Eyering
(Linho - Novembre 2008)
Ecco a voi una breve intervista con gli interessanti Eyering, ennesima realtà di valore del panorama progressive italiano.
Eyering, in pochissime parole chi siete, da dove venite, cosa volete, ecc.
Siamo una band emergente torinese nata nel 2005 che vuole riprendere
l'idea di base del progressive, ovvero innovare ed evolversi mantenendo
in primo piano la musica, applicando tale idea al contesto musicale
contemporaneo, adattandone quindi le sonorità.
La vostra biografia si chiude con un bel "Stay prog!". Cosa intendete? Cosa significa per voi essere/suonare progressive?
Essere progressive per noi significa dar valore al lavoro di ogni
musicista, cercando di esprimere le nostre attitudini musicali senza
precluderci alcuna via stilistica.
Avete inviato il vostro lavoro a Shapeless ed
avete fatto bene, visto che è stato ben recensito. Penso che possa
piacere a tanti ascoltatori di metal dalla mentalità più aperta. Devo
dire però che faccio fatica ad accostare la parola metal alla vostra
musica: il vostro approccio è molto aperto, e magari in futuro potremo
apprezzare anche influenze metalliche, che al momento latitano... che
ne pensate?
Senza dubbio le nostre influenze metal (Maiden, Metallica, Judas..)
sono rimaste in disparte nel demo "Imagery", ma nei nuovi pezzi in fase
di scrittura stiamo cercando di portare il nostro background musicale
verso limiti più lontani, amplificando quegli spunti che
precedentemente sono stati accantonati, tra cui anche sonorità più
spiccatamente metal.
L'inizio di "To See Another Day" è chiaramente ispirato dai Tool. Che ne pensate degli autori di "10.000 days"?
A nostro parere i Tool sono la dimostrazione che l'idea alla base
del progressive può e deve essere sviluppata in epoche diverse, con
forme diverse, poiché il fondamento stesso di tale "filosofia musicale"
è proiettarsi verso il futuro.
Abbiamo parlato di Tool ma direi che la vostra musica risente dell'influenza di certo rock alternativo americano in generale...
In effetti sì, tra le nostre influenze alternative possiamo citare
oltre ai Tool gli Isis, specie nei riff più ricorsivi, e i Dredg. In
realtà dall'alternative prendiamo spunto più per i suoni che per le
strutture e le idee in generale.
Come avete registrato "Imagery"? Si può sempre
migliorare qualcosa, ovviamente, e col senno di poi... ma vi ritenete
soddisfatti?
"Imagery" è stato registrato letteralmente in cantina, low-budget,
come lo stereotipo della band emergente! Abbiamo attrezzato la nostra
sala prove per l'home-recording, vista l'accessibilità delle tecnologie
ora disponibili, e con un po' di tentativi nonché tanta voglia di
metterci alla prova siamo giunti al risultato che avete potuto
ascoltare. Sicuramente la strumentazione usata per le registrazioni
acustiche (voce e soprattutto batteria) ha reso difficile raggiungere
un suono di livello professionale, ma l'obiettivo di questa demo era
soprattutto dimostrare a noi stessi che i mesi trascorsi a scrivere e
provare avevano un senso e potevano concretizzarsi.
Testi. Che importanza date alle parole e da cosa traete ispirazione per le vostre liriche?
Inizialmente badavamo poco ai contenuti, ma gradualmente abbiamo
cercato di tener conto degli argomenti che avremmo trattato nei testi
in fase compositiva, adattando così musica e parole. Il nuovo materiale
va proprio in questa direzione, stiamo infatti scrivendo un concept su
Atlantide, facendo molta attenzione all'affinità tra testi e musiche.
Per quanto riguarda le esibizioni dal vivo
come siete messi? Riuscite a suonare con una certa continuità? Prendete
parte anche a concorsi, manifestazioni, e così via?
Nel 2008 abbiamo partecipato a parecchi concorsi underground, ma li
abbiamo considerati sempre solo delle buone palestre per verificare la
solidità della nostra proposta, poiché spesso e volentieri queste
iniziative vanno di pari passo con la necessità dei locali di avere
pubblico pagante, ergo l'aspetto puramente musicale a volte passa in
secondo piano.Negli ultimi mesi invece siamo riusciti ad organizzare
parecchie serate progressive, collaborando con altri gruppi torinesi
fino a formare una vera e propria community su scala nazionale: questo
progetto sta prendendo forma grazie ad un MySpace (http://www.myspace.com/progressivecorner) ed un forum (http://www.progressivecorner.forumfree.net/).
Parlateci in maniera più approfindita di questa iniziativa...
Ci siamo accorti che in Torino, ma crediamo anche nel resto d'Italia,
c'è un'evidente carenza di iniziative legate al progressive, nonostante
siano in crescita le band che si buttano in questo genere e più in
generale ci siano sempre più giovani musicisti e appassionati
interessati. In più abbiamo provato con mano quanto sia difficile
organizzare concerti con band dal sound affine al nostro, proprio per
la mancanza di visibilità che queste ultime hanno.
Per questi motivi abbiamo creato un "censimento" dei gruppi
progressive emergenti italiani presenti su myspace, raggiunti
periodicamente da una mail con l'elenco aggiornato dei gruppi inseriti
nel database, e successivamente abbiamo avviato un forum in cui
scambiarsi idee, consigli, ed organizzare scambi date proprio con tali
band.
L'idea di base è proprio quella di creare una forma di legame tra
persone con la stessa passione per il progressive, sostenendo
reciprocamente le iniziative delle proprie band.
Quanto tempo dedicate alla musica suonata, tra prove con il gruppo e studio dei singoli? E alla musica ascoltata?
Mediamente proviamo 1-2 volte a settimana per circa 3 ore per volta
(abbiamo la fortuna di avere una sala privata... ergo spese contenute),
ma gran parte del lavoro è fatto singolarmente giorno per giorno. Per
quel che riguarda il tempo dedicato all'ascolto di musica direi che
quando non dormiamo (e a volte anche lì) ognuno di noi ha sempre musica
di sottofondo...
Riguardo alla promozione, che strada avete seguito? Avete contattato etichette discografiche e quali sono stati i responsi?
Si, abbiamo inviato il nostro demo a numerose case discografiche in
Europa, ricevendo in alcuni casi segni di interessamento per un
eventuale full length sviluppato in futuro (in particolare in Francia
ed Inghilterra). Gli investimenti per le registrazioni però
scarseggiano, pertanto molto probabilmente proporremo un provino
dell'album che vogliamo registrare ad inizio 2009 alle case che si
erano dimostrate interessate, e se non riceveremo alcun contributo ci
daremo da fare per pagare di tasca nostra le registrazioni (questa
volta in uno studio come si deve, senza nulla togliere alla nostra
umida cantina!).
Consigliate ai lettori di Shapeless qualche disco a vostro piacimento, recente o meno, di qualsiasi genere.
Ognuno di noi ha scelto un disco da consigliare, ecco quel che è
uscito: "Operation Mindcrime" (Queensryche), "Free Hand" (Gentle
Giant), "Traced In Air" (Cynic), "Snakes&Arrows" (Rush), "Joe's
Garage" (Frank Zappa).
Allora anche 5 dischi italiani...
"Tilt" (Arti e Mestieri), "YS" (Balletto di Bronzo), "... Di Terra"
(Banco del Mutuo Soccorso), "La Voce Del Padrone" (Battiato), "Materia"
(Novembre).
Chiudete a vostro piacimento...
Ringraziamo lo staff di Shapeless per la dedizione, la cordialità e
la professionalità con cui danno spazio alle realtà emergenti...e
salutiamo tutti coloro che leggono queste righe, rinnovando l'invito ad
alzare il culo e supportare la musica dal vivo italiana...ITALIANS DO
IT BETTER!
Sito internet: http://www.eyering.it/