Forces@Work
(teonzo - Ottobre 2003)


Ecco l'intervista via mail con Adrian ed Andreas, chitarrista e cantante dei Forces@Work. Si sono dimostrati due ragazzi molto gentili e disponibili, ed hanno pure le idee chiare. Per me è stato un piacere entrare in contatto con questo gruppo, anche perché fa buona musica ed il loro stile è uno dei miei preferiti, hehehe. Teneteli d'occhio, le capacità musicali ce le hanno, le idee chiare pure, quindi ne sentiremo parlare ancora in futuro.



Vi va di presentare i Forces@Work ai nostri lettori, raccontandoci la storia del gruppo e descrivendo la composizione attuale della line-up?
Adrian: Abbiamo cominciato come gruppo strumentale nel novembre del 2000. Per un anno e mezzo abbiamo provato e composto canzoni in maniera intensiva, creando 9 brani strumentali che erano stati pensati e strutturati per ospitare una linea vocale prima o poi. Nel gennaio del 2003 si è unito a noi il cantante Andreas Lohse, ed abbiamo quindi completato la line-up, che adesso consiste di:
Sabir Salkic alla batteria;
Armin Alic al basso;
Mischa Blum e Adrian Weiss alle chitarre;
ed Andreas Lohse alla voce.
Fino alla fine del 2002 ho suonato con Andreas ed Armin nel gruppo di melodic prog metal chiamato Thought Sphere, col quale abbiamo pubblicato 4 album tra il 1997 ed il 2002.

Come mai avete deciso di chiamare il gruppo Forces@Work?
Adrian: Originariamente il gruppo si chiamava Fused Confashion, un nome costruito su diverse parole messe assieme, ma che non aveva un significato vero e proprio. Adreas ci ha dato l'impulso per cercare un nome più comprensibile ed attraente, e da quello che ricordo è stata sua l'idea di chiamarci Forces@Work. Il nome del gruppo descrive in maniera appropriata il modo in cui ci sentiamo quando stiamo componendo e provando le canzoni: musicisti che lavorano sodo creando una musica potente, preparando delle composizioni contenenti degli intrecci inaspettati.

Ci sono due cose che mi hanno impressionato quando ho ascoltato il vostro demo. La prima è data dalle vostre capacità tecniche. Avete preso lezioni, oppure siete autodidatti? Quando avete cominciato a suonare i vostri strumenti?
Adrian: Ogni membro del gruppo risponderebbe in maniera diversa a questa domanda, quindi intanto comincio rispondendo per me stesso. Io ho cominciato a suonare la chitarra 11 anni e mezzo fa. Prima di prendere in mano la chitarra suonavo il violino già da molto tempo. Ho seguito un sacco di lezioni sia di teoria che di pratica, ma ero sempre troppo pigro per esercitarmi a dovere. Non ho mai preso nessuna vera lezione per la chitarra. Ho praticamente imparato tutto da solo osservando altri chitarristi, leggendo manuali, guardando i video didattici, ed ovviamente esercitandomi un sacco.
Mischa, l'altro chitarrista, suona anche lui più o meno da tanto tempo come me. Anni indietro aveva seguito delle lezioni di chitarra classica per un po', ma per la maggior parte ha imparato tutto da solo. Sabir, il batterista, suona da circa 9 anni. Non ha mai seguito lezioni di nessun tipo. Anche il nostro bassista Armin suona il suo strumento da circa 9 anni. Principalmente è un autodidatta, ma ogni tanto ha preso qualche lezione per perfezionare qualche dettaglio. Andreas, il nostro cantante, è un cantante metal da 14 anni. Durante i primi anni ha preso lezioni di canto da una soprano.
Penso che alla fine possiamo dire che le nostre abilità tecniche siano aumentate un sacco suonando gli uni assieme agli altri.

La seconda cosa che mi ha impressionato è l'ottima amalgama che c'è tra le linee di ogni strumento: sembra che quando avete composto le vostre canzoni fossero almeno 10 anni che suonavate assieme, e non solo 2... Che ne pensate di questo? E' stato facile per voi trovare la giusta intesa?
Adrian: Non direi che sia stato facile. Abbiamo lavorato in maniera molto dura per arrangiare e costruire le nostre canzoni. Credo che la cosa che ci ha aiutato ad intenderci in questa maniera sia stato il fatto che fin dall'inizio tutti noi avevamo la stessa visione di come la nostra musica dovesse risultare. Come ho detto prima, ci sono voluti un sacco di tempo e di ripensamenti per arrivare allo stato attuale delle canzoni, quindi ci abbiamo messo molto tempo per ingranare e maturare. L'altra cosa che considero cruciale in questo aspetto è che personalmente ci troviamo molto bene tra di noi, e ci divertiamo un sacco quando suoniamo assieme. Se non ci divertissimo a fare queste cose, allora non le staremmo facendo.

D'altra parte però penso che possiate migliorare il legame tra le linee vocali e le parti strumentali. Cosa ci dite al riguardo per le nuove canzoni? Sono più mature in questo senso?
Adrian: devi considerare che tutte le canzoni di "Coldheart Canyon" erano state composte e registrate senza il nostro cantante attuale. Lui in pratica ha aggiunto le parti vocali alla parte strumentale che era stata registrata un anno prima. Tre delle canzoni le ha registrate senza nemmeno averle mai provate con noi. Credo che abbia fatto un lavoro apprezzabile. Le nuove canzoni sono state scritte praticamente tutte in sua presenza, quindi le linee vocali dovrebbero amalgamarsi in maniera migliore questa volta. A questo dobbiamo aggiungere che adesso Andreas partecipa alle prove da un anno ormai.
Andreas: Penso che le nuove canzoni siano migliori per quanto concerne l'adattamento della voce con la musica, ma è naturale visto che è stata la prima volta che abbiamo lavorato assieme ed ho avuto voce in capitolo nella stesura di alcune parti o di alcune melodie. D'altro lato le canzoni vecchie suonano meglio adesso. Ho avuto solo poche settimane per provare le canzoni del demo e per registrarle. In seguito ho imparato ad interpretarle meglio, quindi adesso suonano più compatte e più unitarie.

Ci raccontate qualcosa dell'esperienza in studio?
Adrian: "Coldheart Canyon" è stato registrato sul mio sistema digitale ad 8 tracce che ho comprato tre anni fa. Abbiamo usato un mixer esterno per registrare la batteria, che è stata subito portata su due tracce. Gli altri strumenti sono stati tutti sovraincisi nelle settimane seguenti. Come ho detto precedentemente, le parti vocali sono state registrate praticamente un anno dopo. Un sacco delle registrazioni le abbiamo fatte a casa, visto che la tecnologia digitale permette oggigiorno di registrare a basso volume senza usare gli amplificatori. Tutti gli effetti sono interni, integrati nel sistema di registrazione digitale. Quindi per questo demo in pratica non siamo mai entrati in uno studio. Solo per il mastering siamo andati al Voice Art, ed è stato curato da Sven Pflügge. Il nome ti dice qualcosa? E' un ex chitarrista dei Deathrow.

Non ho trovato i testi sul vostro sito. Ci descrivete i temi che trattate nelle canzoni?
Andreas: Beh, "Dead Will Dance" e "Coldheart Canyon" sono direttamente influenzati da un libro di Clive barker, che si intitola (sorpresa!) "Coldheart Canyon"! Gli altri testi trattano della irrilevanza dell'esistenza e delle perdite. Temi piuttosto oscuri che servono a stimolare il pensiero. "Pre-Mortem Autopsy" tratta tutte quelle cose che si trovano nel libro "American Psycho", ma che il film non mostra. Essendo un amante dei film splatter ed interessato alla patologia legale, a volte sento la necessità di scrivere su questi argomenti...

Come mai avete scelto di intitolare il demo "Coldheart Canyon", e di usare quell'immagine per la copertina?
Andreas: Vedi la mia risposta alla domanda precedente. La copertina è stata scelta da tutto il gruppo mentre stavamo guardando alcune immagini di un calendario. Il lampo rappresenta le "forze al lavoro" e la roccia nuda rappresenta la freddezza del canyon...

Ho descritto il vostro stile come una sorta di incrocio tra il prog metal ed il techno-thrash. La Germania ha una forte tradizione in questo genere, c'erano Sieges Even, Deathrow, Mekong Delta, Megace, Living Death, ed ora ci siete voi ed i Complex 7. Vi piacciono questi gruppi? Quali sono gli album che vi hanno ispirato per creare il vostro stile?
Adrian: Conosco due album dei Sieges Even e mi piacciono. Anche dei Deathrow conosco due album e li trovo buoni. Non penso proprio che qualcuno dei gruppi della scena tedesca prog/techno-thrash rientri nelle nostre influenze principali. Principalmente abbiamo tutti dei gusti diversi. La musica che ascolti è il risultato di diverse influenze. I miei preferiti sono i Dream Theater (specialmente "Images And Words"), Annihilator (i primi tre), Steve Vai ed ora anche i Nevermore. Direi che i gruppi progressive e thrash sono delle influenze comuni nel nostro gruppo. Ma oltre a questo ognuno di noi è interessato a stili musicali diversi. I preferiti di Sabis sono Death e Cynic, specialmente a causa del drumming eccellente. Mischa è un grande appassionato del funky, oltre ad essere un fan del rock e del metal. Gran parte degli interessi di Armin si dirigono verso l'area del jazz e del funk. Se dovessi descrivere le nostre influenze strumentali nominando tre gruppi piuttosto conosciuti allora tirerei in ballo Dream Theater, Nevermore e Death.
Andreas: E' curioso che tu abbia nominato i Deathrow. Due dei miei più cari amici sono Markus e Sven, ossia batterista e chitarrista di quel gruppo! Degli altri gruppi che hai nominato mi piacciono solo Sieges Even e Mekong Delta, gli altri sono troppo movimentati e non hanno canzoni orecchiabili. Ho sentito il CD dei Complex 7 e sono ok. Influenze? Beh, oggigiorno il mio cantato è influenzato dagli album di The Haunted, Slipknot, Soilwork, Spineshank.

Ho visto sul vostro sito che fate un bel numero di concerti. E' facile fissare delle date in Germania? Cosa ci dite del pubblico tedesco? Ottenete un buon responso durante i vostri concerti?
Andreas: Ci sono un sacco di club in Germania, specialmente nella nostra zona, quindi è facile fissare un buon numero di date. E tutte le persone dei vari gruppi conoscono qualcuno in questi club. I gruppi devono soltanto scambiarsi il favore trovando una data agli altri nel club che conoscono. (prendete esempio gruppi italiani... - nd teonzo)
Adrian: Le reazioni del pubblico durante i nostri concerti sono molto positive. A volte, ovviamente, le persone restano spiazzate, specialmente poiché si aspettano di sentire della musica metal molto diretta. Ma durante i nostri ultimi concerti abbiamo avuto degli ottimi responsi, sebbene non si trattasse di un pubblico veramente appassionato di prog metal. Secondo me, se noi diamo l'impressione di divertirsi e di spassarcela sul palco, allora il pubblico si sente alla stessa maniera ed apprezza quello che facciamo. Non sono sicuro se ci siano differenze particolari tra il pubblico tedesco e quelli di altri paesi, visto che purtroppo non ho mai suonato fuori dalla Germania. Ma credo che sia difficile spingere i tedeschi a scatenarsi. Hanno la tendenza ad essere seri, scettici e critici. Quindi c'è bisogno di un buono spettacolo e di un sacco di birra per farli sciogliere.

Cosa ne pensate di internet? Credete che sia un buon mezzo per promuovere il vostro gruppo?
Adrian: Certamente. Internet è perfetto per la promozione, poiché puoi tenerti in contatto con un sacco di persone in maniera facile ed economica. Noi vendiamo con buon successo i nostri CD su eBay e credo che le webzine siano una buona alternativa alle costose riviste cartacee.

Ci sono gruppi italiani che vi piacciono? E ci sono gruppi italiani che odiate? hehehehe
Adrian: Hm... Non credo di conoscere molti gruppi italiani, a parte i Mystere De Notre Dame, che trovo piuttosto buoni. Sono sicuro che ce ne siano altri di meritevoli, quindi per piacere fateceli conoscere!
Andreas: Io odio i Rhapsody ed i Labÿrinth, li trovo noiosi e patetici. Mi piacciono un sacco gli Asgard (specialmente "Imago Mundi"), Garden Wall, Altered Vision e Mystere De Notre Dame. Altri gruppi che conosco e trovo decenti sono: Khali, Time Machine, Moon Of Steel, Madsword. I Sadist sono italiani?

Supponete di trovarvi prigioneri ai lavori forzati, e dovete rompere dei massi con le piccozze. Quali crimini vi piacerebbe avere commesso per finire in prigione?
Adrian: Non è facile rispondere a questa domanda. Probabilmente direi eccesso di velocità, furto, evasione fiscale, atti osceni in luogo pubblico e lesioni fisiche a dei passanti innocenti durante un accesso d'ira incontrollato.
Andreas: Si tratterebbe dei crimini che ho descritto nel testo di "Pre-Mortem Autopsy" (sogghigna malignamente e si allontana...).

Ok, siamo alla fine... chiudete l'intervista come volete!
Adrian: Grazie per l'interesse nei nostri confronti e per l'intervista. Se qualcuno dei lettori volesse comprare il nostro CD, allora basta contattarci via mail. Il CD viene venduto a 6 euro incluse le spese di spedizione in Europa senza la custodia di plastica. Stiamo per cominciare delle nuove registrazioni fra qualche settimana, quindi visitate il sito per controllare le news.

Mail: adrian@forcesatwork.de
Sito internet: http://www.forcesatwork.de/