Handful Of Hate
(BRN - Febbraio 2004)


Fare quest'intervista (via e-mail) è stato per me un vero piacere. Ho avuto la riprova che Nicola è davvero molto professionale, ed infatti le risposte alle domande mi sono arrivate nel giro di pochissimi giorni. Tutti i fan degli Handful Of Hate e tutti coloro che vogliono conoscere meglio questa splendida realtà di casa nostra troveranno le sue parole molto molto interessanti. Fossero tutti come lui...



Ciao Nicola, com'è la situazione in casa Handful Of Hate? Immagino che dopo la pubblicazione di "ViceCrown" il morale sia alle stelle. Cosa pensi di questo disco e quali ritieni siano le sue potenzialità?
Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto ed anche degli ottimi responsi che il nostro nuovo lavoro sta incontrando. Al momento la cosa che più ci preme è dargli un'adeguata promozione live sia in Italia che all'estero. Credo che le potenzialità di "ViceCrown" stiano in una buona produzione ed un impatto micidiale. Non abbiamo pretese di voler inventar niente di "innovativo", ma dare un degno contributo underground alla scena estrema ritagliandoci un piccolo spazio nostro.

Puoi analizzare "ViceCrown" più dettagliatamente, e fare un paragone con i vostri precedenti lavori? Prova a convincere chi sta leggendo a comprarlo!!
Non è nel mio spirito convincere qualcuno a comprare qualcosa ma posso dirti che "ViceCrown" in 10 anni di carriera è il primo album al 100% Handful Of Hate. Stavolta non sono dovuto venire ai patti con una line-up fatta di inesperti e seccatori, con una label buona solo a fare casini e rovinare il nostro operato e fonici vari più studi di registrazione precari. Ho preso in mano la situazione nell'estate 2002 insieme a Gionata (batteria), ho arrangiato tutto il songwriting e mi sono preparato a dovere per dare a "Vicecrown" un aspetto tecnico il più impeccabile possibile. Abbiamo scelto uno tra i migliori studi di registrazione italiani e soprattutto un fonico e produttore, Paso, in grado di portare le nostre canzoni a competere nei suoni con le migliori realtà estere. E non va dimenticato che stavolta abbiamo avuto alle spalle una vera etichetta, la Code666.

Come sono andate le registrazioni? Mi sembra che abbiate fatto tutto in tempi abbastanza ristretti: siete riusciti a trovare subito la giusta concentrazione? E' stato stressante lavorare così velocemente?
Abbiamo registrato il CD in 9 giorni, pensa che Gionata in un solo giorno ha fatto tutte le parti di batteria, Claudio Alcara ha messo le parti di basso (+ 1 song due chitarre), per il resto mi sono alternato io alle voci ed alle chitarre. Posso dirti che è stato molto stressante ma il budget non ci permetteva un lavoro più "rilassato". Mi sono preparato molto bene in modo da registrare nel miglior modo possibile nel minor tempo possibile. Comunque non mi piacciono quelle band che si trascinano il lavoro in studio per mesi, preferisco lavorare bene ma per un periodo limitato con un'ottima preparazione alle spalle. Siamo una band underground e come tale dobbiamo gestire lo studio, sempre con professionalità, ma anche senza andarci in letargo...

Quando vedrà la luce l'edizione limitata di "ViceCrown"? Puoi anticiparci le differenze rispetto a quella in circolazione adesso?
Sinceramente non lo so, dovresti chiederlo alla Code666.

Subito dopo la pubblicazione del vostro terzo album la line-up è cambiata ancora, e attualmente siete un trio. Come mai tutti questi avvicendamenti nel corso degli anni? Ci presenti la formazione attuale? Pensi che ormai sia stata raggiunta una certa stabilità, o siete alla ricerca di un secondo chitarrista?
Non è colpa mia se in Italia non si trovano Musicisti preparati e professionali. A me scoccia molto portare sul palco gente che suona male, ha un carattere arrogante e controproducente e ci fa perdere solo tempo. La formazione dall'uscita di "ViceCrown" e la dipartita di Claudio Alcara è e rimane composta da 2 elementi: me e Gionata. Per il resto si avvicendano vari musicisti/session che ci aiutano dal vivo, è naturale che anche tra di loro ci sia un continuo ricambio. Da noi suona solo chi è più preparato: i migliori, non abbiamo spirito caritativo. E non voglio più ritrovarmi in studio di registrazione con gente incapace di registrare le proprie parti con relativo imbarazzo, liti e perdite di tempo. Facciamo in due che è meglio.

Credo di sapere qual è stato il momento più difficile della tua carriera; hai voglia di parlarne? C'è qualcosa che potrebbe fermarti, adesso, o ti senti conscio di avere un potenziale che può permettere di superare qualsiasi ostacolo?
Di momenti difficili ce ne sono stati a decine. A partire da una formazione sempre a pezzi, gente che prendeva la musica come un passatempo ne ho avuta anche troppa. Aggiungi poi etichette che invece di promuoverti si sono e ti hanno sputtanato in giro con comportamenti solo controproducenti. Mi piace comunque aggiungere a tutto questo la nostra inesperienza. Se siamo qua adesso a dirlo è stato anche grazie agli errori.

C'è qualcosa che, col senno di poi, non rifaresti, o sei soddisfatto di tutto ciò che hai ottenuto con la tua band? Qual è il più bel momento che hai attraversato nel corso degli anni e quale sogno vorresti coronare nel prossimo futuro?
Troppe cose non rifarei, partendo da studi di registrazione in cui non sarei mai dovuto entrare, fino a gente che avrei dovuto buttar fuori dal gruppo a calci nel culo dopo 2 giorni. Non avrei dovuto fare il secondo CD per la Northern Darkness Rec. e non avrei mai dovuto metter piede ai Dracma Studio, questo perché "Hierarchy 1999" è un gran bel disco ma con una registrazione indegna ed una promozione ancora peggiore. Avrei dovuto evitare più gente italiana possibile (tranne pochi stimati amici).
Le soddisfazioni al momento sono venute tutte dai concerti e vorrei continuare a suonare il più possibile ed avere ancora molte di queste soddisfazioni. Non ho sogni, dopo tanti casini non sei capace di sognare. Conto solo sulle mie forze e sarebbe già troppo poter continuare così a registrare dischi in studi seri ed avere alle spalle un'etichetta seria ed onesta. La soddisfazione deriva dal fatto che in 10 anni ho tirato avanti con coerenza resistendo a situazioni difficilissime. Quindi è aumentata la stima di me stesso.

Avete pubblicato anche un 7" di recente, dal titolo "Scorn And Conquest", mentre qualche anno fa era stata la volta di "Death From Above", entrambi in edizione limitata. E' corretto considerarli un omaggio per collezionisti e per i fan più legati alla band? Molti esponenti del Black preferiscono di gran lunga questo formato rispetto al CD. Tu cosa ne pensi?
Personalmente adoro il vinile. Il fatto che i due 7" siano edizioni limitate è stata una scelta delle label. A me dispiace questo perché questi lavori dopo 3 mesi sono già esauriti e la gente continua a chiederceli.

Ritieni che il vinile abbia ancora un buon potenziale a livello di vendite? Secondo te sono più le persone che comprano questi prodotti spinti dalla voglia di avere in casa un'edizione limitata o quelli che non li prendono perché interessati esclusivamente alla musica in formato CD?
Il vinile ha un suo mercato di collezionisti ed amanti che credo non tramonterà mai. E' sempre più difficile e costoso stampare vinili ma spero questa realtà sopravviva il più a lungo possibile. Il CD è più comodo, ne sono d'accordo, ma il vinile è sempre il vinile...

Da sempre cercate di esibirvi dal vivo il più possibile. Qual è il concerto del quale riservi un ricordo migliore? Avete una scaletta fissa, in genere, o vi piace suonare canzoni diverse ad ogni occasione? Quali rendono meglio dal vivo secondo te?
Per noi suonare dal vivo è la vita stessa degli Handful Of Hate, è la cosa che più amiamo. I ricordi sono troppi ed impossibili da elencare, inoltre mi piace più pensare a quelli che verranno che non alla storia passata. Spesso prepariamo una scaletta che manteniamo per qualche mese (se funziona) poi la riaggiorniamo levando od aggiungendo brani o magari solo scambiandoli di posto.

Ricordo di avervi visto per la prima volta al Metalagno del 2001: quella volta le pessime condizioni atmosferiche hanno reso inagibile il palco principale, e voi siete stati l'unico gruppo di punta ad esibirvi comunque in quello secondario, evitando la figura di quelli che se la tirano e dando il massimo come sempre. Di fronte a questo atteggiamento, io non posso far altro che applaudirvi, ma mi sembra di capire che c'è ancora chi vi critica per il fatto che avete cambiato il vostro stile nel corso degli anni e continua a non credere in voi. Che effetto ti fanno questi attacchi? Capitano solo in Italia queste cose, o anche all'estero faticate ad ottenere un consenso unanime?
Capitano solo in Italia e son frutto di invidie e gelosie decennali... All'estero la gente guarda alla sostanza. Possiamo anche diventare una delle band più stimate del pianeta per la nostra musica ma ci sarà sempre da noi qualcuno che ci detesterà solo per il fatto che abbiamo registrato un CD. Ho un bel ricordo del Metalagno, sperai tutto il giorno non piovesse ed invece: "se una cosa può andar male lo farà!". Noi suonammo ugualmente, fu una decisione spontanea e doverosa vista la gente che era venuta a vederci. Siamo una realtà underground e ci accostiamo al palco con uno spirito decisamente differente rispetto alla filosofia Black patinata per eccellenza.

Hai mai ricevuto una critica o letto un commento sugli Handful Of Hate che ti ha fatto veramente ridere? Ogni tanto quattro risate fan bene, no?
Sì, ne ho letti parecchi, alcuni li ho collezionati! Ridere fa molto bene a prendere con lo spirito giusto gli inetti che tentano di affondarti od anche la gente che non ne capisce niente e vuol recensirti.

Che effetto ti fanno i ripetuti paragoni con Marduk e Dark Funeral? Sono ancora in molti a non accorgersi delle differenze con queste band?
Io stimo molto queste due realtà e non ti nascondo che i Marduk hanno fatto scuola. In molti inevitabilmente ancora ci paragonano a loro ma credo lo facciano le persone che non sono dentro al genere od hanno ascoltato con superficialità il nostro lavoro. Indubbiamente ci sono richiami ma non puoi considerare una band copia dei Marduk solo perchè usa la velocità come arma di punta.

In quali stati riuscite a vendere maggiormente? C'è la possibilità di effettuare qualche show fuori dall'Italia?
Abbiamo ottimi responsi in USA, Germania ed anche Scandinavia. Il Primo maggio suoneremo a Londra, poi seguiranno delle date in Svezia e stiamo tentando di mettere piede in Grecia e Svizzera.

Avete composto qualche pezzo nuovo dall'uscita di "ViceCrown"? Come pensi si portrà evolvere il vostro sound e quali caratteristiche sono invece imprescindibili? Come nasce una canzone degli Handful Of Hate?
Sto lavorando su qualcosa di nuovo ma ancora è prematuro tracciare le caratteristiche di un successore. Comunque il nuovo materiale abbraccerà ancora di più componenti brutal e grind continuando a fare della velocità l'arma di punta. Una nostra song nasce dal mio riffing che registro e propongo al batterista. Poi in sala prove arrangiamo il tutto e definisco le liriche in un secondo momento.

Come vi trovate con la Code666? Stanno promuovendo a sufficienza il vostro disco?
Ci troviamo molto bene. Per noi è una situazione nuova perché per la prima volta abbiamo alle spalle una label che non si limita a stampare il CD ma lo promuove in maniera professionale.

Qual è la tua considerazione riguardo la scena estrema in Italia? Probabilmente conosci molto bene le band toscane: ne hai sentito qualcuna che meriterebbe di fare strada?
L'Italia rimane il ghetto della musica estrema, manca lo spirito underground per uscire fuori e lo spirito che possa portarci ad affiancarci alle band estere senza presunzione. Sono anni che pecchiamo di inesperienza e di una mentalità sbagliata. Per questo motivo l'Italia vista da fuori semplicemente non esiste o quasi. La Toscana? Beh, anche qui c'è molto da lavorare ma soprattutto a livelllo mentale. Qui la gente suona per hobby, per il concerto nella birreria sotto casa... tanto per fare qualcosa. Professionalità uguale a zero. Mi piace citare i Coram Lethe come band in grado di fare la differenza qui da noi (verissimo - nd BRN).

Bene, siamo giunti al termine. Ti auguro di ottenere il riconoscimento che, secondo me, meriti, e chissà che con l'uscita di questo disco sia la volta buona! Non che ti sia andata male finora, ma è lecito aspettarsi di più. A te le ultime parole.
Ti ringrazio tantissimo per l'intervista e per il supporto. Speriamo che "ViceCrown" sia realmente la chiave di apertura per un nuovo periodo. Un saluto a tutti coloro che ci stimano e ci rispettano.

Sito internet: http://www.handfulofhate.com/