Exiled On Earth
(Muad'Dib - Aprile 2003)


Incredile come molto spesso le migliori interviste coincidano con i gruppi migliori! A voi la succosa intervista degli Exiled On Earth, ottima band italiana che ha le idee ben chiare su Metal, antropologia e... Cinema!



Ciao ragazzi, per prima cosa voglio dire che "Duality Conflicts" mi è piaciuto un sacco, sia per quanto riguarda la musica che per l'attitudine con cui è stato suonato. Sono curioso di capire come è nato un gruppo come il vostro. Qual è la storia della band dagli esordi?
Gli Exiled nascono dalle ceneri dei Maelstrom, gruppo swedish oriented tra le cui fila annoverava Tiziano e Alessandro. Nel 1997, alcuni mesi dopo le registrazioni del primo omonimo demo, il gruppo si sciolse per divergenze musicali. Alessandro si dedicò ad altri progetti mentre Tiziano entrò a far parte di due bands locali nel ruolo di cantante, continuando nel contempo a scrivere nuovi riffs, finché non decise di ridare nuova vita ai Maelstrom in seguito al suo incontro con Gino (ex Mindaleth, ex collaboratore dei Novembre). I brani contenuti in "Duality Conflicts" vennero scritti nei tre anni successivi tra continui cambi di line-up e vicissitudini varie che rallentarono il lavoro del gruppo in modo significativo. Nel luglio 2001 rientra in formazione Alessandro e nel settembre dello stesso anno entra Piero. L'intesa tra noi è stata subito fruttuosa tanto che ci ha consentito di registrare "Duality Conflicts" dopo appena sei mesi dal nostro incontro.

Il monicker Exiled On Earth è abbastanza caratteristico. Per come la vedo io la mia interpretazione sarebbe che da qualche parte esiste un mondo migliore di quello in cui viviamo, ma per chissà quale sfiga qualcuno ci ha 'esiliato' sulla terra... mi sono avvicinato o c'è qualche retroscena che non conosco?
Ti ci sei avvicinato. Il monicker nasce dal fascino che hanno esercitato su di noi le teorie di studiosi quali Zacharia Sitchin, David Icke ed altri, finalizzate a spiegare alcuni fenomeni antropologici altrimenti inspiegabili ed irrazionali. Questi signori infatti, attraverso le infinite analogie esistenti tra le antiche civiltà della Terra (Maya, Inca, Sumeri, Egizi, ecc...), dimostrarono l'esistenza di una matrice comune antecedente e di natura extraterrestre. In conclusione ci piace pensare che si trovino nel cosmo le risposte a quelle problematiche esistenziali su cui riflettiamo quotidianamente, concependo perciò l'essere umano come un minuscolo meccanismo di un sistema cosmico ed universale.

Anche la copertina pare riflettere un certo tipo di visone attinente al vostro nome. Il robot che si specchia nell'acqua e vede riflesso un essere umano di un remoto passato è una cosa che mi ha colpito moltissimo. Chi è l'autore del disegno e come mai avete scelto proprio questo?
L'autore del quadro di chiama Antonio Mascelli, artista singolare quanto interessante. Ci capita spesso di trascorrere delle ore in sua compagnia ed ogni volta ne usciamo arricchiti sia sul piano umano che artistico. Il quadro utilizzato per la copertina (Narciso) è stato un suo dono in onore della nostra amicizia. La sua opera ci ha profondamente colpito sin da subito: non solo era di una bellezza notevole, ma si sposava perfettamente con il testo della title track. L'immagine del dipinto, infatti, rappresenta in modo appropriato il tema del conflitto e della ricerca interiore, argomenti a noi cari nonché comuni nei nostri testi. Non vogliamo aggiungere altro perché siamo convinti che rovinerebbe l'evocatività del quadro. Ci fa veramente piacere sapere che la copertina ti abbia colpito perché abbiamo sempre curato il connubbio tra suoni e immagini. Quando ne abbiamo la possibilità, siamo soliti infatti proiettare dei fotogrammi in successione durante i nostri concerti per cercare di espandere al massimo la carica emozionale negli spettatori. Mettiamo insieme una serie di figure e spezzoni cinematografici apparentemente sconnessi tra loro (ma accomunati dallo stesso feeling di base) per dare la possibilità a chi ci guarda di potersi immergere nelle emozioni scaturite dal momento senza perdersi a cercare chissà quali significati nascosti o messaggi altisonanti (bleeaaargghh!!). Per il futuro ci stiamo organizzando anche con altri artisti per arricchire i nostri live acts con dei quadri o altro al fine di espandere la suggestione collettiva al massimo livello possibile e garantire così un migliore intrattenimento (nostro primo vero obiettivo).

I suoni del CD sono davvero coinvolgenti e curati, ottimo lavoro direi. Come ricordate l'esperienza in studio? E' stata positiva?
Conserviamo dei bellissimi ricordi di quell'esperienza. L'aria che si respirava in studio è stata particolarmente creativa e spontanea e crediamo che tutto ciò si possa intuire ascoltando il prodotto finale. Abbiamo ritenuto importante lasciare spazio anche all'improvvisazione per cercare di ottenere un prodotto finale fresco e spontaneo. Per rimanere fedeli a questo principio abbiamo successivamente preferito non snaturare il tutto con espedienti digitali o con eccessive correzioni, puntando più sulla sostanza che non sulla perfezione formale. Nonostante le imprecisioni non manchino, siamo totalmente soddisfatti di questo lavoro e, stando ai responsi finora raccolti, siamo certi di aver fatto le scelte giuste.

La tecnica di ogni singolo elemento è veramente elevata. A tratti alcuni passaggi sono veramente intricati, ai limiti col techno/prog thrash ma pur sempre nell'ottica dell'Heavy Classico, questo grazie alla straordinaria voce di Tiziano. Quali sono le vostre preferenze musicali?
I gruppi che ci mettono tutti d'accordo sono: Atheist, WatchTower, Death / Control Denied, John Zorn, Cynic, Annihilator, Sadist ("Above The Light", "Tribe"), King Diamond e moltissimi altri. Nonostante ciascuno di noi sia amante di sonorità apparentemente inconciliabili con quelle degli altri membri del gruppo, stranamente non abbiamo mai discusso sulla direzione musicale dei nostri pezzi. Possiamo dire in generale che qualsiasi cosa suonata con tecnica e ricercatezza nell'arrangiamento trova il nostro unanime consenso.

Ultimamente sembra stiano nascendo nuove band che danno priorità alla qualità piuttosto che ai desideri delle case discografiche di proporre generi commerciali, in minima parte anche in Italia, vedi Doomsword, Thunderstorm e Rosae Crucis, nomi che portano alta la bandiera di un metal più ortodosso e meno commerciale. Anche l'underground è in continuo fermento, un gruppo come il vostro ne è la palese dimostrazione. Come vedete la scena generale in Italia ed in Europa? Siete in contatto con qualche band?
In Italia ci sono gruppi eccezionali e musicisti davvero notevoli. Ci sono da sempre. Gruppi come i Death SS, la Strana Officina, gli Schizo, i Necromass, i Sadist, i Necrodeath, ecc... hanno contribuito notevolmente a connotare in modo meritevole il nostro underground con il loro operato artistico e la loro attitudine. Pensiamo anche ai Novembre. Oggi hanno alle spalle il supporto di una grande casa discografica ed il consenso di una notevole schiera di fans, ma noi ce li ricordiamo bene quando, nel lontano 1994, debuttarono con il primo disco. All'epoca un disco come "Wish I Could Dream It Again" era testimonianza della grande integrità del gruppo e soprattutto era da considerare una notevole prova di coraggio nella nostra provinciale penisola. Anche oggi esistono gruppi spinti da un'incredibile passione per quello che fanno, senza però accettare nessun compromesso. Enemynside, Hyades, Rising Moon ed i gruppi da te citati, sono i nomi più di spicco di questa schiera di intransigenti aficionados.

Avete dedicato il vostro CD in memoria di Chuck Schuldiner. Molto spesso trovo dediche e commemorazioni delle cose abbastanza blande, specie se mi viene in mente un certo 'cantante' di una band di Seattle (ehm... chi sarà mai?). Chuck odierebbe l'idolatrazione (e lo sfruttamento per fini imprecisi...) del suo nome. Eppure non posso che condividere il vostro messaggio finale, soprattutto dopo aver sentito la vostra musica. Chuck era un metallaro al 100%, di quelli cresciuti col vecchio Metallo degli anni '80, coi Priest, Maiden e Ronnie James Dio. Capisco benissimo cosa voglia dire 'combattere contro le bugie', anch'io ho una band e l'esempio di Chuck non è riferito solo alla musica ma anche all'attitudine 'Metal' che oggi manca in tantissimi gruppi...
Vedi, alcuni di noi sono cresciuti con la stessa attitudine di Chuck assorbendo la creatività che caratterizzava i gruppi e i metalheads degli anni '80. All'epoca c'era un approccio più viscerale verso determinate sonorità e non esistevano tutte quelle stronzate intorno alla musica che creano soltanto divisioni tra le persone. Anni fa se chiedevi a qualcuno che cosa fosse il Metal, quello ti avrebbe ricoperto di dischi dei Metallica, Guns'n Roses, Mercyful Fate, Iron Maiden, tutte bands diverse le une dalle altre e dotate di forte personalità ma accomunate dalla stessa irriverenza e dallo stesso fuoco interiore. Se, invece, fai la stessa domanda ad un ragazzo di oggi, ti divertiresti nel vedere come si contorce nello spiegarti la differenza tra Power, Classic e True Metal!!! Noi ci stiamo ancora chiedendo perché non si sentirebbero abbastanza "defenders" questi ragazzini qualora aggiungessero nella loro collezione di dischi fotocopia anche un album dei Ratt, dei Winger o Confessor!!! Noi attribuiamo la colpa di questo scatafascio all'ignoranza di molti presunti giornalisti che infestano da anni le testate Metal. Grazie a tutte le inutili etichette che si sono inventati insieme alle Labels, ci ritroviamo oggi con la nuova generazione di ascoltatori che divide e seleziona i dischi per compartimenti stagni assurdi!!! Altra cazzata che caratterizza la scena moderna è l'eccessivo attaccamento degli ascoltatori verso stronzate commerciali come le versioni digipack, le edizioni limitate, tiratura gold, stampe numerate ecc. dello stesso disco. Sono sempre di più le persone che comprano due o tre volte lo stesso disco per stare dietro a queste stronzate invece di investire i propri soldi per scoprire gruppi nuovi o per supportare quelli esordienti ed autoprodotti (applausi su tutta la linea - nd teonzo). Tornando alla tua domanda, è vero che oggi tutti giocano a fare gli amici di Chuck e fanno tutti i tristi per la sua morte. Il vero problema però è questo: dove cazzo stavano tutti questi eroi diversi anni fa? Sono in pochi quelli che si ricordano che nel 1995, in seguito all'uscita del capolavoro "Symbolic", Chuck si vide costretto a fermare i suoi Death a causa dell'indifferenza con cui venne accolto il disco, dovendo recidere a malincuore il contratto con la RoadRunner. La stessa sorte è toccata nello stesso periodo a gruppi immensi come gli Atheist ed i Pestilence, autori di dischi tanto grandi quanto coraggiosi. Ricordiamo benissimo il modo in cui sono stati scherniti dischi come "Elements" e "Spheres" dagli "intellettuali" metal del tempo. Sono sempre in pochi però quelli che si sono accorti che sono in molti i gruppi che hanno fatto tesoro delle sperimentazioni ritmiche ed armoniche di quei gruppi, un esempio su tutti i grandissimi Cephalic Carnage. Per concludere però dobbiamo spezzare una lancia a favore di tutti quei ragazzi della nuova leva che, sbattendosi come dannati su webzine tipo la vostra (tanto nuova leva non lo siamo purtroppo, siamo vecchi anche noi di Shapeless ormai!!! - nd teonzo), nuotano costantemente contro corrente in onore di un'attitudine ormai fuori moda ed estranea ai loro coetanei.

Siete degli appassionati di cinema? Nella foto del booklet ben due membri indossano maglie di vecchi film...
Sì, siamo appassionati di un certo tipo di cinema, quello che ancora riesce a dare emozioni al di là delle tecniche utilizzate per realizzarlo. Un esempio su tutti è Matrix che, nonostante sia un tripudio di effetti speciali e digitalizzazioni, ruota attorno ad una sceneggiatura veramente accattivante e attuale. Inoltre siamo molto legati al cinema del passato, quello di grandi registi come Scorsese, Cronenberg, Carpenter, solo per citarne alcuni. Per quanto riguarda i generi, l'horror, il cinema del fantastico e il genere drammatico ci riuniscono tutti sotto un'unica bandiera. Sotto il punto di vista musicale, amiamo aprire i nostri concerti con la sigla di T.J. Hooker in chiave metal e proseguire con il rifacimento della sigla dei Visitors. Come vedi anche i telefilms trovano spazio tra le nostre passioni! Stiamo preparando altri arrangiamenti di sigle famose.

Vi siete mai accorti che Alessandro Croce (uno dei due chitarristi) potrebbe essere il sosia perfetto Max Biaggi?!
Hai perfettamente ragione, ma il dettaglio che fa la differenza è che l'originale si è spupazzato Anna Falchi, Alex ancora no! eheheheh!

Come diamine fa Tiziano a cantare e suonare tutto quel bel casino che avete messo nel CD? Masochisti/a! Come nasce la vostra musica?
Tiziano ricopre il doppio ruolo di chitarrista/cantante da sempre. Sin da quando iniziò a suonare a 16 anni, per esigenze all'interno delle bands che ha avuto è stato necessario ricorrere a questo espediente. Ovviamente nel corso degli anni ha affinato la tecnica sulla chitarra, e grazie all'avventura iniziata con i Maelstrom nel 1995 ha avuto modo di studiare canto e migliorare la tecnica vocale riuscendo così a rendere interdipendenti i due ruoli. Inoltre, dato che gli piace, credo che del masochismo alla base ci sia! eheheheh.
Per quanto riguarda la nostra musica, è Tiziano ad occuparsi principalmente del songwriting scrivendo la musica e i testi. I brani sono, quindi, la maggior parte delle volte già scritti ma privi degli arrangiamenti ritmici. In sala prove lavoriamo all'arrangiamento che viene seguito da tutti e quattro fino alla sua massima evoluzione, poi vengono aggiunte le parole e il lavoro sulle melodie vocali.
Questa, in breve, è la nascita di un nostro brano.

Dopo questo bellissimo lavoro come intendete muovervi? Avete idee precise sulla promozione? Siete in cerca di etichette?
Siamo dell'idea che la migliore strategia promozionale consista nel suonare in ogni buco possibile!! Al momento stiamo raccogliendo contatti per acquisire maggior dimestichezza con la dimensione live. Nel frattempo siamo in trattativa con alcune etichette, ma per il momento ancora non abbiamo nulla di concreto tra le mani. Vogliamo comunque precisare che il nostro principale obiettivo consiste nell'allargare il più possibile la nostra cerchia di sostenitori attraverso i concerti e la conoscenza diretta che ne consegue.

Chi è il più 'anziano' musicalmente parlando nel gruppo? Siete una band che convive con armonia oppure ogni tanto capita che vi lanciate gli strumenti addosso?
I più anziani(in tutti i sensi) sono Alex e Tiziano. Sono cresciuti ascoltando il Metal degli anni '80 e questo ha influenzato enormemente il loro modo di suonare, basti pensare che agli inizi suonavano insieme in una cover band dei Metallica. Per quanto riguarda l'armonia nel gruppo, evitiamo a priori discussioni inutili che rallenterebbero il lavoro della band. Per questo motivo discutiamo preventivamente qualsiasi cosa riguardi gli Exiled.

Non ho proprio avuto tempo di dare un'occhiata alla liriche... da uno sguardo fugace direi che sono abbastanza contorte e introspettive... scelta voluta o puramente casuale?
Il fatto che le liriche siano a volte introspettive ed altre no, è stata una scelta. Quelle che sembrano contorsioni grammaticali, invece, sono dovute alla scelta della metrica da contrapporre al tappeto musicale.
Tornando al contenuto delle liriche, posso dirti che l'introspezione è l'argomento maggiormente trattato, entrando nello specifico ti faccio l'esempio della title track. Nel testo si evince un contrasto del tipo Bene contro Male, che è presente in tutti noi. Le liriche parlano della dualità (bianco/nero, bene/male) presente in ognuno di noi in percentuali diverse, formando così il nostro carattere e la nostra personalità. "Turmoil" invece è un testo di fantasia tratto dalle opere di H.P. Lovecraft. Comunque, tutti i nostri testi sono aperti a varie intererpretazioni così come i titoli che scegliamo, in modo tale da non limitare un diverso approccio interpretativo da parte dell'ascoltatore.

Grazie per la vostra musica e per il tempo che avete dedicato a Shapeless... vi lascio ampio spazio per dire tutto quello che volete. Ciao!
Ascoltare ciò che si vuole evitando a priori i pregiudizi e le etichette con cui viene bollato è fondamentale per la sopravvivenza della musica affinché non diventi a tutti gli effetti "prodotto da scaffale" e basta. Non fatevi ingannare da mega produzioni miliardarie e copertine multicolori in quanto è probabile che il disco sia una merda, non sempre, ma capita spesso. Oggi sono buoni tutti a fare un disco prodotto bene: basta pagare e avrete il suono degli Stratovarius. La creatività è ben altra cosa. Per il resto vi rimandiamo alla risposta n.7.
Un saluto a tutto lo staff e ai lettori di Shapeless! A presto!
"support music, not rumors" Chuck Schuldiner

Mail: riskbreaker74@hotmail.com
Sito internet: http://www.exiledonearth.it/