Heaven's Cry
(Disconnected - Marzo 2003)


Questa è l'intervista fatta con Sylvain dei canadesi Heaven's Cry, band che propone un ottimo progressive molto vario ed interessante, il loro ultimo lavoro "Primal Power Addiction" è stato recensito nel mese di dicembre 2002. Sentiamo cosa hanno da raccontarci...



Ciao ragazzi. Innanzitutto vi rivolgo nuovamente i complimenti per "Primal Power Addiction", un album che mi ha veramente coinvolto emotivamente. Ci potete raccontare qualcosa sulla sua realizzazione? Siete soddisfatti del risultato?
Beh, grazie mille e saluti a tutti dal Canada! Devo dire che per noi è grandioso riuscire a raggiungervi usando gli Heaven's Cry come strumento di comunicazione. Questo ci rende in grado di finalizzare i nostri sforzi e condividerli con gli altri. "Primal Power Addiction" ha visto la luce dopo vari stadi di gestazione. Per prima cosa, siamo stati coinvolti dalla composizione di qualche nuova canzone poco dopo la pubblicazione di "Food For Thought Substitute". Allo stesso tempo abbiamo aggiornato le nostre attrezzature di registrazione. Pierre St-Jean ed Olaf Quinzaños hanno imparato ad usare vari tipi di software. Questo ci ha dato gli strumenti necessari per poterci autoprodurre. In seguito abbiamo rifinito le canzoni che avevamo composto tra il 1997 ed il 2001. Abbiamo cominciato a registrare la batteria con Pierre Remillard nell'ottobre del 2001 agli Z-sound Studio a St-Zenon nel Quebec, e ci siamo stati solo 3 giorni. Il suo studio si trova in campagna a nord di Montreal, è molto attrezzato e ci ha anche dato una notevole ispirazione. Dopo di questo, Pierre St-Jean ha prodotto e registrato il resto degli strumenti e le parti vocali nel suo studio ed ha completato il mixaggio con Christian Joly. Contemporaneamente, Olaf Quinzaños ha completato la parte grafica dell'album. "Primal Power Addiction" è stato completato nel luglio del 2002. Questo risultato prova che, nonostante le circostanze ci sembrassero contrarie, tutti noi avevamo la volontà di portare a termine questo lavoro. Quindi "Primal Power Addiction" rappresenta la nostra unione, forza e determinazione di superare le difficoltà. Quindi è sicuro che ne siamo orgogliosi.

Potete dire ai lettori di Shapeless quali sono le tematiche che affrontate nei testi?
(il riassunto dei testi è stato scritto da Pierre St-Jean)
"2K Awe Tick" (testo di Pierre)
L'idea dietro a questo testo è quella di dare una visione esterna della nostra esperienza umana attuale, del mondo in cui viviamo ed anche ricollegandosi al paradosso delle nostre percezioni. Si conclude con una serie di domande su cosa succederà in futuro. Musicalmente abbiamo cercato di spostare i nostri limiti ancora più in là e di creare qualcosa di unico per potersi legare col contenuto dei testi. Il tema principale è suonato con una chitarra classica/elettrica Godin ed ha un tocco latineggiante.
"Masterdom's Profit" (testo di Olaf e Pierre)
Questa è una canzone che parla dell'eccessiva necessità di risorse che ha la nostra società per esistere. Il pianeta nella sua interezza è condannato a soddisfare questa richiesta, partendo dai minerali e finendo con gli organismi più complessi, ossia gli esseri viventi. Il tempo (generalmente 7/8) dona a questa canzone l'impressione di qualcuno che corre a nascondersi durante i ritornelli, proprio mentre il testo descrive questa esperienza.
"A New Paradigm" (testo di Pierre)
Questa è una canzone sulla speranza. A questo punto dell'album ci concentriamo sull'esperienza dell'uomo nel suo ambiente. In un periodo in cui i nuovi media e le nuove tecnologie compaiono con una velocità sempre più alta, le vecchie idee sbagliate devono farsi da parte in modo che un nuovo modello ci possa condurre ad un futuro più bilanciato. Secondo me, questo è l'unico modo che abbiamo per sopravvivere. Potremmo distruggere mille volte il nostro pianeta con le armi che ci sono ora, ed è questo di cui parliamo. Quando abbiamo scritto l'introduzione abbiamo provato a creare una metafora musicale di un oceano, seguito da una grande onda che si avvicina sempre più, passandoti sopra la testa mentre senti "Water!" per poi abbassarsi quando entrano in scena i chitarroni.
"Divisions" (testo di Pierre)
Questa è una celebrazione del crescente multiculturalismo nel mondo. Questa è una canzone progressive sia per la musica che per i testi! Parla della miscela delle culture che inevitabilmente coinvolgono i milioni di persone che non appartengono ad una razza o a una società particolare. La parte centrale della canzone ha un sacco di cambi di tempo che danno una sensazione di mancanza d'equilibrio all'ascoltatore, per poi arrivare ad uno stato di pace alla fine.
"A Higher Moral Ground" (testo di Olaf e Pierre)
Questa canzone parla del ciclo storico che è capitato a tutte le maggiori civiltà nella storia dell'uomo; dai loro grandi inizi, fino alla corruzione di queste grandi società. Il testo parla da solo! Visto che la musica di questa canzone era piuttosto diretta, René Lacharité ha avuto carta bianca per creare una linea di batteria molto complessa e renderla quindi interessante.
"Komma" (testo di Pierre)
Questa è una storia. Un profeta autoproclamato ha diffuso la notizia di una futura guerra mentale che avrà luogo sulla terra, senza nessuna vittima se non le menti individuali. L'idea alla base è quella della lotta tra le varie ideologie per comprendere il futuro. In pratica segna la fine della prima parte dell'album per quanto riguarda l'aspetto dei testi. Questa canzone è una delle migliori dell'album a detta della maggior parte delle persone che l'hanno ascoltato.
"Remembrance" (testo di Sylvain)
La seconda parte dell'album si svolge più a livello individuale. "Remembrance" arriva dopo "Komma", come se la mente di qualcuno fosse stata violentata e quindi lasciata da sola senza ricordi. Il testo è stato scritto da Sylvain e quando l'ho letto per la prima volta, sebbene facesse parte del concept generale dell'album, ho realizzato che aveva un significato molto personale per noi. Su come siamo riusciti a tener vivo il gruppo. Le persone che hanno la versione demo o quella giapponese di FFTS noteranno che il ritornello ha un legame con la canzone "A Single Century". La musica non è così complessa ed impegnativa come quella delle altre canzoni sull'album. Credo che sia una canzone molto emotiva che aveva il bisogno di respirare naturalmente.
"One Of Twenty-four" (testo di Pierre)
Questa canzone ha uno dei testi più difficili da capire se non si ha un minimo indizio di cosa parli. E proprio per questo, lascio che sia l'immaginazione degli ascoltatori a cercare di comprenderlo, hehehe! Siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto qua. La parte musicale verso la metà è molto interessante, almeno credo.
"Waves" (testo di Sylvain)
Questa parla del rompere l'onda che ti trattiene e di svuotare la mente in maniera da poter crescere di nuovo. Lasciare che il sognatore sogni di nuovo. Il mormorio delle chitarre all'inizio si riconduce al testo, come se ci fosse un problema nello schema delle onde mentali che fa tornare indietro tutto quanto!
"The Inner Stream Remains" (testo di Pierre)
Questa segue "Waves" nella sua essenza, dopo la purificazione. La storia ha due intrecci. Il primo parla di qualcuno che è passato attraverso vari problemi e cerca di raggiungere i livelli più alti della coscienza, per evolversi dentro ai resti della sua mente iniziale, della sua anima. Il secondo ha qualcosa a che fare con la band che cerca al suo meglio di raggiungere di nuovo i suoi ascoltatori. L'album si conclude in una maniera molto positiva: finalmente siamo tornati!

Quali sono i vostri principali interessi e quali sono le vostre fonti d'ispirazione?
Io sono un grande amante della musica di Peter Gabriel perché usa degli stili molto diversi. Attinge da varie musiche etniche, ma soprattutto il contenuto dei suoi testi è così umanitario che mi sento istantaneamente in sintonia con le sue parole. Poi c'è anche un sorprendente film, opera del fotografo Ron Fricke, dal titolo "Baraka", che mi ha veramente colpito. Contiene alcune delle visuali del mondo più mozzafiato che conosco. Mi ha sicuramente dato una diversa prospettiva del pianeta Terra e dei suoi abitanti. Mi piace inoltre fare degli esercizi fisici per aver cura della mente e del corpo.

Ci sono delle situazioni precise per creare la vostra musica?
Può sembrare buffo, ma talvolta ci piace creare un certo tipo di ambientazione in cui comporre! A volte accendiamo delle candele e dei bastoncini d'incenso! Heehhehe! Questo ci aiuta ad estraniarci dal mondo esterno e trovare l'ispirazione!

Come nascono le vostre canzoni?
Le idee e le ispirazioni per la nostra musica vengono principalmente da Pierre, Olaf e me. La composizione si svolge con delle jam session. Improvvisiamo per dare alla nostra musica una qualità organica e spontanea. I nostri stati d'animo sono estremamente importanti. Continuiamo a lavorare sulle nostre idee fino a quando arriviamo al risultato voluto. Ma soprattutto lasciamo che siano le canzoni a comandare. Cerchiamo di esplorare varie strade e di dargli un senso. Tutto ciò lascia ampio spazio alla creatività, e questo è il motivo per cui mi piace così tanto il genere progressive.

C'è una splendida interazione fra le 3 chitarre e soprattutto fra le 2 voci, veramente belle, coinvolgenti ed espressive.
Ci piace suonare usando vari stili e strutture delle canzoni. Invece di creare delle canzoni basate su dei riff, a noi piace mescolare le parti delle chitarre in una maniera poliritmica. Per esempio, se si togliesse una delle tre chitarre, allora tutto l'insieme suonerebbe incompleto, e questo si sentirebbe. E' l'interdipendenza delle varie parti a dare la forma finale delle canzoni.

Con che criterio Sylvain e Pierre si scelgono le parti?
Le parti vocali sono la nostra forza portante. Sono una componente delle canzoni che vive e respira. E' l'intensità di quello che vogliamo comunicare a dettare il giusto stile vocale da usare. Pierre ed io ormai cantiamo assieme da più di tredici anni, quindi il nostro approccio verso le parti vocali ormai è intuitivo. Arriviamo anche a suggerire uno all'altro come cantare. In passato abbiamo stabilito che le parti più dure toccavano a Pierre e quelle più tranquille a me. Ma l'abbiamo applicato completamente su "Primal Power Addiction". Sappiamo di avere un forte affiatamento creativo, e cerchiamo di trarne vantaggio.

Cosa ci potete dire della scena musicale canadese? Ci sono band che ritenete meritevoli d'attenzione, cioè che ci potete segnalare?
I Grim Skunk sono certamente un gruppo originale. Anche i Voivod, che sono conosciuti internazionalmente, stanno tornando con un nuovo album in cui sarà Jason Newsted a suonare il basso, e dovrebbe essere interessante. Qui c'è una grande scena metal underground, che si sta espandendo grazie ad internet, ora molti più gruppi hanno la possibilità di farsi conoscere in giro per il mondo, e credo che una volta tanto la gente possa arrivare a sentirci.

Personalmente trovo che in Italia l'ambiente puramente progressive abbia troppi paraocchi, nel senso che c'è un forte pregiudizio verso tutte quelle proposte che cercano di proporre qualcosa di "progressivo" staccandosi dagli standard degli anni '70. In sintesi basta che sia presente una chitarra un po' più distorta e una batteria un po' più "pestata" perché ci sia subito il collegamento alla scena metal e non più a quella progressive, quindi indipendentemente dai contenuti proposti. In base alla vostra esperienza, vi sono capitate situazioni di questo tipo e come vivete il fatto di dover rientrare necessariamente in qualche etichetta?
Per quello che mi riguarda, penso che l'unico criterio di classificazione che abbia senso d'essere usato è quello dei negozi per poter dividere i vari prodotti. Ovviamente i gusti personali sono sempre un fattore personale. Per il resto, noi ci lasciamo ispirare da tutte le culture musicali possibili! Credo che la bellezza del genere progressive stia nella libertà di esplorare. E l'essere parte di una minoranza può diventare una sfida ancora più grande per poter emergere. A noi importa principalmente creare musica che proviene dal cuore, scrivere canzoni che amiamo.

Viviamo in un'epoca in cui non sempre i valori di un musicista sono proporzionali al suo successo: a vostro avviso quali sono le band più sopravvalutate e soprattutto quelle più sottovalutate di questo periodo?
Questa è veramente una domanda impegnativa. Penso che ogni stile debba ottenere il suo posto nel mercato musicale. C'è un sacco di ottima musica che deve ancora venir scoperta e non ho la pretesa di conoscere tutti questi gruppi e poterli giudicare. Ma credo che un artista trovi gli stimoli dal suo cuore e dalla sua mente. Ora, se questo porti al successo o no, dipende solo dagli ascoltatori. Il problema è questo: riusciranno mai a sentire queste cose? La loro capacità di relazionarsi all'artista è determinante in questo caso.

Se uno vi dice "Italia" qual è la prima cosa a cui pensate?
Uno stato veramente importante nello sviluppo della storia occidentale.

Un vostro sogno personale che vorreste vedere realizzato... (ah, la domanda è per ognuno di voi!)
Io non posso parlare per tutti gli altri, ma uno dei nostri sogni più grandi è divenuto realtà l'anno scorso quando gli Heaven's Cry sono volati oltre l'Oceano Atlantico per suonare in Olanda, Germania, Belgio e Danimarca. E' stata un'esperienza veramente utile, e siamo riusciti a fare molte amicizie. Abbiamo incontrato René e Claudia della DVS Records, che ci hanno dato un'eccellente ospitalità. E' stata una cosa veramente indimenticabile. Per il resto, a me piacerebbe possedere uno stick bass Chapman. E' uno strumento meraviglioso che viene suonato premendo sulle corde. Ha un suono percussivo veramente unico. Inoltre sogno di mettere le mani su un NS five string up-right bass. Il suono di questo strumento è veramente profondo e vibrante, specialmente quando viene suonato con un arco. Ma, a parte il materialismo, credo che se tutti gli stati del mondo arrivassero a capirsi, rispettare le proprie differenze e coabitare in pace, allora il mio sogno più grande diventerebbe realtà.

Che consiglio potete dare alle band che in questo momento stanno leggendo quest'intervista?
Non penso di essere in grado di dare a nessuno una visuale del proprio futuro, ma posso sempre dire che per me la cosa più importante nella mia vita è l'inseguimento dei miei sogni, e poi la determinazione e la perseveranza per realizzarli. Allo stesso tempo cerco di tenermi con i piedi per terra e di rimanere realista per quello che riguarda il presente. Credo che la mente abbia grandi potenzialità e sia capace di molte meraviglie.

Ed ora dite quello che volete... personalmente ci tengo a ringraziarvi per le emozioni che mi avete trasmesso con la vostra musica e spero un giorno di potervi vedere suonare dal vivo!
Grazie a tutti voi di Shapeless Zine e grazie ai lettori. Speriamo veramente di vedervi in carne ed ossa in futuro. La musica è la nostra vita ed è grandioso vedere che gli Heaven's Cry vengono apprezzati. Pace a tutti voi...

Sito internet: http://www.heavenscry.com/