Greyswan
(MoonFish - Ottobre 2003)


E' con piacere che mi trovo nuovamente a chiacchierare coi Greyswan, più precisamente col loro vocalist Oscar. Dopo averli sentiti per la pubblicazione del loro vecchio eccellente promo, è davvero bello ritrovarli con l'altrettanto eccelso "Thought-Tormented Minds", un bell'album caldo caldo, pronto per essere gustato dai maggiori intenditori del genere. Che genere? Gothic-wave-doom-avant-garde-metal... Ma che sto a dì?! Lasciamo parlare loro!



Greyswan: cos'è cambiato dal promo a "Thought-Tormented Minds"?
Sono cambiate molte cose: innanzitutto il gruppo, della vecchia formazione siamo rimasti io, Gianluca e Luca (a noi si sono uniti Marcello e Paolo); è stato un periodo molto difficile per la vita della band, ma fortunatamente tutto è andato nel modo migliore. Gli avvenimenti poco piacevoli che ci sono accaduti ci hanno dato una grossa spinta emotiva per ricominciare a comporre e se a tutto ciò aggiungiamo un miglioramento tecnico e maggior esperienza, si possono comprendere maggiormente le grosse differenze tra il promo e l'album.

Com'è sorta la vostra storia d'amore con la CBI/Ebony Tears? E' una storia d'amore?
Per ora va tutto bene con la nostra label, credo stiano facendo un buon lavoro vista la grossa quantità di interviste e recensioni che parlano del nostro album. Diciamo che non è stato molto facile avere un contratto decente, molte etichette erano disposte a farci pubblicare un CD-pacco sperando nel fatto del "solito gruppo fesso al primo album". Fortunatamente nell'agosto 2002 Gianluca ha conosciuto di persona i nostri attuali boss, ha trascorso 15 giorni in Olanda con loro e ci ha riferito che erano persone molto serie, affidabili ed erano molto interessate ai Greyswan, di conseguenza la decisione è stata ovvia.

Raccontateci la storia di questo album. E' stato un parto difficile?
Come ti dicevo, per un certo periodo siamo rimasti in tre, tutto sembrava veramente difficile. Nonostante questo, siamo riusciti a comporre alcune tracce. In seguito con l'arrivo dei nuovi membri, sarà per l'entusiasmo o per l'essere riusciti subito a trovare una forte coesione, tutto è filato liscio, abbiamo composto e registrato il tutto in grande tranquillità.

Come mai avete scelto proprio quel passo di Joyce per settare il tono dell'album?
Il problema grosso è che non siamo mai riusciti a dare una definizione precisa del genere che suoniamo; penso che Joyce sia stato molto più bravo di noi in questo!

Potete dirci qualcosa in più di cosa si nasconde dietro la copertina di "Thought-Tormented Minds"? Dove conduce quella mappa? Meglio chiederlo a voi o a The Lull (l'artista che ha creato la copertina)?
Prima di conoscere il significato dell'artwork, abbiamo provato a darlo noi 5 del gruppo e ci siamo ritrovati in totale disaccordo, poiché ognuno dava una propria lettura alle immagini e comunque tutte le nostre idee erano sensate. Poi The Lull ci ha detto la sua che giustamente era diversa dalle nostre idee, da qui abbiamo deciso di non dare un significato preciso alle immagini e, nonostante possa sembrare la solita frase che si sente dire troppo spesso, credo che veramente ognuno possa interpretarla a suo modo. Secondo me si suicida.

Vista la vostra notevole intensità, quanto c'è di psicoterapia nella vostra musica e nei vostri testi?
Non saprei; tutto ci viene spontaneo e naturale, anche i testi sono solo dei semplici racconti di cose che abbiamo vissuto. Ad esempio "Afraid" parla dei Greyswan nel periodo buio e descrive i sentimenti che abbiamo provato in quei momenti. Poi, visto che nella vita di tutti i giorni siamo persone molto diverse rispetto a quelle che si incontrano all'interno del contesto "band", forse il fatto di scaricare le depressioni nella musica ci fa essere molto più felici quando ne siamo al di fuori.

In questo momento come immaginate i vostri prossimi pezzi? Saranno ancora più malinconici o più felici? Oppure immutati?
Stiamo già provando qualche pezzo nuovo, ma è difficile prevedere se tutto ciò che stiamo facendo ora avrà un seguito in futuro. Per adesso le nuove soluzioni che stiamo provando ci piacciono molto e se tutto proseguirà in questo modo potremo finalmente aver trovato un vero Greyswan sound.

Cosa pensate dei vostri colleghi italiani? C'è qualche nome che ci volete 'raccomandare'?
Penso che in Italia ci siano ottime band che purtroppo si trovano immerse in un contesto ricco di cerebrolesi; sia la gente che preferisce andare a sentire l'ennesima cover band di Ligabue e Vasco che i gestori dei locali che non fanno nulla per promuovere chi crea musica propria, di qualsiasi genere si tratti. Questo fa sì che gente come i Novembre, che dovrebbero essere un vanto nazionale, facciano cinque date decenti all'anno quando va bene. Altri gruppi molto validi sono i Thunderstorm, Room With A View, Klimt 1918 ed una sorpresa: tra poco uscirà l'album di un gruppo veramente valido, i Disarmonia Mundi.

Tema: "I Greyswan e l'Heavy Metal". Svolgimento?
Non saprei che dirti, io sono cresciuto a pane e Running Wild, ma ultimamente vedo che i grandi gruppi stentano ed i nuovi copiano, poi si creano delle scene come quella gothic finlandese o quella death svedese nelle quali per ogni buona band ce ne sono 10 ridicole. Le cose veramente interessanti si ritrovano ai margini o lontano dal metal, per esempio gruppi come Muse o Sigur Ros sono tra i pochi con qualcosa da dire.

Convincete i nostri lettori ad accattarsi il vostro album! Come foste al mercato, vai!
Ma "come fossi al mercato" significa che devo sbraitare in romanesco a mo di diverbio tra Bombolo ed il Commissario Giraldi?! Dai, potrei sponsorizzare un po' il lavoro consigliandolo a tutti coloro che ricercano una musica intensa ed allo stesso tempo ossessiva, con melodie ed arrangiamenti originali, senza mai ricadere nelle banalità di band gothic o heavy. E non mancano purissime sortite di psichedelia e progressività!

Sito internet: http://www.greyswan.com/