Hand Of Doom
(teonzo - Gennaio 2002)


Ecco l'intervista svolta via mail con Luca Marazzi, bassista degli Hand Of Doom, gruppo emergente italiano (della provincia di Cremona) che propone un death metal progressivo e raffinato. Hanno da poco pubblicato il loro album d'esordio "Dreams Of Resurrection", e questo mi è sembrato un motivo sufficiente per andargli a rompere le palle con le mie domande. Ragazzi, tenete d'occhio questo gruppo che può andare lontano! E soprattutto supportateli!



Ci puoi raccontare la storia del gruppo? E' una domanda classica e noiosa, ma non te la risparmio!
Gli Hand of Doom nascono nel '95 dalla fusione di due gruppi: gli Hand of doom (dal quale ovviamente è stato tenuto il nome) con Roby Zoppi alla chitarra e Roby Tortini alla batteria e i Metal in Blood con Luca Marazzi (basso), Aldo Fontana (chitarra) e Andrea Bolzoni (voce). Ci siamo messi subito all'opera preparando alcune cover, ma soprattutto pezzi nostri per poter iniziare subito a suonare dal vivo. Nell'estate del '97 siamo entrati in studio per registrare il nostro primo demo "The Nameless City" che ci ha portato subito fortuna, infatti ne sono state distribuite circa 600 copie in Italia, Brasile, Germania, Russia e Portogallo. Alla fine dello stesso anno Andrea lascia il microfono a Roby Z. a causa di alcune divergenze musicali. Gli HoD approfittano dell'occasione per rinnovare le linee vocali rendendole più death e allo stesso tempo più varie ed inoltre decidono di includere un tastierista nella nuova line-up, è cosi che Claudio Grazzani (Clouds) entra a far parte del gruppo. Visti i cambiamenti decidiamo di registrare "Waiting in live", un piccolo demo-live che descrive meglio la nuova impronta sonora del gruppo. Nel frattempo partecipiamo con "Hypocrisy" a "Into the underground vol.III", una compilation edita dalla Whiplash Prod. Nel Marzo del 2000 siamo pronti per tornare in studio per registrare il nostro primo CD auto prodotto "Behind the Shadows". Finalmente abbiamo la possibilità di registrare a livelli superiori rispetto ai precedenti lavori e così da poter valorizzare il nostro Progressive Death, genere ricco di cambi di tempo, melodia, tecnica, screaming e clean vocals. Il CD riceve buone recensioni (in particolare da Metal Shok che ci da 5 su 5), ma soprattutto viene notato subito dalla VideoRadio rec. che ci porta a registrare subito un altro CD: il debut album Dreams of Resurrection. La collaborazione non va a buon fine infatti la casa discografica, dimostrandosi poco seria, decide di rinviare la pubblicazione dell'album. Fortunatamente ci viene proposto dalla Gemini rec. del boss Tommaso Giulliattini di affidarsi a loro. La nostra fiducia è stata premiata infatti il CD è uscito nel Novembre del 2001. Le nostre sventure comunque non finiscono qui, infatti Roby T. e Aldo decidono di lasciare il gruppo a causa di troppi impegni di lavoro e di studio, al loro posto subentrano Gordon Chiari (Batteria) e Matteo Francesco Bera (detto Cecco) alla Chitarra.
To Be Continued...

Come descriveresti la vostra musica a qualcuno che non vi conosce?
Solitamente ci definiamo un gruppo Progressive Death, ma mi rendo conto che è un po' riduttivo. Per dare un idea di quello che facciamo cito gruppi come Death, Atheist, Cynic e Pestilence, ma anche In flames e At the Gates. Potrei citare gruppi all'infinito perché le nostre influenze sono veramente tantissime.

Dove e come avete registrato "Dreams Of Resurrection"? C'è qualche aneddoto strano da raccontare?
Visto il buon risultato del cd precedente abbiamo deciso di tornare all'Elfo studio col sound engeneer Daniele Mandelli. E' stata una bellissima esperienza dal punto di vista musicale perchè abbiamo lavorato con la massima serietà e da dal punto di vista umano poichè la nostra amicizia si è verificata veramente molto salda. Restavamo in studio dalle 9 del mattino alle 5 del mattino successivo (ammazza!!! nd teonzo), ciò nonostante quando tornavamo in albergo avevamo ancora le forze per fare del casino, ma soprattutto la voglia di impegnarci al massimo. Di aneddoti strani da raccontare ce ne sarebbero mille visto che noi abbiamo una fantasia incredibile nell'inventare situazioni stupide, come riempire lo studio di Pupazzetti delle patatine Wackos!

Ascoltando l'album si nota una grande coesione tra i componenti, nel senso che nessuno ha la tendenza a fare da prima donna, e si nota che avete curato nei minimi dettagli ogni passaggio e tutti gli arrangiamenti. Devo dedurre che le canzoni nascono e crescono totalmente in sala prove grazie ad un lavoro di gruppo... è così che componete le canzoni?
Solitamente la traccia principale della canzone viene scritta interamente da uno di noi e vengono distribuite le partiture. In un secondo momento ogni componente aggiunge la sua parte autonomamente in modo da poterla interpretare nel modo più personale possibile. Se qualche riff non funziona lo si arrangia in maniera differente con l'aiuto di tutti, di solito non si boccia niente. Questo, insieme al feeling creato da anni di lavoro di squadra crea quello che hai sentito. E' veramente stimolante lavorare con questo gruppo perchè si ha la possibilità di esprimersi senza riserve.

Puoi parlare dei temi trattati nei testi delle canzoni?
Principalmente i nostri testi parlano di emozioni e sentimenti che scaturiscono dai nostri cuori. Un modo per guardare al proprio interno, al di là della superficialità, proprio nella profondità del nostro io. Anche un paio di songs che a prima vista possono trattare di personaggi di fantasia hanno una duplice chiave di lettura, in cui l'ascoltatore può magari ritrovarsi e confrontarsi.

A quanto capisco avete molte influenze, e fra le più disparate. Ci puoi descrivere i gusti musicali dei componenti degli Hand Of Doom?
Come gruppo abbiamo una cultura metal e rock a 360°, dai Deep Purple ai Mortician.
In particolare Roby ha un ottima preparazione sulla musica classica e contemporanea visto che studia al conservatorio e frequenta l'università di musicologia a CR, ma ascolta anche Fusion praticamente tutti i tipi di metal.
Io sto studiando in modo molto serio Funk, Jazz e Fusion e penso che darò un esame per un attestato d'accademia.
Clouds suona praticamente da quando è nato ed ha un orecchio eccezionale, anche lui ascolta un po' di tutto soprattutto Rock e Progressive metal.
Cecco sta studiando per diventare liutaio ed ascolta molto Death tecnico e Swedish, con un passato in gruppi ove ha potuto confrontarsi con diversi stili metal.
Gordon è un batterista multi-genere, ascolta veramente tutto quello che è musica!

Quali sono i tuoi bassisti preferiti e a chi ti ispiri? Se dico che tra questi c'è Sean Malone c'ho preso?
Certo che ci hai preso, come poteva non esserci? (ammetto di aver giocato sul sicuro, hehehe! e poi in certi punti mi sembrava di sentire il basso degli Aghora... nd teonzo)
Oltre a lui mi piacciono molto Steve Di Giorgio (quando non suona le partiture che gli impongono alcuni chitarristi) (ossia quando suona e non lavora... nd teonzo), Les Claypool, Gary Willis e Tony Choy.

Secondo te c'è spazio nel metal per il basso fretless, oppure continueremo ad ascoltarlo solo in rari episodi?
Il basso Fretless è uno strumento un po' difficile, ha un bellissimo suono, ma richiede ore di studio solo per la sua intonazione. Se lo standard tecnico dei bassisti metal cresce allora potremmo riuscire a sentirlo più spesso comunque sto notando che i nuovi adepti sono pieni di passione e voglia di fare, quindi ho delle speranze.

Come si svolge un vostro concerto? Avete cover nella scaletta? E come fate a riprodurre i violini in "Dreams Of Resurrection", usate le tastiere?
Solitamente iniziamo con un intro di musica classica contemporanea di grande effetto per partire poi con Dark Side la nostra song più sparata!
Come Cover momentaneamente stiamo proponendo Crystal Mountain (Death), Seasons in the Abyss (Slayer), Warheart (Children of bodom), un paio a show, non di più, ma ci piace cambiarle ogni tanto. Abbiamo infatti anche suonato Fear Of The Dark (Iron maiden) in versione death!
Ancient Spirit, l'ultima traccia del cd, viene suonata da un violinista in persona (Filippo Palermo), sfortunatamente non sempre disponibile, mentre la parte in "Dreams of.." viene riprodotta con le tastiere.

Emergere nella scena italiana è faticoso, sia per il gran numero di gruppi, sia perché la gente quando si parla di metal italiano pensa subito al power sinfonico. Voi siete arrivati al debutto grazie alla nascita di una nuova etichetta italiana. Quanta fatica è costato tutto questo a voi e all'etichetta?
La fatica è tantissima! Comunque non penso sia colpa del numero di gruppi, nè del power, il fatto è che in Italia mancano le strutture per esibirsi, i locali preferiscono far suonare i soliti gruppi cover ed i media fanno finta che non esistiamo (hai sentito parlare della morte di Chuck Schuldiner alla TV?) (No, ma ad essere onesto preferisco sia così... nd teonzo). Come si può emergere in questo panorama? Se ci fosse più spazio per proporre musica secondo me la gente potrebbe veramente scegliere quello che gli piace.

In Italia stiamo assistendo alla nascita di quella che io chiamo "New Wave Of Italian Death Metal", ossia una scena in cui si muovono molti gruppi dediti ad un death metal ragionato e sperimentale (per capirci nomi come Aydra, Nightside, Coram Lethe...), e tutti questi gruppi stanno dimostrando di avere qualità da vendere. Voi vi sentite parte di questa scena? C'è speranza di riuscire a sfondare anche all'estero, oppure se non si ha un passaporto svedese non si va da nessuna parte?
Vado spesso e volentieri a vedere concerti di gruppi come noi e noto che in Italia ci sono musicisti veramente preparati, spero che anche gli altri pensino questo di noi. Noi ci sentiamo parte di questa scena perchè il nostro obiettivo è quello di create il nostro Death metal e non uno già etichettato. Per sfondare all'estero per me non è questione di passaporto, ma è il coraggio che conta, bisogna cogliere le occasioni al volo sacrificando quello che c'è da sacrificare. Vedo molta gente che molla i gruppi per colpa del lavoro, della fidanzata o di altre cose: se si vuole emergere bisogna andare fino in fondo. Secondo me all'estero se ne fregano se sei italiano o svedese, vogliono solo sentire buona musica. (mmm, al Wacken i tedeschi sgranavano sempre gli occhi quando dicevo che in Italia abbiamo ottimi gruppi death, per loro esiste solo il binomio Italia-power e non credono possano uscire buoni gruppi estremi dall'Italia purtroppo... nd teonzo)

So che state già componendo delle nuove canzoni. Ci puoi dire cosa dobbiamo aspettarci da voi in futuro?
Abbiamo già molte idee da sviluppare, ma neanche noi sappiamo come usciranno, in linea di massima posso dirti che cercheremo di evolverci seguendo la direzione Tears of Eternity cioè canzoni tecniche e veloci con influenze molto sperimentali. Speriamo di riuscire a suonarle!!!

Cosa ne pensi in generale della scena underground italiana? Ci sono gruppi che secondo te vanno tenuti d'occhio e che ci vuoi segnalare?
Ricordo molto bene gli Esicastic anche se è un po' che non li sento poi gruppi come i Lato Oscuro di Lodi e gli Eviscerate di Brescia.

Da bravo metallaro ti chiedo di dirci quali sono gli album che ti hanno colpito ultimamente, sia in positivo che in negativo...
Ho preso l'ultimo Testament con i pezzi storici risuonati, veramente una botta di vita! Poi il grande ritorno dei My Dying Bride vecchio stile (peccato che non ci sia il violino!). Quello che mi ha deluso e stato l'ultimo Slayer, lo trovo troppo influenzato dalle sonorità nu-metal americane (ovviamente questi sono miei pareri, ben diversi da quelli degli altri membri!).

Bon, se sei ancora vivo ti lascio carta bianca per salutare e dire tutto quello che vuoi!
Volevo salutare e ringraziare tutti gli amici che ci sostengono in ogni modo. Volevo ringraziare quelli che come te danno la possibilità ai gruppi emergenti di farsi conoscere!
Metallari di tutto il mondo andate a vedere i concerti!
Stay Metal!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!