La Menade
(Hellvis - Dicembre 2007)
Ecco una breve intervista con Tatiana, la leader carismatica delle
romane La Menade. Dopo gli ottimi riscontri ottenuti da "Male Di Luna",
ed un anno ricco di soddisfazioni, quali saranno gli obiettivi di
questo ottimo gruppo? Leggete e saprete...
Ciao Tatiana. Il 2007 sta giungendo al
termine, e credo che possa essere considerato un anno di successo,
giusto? Che riscontri ha ottenuto "Male Di Luna" e, ora che sono
passati mesi dalla sua pubblicazione, ne siete ancora soddisfatte o il
vostro giudizio critico è diventato più severo?
Ciao a te. Devo dire che "Male Di Luna" è stato accolto bene sia
dal pubblico che dalla critica e ci ha dato parecchie soddisfazioni. Ne
eravamo convinte prima e lo siamo tuttora, ritenendolo un lavoro che
ben rappresenta la nostra creatività ed espressività. A distanza di
tempo emergono senz'altro dei dettagli che vorresti correggere o
rivedere, ma questo capita soprattutto perché il tempo porta con sé
maggiore consapevolezza e un occhio, come dici tu, critico, che
l'emotività del momento non sempre consente di avere.
Il fatto di essere un gruppo di sole donne da
un lato vi ha garantito una certa vetrina, dall'altro ha testo forse a
sminuire il vostro valore artistico agli occhi dei più. Eppure "Male Di
Luna", così come il vostro primo MCD, hanno messo in mostra doti
compositive ed esecutive di alto livello. Per far tacere la gente
superficiale, ci potreste indicare un po' i vostri trascorsi musicali:
corsi, gruppi precedenti, side-project, eccetera?
Tutte abbiamo frequentato insegnanti privati e/o scuole di musica,
a partire già dall'adolescenza se non prima. Cristina ancora studia per
prepararsi ad entrare al Conservatorio ed ha una serie di progetti
paralleli di genere completamente diverso da quello che la impegna con
La Menade. Vuole diventare una turnista e si sta impegnando per questo.
Lucia ha avuto esperienze di bands prima della Menade, tra le quali mi
sembra di ricordare un gruppo con il quale faceva cover dei Dream
Theater. Io ho iniziato a 12 anni con la chitarra classica (che poi per
netta incostanza ho abbandonato e ripudiato in favore dell'elettrica!!)
e ho avuto solo un gruppo prima della Menade, così come Tanya che ha
studiato pianoforte con la zia, tutt'oggi docente al Conservatorio di
Pesaro, e che ancora adolescente impartiva lezioni di solfeggio ai
bambini.
L'appeal della vostra musica credo stia
nell'equilibrio tra vigoria esecutiva e melodia spiccata. Inoltre,
sebbene le vostre composizioni presentino un arrangiamento complesso, e
talvolta anche una struttura non banale, non perdono mai in
immediatezza. Come nasce dunque una canzone de La Menade?
Non c'è una regola fissa... Ci facciamo molto prendere dall'estro
del momento. Solitamente si parte da un riff di chitarra o da un'idea
di Tanya che poi sviluppiamo insieme e ciò porta spesso a conclusioni
assai diverse dall'idea di partenza. Credo che questo sia il bello del
suonare in una band, perché ognuno reca un apporto unico e determinante
per la riuscita del pezzo. Diciamo che poi il pezzo, con il suo
arrangiamento, viene rivisto e corretto più volte sino a che non ci
soddisfa.
Il vostro stile è molto vario, ma il suo
essere così peculiare tende a nascondere in parte le vostre influenze.
Quali indichereste come vostre influenze? E, attualmente, quali sono le
vostre fonti di ispirazione?
Sono talmente varie che è difficile che emergano in modo evidente.
Ciascuna di noi, oltre a nutrire un comune amore per l'hard rock, ha
preferenze peculiari che vanno dalla fusion e jazz al metal, alla
musica cantautoriale o classica, sino all'elettronica. Non c'è
un'influenza diretta nella musica che facciamo, ma tutto fluisce molto
liberamente e inconsciamente in ciò che suoniamo e che siamo.
Quello che si trova in un disco de La Menade,
e si trova così raramente nel mondo del rock, è l'interazione tra
musica e parole, che porta sovente ad un coinvolgimento
dell'ascoltatore, trascinato dalla passione delle vostre
interpretazioni. Quant'è importante un testo per voi? Il testo viene
scritto dopo aver composto la musica, o a volte capita il contrario?
Ritengo che musica e parole debbano andare di pari passo e che
proprio l'interazione tra questi due elementi sia in grado di rendere
un brano comunicativo. Anche in questo caso, il nostro modo di
approccio ad una nuova canzone può variare. Io, ad esempio, preferisco
lasciarmi ispirare dalla musica e quindi realizzare il testo dopo aver
fatta mia l'atmosfera che il brano evoca. Tanya, invece, spesso scrive
e poi adatta il testo alla melodia del pezzo. Ma può capitare anche il
contrario. Insomma, dipende.
Qual'è la vostra opinione sulla scena rock
attuale italiana, e di Roma? Qualcosa sta cambiando, rispetto ad un
passato che chiudeva le porte in faccia ai giovani gruppi alternativi?
Riguardo alla scena rock italiana e di Roma, nello specifico, devo
dire che l'underground riserva spesso delle belle sorprese e ci sono
molti gruppi validi e che destano una certa attenzione. Il problema
rimane sempre quello della possibilità di conquistarsi una certa
visibilità, cosa affatto semplice in una scena che tende ad essere
chiusa e impoverita dalla scarsa attenzione del pubblico per i live di
artisti poco conosciuti. Non so se le cose stiano realmente cambiano.
E' certo che la proliferazione delle etichette indipendenti e il loro
ruolo sempre maggiore nella scoperta o quantomeno nel supporto alla
musica "alternativa" (suppongo rispetto al mainstream) sia un elemento
che, unito allo sviluppo di internet e delle possibilità, anche in
termini di visibilità, che esso offre, possa far molto per i giovani
gruppi. Ma il problema di base, che è la scarsa capacità di far presa
su un mercato pesantemente condizionato dai media nazionali e dai
prezzi elevati, resta e rende difficile la sopravvivenza, oltre che dei
gruppi, anche delle stesse etichette indipendenti.
Credo che il problema sia lungi dall'essere risolto.
Se doveste indicare dei gruppi simili a voi, ma ancora sconosciuti o sottovalutati, chi suggerireste ai nostri lettori?
Oh, ma che domanda!! Non ne ho idea, non saprei dirti, davvero!! Mi metti in crisi!!
I vostri video, l'utilizzo di MySpace, la
partecipazione ad una colonna sonora, gli interventi su Rock TV vi
rendono una band mediatica a tutti gli effetti. Ciò che voi fate, molti
gruppi ancora non lo fanno. Secondo voi perchè? Una questione di
mentalità non al passo coi tempi, oppure siete voi ad essere state
fortunate a non trovare intralci?
Sfruttare i media è senz'altro un buon punto di partenza per
ottenere visibilità, ma non è cosa facile. Noi ci riteniamo fortunate,
perché abbiamo trovato qualche persona giusta che ha creduto in noi e
ci ha offerto alcune occasioni importanti.
Oggi, con MySpace chiunque può farsi conoscere. E' diventato un
canale davvero importante e quindi imparare a gestirlo al meglio non
può che fare bene. Un po' diverso è il discorso per le colonne sonore e
la TV: in questo campo devi avere fortuna e faccia tosta allo stesso
tempo, e non è semplice farsi notare visto l'elevato numero di gruppi
che vorrebbero approfittare di queste situazioni. Sì, noi siamo state
senza dubbio fortunate, anche se la fortuna va aiutata in qualche modo
con l'impegno e con una dedizione costanti.
Quali programmi avete per il futuro? State già scrivendo canzoni e, se sì, ci sarà qualche cambiamento nello stile?
Sì, ci stiamo dedicando alle nuove canzoni, anche se in questo
momento le nostre vite private e professionali richiedono parecchio
impegno e quindi anche la disponibilità di tempo tende un po' a
ridursi. Probabilmente ci prenderemo una piccola pausa per
riorganizzarci, non so, ma nel frattempo si continua a comporre.
Cambiamento di stile? Non so, staremo a vedere anche perché queste sono
cose che non abbiamo mai programmato.
Sul fronte concerti, che cosa avete in programma? Tornerete qua a Torino, così magari questa volta riesco a vedervi, ahah?!
Anche quest'ambito è momentaneamente in stand by, ma non appena saremo pronte, senz'altro torneremo anche live.
Due parole sulla Kick Agency. Siete soddisfatte del suo lavoro?
Sì, senza dubbio. Sono ragazzi che lavorano bene e con noi hanno fatto un buon lavoro.
Bene, questa breve intervista è finita. A voi le ultime parole.
Mi limito a ringraziarti, anche da parte di Tanya, Cristina e Lucia.
Un bacio grande!
Sito La Menade: http://www.lamenade.com/