Kiju
(Hellvis - Aprile 2003)


"Nothing To Play For", il debut album dei Kiju, sembra essere calamitato al mio lettore CD! Anche parecchio tempo dopo averlo recensito, mi ritrovo ad ascoltarlo spesso e volentieri. I Kiju riescono a darmi la carica, senza troppi fronzoli o arrangiamenti sofisticati! Non è una cosa da poco, anzi!
Il "metalcore/neothrash" della band fiorentina è una ricetta vincente in grado di soddisfare sia la vecchia guardia che le giovani generazioni. I loro riffoni pesanti, le vocals aggressive e la ritmica spaccaossa sono una vera e propria iniezione d'adrenalina! D'altro canto grinta, sudore e passione sono gli ingredienti che fanno del rock la miglior medicina contro qualsiasi disagio (della mente e del corpo)!
Questa intervista è stata condotta via e-mail.
Vitt, assieme a Cafa cantante della band, risponde alle domande di Shapeless.



Prima di tutto, qual è il significato del vostro nome?
Sinceramente... non lo so... è un nome originale, non troppo scontato (meglio di tante cazzate che vengono fuori in ambito underground), anche se crea qualche problema di pronuncia a molti...

I Kiju si sono formati nel 1997. A causa di svariati problemi, ci sono voluti parecchi anni prima che il vostro album d'esordio potesse vedere la luce. Volete spiegarci com'è andata la storia?
Il disco è stato registrato nel 2000. Alla fine siamo passati indenni dalle storielle raccontateci da un'etichetta italiana (e lasciamo perdere il fatto che siamo stati dei polli) e il fallimento di un'altra label di Firenze. Poi il contratto con la Metal Age e le tante belle news che stanno venendo fuori.
Siamo distribuiti seriamente in Francia (Adipocere), Germania (Twilight), Austria (NSM) e Finlandia. Presto lo saremo, spero, anche in Italia, Spagna e Benelux. E i contatti sono promettenti anche in Nord America. Sicuramente non saremmo nella stessa situazione se l'album fosse uscito per un'etichetta italiana... o no?

La Metal Age si è dimostrata una buona etichetta?
Per certi aspetti sì, Peter mi chiama tutte le settimane. E' stato bravo a trovare alcuni agganci con distributori esteri. Poi ha i suoi difetti, ma fa abbastanza... con pochi soldi.

Sempre più band italiane devono rivolgersi alle etichette straniere per poter pubblicare i propri lavori. Perché succede questo?
Perché non si è ancora vista un'etichetta che lavori in Italia! Sono in contatto con decine e decine di persone ogni giorno. Se invio una mail, dall'estero rispondono anche solo per mandarti a quel paese. In Italia si fanno le seghe... E poi qui va il punk, lo ska e il raccontare cazzate. All'estero la gente prende gli hobbies con un'altra mentalità. Se ti dicono di fare qualcosa probabilmente lo faranno: in Italia, probabilmente, non se ne parlerà mai. Ci sono dei ragazzi che hanno voglia di fare le cose seriamente, bands che spaccano il culo! Labels non ce ne sono, o no?

Quando ho recensito "Nothing To Play For" ho affermato che sicuramente dal vivo siete una bomba! Quant'è importante l'esibizione dal vivo per i Kiju?
Io amo le persone! Amo il contatto fisico, amo i ragazzi che vengono a sudare davanti al palco! E diamo il massimo, vogliamo divertirci e fare festa! Vieni a vedere il prossimo concerto!!

Vi siete esibiti sia in Italia che all'estero. Qual è la risposta del pubblico ai vostri concerti?
C'è chi salta e chi no! A noi piace che la gente si muova un po', che prenda parte al concerto, che venga su a suonare con noi! Spero che chiunque ne abbia voglia si senta libero di togliermi il microfono e divertirsi! E, sportivamente, regali e prenda un po' di lividi!!!

Domanda di rito. Quali sono le band che più vi hanno influenzato? E per quale band storica vi piacerebbe aprire il concerto?
Stamani si parlava dei costi da sostenere per fare delle date in Germania con i Biohazard! Si parlava di 12 date in Germania con loro per fare un po' di vetrina e prendere contatti. Di sicuro sarebbe un'esperienza vitale per noi. Di sicuro, il coronamento di tanto lavoro.

I vostri testi trattano di tematiche sociali. L'evento sociale che più ha diviso le opinioni negli ultimi tempi è stata la guerra in Iraq. Qual è il tuo punto di vista a tal proposito?
No alla guerra... mai, a tutti i costi! Mai!! La violenza che amo è solo quella sonora. Né Bush, né Bin Laden (né il Berlusca)!

Una curiosità. Eravate ubriachi quando avete inciso la ghost track di "Nothing to Play For"?
No, assolutamente no! Il Cafa quando è ubriaco si addormenta!
Ci vediamo dal vivo!!!

Mail: info@kiju.it
Sito internet: http://www.kiju.it/