Hiding Tower
(Metal Mike - Agosto 2003)


Ecco l'intervista via mail con gli Hiding Tower. Risponde Luigi Patruno, chitarrista.



Innanzitutto volevo farvi i complimenti per il vostro demo, siete davvero bravi!
Ti ringrazio.

Nella vostra bio raccontate come il vostro "Disappearing World" sia un concept dedicato all'assedio di Otranto da parte dei turchi: potreste raccontarci qualcosa a proposito di quell'episodio storico? Come si sviluppa il concept nei quattro pezzi del vostro demo e perché avete scelto questo titolo? Come avete "collegato" gli eventi storici a quelli immaginari?
L'invasione dei turchi del 1480 è un avvenimento molto importante e spesso sottovalutato dagli storici. Nell'estate di quell'anno i musulmani arrivarono sulle coste salentine determinati ad entrare in Italia meridionale. La città, però, oppose una resistenza non prevista dai turchi che dovettero per questo abbandonare i sogni di conquista. Nell'occasione ben ottocento otrantini furono decapitati pur di restare fedeli al proprio credo. Questi eroi furono presto canonizzati dalla Santa Sede diventando così gli "ottocento martiri" di cui sicuramente avrai sentito parlare.
La nostra idea era quella di sviluppare il tema lungo una decina di brani. Ci siamo quindi da subito messi a lavorare a questo progetto. Quando poi lo scorso anno abbiamo deciso di registrare un demo, si è subito presentato il problema di fare una selezione dei brani: era infatti proibitivo, economicamente parlando, registrare l'intero concept, e ad un livello puramente promozionale sarabbe stato controproducente. Infatti lo scopo di "Disappearing World" è quello d'attirare l'attenzione di una label disposta a produrre l'intero lavoro. Abbiamo però raggiunto un compromesso nella scelta dei brani: praticamente le quattro tracce sono le prime delll'intero concept (manca il primo pezzo che narra dell'arrivo dei turchi ad Otranto, e il quinto che si riferisce alla morte d'Idrusa).
In "At The Gates", primo pezzo del demo, l'otrantino protagonista del nostro racconto passa la notte sulle mura tra paure e ricordi. "Innocence" invece presenta un sostanziale cambio di scena: è mattino e i turchi entrano in Otranto. "The Miracle" racconta la leggenda della sparizione di un'icona della Madonna dalla cattedrale. All'ingresso degli invasori nel tempio sacro, l'immagine mariana miracolosamente scampò al sacrilegio dei musulmani scomparendo, per poi riapparire quando l'anno dopo Otranto fu liberata. "Out From The Shelter" è il resoconto dell'otrantino che, avendo trovato un nascondiglio, aspetta l'alba per fuggire dalla città. Come vedi il taglio che abbiamo dato alla vicenda è prettamente umano: l'otrantino ha paura dei turchi e cerca di scappare dalla città. Alla vicenda umana sono tuttavia intrecciati gli eventi leggendari trasmessi dalla tradizione cristiana (vedi la sparizione dell'immagine). Il tutto ricrea un'atmosfera che sta a metà strada tra l'immaginario ed il reale e a tale sensazione corrispondono le musiche. "Disappearing World" è il disincantato racconto della fine del mondo otrantino.

Da cosa nasce il nome Hiding Tower????
Hiding Tower non ha nessun significato trascendente... nasce da uno scherzo, è il nascondiglio segreto dove ci rifugiamo.

Voi venite dalla Puglia, regione che da sempre è terra di confine, di confronto e anche di scontro fra culture, religioni, popoli e mondi diversi. Quanto sono importanti per voi queste radici?
Vivere in una terra di confine è una fortuna. Sono un relativista, quindi il sentire tutto precario è una conferma che ritrovo nella storia delle nostre terre. Quando il confronto tra culture è presente, c'è un continuo arricchirsi di esperienze e modi di vivere e vedere la vita. Tutto ciò purtroppo non è così semplice da mettere in pratica in questo momento storico, vista anche la crescente paura mediatica del "diverso".

Cosa vuol dire per voi vivere in una terra come il Salento?
Ah, guarda, vuol dire andare a mare per tutta l'estate...

Domanda inevitabile: quanto è difficile suonare metal nel mezzogiorno italiano?
E' realmente molto difficile. Non è stato mai facile, ma adesso credo lo sia ancora di più. Sai, il mezzogiorno è praticamente lottizzato da due/tre etichette di promozione che chiedono soldi alle band in cambio di trattamenti indegni. Non ho voglia di fare nomi. Questi nuovi feudatari dell'heavy metal hanno creato una catena di contatti pressoché illimitata: curano la programmazione artistica dei locali dove si suona metal, "gestiscono" webzine, ecc. Che fa un gruppo che vuole inserirsi nel panorama? Deve rivolgersi a queste etichette. Non ho voglia di fare troppe polemiche: riconosco l'impegno dei promoter, la difficoltà che il metal incontra qui in Italia, ma ho sentito storie di gruppi che pur di suonare dal vivo attraversano lo stivale a spese proprie (dopo aver pagato il pizzo a questi camorristi del metallo) e devono anche ringraziare i simpatici organizzatori del supporto ottenuto. Tutto questo è molto al di sotto di ciò che un musicista-persona può o deve sopportare.

Che rapporti avete con le altre band della vostra zona e nel resto d'Italia?
La scena leccese è molto attiva. Conosciamo praticamente tutti i musicisti heavy (ovviamente quelli che si propongono al pubblico) e con molti di loro siamo ottimi amici. Tuttavia devo constatare che tra le band non c'è grossa collaborazione...
Per quanto riguarda i rapporti con i gruppi del resto d'Italia, poi, c'è da dire che a causa della nostra posizione geografica non è sempre possibile instaurare collaborazioni di nessun genere. Il mezzo più immediato è internet, e da lì stiamo partendo per ampliare le nostre conoscenze.

Dopo questo ottimo demo che riscontri avete avuto da pubblico e critica? Siete soddisfatti del vostro lavoro in studio? C'è qualcosa che correggereste ora riascoltandolo?
Sai, la gente sembra non voler più comprare demo. Abbiamo venduto pochissime copie... In ogni caso il lavoro è stato accolto generalmente in maniera positiva: chi lo ha ascoltato ne è rimasto entusiasta. Nelle recensioni c'è stato chi ha gridato al miracolo e chi lo ha sbrigativamente accantonato. Questo fatto sta comunque provocando un dibattito attorno alla nostra musica. Se ti va prova tu stesso a vedere quello che stanno scrivendo su di noi (cliccando sul nostro sito...). L'esperienza in studio è principalmente un'occasione di vita comune e divertimento. Ovviamente la professionalità non viene meno, ma ridere e scherzare mentre si fanno cose importanti è una regola che nessuno dovrebbe dimenticare. Siamo molto soddisfatti del lavoro in studio. A tal proposito vorrei darti qualche dritta. Devi sapere che "Disappearing World" è stato registrato in sette sessioni da quattro ore ciascuna: praticamente soltanto ventotto ore. Puoi facilmente immaginare, riascoltando il demo, che non si poteva proprio fare di meglio... sicuramente riregistrando il lavoro molte cose cambierebbero, ma in fondo un demo si registra per questo.

Che progetti ci sono nel vostro futuro? Cosa ci stanno preparando di bello gli Hiding Tower?
Siamo momentaneamente bloccati a causa di una grave tendinite al nostro batterista Dario. Speriamo riesca a risolvere questo problema. Per quanto riguarda le nostre attività, speriamo di poter suonare quanto più possibile dal vivo a partire già da settembre.

Che vi aspettate dal vostro futuro di uomini, metallari e musicisti?
Personalmente spero di continuare ad avere la possibilità di coltivare i miei interessi e di continuare ad esprimere le mie passioni. Questo mi basta.

Grazie di cuore per l'intervista!
Grazie a te per il supporto!!!

Mail: hiding_tower@libero.it
Sito internet: http://www.hidingtower.rocks.it/