Looking 4 A Name
(Danny Boodman - Febbraio 2008)


Ecco la mia seconda intervista con Larsen Premoli, tastierista di grandissimo talento e, soprattutto, una persona sempre disponibile e ben disposta nei confronti degli altri. Buona lettura e, se non l'avete già fatto, compratevi "Tetragram"!



Ciao Larsen, eccoci ancora qui a fare due chiacchiere! La cosa mi fa molto piacere perché il vostro disco mi ha lasciato di stucco: bellissimo! Iniziamo magari facendo un bilancio del passato: l'esperienza acquisita con "Looking For..." è stata utilissima, mi sembra.
Ciao ciao ciao!!! Intanto grazie per i complimenti.
"Looking For..." è stato un "bel gioco", ma non voglio assolutamente sminuirlo definendolo così: è stato infatti il nostro primo esperimento di scrittura, composizione, ma anche di produzione (quando racconto che l'abbiamo fatto con un portatile 486 con una scheda audio STEREO creative SB16 mi danno sempre del burlone bugiardo ahahaha!).
L'esperienza di "Looking For..." ci è servita tantissimo, specialmente dal punto di vista del processo creativo: infatti non siamo partiti dall'idea che "....caspita ecco siamo un gruppo, ora scriviamo le canzoni, devono essere 8, una cattiva, una lenta, una lunga, una corta... poi le dobbiamo arrangiare e poi dobbiamo fare un CD!...", ma abbiamo al contrario cominciato a tastare la strada del "Jam&Write", che è stata poi il fulcro della stesura di "Tetragram"!

Arriviamo proprio a "Tetragram": ce lo vuoi presentare, soprattutto per quanto riguarda la parte musicale?
Anzitutto, la musica dei L4aN è sempre scritta a otto mani: nasce dalle sensazioni e dalle idee che si creano suonando insieme in cerchio nel nostro studietto. "Tetragram" è nato di conseguenza in modo genuino: in fase di scrittura, ci trovavamo in studio alla sera e, dopo aver acceso gli ampli, iniziavamo a buttar giù qualche idea.
Di solito la scrittura parte così. Poi capita che in un certo istante, nel mucchio di note e di idee, si raggiunga un'improvvisa sintonia: in quel momento scatta lo "sguardo sornione" e capiamo naturalmente di essere sulla strada giusta; così mettiamo a fuoco il flusso di idee comune e gli diamo una forma e un senso rispetto a quanto già scritto.
E' un metodo piuttosto dispendioso in termini di tempo (capitano infatti serate in cui non si conclude NIENTE!) ma è anche vero che in questo modo, nelle serate giuste, andiamo via completamente soddisfatti di quanto scritto: il 100% della musica è prodotto e firmato L4aN, poiché ogni singolo momento del disco è nato dalle mani e dalla mente di tutti e quattro!!!
Tutto questo per dire che se "Tetragram" è un disco ricco e smisuratamente vario (come riteniamo che sia) è perché non è stato pianificato punto per punto a priori, ma al contrario è nato strada facendo, prendendo spunto da tutta la musica che ci piace e che ci soddisfa.

Invece il concept? Vuoi riassumerlo per i nostri lettori?
Anche la storia dell'album è venuta da sé, proprio durante la composizione della musica. Eravamo partiti dall'idea di scrivere 4 brani sui 4 elementi, giusto per avere una guida nel mettere le mani sugli strumenti durante le nostre JAM serali, poi ci siamo lasciati prendere la mano...
Proverò a essere breve (hihihi): quando il disco inizia, veniamo subito proiettati su un mondo lontano in un tempo lontano, dove è in corso una guerra fra 4 civiltà.
Al termine della prima traccia, una voce narrante creata dalla voce di tutti e 4 gli elementi ci porta ad aprire il grosso capitolo delle 4 suite.
Nelle 4 suite ci vengono presentate le 4 civiltà: nelle 4 tracce di ciascuna suite, due temi musicali fondamentali e molte "immagini liriche" ci raccontano quali sono gli aspetti caratteriali dei nostri protagonisti.
Nel secondo atto, finita la larga digressione di 16 tracce, ritorniamo allo svolgimento dei fatti, e in "War pt.2" (lo strumentale) si svolge la grande battaglia per il dominio del mondo abitato dalle 4 civiltà. In questa traccia facciamo realmente "scontrare" nell'arrangiamento i temi musicali delle civiltà: la cosa è tanto più intrigante perché ciascuno di noi 4 musicisti rappresenta una delle 4 civiltà con il suo strumento (un po' come in "Pierino e il Lupo" di Prokofiev). Immaginate cosa può succedere quando gli strumenti duellano, e le loro armi sono i temi caratteristici delle civiltà...
Dopo la traccia strumentale presentiamo con la ballad "different but equal" una riflessione dei più saggi di ogni popolo, i quali comprendono che nessuna delle loro civiltà può pensare di dominare sulle altre, perchè tutte e 4 insieme sono fondamentali per la reciproca sussistenza.
Le considerazioni dei saggi giungono però troppo tardi, e con "The Silence of Death" ripiombiamo nell'ultima e decisiva parte della guerra, che si conclude con la scomparsa della vita stessa.
Chi ha sentito qualche nostra traccia si sarà però anche reso conto che siamo dannatamente positivisti (la musica oggi ha bisogno di più accordi maggiori!!!! Hihi...) e non potevamo chiudere così l'album.
L'ultima traccia immagina infatti che prima della distruzione finale qualcuno di tutte e 4 le civiltà si sia salvato abbandonando il pianeta (permettendo così che la storia del concept venga tramandata fino ai giorni nostri) e che, viaggiando in direzione ignota e ripensando a tutto ciò che è successo, si riprometta che laddove ce ne sarà l'occasione, ricomincerà daccapo, conscio dei propri errori e della necessità di coesione e collaborazione!
Concludo con la mia visione personale, una delle possibili chiavi di lettura: a me piace molto pensare che questa storia sia avvenuta su Marte: dagli ultimi studi risulta infatti che in passato fossero presenti acqua e atmosfera. E se un tempo fosse anche stata presente la vita? Se così fosse, partendo da Marte i nostri pellegrini avrebbero incontrato nelle immediate vicinanze un pianetucolo su cui, invece, sappiamo PER CERTO essere comparsa la vita basata sui medesimi elementi della nostra storia...

La decisione di scrivere quattro suite per i quattro elementi è davvero intrigante: come avete affrontato la cosa? Vi siete posti degli obiettivi particolari a seconda dell'atmosfera dell'elemento?
Come dicevo prima, possiamo dire che è stato il punto di partenza per darci un indirizzo nel lavorare e scrivere... sicuramente nel buttare giù note e idee, il fatto di scrivere musica pensando all' Acqua piuttosto che al Fuoco è stato fondamentale per identificarci musicalmente nei 4 elementi e creare le atmosfere che sono poi state incise in "Tetragram"!

Mi permetto di farti una considerazione: questa è un po' una mia fissa, ma 75 minuti non sono un po' troppi? In fondo già le 4 suite ne avevano di cose da dire!!
E' vero che il disco mette tanta carne al fuoco, ma terminata la scrittura delle suite ci siamo accorti che avevamo 4 bellissimi documentari che illustravano 4 protagonisti: sarebbe stato un peccato lasciarli lì in vetrina senza farli interagire proiettandoli in una vicenda! In ogni caso, la tua considerazione è senz'altro corretta, e sorridendo ti confesso che abbiamo anche dovuto tagliare del materiale per poter rispettare i limiti fisici di durata del CD-audio...

La varietà è una delle componenti che più ho amato in questo CD: si sentono stili diversissimi e li padroneggiate tutti alla grande. Come riuscite a gestire questa marea di influenze?
Di nuovo, grazie dei complimenti Come ti ho detto, la musica di "Tetragram" è nata nella maniera più spontanea possibile, quindi in fase di scrittura non ci siamo mai neanche accorti che di fatto stavamo spaziando fra così tanti ambiti musicali. Se il disco è così, è perché abbiamo tutti e quattro "nelle orecchie" gli stili che in esso si trovano. Ora come ora, per noi è naturale passare da una sezione del disco all'altra, perché comunque tutte le sezioni sono parte dello stesso "discorso" musicale.

Cambiando un attimo discorso, Pino cosa ne dice dei L4AN? Pensi che "Tetragram" potrà riflettersi nelle prossime cose dei Fire Trails?
Non è un segreto che Pino non veda mai di buon occhio i progetti paralleli, e in senso assoluto posso condividere con lui l'idea che avere un unico progetto significa dedicargli il massimo dell'attenzione e delle energie. Dal canto mio però sento anche la necessità ASSOLUTA di affrontare molte e molteplici strade, musicalmente parlando: il fatto di affrontare più stili, più musicisti, in generale PIU' MUSICA è un aspetto irrinunciabile... Inoltre L4aN, anche se in modo diverso da oggi, era un project già esistente prima del mio ingresso nei FireTrails, e anche il fatto di dedicare energie ad un progetto più "certosino" insieme a colleghi-musicisti coetanei, per un Larsen ventitreenne, è importante per avere un giusto equilibrio.

A proposito, novità dai Fire Trails?
Siamo pressoché pronti a dedicarci al terzo capitolo discografico, che sicuramente seguirà le orme di "Third Moon" e per quanto mi riguarda ammiccherà senz'altro a qualche soluzione anche più moderna (ho un sacco di giocattolini e macchinette che ho raccattato negli ultimi tempi e che non avevo quando venne prodotto "Third Moon" e che non vedo l'ora di usare per i nuovi arrangiamenti!!).
Dopo due anni di, davvero, tante tante bellissime date, finita l'estate '07, abbiamo deciso di staccare un attimo... ma puoi tenere fermi sti 5 disperati?! Io mi sono dedicato a "Tetragram" e parallalemente continuo a portare avanti la figura di produttore artistico dei Mr White Rabbit, Steve sta per iniziare le registrazioni del suo primo album solista, cosa che coinvolge anche Mario Giannini e il sottoscritto, e nel frattempo Pino ha da pochissimo ultimato un suo disco solista con suoi brani in Italiano riarrangiati con tantissimi ospiti e che sarà fra un po' di tempo in commercio insieme al libro della sua biografia ufficiale! (Insomma, non si perde occasione per darsi da fare!)

Ti va di consigliarci tre classici imperdibili della musica e tre album recenti da ascoltare?
CLASSICI : DarkSide of The Moon (primo su tutti), Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (anche se dal 67 al 70 credo che tutti gli album che abbiano fatto i Beatles siano troppo belli per poterne scegliere uno in particolare su tutti!), A Kind of Magic (no metal, no prog, ma senz'altro gran Musica!)
RECENTI : SMPTE (Transatlantic... una SCUOLA di eleganza!!), Question Mark (Neal Morse, fantastico anche il più recente "Sola Scriptura"), e poi senz'altro Third Moon dei Fire Trails - ahahahahh ...ok sono un cretino ...scherzi a parte, faccio fatica a sceglierne un terzo perché sono poi tanti i dischi che vorrei citare: cosi scelgo di giocarmi una carta un po' particolare e guardando a "casa nostra" faccio la mia ultima puntata su "Dracula" della PFM!

Per quanto riguarda i concerti del L4AN, come vi state organizzando?
Abbiamo tre live programmati nei prossimi mesi e ci stiamo dando da fare per farne saltare fuori quanti più possibile (il che, per una band appena uscita, è sempre impresa assai ardua...). Per adesso l'obiettivo è la promozione, quindi ci interessa che quanta più gente possibile venga ai nostri concerti, perché non c'è pubblicità migliore per un disco che vedere la band che lo suona dal vivo.

Altri progetti in cantiere, novità, qualcosa che non ti ho chiesto...
Cose in ballo sono sempre tante, ultimamente i particolare sto dedicando molto tempo ad un progetto che ha ben poco a che vedere con metal e affini ma che mi sta dando molte soddisfazioni... Sto seguendo come produttore artistico una band di giovanissimi che fa Pop "anglosassone" in lingua Italiana, si chiamano Mr White Rabbit, e nonostante le possibili pregiudiziose apparenze (dovute soprattutto a molti stereotipi della scena "giovane" italiana) sono 5 egregi musicisti e cantanti che a mio avviso riescono a fare con la semplicità e i canoni di un prodotto musicale adatto alla ristrettezza degli alti-piani discografici connazionali, dell'ottima musica, scritta e soprattutto suonata ed eseguita con tanta qualità!
Premesso che il mio rapporto con loro nasce da una lunga e precedente amicizia, per me oltre ad essere una situazione assolutamente divertente, è probabilmente un modo per riuscire a prendermi delle soddisfazioni nel dimostrare che è possibile fare della BUONA MUSICA anche in un ambiente che, molto spesso per le sue stesse scelte, è visto come un mondo in cui la musica è l'ultima delle reali preoccupazioni di chi vi lavora!

Bene, allora è tutto, lascio a te la conclusione e ti ringrazio per l'intervista. A presto!
Grazie come sempre per l'interesse, per il tempo, per lo spazio (anche per il continuum)! Vi invito davvero a farvi un giro sullo space dei L4aN (http://myspace.com/l4an) dove trovate degli estratti di tutto l'album, giusto per farvi le orecchie e dirci cosa ne pensate, per noi è davvero importante capire verso dove siamo portati a remare!! Detto questo non nascondo che avrei saltato volentieri questa però doverosa premessa, perché in realtà c'è un solo sistema per "concludere" in modo veramente Rock :
" ...DOOOOOooooooooo ... para para para para pa' pa' Sib SoL!! Thank you!! We'll come back!"



Sito internet: http://www.l4an.it/