Malnàtt
(Hellvis - Novembre 2005)
Ed ecco che mi ritrovo ad intervistare i Malnàtt per la seconda volta!
Non è colpa mia se la band bolognese continui a sfornare lavori di
qualità! Bando alle ciance, quindi, e lasciamo che siano i musicisti a
parlare. Alle mie domande rispondono Porz (voce), Giaz (tastiere) e
Lerz (chitarra).
Salve Porz. In una tua e-mail, mi hai espresso
la tua delusione sul fatto che alcuni recensori italiani abbiano
liquidato freddamente il nuovo album dei Malnàtt. Dando però
un'occhiata in giro per la rete, ho visto che all'estero avete raccolto
giudizi lusinghieri. A cosa pensi sia dovuta questa differenza di
giudizio? Alla storia vecchia come il mondo che l'Italia non sappia
apprezzare i suoi gruppi, ad un approccio giornalistico meno
professionale nel bel paese, o che altro?
Porz: no, nulla di tutto questo. Credo sia solo una questione
culturale: un certo tipo di sound piace più ad un certo tipo di popolo.
Il Nord Europa è sicuramente più avvezzo alle sonorità
epifolkloristiche, mentre l'Italia è più avvezza a dare adito alle voci
di corridoio e a sparlare dei gruppi senza neanche mai averli sentiti.
Spero vivamente che nessun altro popolo riesca a toglierci questo
grande primato.
Giaz: prima di tutto un saluto a tutti i lettori di Shapeless.
L'Italia purtroppo soffre di una radicata esterofilia che porta a
sminuire tutto ciò che viene da dentro, questo non solo nel metal, ma
nella musica in genere.
Lerz: notoriamente l'Italia è un paese esterofilo, non solo per
quello che riguarda la musica Metal. Proprio per questo motivo molte
band che si "sbattono" nell'underground da parecchi anni non riescono
ad affermarsi in un mercato discografico sempre più inflazionato da
uscite mediocri di band costruite a tavolino dalle grandi etichette
discografiche. Dovrebbe far riflettere il fatto che alcune tra le
principali etichette italiane, quali la Scarlet e la Avantgarde, hanno
nel proprio roster soprattutto band straniere. A questo problema si
somma la superficialità con cui vengono trattate alcune realtà
underground che meriterebbero più rispetto.
"Carmina Pagana" segna uno stacco deciso dai
Malnàtt del passato. O meglio, è il compimento dell'evoluzione
intrapresa già nel vostro split con i Thodde. Le bizzarrie compositive
hanno lasciato spazio ad un black/epic/folk metal (passami la
definizione, per favore!) più canonico. Quali sono le ragioni di questa
vostra scelta stilistica? O non ci sono ragioni particolari,
semplicemente le composizioni sono nate così, spontaneamente?
Porz: non ci è mai capitato di scegliere nulla nel nostro sound,
anzi, a pensarci bene non ci è mai capitato di scegliere nulla neppure
nelle nostre vite: ogni membro di Malnàtt sembra subire le proprie
sorti con arrendevolezza e sottomissione. Facciamo ciò che facciamo
perché capita così e non siamo in grado di reagire. Probabilmente sono
gli strumenti musicali a decidere ciò che dobbiamo fare e noi veniamo
posseduti da loro.
Lerz: non ci sono ragioni particolari, semplicemente rispetto a "Perle
Per Porci" è stata rivoluzionata la line-up; chi ha composto quasi
interamente quell'album non fa più parte della band.
Come mai avete ripreso "La Guera d'Inciòn" in
"Carmina Pagana"? Nella recensione ho buttato lì la spiegazione che
forse, e questo mi ricollega alla domanda precedente, questa canzone ha
sancito il vostro distanziarsi dallo stile di "Perle Per Porci"?
Porz: la spiegazione che tu hai "buttato lì" è in realtà
azzeccatissima. Due anni fa con l'uscita di Bistia (fisarmonica) il
gruppo ha subito una grossa perdita, ma la seguente entrata di Lerz
(chitarra) e Giaz (tastiera) ha portato una ventata d'aria fetida che
ha fatto tornare a tutti la voglia di suonare e di comporre qualcosa di
nuovo. "La guera d'incion" è stata la prima canzone totalmente nuova
realizzata dalla nuova line-up, e volevamo renderle omaggio con una
registrazione degna.
Se l'album è chiuso da una "Guera D'Incion", è
anche aperto da una "Guera Di Inbezèll". Sempre di guerre si tratta,
alle quali guardate con disprezzo. In netta contrapposizione con alcuni
principi cardine del cosiddetto black ortodosso. Voi non siete mai
stati una vera black metal band. Vi è però mai capitato che qualche
ascoltatore (o qualche critico) travisasse completamente il vostro
messaggio, affibbiandovi etichette guerrafondaie? O avete mai ricevuto
critiche da parte di chi ha compreso lo sguardo divertito col quale
guardate la scena black metal?
Porz: la tua domanda contiene due terribili falsità. Innanzitutto
non disprezziamo la Guerra, siamo tutti fedeli seguaci del Bushido e ci
riteniamo poeti guerrieri in missione per conto di Antani. Diciamo che
ci irrita il modo in cui la Guerra viene strumentalizzata per ottenere
risorse che si trovano in aree geografiche "non colonizzate"; diciamo
che ci fa cagare che ogni 2 coglioni che combattono ci siano 2000
sfigati che debbano pagare; diciamo che tendiamo a mettere i soldi nel
materasso piuttosto che regalarli alle banche che finanziano gli
armamenti di mezzo mondo; diciamo che tutti quei frustrati che si
coprono di croci di Malta forse non hanno mai avuto un tedesco in casa
durante l'occupazione Nazista e ogni tanto potrebbero ringraziare di
chiamarsi "Luca" e non "Hans"...
La seconda falsità della domanda è che noi non siamo mai stati una
vera black metal band: noi siamo una delle espressioni più alte del
black metal norvegese del 18° secolo.
Ora posso passare alla risposta vera e propria: è capitato spesso
che qualcuno non capisse se eravamo seri o scherzosi, e soprattutto che
non capisse su cosa eravamo seri e su cosa stavamo scherzando , ma
fondamentalmente a me interessa solo guadagnare soldi e copulare, e
visto che sono vecchio e faccio fatica a fare entrambe le cose non ho
tempo di soffermarmi ad analizzare se qualche imbecille ha capito o non
ha capito qualcosa.
Giaz: quali critiche? Noi siamo guerrafondai, razzisti, misantropi e
sadici... Magari ricevessimo questi complimenti! Lo sapevo, non ci
capisce nessuno, veniamo sempre fraintesi...
Lerz: la guerra fa parte della natura stessa dell'essere umano. Ma
è uno degli aspetti meno razionali e più "animaleschi" dell'uomo. I
Malnàtt vogliono sicuramente prendere le distanze da un certo
atteggiamento ipocrita e ignorante di una frangia del metal estremo che
vede nella guerra la "sola igiene del mondo"; per noi la guerra è
stupida, inutile, barbara, meschina...umana, troppo umana. Abbiamo
sempre ricevuto critiche da parte dei blackster più ortodossi (e quindi
più chiusi mentalmente!), per il fatto che ironizziamo sulla guerra e
su altri argomenti "sacri" del Black Metal e ne siamo felici! Il Nostro
scopo è dissacrare tutto, portare scompiglio, incredulità e anarchia
nei generi musicali e nelle etichette che ci vanno troppo strette. Per
me i blackster ortodossi si comportano da cristiani, accettando e
difendendo "dogmi" e "comandamenti" dettati da sedicenni esaltati; noi
invece vogliamo rompere tutti i clichè e i limiti dell'ambiente e del
genere musicale definito "Black Metal"
Perché è così difficile far convivere ironia e
goliardia con la buona musica? Cioè, mi spiego meglio. Come mai se un
album di buona musica è contornato da testi o da un concept ironico, il
suo giudizio da parte della critica verrà quasi sicuramente sminuito?
Porz: Il target commerciale del metal si divide in tre categorie:
adolescenti, disadattati, e adolescenti disadattati. Sai bene anche tu
che questi soggetti sono alla ricerca di una identità ben definita e di
personalità forti che li possano guidare, si fanno impressionare dalle
dichiarazioni politically uncorrect che vanno contro la morale comune,
e provano attrazione verso i coetanei in corpse-painting che si
fotografano nel parco sotto casa dicendo che sono satanisti...
Questa premessa era necessaria per rispondere alla domanda iniziale:
chi fa ironia non dà sicurezze, anzi, le mina: destabilizza le fragili
architetture mentali delle sopracitate creature e quindi rischia di
essere perennemente incompreso. Per fortuna noi non siamo una band che
fa facile ironia ma crediamo solo nel nero verbo del capro nero della
foresta nera. E ti dirò un'altra cosa: sai qual'è una band composta da
musicisti con le palle quadrate? Elio e le Storie Tese.
Lerz: Proprio perché stiamo parlando della critica Black Metal,
che di veramente "critico" ha ben poco. Se non si parla di Satana (che
è un'invenzione), del suicidio, delle foreste e dell'oscurità allora
non si è un vero gruppo estremo. I testi dei Malnàtt sono comunque
molto lontani dall'essere allegri e goliardici, al massimo sono
sarcastici e satirici e nascondo una profonda sofferenza, tanto più
profonda quanto nascosta dall'apparenza e dalla superficie ironica.
Tra le tante tracce, una delle più
caratteristiche è "Bulaggna". Meno d'impatto, sembra più "sentita" e
mette in luce il lato meno arrembante della musica dei Malnàtt. Com'è
nata questa canzone?
Porz: Bulaggna l'ha composta il batterista Canaja dopo aver fatto un
giro per Bologna alla ricerca di un luogo in cui suicidarsi: non
avendolo trovato è tornato in casa e si è attaccato alla sua chitarra
classica per mettere in musica le sensazioni che aveva raccolto
nell'ambito della mesta passeggiata. Non sto scherzando. Quando ha
portato la musica in sala prove mi è sembrato giusto abbinarla ad un
testo serio che descrive geo-storicamente la nostra città di
appartenenza.
Tracce come "Siamo Galli", "Al Barabén" e "La
Guera di Inbezèll" sono molto trascinanti, e dal vivo dovrebbero
spaccare! Come reagisce il pubblico quando suonate queste canzoni in
concerto? Siete soddisfatti del loro potenziale di coinvolgimento?
Porz: Ottima deduzione! Come opener attualmente usiamo "La Guera di
Inbezell" perché è epica e trascinante allo stesso tempo, e scalda
molto velocemente il pubblico più freddo. "Al Baraben" è sempre una
mazzata nei denti e in concerto ne eseguiamo una versione ancora più
stringata e diretta di quella che appare su disco. "Siamo Galli" fa
ballare le persone nelle parti folk e le fa pogare nelle parti
punk-black. Sono tutti è tre pezzi dai quali non si può prescindere
quando pensiamo alla scaletta di un concerto.
Altri due cavalli di battaglia sono due cover: "Pakanajuhla" dei
Moonsorrow cantata in dialetto e suonata al doppio della velocità, e
"Quintessence" dei Darkthrone, anch'essa tradotta in dialetto e
arrangiata punk'n roll e suonata al quadruplo della velocità!
Giaz: di solito il pubblico è molto coinvolto: gli uomini agitano
la testa, le donne iniziano a toccarsi e il tutto finisce nel backstage
in un orgia collettiva con le groupies in onore di Dioniso. Poi mi
sveglio tutto sudato nel mio letto... da solo.
"Misantronoia" porta la firma di Lord Fetus
dei Satan. Ci spieghi la genesi anche di questa canzone? E' forse la
canzone più black metal del lotto!
Porz: i riff principali di Misantronoia sono gli stessi che
compaiono in una canzone dei Satan che si chiama Bastard Nazarene e che
sentii su cassetta qualche anno fa. La genesi è stata molto semplice:
ho chiesto a Fetus di "regalarci" questi riff per comporre un pezzo
veramente black durante un momento di stasi creativa di Malnàtt.
Che ci puoi dire della "Gioventù Malnetta"?
Porz: Gioventù Malnetta è un gruppo apolitico e apatico che
promuove come unica filosofia il supporto di Malnàtt e profetizza la
restaurazione del Tempio del Dio Porco che avrà come unico Suinocrate
il Gran Maestro Porz.
Gioventù Malnetta è per tutte le persone che riconoscono nella vita di
tutti i giorni lo Sporco esistenziale e riconoscono nello Strutto la
medicina per guarire le piaghe venute dal Deserto... Tutta quella serie
di religioni monoteiste di merda che definiscono il Maiale animale
immondo! Aaaah sacrileghi, un giorno verrete scacciati definitivamente!
Siete soddisfatti del lavoro della CCP Records?
Porz: anche se non fossimo soddisfatti sarebbe comunque la cosa
migliore che ci è capitata fino ad ora, quindi siamo soddisfatti per
forza. A parte gli scherzi: anche se non fossimo soddisfatti sarebbe
comunque la cosa migliore che ci è capitata fino ad ora, quindi siamo
soddisfatti per forza.
Lerz: al momento siamo soddisfatti del lavoro svolto
dall'etichetta. La distribuzione del disco è molto capillare e stiamo
ricevendo critiche positive su "Carmina Pagana" da diversi paesi
europei, soprattutto Germania e Finlandia. Ci auguriamo che le cose
procedano sempre meglio e che la CCP Records si affermi come etichetta
Indipendente fondamentale in Europa per band underground originali e
prodotte dignitosamente.
Quali sono i progetti dei Malnàtt per il
futuro? E tu, Porz, sei sempre impegnato in mille progetti musicali, o
molti li hai messi nel dimenticatoio?
Porz: io ho dei progetti molto alti ed ambiziosi per Malnàtt ma
purtroppo credo che la pigrizia generale abbia preso il sopravvento
sull'ambizione del singolo. Non so, probabilmente Malnàtt molto presto
si incarnerà solo nella mia figura, farò dei "reading" e verrò
accompaganto musicalmente da qualche sessionist fuori di testa capace
di assecondare i miei sbalzi di umore.
I progetti musicali paralleli ci sono ancora tutti e sempre dei
nuovi continuano a generarsi nella mia mente, purtroppo però nella vita
mi tocca lavorare e devo quindi dedicare molto tempo a questa squallida
pratica piuttosto che curare le mie vere passioni. Quando troverò una
ricca fotomodella Svedese che intenderà mantenermi forse potrò
deliziarvi con nuovi dischi di Buzzum, Vedova, Marbas Kult, Autori
Vari, Opera Nonna e chissà quante altre megacagate...
Giaz: progetti per il futuro? Io non so neanche cosa farò
domattina! Beh comunque nel futuro vedo un Malnàtt più sperimentale e
più grezzo, forse anche un po' elettronico.
Come vanno le cose con la Il Male Production? Nuove uscite in vista?
Porz: visto che non sono riuscito a rendere I.M.P. qualcosa di
redditizio ma solo una spesa, ogni tanto sono costretto a fermarmi per
accumulare i fondi per poter pubblicare qualche cd carino,
tentandomagari di far uscire le band meritevoli dalle loro cantine. Non
credo riusciremo a realizzare qualcosa di concreto almeno fino a
gennaio 2006 (periodo in cui tra l'altro I.M.P. si impegnerà come un
tempo nell'organizzazione di un festival metal allo ScreamBloodyGore di
Crevalcore). Comunque per essere sempre aggiornati c'è il sito http://www.ilmaleproduction.com/
Bene, ti ringrazio per le risposte. Se hai qualcosa da aggiungere, sei libero di farlo ora.
Porz: beh e io ringrazio te e Shapeless per la possibilità di blaterare
qualche cazzata e occupare bytes su bytes che si sarebbero potuti
utilizzare in modo più costruttivo (tipo mettere online foto porno per
esempio). Ringrazio anche per aver potuto rispondere a domande
pertinenti fatte da qualcuno che aveva ascoltato il disco e sapeva cosa
stava chiedendo. Spero che tutte le band possano avere il trattamento
non scontato e non banale che abbiamo avuto noi. Per chiudere vi dò gli
indirizzi web che ci riguardano da vicino: http://www.malnatt.org/, http://www.gioventumalnetta.tk/, http://www.ccprecords.com/.
Grazie e a presto!
Sito internet: http://www.malnatt.org/