Fucktotum
(Hellvis - Gennaio 2008)
Non solo metal sulle pagine di Shapeless! Apriamo le nostre menti e
leggiamo questa intervista con i torinesi Fucktotum, gruppo demenziale
piuttosto affermato e di indubbio talento!
Ciao ragazzi e grazie per la disponibilità.
Presentiamo i Fucktotum ai lettori di Shapeless Zine. Per farlo,
cominciamo dal vostro nome. Non siete gli unici ad utilizzare questo
monicker, ma molto probabilmente siete stati i primi. Quando vi siete
formati? Vi siete mai scontrati per la paternità del nome "Fucktotum"
con qualche vostro omonimo, in ambito musicale e non?
Mauro - Non siamo gli unici, è vero. D'altronde non è che sia un nome
geniale. Per certo so che un gruppo che si chiamava come noi era
prodotto da Paul Chain, al quale anni fa (sarà stato il '93) diedi
personalmente una copia di "Benvenuti A Fiatlandia" una sera che era a
cena a casa di amici comuni: scommetto che quei Fucktotum li ha
battezzati così leggendo il nostro nome sul disco ma non ho mai voluto
rivalermi in nessun modo con lui perché dicono che porti sfiga.
Comunque ci formammo nell'estate dell'89 e tenemmo il nostro primissimo
concerto nel capodanno '89-'90. Fu un'esperienza disastrosa, non si
capiva nulla e la gente o fuggiva o semplicemente ci ignorava.
Siro - Non appartenendo al nucleo originario, posso dire come mi sono
inserito. Conoscevo Dario e mi aveva invitato ad assistere ad un
concerto ai Murazzi. Sarà stato il '90, ma Mauro si ricorderà
sicuramente meglio. Era un delirio, e mi sembrava che durante gli
assoli, peraltro lancinanti e selvaggiamente fuori tempo, Dario avesse
bisogno di una chitarra dietro per tenere il suono compatto. Ma ciò che
mi convinse fu lo stacco de "Il Moscone Merdaiolo": Silvio si alzò in
piedi e scandì il 4 urlando una bestemmia e battendo le bacchette tra
loro sopra la sua testa vuota. Ci sono quelli cui le bestemmie danno
fastidio, ma io non appartengo alla categoria. Chiesi a Dario se potevo
allegramente aggregarmi, e con la mia chitarra Vision da 100.000 lire
iniziai a suonare coi Fucktotum.
In questo periodo state riproponendo "Rimane
Solo Il Roccheroll", sia grazie alla sua ristampa su CDr, sia
suonandone qualche brano in concerto. Cosa ci potete raccontare di
quell'album (genesi, aneddoti)? E perchè, dopo la sua pubblicazione,
l'attività della band si è in qualche modo fermata?
Siro - Rimane Solo il Roccheroll" è stato registrato in casa con un
Fostex 8 tracce a bobina. Per la batteria usammo la mia RY30 della
Yamaha. I pattern li facevo io oppure Davide, un vecchio batterista dei
Fucktotum ripescato a causa di un dissidio con Silvio. Per i suoni
usammo lo Zoom qualcosa, un multi effetto veramente rancido. Questo
spiega la qualità discontinua, di cui un po' mi dolgo. Avrei voluto
fare un remastering, ma il fostex tirato fuori dalla cantina si è
grippato alla prima bobina inserita.
Mauro - Siro era insoddisfatto della registrazione dei tre pezzi
su "Benvenuti A Fiatlandia" e ci propose di registrare la nostra prima
demo "in casa". Personalmente ricordo quell'estate del '92 come uno dei
periodi più divertenti per il gruppo: eravamo molto gasati all'idea di
partorire il nostro primo "figlio". Ricordo la registrazione delle urla
disperate che emettevo alla fine de "La Mia Italia": eravamo in un
angusto appartamento a Torino e sembrava che stessero sgozzando un
vitello. Mi meraviglia che i vicini non abbiano chiamato i pompieri.
Ricordo anche che a Siro venne in mente l'idea di fare "L'Uomo Merda"
in versione "disco anni '70" e che inforcò subito la bici per andarne a
registrare le basi a notte fonda: non c'era insomma nulla di
pianificato o di provato, veniva un'idea e la si buttava giù
immediatamente. "Rimane Solo Il Roccheroll" è stato un episodio diciamo
così... sperimentale e difatti non ebbe un buon riscontro, almeno
all'inizio: appena sentivano le batterie elettroniche e gli organini
molti ci sputavano in faccia.
Riproporrete in qualche modo anche la compilation "Benvenuti A Fiatlandia"?
Dario - Lo stiamo già facendo. Infatti suoniamo dal vivo tutti e
tre i nostri pezzi presenti su quella compilation: "Il Moscone",
"L'Uomo Merda" e "Diventa Una Bestia".
Mauro - Sarebbe bello anche ripubblicare il disco ma penso che
questo dipenda soprattutto da Giovannone Spada dei Disforia Psichica.
Per quanto ci riguarda in "Rimane Solo Il Roccheroll" ci sono due dei
tre pezzi presenti sulla compilation.
A partire da "Dentro Il Cesso Di Un Bar", la
vostra storia ha ripreso slancio. Questo nonostante i problemi di
formazione. Tali problemi non vi hanno mai fatto venire la voglia di
smettere? O vi hanno stimolato ad andare avanti con più vigore?
Dario - La voglia di fare i deficienti (leggi: il demonio fesso),
in questi anni, ci ha dato la forza di superare tutte le difficoltà che
abbiamo incontrato.
Dando - No, abbiamo tirato avanti, non avendo di meglio da fare. E
poi sentiamo la necessità (quasi sessuale) di continuare a tirare
merda, visto che intorno poco è cambiato o cambierà.
Mauro - Ci siamo riuniti nel '99 con la vecchia formazione
soltanto per fare un concerto, dopodichè l'idea era "amici come prima e
buonanotte!". Invece siamo ancora qui, alla faccia di chi ci vuol male.
Evidentemente di cose da dire ce n'erano e ce ne sono ancora parecchie!
Reputo che "La Vecchia Ha Visto Gli UFO" abbia
rappresentato un punto di svolta nella vostra carriera. Sbaglio, o dopo
la sua pubblicazione il vostro nome ha cominciato ad essere più
conosciuto? Voi stessi vi siete resi conto che potevate ambire a
qualcosa di più di ciò che avevate ottenuto sino a quel momento?
Dando - Più che altro abbiamo cercato di suonare di più in giro e
meglio. Poi le canzoni e quanto siamo cazzoni noi hanno fatto il resto.
Vabbè, non è che poi abbiamo raggiunto chissà quali vette. In giro mica
ci pagano da bere quando ci vedono.
Mauro - "La Vecchia" è stato forse il nostro CD più ispirato ed il
merito va in gran parte a Dando, che in quel periodo tirava fuori un
capolavoro dietro l'altro. Poi c'è stata la collaborazione con Maolucci
nella "Terra Del Dio Fa" che ha sicuramente arricchito l'album... La
registrazione però fu faticosa perché ci trovammo costretti a
sostituire in breve tempo Silvio alla batteria, che da allora abbandonò
definitivamente il gruppo e soprattutto ci mettemmo nelle mani di
tecnici del suono un po' improvvisati che fecero un lavoro piuttosto
scadente.
Arriviamo quindi a "Cerebroloser", il vostro
ultimo lavoro, a parer mio il più maturo dal punto di vista stilistico.
Coerenza, una buona produzione ed arrangiamenti professionali vanno a
braccetto. Mi avete detto che le vendite vanno bene, e che qualche
singolo è passato pure per radio. Che giudizio avete di "Cerebroloser",
passato un po' di tempo dalla sua pubblicazione?
Siro - Io lo avrei registrato diversamente, l'ho detto spesso
ricevendo grandi vaffanculi. Secondo me doveva rispecchiare con
esattezza l'impatto dal vivo, facendo uscire sia i suoni giusti di
chitarre grosse e distorte sia la voce. Meno arrangiamento e più lavoro
sul suono. Avrei fatto l'opposto di quello che ho fatto con "Rimane
Solo il Roccheroll", proprio perché mentre lì sperimentare aveva senso
perché non eravamo niente, ora una identità c'è e le frocerie si
possono mettere in secondo piano.
Dando - Siro, va a caghér. Un minimo di suono decente ci va,
perché poi chi lo sente su un impianto qualsiasi (specie per radio),
nota se è una merda o meno. Però sono d'accordo sulle chitarre più
grosse e bastarde. E a dire il vero ci sono più arrangiamenti e
cagatine sulla "Vecchia", ma si notano di meno perché, appunto, è stato
registrato un po' a muzzo (ma solo un po', né).
Mauro - Non mi trovo molto d'accordo con Siro tranne che su una
cosa: l'assolo alla fine di "Essere Soli Alle Feste", voluto e suonato
di persona da Christian, il ragazzo che ci ha registrato, pur essendo
molto ben eseguito secondo me è stucchevole e ci sta come i cavoli a
merenda.
Quali sono, ora come ora, le vostre influenze principali? Da quale
background musicale siete partiti, e come sono cambiati i vostri gusti
musicali nel corso degli anni?
Siro - I Fugazi e Piero Ciampi. Non ho cambiato molto gusti dai primi anni 90, ho solo scaricato più roba con e-mule.
Dario - Quando ero ragazzino gruppi come Deep Purple, Black Sabbath
ed AC/DC mi fecero venire voglia di iniziare a suonare. Nei 20 anni
successivi ho ascoltato tantissime robe diverse, jazz, punk, hardcore,
per giungere alla conclusione che i miei gruppi preferiti sono: Deep
Purple, Black Sabbath ed AC/DC.
Dando - Punk 77 e primo hardcore californiano,Motorhead, AC/DC, Metallo
(ma i gruppi migliori). Gli X e i Violent Femmes (specie per i
bassisti), Hard'n'Roll svedese (suonavo in un gruppo, Wicked Willie,
che negli anni 80 già faceva qualcosa di simile). Comunque posso
vantarmi di aver visto tonnellate di concerti fighi e in alcuni averci
anche lavorato come roadie (o meglio schiavo). E lì ho capito che i
musicanti sono per lo più cerebrolosers, come noi. Fra l'altro, viste
le richieste che quasi tutti facevano, consiglio di fare i pusher nei
backstages... Soldi facili.
Mauro - Come cantante la mia fonte di ispirazione iniziale fu Luca
"Abort" dei Nerorgasmo. In generale amo molto le voci roche e sporche,
da John Lee Hooker fino a Lemmy dei Motorhead, anche se sono cresciuto
ascoltando cose decisamente diverse: Jannacci, De Andrè, Gaber ma anche
tutte le cacate anni 70-80 che passavano in radio.
Ho notato che su "Cerebroloser" i testi sono un po' più "politically
correct" (oddio, relativamente parlando!) rispetto al passato. A cosa è
dovuto questo? Sono nati così, o vi siete trattenuti per garantire un
maggiore airplay?
Siro - Quello del politically correct è Dando. Io sono quello spontaneo. Dario invece è il solito incivile.
Dando - Porco dio no. Sarà che fare rima sempre con cazzo dopo un po' annoia. Politically correct un par de cojoni.
Mauro - Mi sento anch'io spontaneo, difatti non scrivo pressochè un
cazzo. Abbiamo effettivamente castigato alcuni passaggi "forti",
auspicando un maggiore passaggio radiofonico ma in effetti, forse, è
stata una premura inutile: il passa parola ed il peer to peer
funzionano forse meglio di qualsiasi radio, anche se Internet è una
merda, lo ribadisco. Comunque dal vivo i porcidei ci sono tutti.
La vostra attività live è costante e sembra
non aver cali! Suonate dappertutto, e date sempre il massimo sia che
siate di fronte a due persone, sia che siate di fronte a cento! Cosa
significa per voi stare sul palco, e che attitudine bisogna avere per
poter suonare nei Fucktotum?
Siro - Beh, se proprio sono due persone non è che si sciali molto.
Io personalmente mi ammoscio ulteriormente rispetto al mio standard.
Insegna Fabio che si dovrebbe suonare sempre col medesimo entusiasmo,
ma se sei emotivo è una parola. Ma la maggior parte delle volte mi
diverto molto, perché mi rendo conto che chi ci ascolta si diverte, e
mi sembra che la loro soddisfazione sia il nostro miglior premio.
Mauro - Dopo quasi vent'anni qualcosa s'impara per forza. L'ultimo
concerto della prima formazione lo facemmo nello stesso posto e con lo
stesso pubblico (zero) di uno dei nostri primi "live", e con una
formazione improvvisata, visto che due quinti di noi ci avevano dato
buca. A metà della nostra esibizione io abbandonai la scena, con gli
altri che continuavano a suonare. Dario era incazzato nero, ma non
tanto per l'esito disastroso del concerto, lo era per me: "Non puoi
lasciare gli altri sul palco come dei coglioni!" mi disse e aveva
ragione, non si fa. Da allora mi sono ripromesso di non farlo mai più.
Dando - Io mi drogo e bevo,così due o cento fa lo stesso. Poi se riusciamo a far divertire chi viene è meglio.
Qualcuno di voi partecipa a progetti musicali laterali?
Siro - Registro dei pezzi a casa, per conto mio. Li propongo volentieri nei Fucktotum, talvolta piacciono e si fanno.
Mauro - Buona parte di quello che ho fatto al di fuori dai Fucktotum lo trovo imbarazzante.
Dando - No, ho ancora suonato per un po' in un gruppo di cover
rock'n'roll, in moto-raduni e feste ma poi ci siamo rotti il cazzo,
dopo 10 anni.
Qual è stato il momento più esaltante della vostra carriera, e quale il peggiore?
Dario - Il peggiore quando Silvio si è cagato addosso a Venezia.
Dando - Suonare con i Misfits con Marky Ramone e Dez Cadena (ex
Black Flag). Peccato che mentre gli altri sucavano le birre col gruppo,
facendo festa nei camerini, io, ignaro, ero intrappolato da un fan
metallaro alquanto sfigato che mi ha intrattenuto mezz'ora sul suo
gruppo, presumo dimmerda. E anche se sono bravi, vaffanculo. Però ho il
mio bel CD di "Odio La Natura" con su scritto "Keep on Rocking,
Fucktotum", fattomi dal batterista dei Ramones: grandi cazzi! Anche
dividere il palco, seppur per poco, col bassista degli MC 5 è stato
figo. Poi però si è rotto una gamba, povero vecchio...
Mauro - Il più esaltante per me fu quando un tipo alla fine di una
delle nostre prime esibizioni ci diede 50 mila lire. Fino a quel
momento non credevo che si potesse anche essere pagati per fare gli
stronzi su un palco.
Nonostante la vostra attitudine scanzonata, si
nota come la vostra musica sia ben realizzata e musicalmente valida.
Quando un gruppo propone testi demenziali, si tende sempre a sminuirne
il lato musicale. Voi cosa ne pensate di questa questione?
Dario - io penso che la nostra musica è figa ed i nostri testi sono
tutt'altro che demenziali. Ascolta la merda che propongono degli
stronzi tipo Zucchero, Ramazzotti o gli 883. Quella è demenziale!!!
Siro - Non credo che i testi possano essere tutti ascritti al
correntone del demenziale. Spesso si tratta di contenuti seri veicolati
in modo da strappare comunque una risata, o di concetti tirati al
paradosso. Più amara ironia che demenza. Comunque dal nucleo originario
del pezzo, che parte di solito dal testo con una base di chitarra, il
concorso di sani e strutturati gusti musicali di cinque persone, per
quanto eterogenei, porta spesso ad un arrangiamento con delle buone
idee dentro.
Dando - E' perché abbiamo un innato senso della melodia, che ci porta a
scrivere dei bei pezzi facilmente. Lo dico sul serio... speriamo che
duri. Poi non siamo demenziali (anche se gli Skiantos ci piacciono da
anni). E' la vita che non ha senso.
Quali sono i vostri progetti per il futuro? Avete scritto nuove canzoni? Qualche anticipazione?
Siro - "Uniti contro Cristo" sarà l'inno laico del terzo millennio.
E "Il Partito Del Cazzo", che spero faremo, aggiungerà nuovi vocaboli
al gergo della politica.
Dario - "Buddha Violento"; "Scampagnate Finite In Tragedia".
Dando - "Il Tassidermista", "Sborra Di Trota", "I Fucktotum Sono
Morti" (però me la boicottano perché sono più superstiziosi di una
levatrice di Campobasso).
Ringraziandovi per il tempo concessoci, lascio a voi le ultime parole.
Dario - Ciao Hellvis, FATE FÜRB!
Dando - Ti dedico questo brindisi: "Per non esser tristo, bevo questo vino misto, mannaggia alla madonna e in culo a cristo"
Mauro - Ci ho messo tre mesi a consegnarti questa intervista,
Hellvis : hai l'autorizzazione a darmi un calcio nelle palle quando più
ti garba