Fire Trails
(Danny Boodman - Gennaio 2006)


Ci tenevo particolarmente a realizzare questa intervista con i Fire Trails, band che, nel caso ci fosse ancora bisogno di ricordarlo, oltre a vantare musicisti di prim'ordine, vede tra le sue fila una delle più grandi voci della scena hard rock italiana. Mi riferisco ovviamente all'inossidabile Pino Scotto che, assieme al chitarrista Steve Angarthal, risponde a tutte le nostre curiosità, sia sul suo passato con i Vanadium, sia (soprattutto) su questa bella realtà chiamata Fire Trails.



Ciao ragazzi, è stato un piacere ascoltare il vostro album: l'ho apprezzato davvero tanto (come avrete notato se avete letto la recensione). Partiamo subito parlando di "Third Moon". Potete raccontarmi come è nato quest'album?
Steve: Personalmente "Third Moon" è stato un continuo crescere di magia quotidiana che piano piano è giunta fino a quello che è il lavoro finito!... Dietro a questo disco c'è un lungo lavoro di scrittura dei brani, del concept stesso e poi dell'identità del gruppo che, attraverso l'attività live, andava via via definendosi...
Pino: Vero! E nel contempo ci siamo ritrovati a sviluppare un lavoro curato e allo stesso tempo spontaneo... Comunque già mentre stavamo scrivendo i brani sentivo che stava nascendo qualcosa di veramente unico e speciale!

L'idea di scrivere un nuovo album era sempre stata presente o è stata una conseguenza del successo ottenuto con il primo album dei Fire Trails?
Pino: Mah, effettivamente un insieme dei due fattori... e poi sai che non posso stare fermo per molto, no???
Steve: Eh sì siamo un pochino inquieti...! Comunque c'era anche la necessità di far capire che i Fire Trails non sono i Vanadium...

Una delle cose che ho apprezzato di più è il fatto che "Third Moon" non vuole essere nostalgico, pur restando classico. Siete d'accordo con me?
Pino: Come ti dicevo prima, in questo lavoro c'è una grande dose di spontaneità ed adrenalina; nessuno di noi vive ancorato al passato anche se ad esso siamo molto legati! Volevamo qualcosa di attuale e al contempo sincero, non siamo stati lì a cercare una ricetta... è nato così e basta.

Pino, volevo chiederti: quali sono (se ci sono) le differenze che senti nell'essere parte dei Fire Trails, rispetto ai Vanadium? Parlo di dinamiche interne, feeling con il resto della band, ecc.
Pino: E' come essere rinati! Credimi nel passato non sono mai stato soddisfatto e tranquillo con una band come lo sono oggi con i Fire Trails: sia a livello musicale che umano sono circondato da persone stupende.

Quali sono le componenti del vostro sound? Mi sembra di sentire una certa influenza legata al mondo del progressive...
Steve: Be' è innegabile, ma la cosa particolare secondo me è data anche dalla continuità stilistica che c'è fra di noi; Larsen è molto legato al discorso di gruppi come Dream Theater mentre io sono più ispirato dal prog dei 70's come Jethro Tull o UK; Koppolino, il bassista conosce ogni nota prodotta da Geddy Lee...
Pino: Senza perdere il senso della melodia e dell'energia del rock'n'roll però! Quello che nasce dal cuore e dalle palle!... La rabbia, energia e decibel!

Credo che non manchi nemmeno una componente più epica, soprattutto nella title-track... è stata una scelta o è nato tutto per caso?
Pino: L'idea della terza luna è un sogno che facevo spesso da bambino; e mentre iniziavamo a scrivere il nuovo disco è ripreso questo sogno... così ho capito che quella era la via!
Steve: Musicalmente sono molto legato agli influssi epici e quando ho scritto questo brano ero come rapito dall'atmosfera che ne emergeva... Dai concerti che stiamo facendo vedo che l'effetto è dilagante al riguardo!!

Ho avuto il piacere di sentirvi dal vivo quando suonaste come spalla per Hughes e Turner. In quell'occasione, se non ricordo male, Pino, hai sottolineato la grande stime che hai nei confronti di Hughes. Chi altri può considerarsi un tuo 'ispiratore'?
Pino: Hughes è veramente unico...! Comunque le mie influenze sono state scoprire Elvis o i Deep Purple mark II, tutto il blues è una costante fonte di ispirazione!... Devo dire che quello che è successo nei 70 è stato qualcosa di incredibile, c'erano un pathos e una creatività che oggi sono carenti...

So che "Third Moon" è un concept... potete svelarci la storia?
Pino: Il concept di "Third Moon" racconta, attraverso la storia simbolica di un uomo speciale nato sotto il segno della terza luna, un percorso umano dalla nascita fino alla morte passando attraverso momenti sociali, religiosi e, in qualche caso anche politici.

Questa è una mia curiosità personale: il vostro tastierista si chiama Premoli... insomma, viene spontaneo chiederselo: c'è qualche legame con Flavio Premoli della PFM? Magari lo sanno tutti tranne me, eheheh.
Steve: Non saprei, lui dice che dovrebbe esserci una lontana parentela...

Pino, sicuramente te l'avranno chiesto milioni di volte ma tu sei uno dei pilastri della scena: come vedi la scena hard/metal italiana rispetto a quando hai iniziato tu?
Pino: Ci sono più mezzi e possibilità di fare le cose, anche un livello tecnico più alto; però sinceramente non sento più le canzoni e i riff... poche note ma buone no? E poi c'è sempre la stessa merda di questa società che ci vuole far morire lentamente, ma non ha capito che c'è qualcuno che non ci casca e che non smetterà mai di lottare!

Pino, so che le tue radici affondano nell'hard rock dei Deep Purple: li segui ancora? Cosa ne pensi dei Purple dell'era Morse?
Pino: Mi sono piaciuti i primi lavori come "Purpendicular" e "Abandon", meno gli ultimi lavori...
Steve: Grande lavoro da parte di Morse comunque, sostituire un nome come Blackmore non è da tutti!

Domanda di rito: verranno mai ristampati i lavori dei Vanadium?
Pino: Potrebbe esserci qualche chance effettivamente, ci stiamo muovendo al riguardo per recuperare i master.

Cosa ne pensi a dieci anni di distanza di "Nel Cuore Del Caos"?
Pino: Un disco un po' sfortunato, purtroppo i brani che avevamo preparato avevano un impatto più duro di quello che poi è stato il risultato finale; il produttore di allora non era la persona più adatta per quel disco.

Cosa c'è nel futuro della band?
Steve: Per ora siamo molto concentrati sull'attività live e la promozione di "Third Moon", ma in pentola ci sono già un po' di idee per il successivo episodio discografico...

Bene, è tutto! Lascio a voi la chiusura...
Pino e Steve: siamo molto contenti della grande risposta che tutti i fan ci stanno dando ai concerti, via Web e a rock TV dove siamo di casa, vi salutiamo con una citazione "You are the music, we are just the band!!!!!"


Sito Fire Trails: http://www.firetrails.it/