Lele Leonardi
(J.L. Seagull - Settembre 2007)
In una calda serata estiva, incontro con Lele Leonardi davanti ad un
paio di birre. Parliamo di musica in generale e delle sue esperienze...
Vi riassumo cosa ne è saltato fuori.
Ciao Lele, dopo l'uscita di "Super Planet Spilla", che ho recensito su Shapeless, cosa è successo?
Ciao a te a tutti i lettori di Shapeless. Avevo pensato e "Super
Planet Spilla" come ad un biglietto da visita per allargare le mie
conoscenze e per sondare l'interesse delle label verso un prodotto del
genere, quindi pensavo che lo avrei soprattutto regalato. In realtà un
buona quantità è stata venduta nei negozi di articoli musicali della
zona e la cosa mi ha fatto certamente piacere. Una canzone del CD,
"Popstar", è stata remixata da un paio di DJ ed è uscita in una
compilation (non ti dico le lotte per la divisione dei preventi, da non
crederci), mentre c'è un' etichetta che è interessata al prodotto
completo e che stà cercando un distributore per l'Italia. A questo
proposito, a volte si creano situazioni veramente surreali...
Cioè?
Ti spiego...una copia del CD è stata spedita a "Burnn!" in
Giappone. E' piaciuta molto al redattore della rivista che, prima di
pubblicare la recensione, ci ha contattato chiedendo da chi fosse
distribuito il prodotto in Italia. Alla risposta che non abbiamo ancora
un distributore ci è stato detto che allora non era possibile
pubblicare la recensione, visto che una rivista del calibro di "Burnn!"
non può recensire un prodotto che poi è impossibile acquistare.
Contemporaneamente, in Italia, i distributori ti chiedono da chi sia
stato recensito il CD per avere un minimo di referenze e per decidere
se prendere a mano o meno il prodotto... insomma una situazione di
stallo difficilmente sbloccabile!!
Parlando della recensione di "Super Planet
Spilla", io elenco una serie di influenze al tuo stile chitarristico.
Ti riconosci in quei nomi?
Direi proprio di sì, soprattutto Van Halen. Mi piace molto anche
Neal Schon, anche se non l'ho mai studiato lo conosco per il suo ottimo
lavoro con i Bad English. Non conosco Mike Slamer, bisogna che mi fai
ascoltare qualcosa... Attualmente non ascolto praticamente niente di
prettamente chitarristico a parte Jeff Beck, che trovo veramente
geniale. Suona riff relativamente semplici che però eseguiti da altri,
non suonano allo stesso modo; è proprio la mano che è diversa e che fà
la differenza. E' anche il caso, in altri termini, di Steff Burns, un
altro axe-man che mi piace molto; in qualsiasi situazione lo inserisci
si porta dietro il suo suono, perchè ce l'ha nelle mani.
Parlando delle tue radici musicali, cosa ricordi dei primi anni in cui
suonavi, delle prime esperienze, dei tuoi anni da metallaro, per
intenderci.
Sono partito a pane e Van Halen, ma anche con una cerata base
Jazz-rock, e con la prima band con cui ho suonato cercavo di mettere a
frutto quello che avevo appreso. Il bassista ascoltava Pastorius e il
batterista non faceva lo stesso tempo per più di due battute, tanti
fill e stacchi ci inseriva. A distanza di anni, ascoltando i Dream
Theater, mi rendo conto che è esattamente quello che noi avremmo voluto
suonare, ma che le nostre limitate capacità tecniche non ci
permettevano di fare. Comunque alcune canzoni piacevoli sono uscite da
quella situazione.
Ti dirò che ora io suono a volte con il
bassista con cui suonavi tu all'epoca e che eseguiamo ancora una
canzona tua composta in quegli anni e che, in mancanza di un titolo,
chiamiamo "la canzone di Lele", per capirci.
Un altro periodo che ricordo con piacere è quello con i Rats, si
suonava tanto, anche all'estero e mi sono veramente divertito anche se
mi massacravo fisicamente...
Tornando a "Super Planet Spilla", il CD
contiene due canzoni che, in versione cantata, facevano parte della
colonna sonora del film "Voglio Solo La Luna". Per quale motivo le hai
inserite in versione strumentale?
Facendo un po' di ordine tra tutte le canzoni di cui ho le basi più
o meno sviluppate, mi sono accorto di averne un certo numero
praticamente finite, comprese "Vorrei" e "Respira", senza le parti
vocali. Ho allora cercato di inserire una melodia eseguita dalla
chitarra che mantenesse invariata l'emozione data dal cantato, senza
però essere una eseguzione pedestre di quella melodia, che fà tanto
cover eseguita con il flauto peruviano... non sò se hai presente il
prodotto... (ho presente!! - nd J.L. Seagull)
Storia diversa ha avuto invece "Popstar", che mi sarebbe piaciuta fin
dall'inizio rappata; ci ho messo sopra un cantato rap fatto da me con
un inglese completamente inventato (alla Celentano). L'ha sentita Alex,
il bassista, che è per metà inglese, ed è riuscito a far suonare il
cantato allo stesso modo usando però un testo veramente inglese.
Dopo "Super Planet Spilla", cosa stai facendo e come ti piacerebbe che le cose si evolvessero?
Intanto vorrei trovare una distribuzione per il CD e una etichetta
veramente interessata al mio lavoro in modo da preparare qualcosa di
nuovo, magari portandolo avanti e facendolo crescere in collaborazione.
E' difficile che un prodotto già finito e confezionato trovi qualcuno a
cui vada bene così com'è. Il mio sogno sarebbe quello di fare un nuovo
album in queste condizioni che mi permetta di suonare la mia musica dal
vivo con una band. Mi rendo anche conto che in Italia una cosa del
genere difficilmente è realizzabile; se magari fossimi negli Stati
Uniti o forse anche solo in Germania la vedrei più rosea...ma non
escludo neanche la possibilità di spostarmi all'estero. Adesso ho
preparato le canzoni per la colonna sonora del nuovo film di Enzo
Periello, "Come Se", cantate da Denis, la stessa ragazza che canta in
"Dream On" sul CD. Poi sono attualmente in tournè con Irene Grandi e la
cosa si protrarrà per tutta l'estate e forse anche oltre. Con Irene mi
stò divertendo tantissimo: sono l'unico chitarrista e suono
praticamente con gli stessi ragazzi che hanno partecipato alla
registrazione di "Super Planet Spilla", mi sembra di essere in
famiglia... è veramente grande.
Speriamo che le cose ti vadano per il meglio e che tu continui a divertirti così!
Grazie , lo spero anche io. Alla prossima. Un saluto a tutti i lettori, venitemi a trovare su My Space (http://www.myspace.com/leleleonardi).
Sito internet: http://www.leleleonardi.com/