Foe
(teonzo - Dicembre 2003)


I Foe sono un gruppo inglese che suona del rock/metal strumentale e cervellotico. Oltre a questo, sono anche delle persone intelligenti e scherzose. A prima vista possono sembrare un po' esaltati, ma le loro risposte vanno lette con la giusta ottica e bisogna interpretare il loro humour inglese. Non si tratta di esaltazione, ma di scherzi bonari detti senza presunzione. Insomma, promossi a pieni voti, sia per la musica che per le risposte interessanti (finalmente qualcuno che risponde a modo alla mia domanda cazzona finale!!!).



Volete presentare i Foe ai nostri lettori, raccontando la storia del gruppo e descrivendo la line-up attuale?
Jason: Okay. Ciao, siamo i Foe da Londra e siamo un gruppo rock strumentale. Il gruppo è nato nel novembre del 2001, ma abbiamo suonato assieme in precedenza in un gruppo chiamato Geiger Counter. Finora abbiamo pubblicato un album intitolato "Arm Yourself With Clairvoyance" ed abbiamo partecipato ad uno split con American Heritage ed Art Of Burning Water intitolato "The Combined Stupidity Of Spiteful Men". Entrambi i CD sono stati pubblicati dalla House Of Stairs. Il nostro bassista Crawford Blair ci ha lasciati recentemente, quindi ora siamo rimasti in due. Adesso dobbiamo fare le audizioni per un nuovo bassista che speriamo di inserire subito in line-up. Al momento la formazione è composta da me (Jason Carty) alla chitarra e da Paul Westwood alla batteria.

La vostra musica è piuttosto complessa ed anticommerciale. Come mai avete deciso di esprimervi suonando questo stile musicale?
Jason: Non abbiamo mai deciso realmente di suonare questa musica. E' soltanto il materiale che esce dalle nostre menti in maniera naturale e come conseguenza della musica che ascoltiamo. In pratica tutta la musica che ho scritto in vita mia è sempre stata fuori dai canoni commerciali. E' semplicemente il modo in cui compongo quando prendo in mano la mia chitarra. Nella mia mente di solito immagino la musica mentre viene suonata da una orchestra, e spesso resto deluso dall'impatto della musica quando è finita. Cerco sempre di comporre dei brani epici che coinvolgano l'ascoltatore, ma ho ancora molto da imparare.
Paul: Haha, è proprio strano! So che non sta a noi dire cosa sia "commerciale" di questi tempi, o dove abbia inizio la complessità... ma suppongo che se le emittenti TV cominciassero a trasmettere qualcosa tipo "Prog Idol" allora questo potrebbe aiutarci. Ma non sono molto conscio di quanto sia complessa la nostra musica, semplicemente facciamo le cose nella maniera che ci sembra GIUSTA.

Ho apprezzato un bel po' la produzione di "Arm Yourself With Clairvoyance", è essenziale e con dei suoni live (odio le produzioni "false"). Dove avete registrato questo album? Quanto tempo avete trascorso in studio? E' successo qualcosa di strano durante le registrazioni?
Jason: L'album è stato registrato in vari posti a Londra. Abbiamo registrato la batteria di Paul in una stanza di una scuola con una attrezzatura portatile. Dopo di questo, Crawford ha registrato le sue parti di basso nello studio dove lavora. Quindi io ho aggiunto le mie parti di chitarra al Pancake Day Suite, che è lo studio di registrazione di un nostro amico. Tutto questo ci ha preso circa un mese, ma siamo stati un altro mese per mixarlo e per aggiustarlo fino a quando eravamo contenti. Volevo ottenere un suono piuttosto secco per questo album, perché ho ascoltato un sacco di AC/DC ed i Botch ultimamente e mi piaceva la potenza che avevano ottenuto. Non è successo nulla di strano durante le registrazioni, tranne che Paul ha trovato una cassetta di lui quando era un bambino. Puoi sentire la sua famiglia che gli parla mentre sono in cucina, e lui che risponde con i classici versi dei bambini. Tutto ad un tratto, una voce soffocata interrompe tutto con una frase del tipo "Now easy clearing Homer" (non so come tradurla per bene... - nd teonzo). Nessuno sul nastro sembra riconoscere la voce, e questo ha un che di spettrale. Abbiamo pensato che dovevamo usarla, quindi l'abbiamo aggiunta nel mezzo della sesta traccia "Wasp-eating Bulldog".
Paul: Penso che possiamo veramente essere orgogliosi della produzione del nostro primo album, è stato un lavoro difficile e meticoloso che ci ha veramente appagato. La storia della voce fantasma della cassetta non è l'unica cosa strana che è successa. Nella stanza dove abbiamo registrato la batteria c'era un pianoforte in un angolo, e a notte fonda suonava da solo una versione gospel di "Easy Lover".

Come componete le vostre canzoni? E' difficile trovare il modo per far incastrare le varie parti?
Jason: Quando compongo un brano musicale di solito comincio da un paio di temi di base. In seguito questi temi vengono distorti e spezzettati, quindi vengono astratti in molte altre variazioni, tutte quelle che riesco ad immaginare. Quindi mi ritrovo con una gran mole di riff su cui lavorare. Basta suonare un po' di volte questi riff iniziali per capire in maniera naturale come vanno messi assieme per creare uno spezzone di musica. Quando ci sono abbastanza spezzoni cominciano a venirmi delle idee per una struttura di base per la canzone, così comincio a provarla ed a scriverla, per vedere che forma prende. Se mi sembra che abbia bisogno di altri spezzoni con una dinamica specifica per far funzionare la canzone, allora provo questa strada e cerco di scriverne di questo tipo. Questa è la parte più impegnativa, poiché si tratta dei particolari che collegano tra loro le varie sezioni. Ma parlando in generale, poiché le varie parti sono collegate tra loro in maniera piuttosto stretta allora diventa abbastanza semplice comporre la musica nel suo complesso. Molte persone pensano che componiamo della musica diversa dall'inizio alla fine e senza ripetere mai la stessa melodia, ma non fanno completamente attenzione ai dettagli. Il mio prossimo obiettivo è di imparare come fare a catturare la loro attenzione.
Paul: Quando proviamo il materiale tutti assieme possiamo anche cambiare la struttura di un brano in maniera considerevole, tutte le registrazioni delle versioni iniziali dei brani suonano in maniera profondamente diversa dalle versioni finali. Siamo consci di spingerci sempre più in là con ogni brano, sia come musicisti che come compositori, e questa è una delle cose più eccitanti del far parte dei Foe.

Come decidete i titoli delle canzoni?
Jason: Dipende. A volte viene fuori da solo un titolo figo, e questo ci ispira a comporre un brano musicale che si adatti a questo titolo. Altre volte le canzoni vengono intitolate seguendo i personaggi di un libro o di qualche animale buffo. Al momento attuale stiamo scrivendo un concept album sul ciclo vitale delle formiche assassine africane chiamate "Siafu". Tutti i titoli delle canzoni di questo CD saranno direttamente collegati alla vita delle formiche.
Paul: "Arm Yourself With Clairvoyance" all'inizio doveva chiamarsi "Charm Yourself With Hair Buoyance", ma Jason come al solito ha voluto fare di testa sua...

Quando scrivo una recensione, cerco sempre di fare dei paragoni in maniera da aiutare i lettori ad immaginare come suoni un album. Per descrivere la vostra musica ho nominato gli americani Dysrhythmia, secondo me erano, tra quelli che conosco, il gruppo che più vi assomiglia. Nei giorni scorsi ho letto qualche recensione del vostro album, e nella maggior parte di queste venivano sempre nominati i Dysrhythmia. Vi dà fastidio questo paragone continuo?
Jason: Per niente! Sono dei grandi musicisti. Ma credo che il paragone non vada oltre al fatto che entrambi siamo dei trio strumentali. Penso che il nostro stile musicale sia piuttosto diverso dal loro. Il modo in cui si sta evolvendo la nostra musica lo renderà più evidente sul nostro prossimo album. Un altro gruppo a cui veniamo paragonati sono i Pelican. Anche questo è lusinghiero, vista la loro reputazione come gruppo della Hydra Head, ma ora come ora non abbiamo nulla in comune con loro. E' strano. Io avrei detto che suoniamo più vicini ai Breadwinner ed ai Meshuggah, anche se questi due gruppi sono su un livello qualititavo completamente diverso dal nostro.
Paul: Tutti i paragoni sono ben accetti secondo me, visto che possono incoraggiare le persone ad ascoltare l'album. Personalmente sto aspettando il momento in cui i Foe verranno usati come metro di paragone per altri gruppi - solo allora potremo avere l'esatta misura di quello che gli altri pensano di noi. E se nessuno verrà mai paragonato a noi, allora questo sarebbe un segno incoraggiante riguardo il fatto della nostra intoccabile originalità, haha!
Jason: Hahaha!

Avete appena finito un tour con gli American Heritage e gli Art Of Burning Water. Cosa ci dite di questo tour? Avete ottenuto buoni responsi?
Jason: Tutti quelli che sono venuti ai concerti sembravano essere piuttosto impressionati, anche se con noi in particolare il pubblico non è che si scateni a pogare e cose simili, ma tende semplicemente ad ascoltare la musica ed apprezzarla. Gli spettatori ci hanno detto un sacco di cose positive quando finivamo di suonare. Abbiamo incontrato un sacco di gente meravigliosa in questo tour... sapete chi siete... Birmingham e Leeds!!!
Paul: Sì, grazie a tutti quelli che sono venuti!

Ho apprezzato la filosofia della House Of Stairs, visto che mi piacciono le etichette che si interessano solo della qualità e non delle mode. Come siete entrati in contatto con loro? Siete soddisfatti del loro lavoro?
Jason: Beh, con la House Of Stairs è tutto facile, visto che sono uno di quelli che la manda avanti (c'è il barbatrucco allora! - nd teonzo). Abbiamo creato l'etichetta assieme a dei componenti dei gruppi Ursa, The Monsoon Bassoon e Defeat The Young, per poter creare una casa per la nostra musica. Ci è voluto un bel po' per poter pubblicare la prima uscita, ma alla fine siamo riusciti a pubblicare quattro album nel nostro primo anno, un grosso risultato secondo noi.
Paul: E' grandioso uscire per questa etichetta. Vorrei raccomandare fortemente a tutte le persone con un vero interesse per la musica stimolante (e con questo intendo che è la MUSICA ad essere stimolante, e non le pubblicità o l'aspetto estetico haha!) ad entrare in contatto con la House Of Stairs - materiale di qualità eccezionale, garantito!

Che ci dite dei Geiger Counter? Che tipo di musica facevate col vostro gruppo precedente?
Jason: Era piuttosto simile allo stile dei Foe, ma c'erano più temi nella musica, grazie alla seconda chitarra di Jon Meade, ed inoltre aveva un sacco di dinamiche calmo-incazzato-calmo-incazzato. Il primo gruppo di canzoni che avevamo scritto per i Foe erano un tentativo di creare uno stile più lineare e più vicino a quello di gruppi come i Breadwinner, da cui l'idea di doppiare e suonare all'unisono le melodie con la chitarra e col basso. E' la melodia la cosa più importante per me, e poiché con i Geiger Counter suonavamo un sacco di parti poliritmiche diventava difficile riuscire a cogliere una delle due linee delle chitarre. Comunque ho cominciato a sentire la mancanza dei cambiamenti di dinamica nel volume, quindi al momento attuale li sto re-inserendo nella musica dei Foe.
Paul: I Foe sono un gran passo in avanti rispetto ai Geiger Counter, ed è veramente difficile guardarsi indietro ed ascoltare il materiale precedente nella giusta maniera. E' un peccato che i Geiger Counter non siano riusciti a fare di più in termini di pubblicazioni e di tour, ma allo stesso tempo questo ci ha dato una grande motivazione per affrontare il lavoro con i Foe.

Adesso armatevi di chiaroveggenza (parafrasando il titolo dell'album - nd teonzo): dove sarete nel 2008? Che risultati avrete raggiunto coi Foe?
Jason: Personalmente, sarei deluso se nel frattempo non avessimo pubblicato almeno cinque album di cui sarei orgoglioso e se non avessimo fatto dei tour in Inghilterra ed in Europa almeno una volta all'anno. Spero anche che nel frattempo avremo l'occasione di suonare in America.

Com'è la scena underground in Inghilterra? C'è un clima amichevole? Ci sono altri gruppi che ci volete suggerire?
Jason: Non c'è una vera scena attualmente, nella maggior parte dei casi ci sono un sacco di piccoli gruppi che pensano agli affari propri. Provo un grande rispetto ed ammirazione per gruppi come Art Of Burning Water, Lapsus Linguae, Knife World, Silent Front, Monkey Boy, Stars In Battledress e NØUGHT. Se vi capita l'occasione provate tutti questi gruppi.
Paul: Sì, ascoltare i gruppi underground è quasi un lavoro che prende tutta la vita. Tra tutti quei gruppi ovviamente direi che i più amichevoli siamo noi!

Ci sono gruppi italiani che vi piacciono o che vi fanno schifo?
Paul: I media del nostro paese continuano a dire che l'Inghilterra è la base della scena rock, quindi l'unico modo per avere una giusta prospettiva di quello che sta succedendo in Europa, Asia ecc. è il passaparola - quindi scusate la nostra ignoranza! Mi piacciono i gruppi progressive/sperimentali italiani degli anni '70, come Area, Franco Battiato, MEV, Goblin... di quelli più recenti mi piacciono i Sadist (techno-death metal) e Maurizio Bianchi (i suoi primi lavori noise). Ammiro il non-conformismo negli schemi dei compositori moderni come Luigi Nono, Luciano Berio e Silvano Bussotti. Tornando al diciassettesimo secolo i compositori italiani Claudio Monteverdi e Carlo Gesualdo scrissero della musica grandiosa, che è curiosamente rimasta difficile e dissonante anche ai giorni nostri. Mi spiace, ma devo dire che non sono un fan di Puccini o di Verdi. Dateci qualche suggerimento!
Jason: Paul ed io ci siamo avvicinati ai Goblin ultimamente, in particolare alla colonna sonora di "Suspiria". Siamo anche grandi fan di Frank Zappa, che era italo-americano. Lui va bene?

Se prendo le lettere del nome Foe e le sposto indietro di una posizione ottengo End (ossia "fine" in inglese - nd teonzo). Quindi questo significa che i Foe vengono dopo la Fine... inoltre voi parlate di chiaroveggenza, e vi "fate una risata dietro a dio" (parafrasando il titolo di una loro canzone - nd teonzo)... uhm, ditemi la verità, riuscite anche a camminare attraverso i muri? Se venite dall'aldilà, potete fare sesso con le groupie???
Jason: Se muovi le lettere avanti di uno ottieni le iniziali GPF, che stanno per le parole Gifted, Premonition e Foresight (ossia dotato, premonizione e preveggenza - nd teonzo), quindi la risposta è sì ad entrambe le tue domande, e no a quella che stai pensando proprio adesso.
Paul: Oppure "General Protection Fault" (ossia "guasto nella protezione generale", o qualcosa di simile - nd teonzo). L'ultima volta che è successo ho camminato attraverso una groupie ed ho fatto sesso con un muro...

Ok, siamo alla fine! Ora potete dire quello che volete!
Paul: Spero che vada sempre tutto bene a tutti voi, restiamo in contatto!
Jason: Grazie per il tempo che avete dedicato alla nostra intervista. Abbiamo veramente apprezzato il vostro interesse nel nostro gruppo e ci siamo divertiti a rispondere a queste domande. Spero che possiamo fare un'altra intervista in futuro... a dire il vero ho appena avuto una visione, faremo un'altra intervista alla fine dell'anno prossimo. Siete stati gentili, grazie!!!

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