Firestorm
(carma1977 - Luglio 2003)
Non era mai successo che nel giro di un paio d'ore un gruppo rispondesse
alle mie domande. Queste sono le piccole cose che fanno capire il grado di
voglia di fare del gruppo. Se poi aggiungiamo che il demo "The Never-Ending
Course Of Time" è un ottimo esempio di Prog Metal passionale, dovreste
restare almeno incuriositi da questi Firestorm.
Ciao ragazzi, partiamo con la prima domanda obbligatoria. Potreste
riassumere la storia dei Firestorm?
PESARESI: I Firestorm sono nati nel 1999 con una formazione molto diversa
dall'attuale; eravamo in una formazione a quattro in cui erano presenti il
sottoscritto, Lucio Bacchiocchi, Luca Raffaelli e Mauro Bonfiglio (oggi con
i Synaptic). Eravamo una cover band con tanta voglia di suonare ma forse con
poca convinzione delle nostre capacità per scrivere pezzi propri;
nell'estate del 2000 poi Mauro lascia la band e al suo posto vengono
ingaggiati Luca Vignoni alla chitarra e Andrea Ottavianelli alla voce. E' a
quel punto che siamo diventati una cover band degli Iron Maiden per circa un
anno dopo di che, soddisfatti di questa esperienza, abbiamo deciso
un'inversione di rotta: comporre musica propria. Purtroppo Luca Vignoni non
ha voluto far parte di questo progetto perché impegnato con un'altra band
(Zenith) ed ha abbandonato; dopo alcune selezioni è stato rimpiazzato da
Daniele Serenelli, un vero talento della sei corde, ed alcuni mesi dopo
anche Marco Brugè in qualità di tastierista è entrato nella nostra famiglia.
Raggiunta la stabilità il gruppo ha iniziato la composizione di
"Never-Ending" nei primi mesi del 2002 e dopo un anno di lavoro siamo giunti
alla registrazione...
"The Never-Ending Course Of Time" è il vostro primo demo, ma la sua
spiccata maturità mi fa presumere che i Firestorm non siano la vostra prima
esperienza. Vero?
BACCHIOCCHI: Invece è proprio la nostra prima esperienza... prima d'ora
nessuno della band aveva scritto musica propria... certo tutti abbiamo una
certa esperienza live, sopratutto Daniele Serenelli che milita in svariate
cover band, ma per tutti i Firestorm sono la prima vera esperienza musicale
professionale... Mi fa piacere che consideri il demo maturo, vuol dire che
siamo sulla strada giusta...
Quali sono stati e sono i gruppi fondamentali per la vostra crescita
musicale?
PESARESI: Metallica e Iron Maiden ci hanno sicuramente indirizzato verso
l'ottica metal, e penso che ancora oggi siano i migliori gruppi sulla scena
metal mondiale... nonostante questo la nostra musica è più raffinata; Angra,
Dream Theater e Labÿrinth ci hanno fatto crescere anche se non disprezziamo
assolutamente gruppi come Eldritch e Nevermore... poi se andiamo a guardare
le preferenze individuali ti posso dire che Daniele Serenelli è un cultore
del rock anni '70, Lucio Bacchiocchi ascolta più che altro death metal,
Marco Brugè ha avuto una formazione classica... credo proprio che queste
diverse preferenze all'interno del gruppo siano una ricchezza per noi e che
possano sicuramente arricchire la nostra proposta musicale.
Il demo è una sorta di concept sull'impotenza dell'uomo nei confronti
dello scorrere del tempo. Come mai siete così affascinati da questo
argomento?
PESARESI: Sono contento che finalmente qualcuno se ne sia accorto e che me
lo chieda... è qualcosa che ultimamente mi coinvolge e sul quale mi
interrogo, ma al quale non riesco ancora a dare una giusta risposta; mi
capita spesso di pensare a come scorrano veloci i giorni, i mesi, gli anni,
e mi chiedo se sono riuscito a sfruttare al meglio i primi anni della mia
esistenza o se invece sia stato un mero spettatore di questo inesorabile
scorrere del tempo... forse una prima risposta che sono riuscito a darmi è
che siamo impotenti davanti a questa condizione ma che sia nei momenti di
gioia sia in quelli di dolore dobbiamo cercare di cogliere i frammenti di
felicità che ogni giorno ci si presentano davanti e valorizzarli... in fondo
è questo il messaggio di "Tempus Fugit", la lezione di Orazio è sempre
valida a distanza di più di 2000 anni...
Come è stato accolto sino ad ora il demo?
SERENELLI: Siamo più che soddisfatti. Le recensioni vanno bene; siamo un po'
dispiaciuti per le troppe critiche che sono state fatte al nostro cantante
Andrea Ottavianelli, ma siamo convinti che queste saranno uno stimolo per
lui a sfoderare una prestazione magistrale nei prossimi lavori...
Per Manuele Pesaresi: la produzione è stata curata da te, e con
risultati più che soddisfacenti. Dove hai imparato questa "attività"?
PESARESI: Diciamo che sono autodidatta... era la prima volta che mi
cimentavo in un simile lavoro; non ho mai messo piede in uno studio di
registrazione ed ho imparato da solo un sacco di cose man a mano che
andavano avanti le registrazioni... Non so se si capisce ma "Never-Ending" è
una registrazione amatoriale, fatta in sala prove con un semplice PC... Devo
ringraziare Stefano Wosz sulle dritte per la registrazione della batteria,
ma al di là di questo è tutta farina del mio sacco... comunque spero che le
prossime nostre produzioni saranno migliori, ho notato un mare di difetti a
livello di registrazione solo dopo l'uscita del demo; probabilmente avrò la
possibilità quest'estate di cimentarmi nella produzione di un'altra band
emergente locale, quindi spero di accrescere ancora la mia esperienza...
Ritengo che il punto di forza delle vostre canzoni siano le grandi
aperture melodiche che ne accrescono il valore. Quali saranno gli aspetti di
"The Never-Ending..." che svilupperete in futuro? Avete già pronta qualche idea
concreta al riguardo?
SERENELLI: Attualmente stiamo scrivendo nuovo materiale... sicuramente le
aperture melodiche tipiche di "Never-Ending" ci saranno ancora, le linee
guida del demo verranno seguite... potrebbero comparire ritmiche più
elaborate e armonie tipiche del progressive metal così che ne risulti un
lavoro più completo e articolato, senza per questo diventare una delle
solite band clonate dai geni dei Dream Theater o dei Symphony X...
Obbiettivamente, ritenete di essere pronti per affrontare le registrazioni
di un album ufficiale?
PESARESI: E' un argomento di cui stiamo parlando all'interno del gruppo, il
dilemma è se fare un altro demo o riversare le nuove composizioni ed il
meglio di "Never-Ending" su un album vero e proprio da presentare per la
ricerca di un contratto... probabilmente decideremo quando avremo gettato le
basi per altri 5-6 pezzi...
Cosa mi dite riguardo i concerti. Riuscite a suonare dalle vostre parti?
BACCHIOCCHI: Mancano i locali purtroppo... Se va bene durante l'inverno si
riescono a fare 3-4 concerti... riguardo l'estate è meglio lasciar
perdere...
La vostra regione (Marche) è sempre in continuo fermento, ogni anno escono
allo scoperto nuovi gruppi dal potenziale elevato. Quali ritenete siano i
più validi?
PESARESI: Secondo me gli Edenshade rappresentano qualcosa di eccezionale per
la nostra zona, una proposta innovativa e non scontata da tenere in seria
considerazione... Tra gli altri gruppi validi posso citare Infernal Poetry e
Synaptic ma la lista sarebbe assai più lunga...
Grazie di tutto, a voi la parola per chiudere l'intervista.
Ringraziamo Shapeless per lo spazio a noi concesso e speriamo di risentirci
presto. Ai lettori consiglio di tener d'occhio il nostro sito
che è continuamente aggiornato. Ciao!
Mail: info@firestorm.it
Sito internet: http://www.firestorm.it/