Fear Of Fours
(Danny Boodman - Ottobre 2007)


Eclettici, innovativi, eccelsi esecutori e compositori d'alta classe. I Fear Of Fours sono questo e molto altro! Ecco a voi l'intervista rilasciata a Shapeless da Marco Piran (batteria) e Mirko Nosari (chitarra).



Ciao ragazzi! Partiamo dal principio: com'è nata la band? So che avete avuto tutti altre esperienze, anche di un certo livello.
Marco Piran: La band è nata da un'intuizione di Mirko: la volontà era quella di fondere il progressive rock degli anni Settanta e la musica spagnola con il metal moderno. Un esperimento crossover nel senso più profondo del termine. E' così iniziata la ricerca di musicisti che potessero e volessero abbracciare il progetto; musicisti adatti ad entrare a far parte di una band tanto singolare.

Qual è il significato del monicker? È sicuramente particolare.
Marco Piran: Fear Of Fours è il titolo di un album dei Lamb, band inglese di elettronica sperimentale. Con quel titolo, i Lamb volevano indicare la "paura" del "four on the floor", in altre parole l' "unz-unz" della musica house. Noi l'abbiamo reinterpretato come la "paura" dei quattro cavalieri dell'apocalisse.... In ogni caso, questo "tributo" ci sembrava appropriato alla luce anche dell'importante ruolo che l'elettronica gioca nella musica dei Fear Of Fours.

Anche la copertina è singolare. Puoi parlarcene?
Marco Piran: La copertina è l'assoluta icona di un album come "Never Heaven": in essa è rappresentato l'anelare dell'essere umano ad una vita perfetta, la costante ricerca della felicità, l'ineluttabile disattesa di essa.
L'intero album è pervaso dall'opposizione tra l'impossibilità di raggiungere la perfezione e la costante e vana ricerca di essa.

La vostra musica è estremamente varia, quali sono i vostri punti di riferimento?
Marco Piran: Come giustamente dici, la nostra musica è estremamente varia, ragion per cui, molto vari sono i nostri riferimenti musicali. Tanto per citarne alcuni: Pink Floyd, Jethro Tull, Tool, Porcupine Tree, Opeth, Katatonia, la musica di matrice mediterranea come il flamenco e le ritmiche arabe... e qualsiasi altro gruppo ci vogliate sentire dentro!

Come avviene la composizione dei brani?
Marco Piran: Partiamo abitualmente da uno scheletro composto da riff di chitarra, poi l'arrangiamento avviene grazie al contributo di tutti. Chiaramente, come potrai sentire, gli arrangiamenti sono molto ricchi di particolari, quindi il risultato finale spesso appare molto diverso dal punto dal quale siamo partiti. Ma tant'è... e, comunque, ti dirò che è davvero stimolante sentire la canzone che muta continuamente a seconda dei vari stadi di arrangiamento a cui si è giunti!

Dai ai nostri lettori un buon motivo per comprare "Never Heaven"!
Marco Piran: Beh... sicuramente per sentire qualcosa di nuovo e particolare! So che si dice sempre così... ma stavolta è vero!!! E poi chissà, "Never Heaven" potrebbe rivelarsi un passino in più verso la felicità tanto agognata!?! He he he...ovviamente sto scherzando!

Adesso che è passato un po' di tempo dalla pubblicazione, c'è qualcosa che avresti migliorato nel disco?
Marco Piran: A dire il vero no... ed è una cosa un po' inusuale a dire il vero! Ma quando lo inserisco nel lettore per riascoltarlo lo trovo ancora molto fresco e pieno di buone idee!

Come stanno andando le vendite? Leggendo in giro mi pare che i pareri siano stati molto buoni...
Mirko Nosari: Poiché il disco è uscito solo a fine giugno, è ancora un po' presto per avere dei dati significativi sulle vendite; posso però assicurarti che il feedback - sino ad ora e incrociamo le dita per il futuro - è stato lusinghiero.

Siete già al lavoro su del nuovo materiale? Puoi anticiparci qualcosa?
Marco Piran: Sì, abbiamo preparato alcuni altri brani che andranno a comporre il prossimo album.
Un'anticipazione? Cosa ti posso dire?! Beh... Gli amanti del rock progressivo non rimarranno delusi.

Per quanto riguarda i concerti, invece?
Mirko Nosari: Inizieremo a fare dei live quanto prima, anche se per il momento non abbiamo ancora fissato delle date.

Cosa ne pensi dell'attuale scena italiana? Puoi consigliarci tre band nostrane da tenere a mente?
Mirko Nosari: Direi Sadist, Node e Mothercare... (il fatto che io suoni anche nei Mothercare è puramente casuale..eh..eh..)

Abbiamo finito: grazie di tutto e a voi la conclusione!
Marco Piran: Innanzi tutto grazie a chi è partito dalla prima riga (o pressappoco) ed è arrivato a leggere fino a qui; grazie a voi per lo spazio.. e vi invitiamo a fare un salto sulla nostra pagina di myspace http://www.myspace.com/fearoffours e sul nostro sito internet http://www.fearoffours.com/.



Sito internet: http://www.fearoffours.com/