Hand Of Doom
(J.L. Seagull - Marzo 2006)


Forti del loro interessante ultimo lavoro "The Gates Of Souls", incontriamo gli Hand Of Doom per capire meglio cosa frulla per la testa a questi quattro ragazzi di Cremona. Cosa sconfortante, ho scoperto che i rapporti tra le band underground italiane non sono certo migliorati da dieci anni a questa parte!!!



Ciao ragazzi, per cominciare la consueta presentazione della band e fateci sapere chi è dall'altra parte di questo foglio di carta virtuale.
Hey guyz! Sono Roby, chitarra e voce. Gli Hand Of Doom nascono nel 1995 proponendo un thrash/death molto potente e privo di fronzoli. Con il passare del tempo lo stile della band si è evoluto, arrivando a suonare un prog & melodic death metal con voce rough & clean. Abbiamo prodotto alcuni demo, un live e il nostro debut album è uscito per la Gemini Rec., distribuzione Audioglobe. Ora abbiamo appena pubblicato, con il produttore Pat Simonini, un nuovo EP e siamo alla ricerca di un nuovo contratto, più soddisfacente.

Come ho scritto anche nella recensione apparsa su Shapeless, io non conosco le altre vostre produzioni. Come siete arrivati a "The Gates Of Souls"? Avete avuto un'evoluzione nelle vostre composizioni o le caratteristiche essenziali erano già presenti nei lavori precedenti?
Sicuramente l'evoluzione è stata forte e continua. I primi lavori erano ricchi di velocità ed impatto. Ora queste caratteristiche ci sono ancora, ma penso che il songwriting sia decisamente più maturo e sicuramente ricco di molti più spunti ed influenze diverse.

"The Gates Of Souls" è certamente un prodotto che va ascoltato con attenzione e più di una volta, data la complessità delle canzoni. Ma come nascono questi pezzi? E' un lavoro di squadra?
Solitamente un membro della band porta un brano per intero (molto spesso i chitarristi) passando le partiture agli altri componenti. Successivamente si procede ad ideare una linea di batteria di base, per vedere se la song funziona o se qualche riff è da cambiare. Apportate le modifiche del caso si passa all'arrangiamento vero e proprio: il batterista compone la sua linea definitiva, così come il bassista, vengono messi gli assoli di chitarra e la melodia vocale.

Nella rece ho diviso il mini in due parti, perché ho avuto l'impressione che effettivamente due delle canzoni fossero più complesse delle rimanenti. Siete d'accordo con questa mia idea o la differenza è da leggere in modo diverso?
Sono d'accordo! Non è chiaramente nostra intenzione metterci a tavolino e dividere i nostri brani in due distinte sottocategorie, ma è innegabile che nel nostro stile vanno di pari passo canzoni che si muovono più in una direzione melodica ed altre più in una direzione armonica. Ad essere sincero la cosa è per me interessantissima, in quanto ogni sfumatura della band può uscire e comunque amalgamarsi con il resto del repertorio.

Ho apprezzato molto il vostro CD dal punto di vista compositivo, mentre invece l'ho trovato carente dal punto di vista della produzione sonora. E' stata una vostra scelta quella dei suoni o effettivamente le cose vi sono un po' sfuggite di mano in fase di mixaggio?
Abbiamo preferito registrare nel nostro studio avvalendoci dei macchinari del produttore, per evitare alcuni problemi riscontrati con il precedente album "Dreams Of Resurrection" (problemi di budget, tempo, pressioni etichetta discografica...). Tutto questo per dare più feeling ai brani. Essendo molto complessi è bene anche porre attenzione al loro grado di comunicabilità. Un lavoro come "The Gates Of Souls" ci è sembrato un buon mix di tutto questo. Sicuramente, appena trovato un nuovo deal, alla registrazione dell'album vero e proprio, ci rivolgeremo ad uno studio professionale per rendere il tutto più cristallino.

Parliamo un po' dei componenti della band e delle singole influenze musicali. A chi si devono le incursioni sonore più strane e le dissonanze presenti nelle vostre canzoni?
Incursioni strane? Sono sicuramente io! Tutti i componenti della band sono fondamentali per ogni singola song, apportando il loro bagaglio strumentale e culturale. Davide (batteria) è influenzato da band e strutture di derivazione power metal, arricchendo poi il suo stile con studi di strutture complesse (quali per esempio derivanti dal jazz e da artisti quali Nevermore, Vinnie Colaiuta, Testament, Pantera, Megadeth, Death...). Daniele (basso) è un pozzo di sapienza musicale! Le sue influenze sono le più disparate: dal metal al jazz, passando per rock e blues. Andrea (chitarra) secondo me ha uno stile unico. Miscela strutture potenti a grandi melodie, molto complesse, ma sempre coinvolgenti. Amo il suo stile. Ed infine il sottoscritto. Ho due lauree in musicologia e mi sto per diplomare in conservatorio. Cerco sempre di inserire nelle canzoni tutto ciò che ho studiato: spesso quindi alcune soluzioni esulano dal contesto prettamente metal, adottando stilemi dodecafonici o seriali, o contappuntistici o atonali. Speriamo che il tutto piaccia!

Com'è la situazione concerti nella provincia di Cremona, riuscite a suonare live?
Sempre peggio... molti locali chiudono ed i pochi che fanno suonare sono sempre meno intenzionati all'heavy metal. Ricordo sei, sette anni fa... la situazione era decisamente migliore.

Uno dei problemi che affliggono maggiormente le band dalle nostre parti è la carenza cronica di sale prove in cui suonare. Voi come siete messi?
Anche da noi. Fortunatamente abbiamo una nostra sala prove privata dove possiamo fare tutto ciò che vogliamo (a parte qualche battibecco con l'anziana vicina!).

Ora una domanda la cui risposta interessa anche a me direttamente. Negli anni '80 la scena metal italiana era molto prolifica ed erano nati dei management che nel bene e più spesso nel male, strettamente a pagamento, cercavano di organizzare la promozione delle band che avevano un contratto con loro. Esistono ancora situazioni del genere e come funzionano?
Esistono, ma sono gestite in malomodo. Molte truffe e poco lavoro. Molte persone vogliono fare i manager, incassare denaro, facendo due telefonate e sbattendosi il meno possibile. O meglio ancora "concedono" di lavorare per una band a patto che questa abbia già un contratto e abbia già una carriera avviata. Fortunatamente esistono anche (poche) persone che hanno anche passione per questo tipo di lavoro, ma veramente si contano sulle dita di una mano. Voglio ricordare un neonato sito, http://www.metaltropia.com/, composto da serie persone, che ha già organizzato due eventi metal di spessore.

Restiamo in campo Revival. A mio parere una delle cose che maggiormente ha frenato il fermento del metallo italiano degli anni '80 è stato l'atteggiamento di eccessiva rivalità tra le bands, anche provenienti dalla stessa zona geografica, a scapito della collaborazione che avrebbe certamente portato ad una espansione maggiore del fenomeno, oltre ad aumentare la popolarità di ogni singolo gruppo. Per fare un esempio, quando la band con cui suono era in piena attività, non ho mai ricevuto una telefonata da una qualsiasi band di cui conoscevo nome e cognome di ogni componente, per essere invitato a suonare o anche solo per una segnalazione di un locale dove poter suonare o di un recensore da contattare; cosa che noi , da coglioni, facevamo regolarmente (due eccezioni da ricordare: i Black Ghost di Parma e i Juglans Regia di Firenze...dei grandi!!). Com'è la situazione attualmente? Ci sono gruppi con cui collaborate o con cui vi scambiate date live?
Concordo perfettamente con te. Non mi sono mai spiegato tutta questa rivalità, ma è un dato di fatto che ci sia. Come Hand Of Doom abbiamo sempre odiato questa cosa ed infatti ad ogni nostro concerto abbiamo sempre uno special guest proveniente da altre band che suona o canta con noi un brano (a tal proposito un grazie a tutte le band che si sono prestate a questo: Moonchild, Warmblood, Midnitesun, Suicide Solution, 4proof....)

Per concludere, quali sono le vostre prospettive per l'immediato futuro? Come è stato accolto "The Gate Of Souls"? Come vi siete mossi per promuoverlo?
Fortunatamente "The Gate Of Souls" è stato accolto molto bene: recensioni positive, interviste, piccole distribuzioni, anche estere...stiamo continuando con l'attività live e attendiamo risposte da alcune label.

In chiusura, avete carta bianca...approfittatene per dire quello che volete, per salutare ed eventualmente per togliervi qualche "sasso dalla scarpa" (scusa Linho...questa l'ho presa in prestito!!! - nd J.L. Seagull).
Un grazie a Shapeless e a tutte le persone che ci hanno seguito e sostenuto in tutti questi anni. Keep the metal faith alive!


Sito internet: http://www.handofdoom.it/