Last Minute To Jaffna
(Hellvis - Luglio 2006)
Una band relativamente nuova, ma composta da musicisti esperti, si sta
ritagliando uno spazio di tutto rispetto nel vivace underground
torinese: i Last Minute To Jaffna. Autori per ora di un promo molto
valido, hanno stuzzicato la nostra curiosità, ragion per cui abbiamo
deciso di intervistarli. Rispondono Dano e Valerio.
Ciao gente. Il vostro "Promo 2006" contiene
solo due canzoni, ma ambedue gli episodi risultano estremamente
convincenti. Come mai avete scelto proprio questi due brani? In
particolare, perchè riproporre "Dawn" che era già uscita nella
compilation "Desert Sounds Vol.2"?
Dano: La scelta è stata determinata dal fatto che al momento di
registrare avevamo solo quei due pezzi pronti. "Dawn" è finita su
"Desert Sounds" parallelamente all'uscita del promo; partecipare a
"Desert Sounds" ci sembrava un'ottima occasione per farci conoscere in
giro, e il fatto di essere piaciuti ai ragazzi di Perkele.it ci rende
davvero felici e orgogliosi: alla compilation partecipano diverse delle
migliori bands italiane in ambito psych/stoner/doom.
I musicisti che compongono i Last Minute To
Jaffna hanno alle spalle background musicali diversi e suonano, o hanno
suonato, in gruppi molto diversi fra di loro. Pensi che tutte queste
influenze siano avvertibili in qualche modo nel suono dei Last Minute
To Jaffna? E, se sì, in che misura?
Dano: A livello musicale credo che solo i Rebels Of The Neon God, e in
parte anche gli A Sight For Sore Eyes, abbiano dei legami con i Last
Minute To Jaffna. Onestamente a non credo che quello che facciamo
c'entri qualcosa con quello che facevano GPL, Replica, Noob e Sin-Done.
In generale l'identità del gruppo mi sembra abbastanza precisa,
soprattutto tenendo conto del fatto che nonostante ci siano stati
alcuni cambiamenti nella line up la band non ha cambiato direzione.
Valerio: Sante parole!
Tra l'altro, come è nato il nome della band? E com'è nata l'idea di formare questa band?
Dano: L'idea del gruppo è nata da me e Marco, che ci siamo
conosciuti quando si era chiusa l'avventura coi nostri precedenti
gruppi. Nel giro di un paio di mesi si sono aggiunti gli altri e quando
siamo arrivati alla formazione a sei la direzione musicale che avremmo
seguito era ben delineata. Il nome invece deriva dallo tsunami che ha
sconvolto l'Oceano Indiano alla fine del 2004: Jaffna è una città dello
Sri Lanka che è stata devastata dall'onda. Volevamo un nome che
evocasse la forza della natura e la profondità dell'oceano, e Last
Minute To Jaffna suonava decisamente bene.
La vostra intensa attività live sta facendo
circolare propotentemente il vostro nome tra gli appassionati di
underground e gli addetti ai lavori. Quali reazioni sta suscitando la
vostra musica, dal vostro punto di vista? E come reagisce il pubblico
ai vostri concerti?
Dano: In generale devo dire che l'accoglienza quando suoniamo dal
vivo è buona. Ci sono stati alti e bassi com'è giusto che sia, ma la
media è senz'altro positiva. Certamente quello che facciamo è ostico a
chi non è abituato al genere, ma sinceramente questo problema ci tocca
relativamente: noi fondamentalmente facciamo pezzi per noi stessi, non
perchè piacciano agli altri. In ogni caso in ogni concerto cerchiamo di
fondere la componente atmosferica/emozionale della nostra musica alla
fisicità propria dei concerti hardcore, e la cosa viene apprezzata. O
quantomeno non lascia indifferente chi ci viene a vedere.
Con questo promo quali obiettivi vi siete posti? Avete già programmato l'uscita di un full-length?
Dano: L'obiettivo principale era da un lato quello di farci
conoscere in giro, dall'altro quello di avere materiale utile per
procurarci delle date. Per questo motivo abbiamo scelto di rendere i
pezzi scaricabili gratuitamente dal nostro sito, quello che veramente
ci interessa è che si sparga la voce. Al full length ci stiamo
lavorando, alcune etichette si sono interessate al nostro materiale. In
ogni caso l'idea è di finire al più presto altri pezzi in modo da poter
registrare per l'inizio dell'autunno una preproduzione che ci permetta
di trovare un'etichetta disposta a far uscire il disco.
Di cosa trattano i vostri testi? E' importante la dimensione testuale per il vostro gruppo?
Valerio: I testi nascono da ispirazioni musicali e suggestioni
emozionali del momento. Diciamo che parafrasando qualcuno che era un
Classico già in vita , "noi non suoniamo, ma siamo suonati"! Per questo
c'è una convergenza tra le suggestioni che possono offrire i testi e
quelle musicali. Sostanzialmente nei testi sono espresse sotto forma
metafore le condizioni fisiche, psichiche ed ambientali alle quali
capita di sottoporci durante l'arco della nostra vita. Così la voglia
di ricominciare diventa un drago portatore di saggezza e distruzione
che sorge all'alba, così come la sensazione di impotenza si trasforma
in un letargo dove nella fase terminale iniziamo a riscaldare il
sangue.
Come nascono le vostre canzoni? Chi sono i compositori principali?
Siete molto severi nella selezione dei riff, o lasciate che sia
l'ispirazione a dominare? Personalmente, ritengo che la seconda ipotesi
sia più probabile, data la naturalezza con le quali si sviluppano le
vostre composizioni.
Dano: Le canzoni nascono da lunghe jam session in sala prove. Di solito
io o Marco arriviamo con dei riff e proviamo a svilupparli tutti
assieme. I pezzi nascono quindi dalle chitarre, però è importante il
fatto che la scelta dei riff e il lavoro di arrangiamento coinvolga
tutta la band. Diciamo che selezioniamo il frutto dell'ispirazione.
Seguo da molto tempo, con attenzione,
l'underground musicale torinese, ed ho notato con piacere che la
qualità media dei gruppi è migliorata tantissimo. Ci sono un sacco di
gruppi interessanti. Secondo voi, quali di questi sono i più
meritevoli, e quali le nuove promesse? Con quali di questi gruppi è
stato più interessante condividere il palco?
Dano: Quello che tu dici mi fa molto piacere, non solo perchè ci
viviamo in mezzo, ma soprattutto perchè nella scena di Torino abbiamo
molti amici ed è bello vedere che le altre band vengano apprezzate.
Torino è piena di buoni gruppi, in un po' tutti i generi. Io
apprezzo tanto gruppi come No Conventional Sound e Overock quanto i
Lama Tematica, anche se quello che fanno dista anni luce da quello che
facciamo noi. Tra quelle con cui abbiamo suonato senza dubbio mi
piacciono molto Sky Turned Red, Mainline, Oscura Striscia Nera,
Ophydian e infine i Congruence Of Motion (anche se in realtà sono di
Fossano).
Due parole sulla Breed Agency, agenzia che fa
capo ad uno dei membri del gruppo. Com'è nata questa agenzia e quali
sono i suoi scopi?
Dano: Bè innanzitutto ci tengo a precisare che Breed Agency non fa
capo a me, o meglio, non solamente a me: siamo cinque persone che un
paio di anni fa hanno deciso di lavorare sotto un nome comune per
promuovere le nostre rispettive bands, visto che il presentarsi come
agenzia apre molte di quelle porte che presentandosi come singola band
rimarrebbero chiuse, che si tratti di chiedere una data a un locale
piuttosto che un'intervista a una webzine. Col passare del tempo, si è
trasformata in una vera e propria agenzia di management e promozione,
seppur molto piccola, ed altre band sono entrate nel roster.
Questa breve intervista è terminata. A voi le ultime parole.
Dano: Grazie mille a te e Shapeless Zine dello spazio concesso, e a
tutti quelli che hanno letto fin qua. A chi fosse rimasto incuriosito,
raccomando di visitare il nostro sito e scaricarsi i pezzi.
Sito internet: http://www.lastminutetojaffna.com/