorare più a lungo quel sentiero. Altrimenti, penso che ci saremmo perduti. Volevamo ora un album più brutale perché sentivamo che fosse giusto così. Esso riflette anche il pensiero e i sentimenti all'interno e all'esterno della band, intendo su livelli personali... Penso si possa dire che, ancor prima che cominciassi a scrivere il materiale, era già stato deciso che l'album avrebbe dovuto essere diverso; ma mi piacerebbe anche credere che il mio inferno personale del 2003 abbia avuto la sua parte nello spingere l'album nella direzione in cui si trova. Ho scritto il 100% della musica perciò è anche molto personale, in un certo senso. So anche che i testi sono molto importanti per Maniac...

Personalmente, "Grand Declaration Of War" mi è piaciuto. Forse poche persone hanno compreso il suo concept. Mi piace perché mostra un'evoluzione nel vostro sound. Dimostra che i Mayhem sono un'entità vivente ed in movimento, non una reliquia dal passato... Cosa ne pensi del fatto che la gente abbia gradito le evoluzioni di Emperor, Immortal, Satyricon, ecc... ma abbia criticato aspramente il nuovo stile dei Mayhem?
Bella domanda! Forse le persone hanno fino a un certo punto questa immagine romantica di ciò che i Mayhem dovrebbero essere o non essere... Forse il contrasto è stato troppo stridente, forse ci siamo allontanati eccessivamente da loro.. Non so. Ciò che posso dire è che penso che quest'album fosse veramente - ed ancora sia - importante per espandere il concetto di Black Metal. Per me è stato un ristoro fare una cosa simile. Annientare la mentalità ristretta e l'ignoranza.

Qual è il concept del vostro nuovo album? E' legato in qualche maniera alle vecchie uscite dei Mayhem?
In effetti è solo misantropia pura. Non è un concept speciale ma si può dire che è un modo di agire tramite punti di vista personali sulla tribù degli uomini... e quanto pietosi e disgustosamente patetici abbiano dato prova di essere... Penso si possa dire che con "Grand Declaration Of War" abbiamo cercato di illuminare la gente, con "Chimera" vogliamo soltanto tagliarti i polsi, eheh. Penso che questa possa essere una spiegazione. In verità non vedo alcuna legame con le vecchie uscite, almeno non fatto di proposito... Ma, musicalmente, è forse più vicino a "Wolf's Lair Abyss". Ma in una veste più moderna e controllata.

Cosa significa per te ritornare a suonare dal vivo con i Mayhem? State preparando alcune sorprese per i vostri show?
Come dovresti sapere stiamo pianificando un attacco furioso di sei settimane attraverso l'Europa, per questa primavera. Tenendo tre date in Italia per essere sicuri che la gente possa essere testimone del nostro show. Niente scuse!! Ci saranno anche delle sorprese, sicuramente. Porteremo con noi anche un artista norvegese che crea sculture e creazioni bizzarre di nome Spacebrain... Così, sono sicuro che l'ambiente sarà disturbante, eheh. Gli show saranno i seguenti:
28 aprile 2004 - Zingonia (BG), Motion;
29 aprile 2004 - Roma, Alpheus;
30 aprile 2004 - Schio (Vicenza), MAC2.

Ho letto un'intervista nella quale Attila Csihar ha annunciato che stavate programmando una sorta di "De Mysteriis Dom. Sathanas" tour con lui al microfono. E' vero?
Beh, so che una volta c'era qualcuno che aveva proposto questo, ma personalmente non vedo il motivo di fare il giro del mondo con un classico cult album vecchio di undici anni. E' un'idea nata male per guadagnare soldi. Non prenderò parte a questo...

Tempo fa ho sentito che Maniac avrebbe dovuto abbandonare i Mayhem. Era solo una diceria? O ci sono state tensioni tra i membri del gruppo?
Beh, ci sono sempre dicerie su tutto. L'effetto palla di neve, ecc... Riguardo alla tensione tra i membri, sì, ci sono stati numerosi incidenti, per così dire. Temo che non siamo così buoni amici, è più che altro una relazione professionale tra l'uno e gli altri. Alle volte questo può essere difficoltoso, eheh. Proprio per questo la band era anche defunta per un breve periodo nel 2002... o era il 2001... comunque, le cose sono scappate un po' di mano, per così dire. Ma ora le cose sono ritornate un po' più nella normalità... se ci può essere una cosa simile nei Mayhem, ahah!

Ora, parliamo un po' come se fosse la tua prima intervista, eheh! Chi è il tuo chitarrista preferito? Pensi di aver raggiunto il tuo massimo come chitarrista o continui ad allenarti costantemente?
Sono sempre stato un grande fan di James Hetfield e Tony Iommi. La loro abilità come chitarristi ritmici continua a sorprendermi. Credo che il ritmo sia anche il mio punto di forza come chitarrista, perciò so di sicuro che il loro lavoro ha lasciato le sue tracce su di me. Se ho raggiunto il mio meglio/scopo? Proprio per niente. Ho questo pozzo senza fondo di ispirazione. Non hai ancora ascoltato l'ultima nota o il meglio di me, te lo posso promettere.

Tu sei un chitarrista molto impegnato. Ci puoi raccontare qualcosa sulle tue altre band? Stai programmando un nuovo album con gli Aura Noir? Qual è stata la reazione di pubblico e critica riguardo all'ultimo MCD dei Mezzerschmitt?
Fra qualche mese pubblicheremo il nuovo album degli Aura Noir. Il titolo è ancora un po' indefinito ma il materiale è registrato e stiamo solo aspettando per un contratto. Un vero attacco di black/thrash. Il miglior materiale di sempre! Per quanto riguarda i Mezzerschmitt, sto pensando di pubblicare l'album il prossimo anno. Vedremo come andrà a finire. Per quanto riguarda la critica, mi viene da ridere. Non penso che le persone abbiano saputo come reagire. Comunque, l'album spaccherà. Il MCD era soltanto un antipasto, alla ricerca di qualcosa che potesse attecchire e svilupparsi alla lunga distanza, se capisci ciò che voglio dire.

Beh, l'intervista è finita. Le ultime parole sono le tue!
Grazie a te per quest'intervista!! Spero di vedere tutti voi pazzi italiani durante il nostro tour. Ci saranno sicuramente dei momenti memorabili. Black Death Salute!

Sito internet: http://www.thetruemayhem.com/