Ensoph
(Hellvis - Aprile 2006)


Ensoph. E se ancora non conosceste questo nome, fatevi un esame di coscienza. Come ignorare una band di tale spessore, che ha dimostrato nel corso degli anni di saper proporre musica valida ed intrigante? "Project X-Katon", il loro ultimo anno, non è che la riconferma delle grandi doti del gruppo. Ecco quindi che la band veneta ha concesso nuovamente un'intervista a noi di Shapeless, e li ringraziamo per la disponibilità. Alle domande risponde Xenos.



Dunque, ho atteso con impazienza la pubblicazione di "Project X-Katon". In un certo senso, vi attendevo al varco dopo l'ottimo "Opus Dementiae". L'attesa non ha tradito le aspettative. Il vostro stile si è fatto ancora più maturo, ed il songwriting è molto equilibrato ed interessante. Nutrivate grandi aspettative su "Project X-Katon", prima della sua pubblicazione? E adesso, la critica sembra aver gradito il vostro nuovo album?
Ti ringrazio per il complimento. Se devo essere sincero, ho imparato a diffidare un po' della critica. Preferisco il parere di chi non scrive e di chi è fuori dai giochi e dagli interessi. Comunque, fin'ora i responsi sono stati buoni. Certo, la nostra proposta non può piacere a tutti, ma attualmente il bilancio è più che positivo, soprattutto all'estero, dove il nome è per lo più sconosciuto e non arriva etichettato in partenza. Le nostre aspettative erano semplicemente quelle di fare un buon disco, e credo siano state mantenute.

In "Project X-Katon", il vostro stile sembra essere più diretto e, in un certo senso, avete reso il suono più vigoroso. Come mai queste scelte compositive? Sono nate spontaneamente, o è stata una scelta precisa quella di depurare la musica da ogni fronzolo in eccesso?
Portare il discorso compositivo all'essenziale è stata un'esigenza che sentivamo fortemente, dal momento che ritengo che una delle principale debolezze delle precedenti uscite fosse un certo gusto barocco nell'arrangiamento. Non si è trattata tuttavia di una scelta pianificata, quanto piuttosto del manifestarsi di un certo affinamento nel gusto. I nuovi pezzi hanno un impatto molto live, di certo hanno giocato come fattore decisivo gli ultimi due anni di intensa attività dal vivo.

"Project X-Katon" ho notato altri cambiamenti rispetto al passato. Le vecchie tematiche occulte sono state affiancate da riferimenti a Dostoevskij e al nichilismo. La copertina sembra rifarsi alle iconografie di inizio secolo, quelle sovietiche in particolare. Da dove avete tratto questi spunti tematici, e per che motivo li avete utilizzati per gli Ensoph?
Concettualmente il nostro discorso è rimasto invariato, abbiamo semplicemente cercato in altri orizzonti simbolici i riferimenti per portare avanti il nostro discorso. La critica alla modernità, intesa come civiltà della materia e della quantità, è parte integrante del percorso di chiunque si rivolga a studi di tipo esoterico, che fanno riferimento invece all'orizzonte dello spirito (Guènon docet). Da questo punto di vista la cultura russa (Dostoevskij in primis) offre il più esaustivo repertorio fenomenologico, espresso nella magnificenza del linguaggio artistico, sul nichilismo, il tratto caratterizzante dell'epoca post-moderna. Trattando di escatologia, che è fede militante, e richiamandosi palesemente alla cultura russa, il riferimento non poteva che essere a una delle sue espressioni utopiche per eccellenza, il comunismo sovietico, che è una delle forme in cui la fede nell'eschaton della storia (di matrice religiosa) è stato invertito e sfigurato in maniera irriconoscibile, in un esito strettamente materialistico e anti-tradizionale che tuttavia rimanda ancora a un orizzonte religioso, all'interno di cui trova senso e ragion d'essere. Non vi è un reale interesse politico dietro la ricerca iconografica a cui fai cenno nella domanda, quanto piuttosto simbolico. Tramite il richiamo all'escatologia sovietica esibiamo il segno di uno degli aspetti di quel paradosso che innerva e sorregge la nostra epoca: disconoscere l'orizzonte religioso affermandolo con una potenza e determinazioni mai viste prime.

In genere, quando un album viene pubblicato, il gruppo sta già lavorando su composizioni nuove. Questo a causa dei tempi che intercorrono tra registrazione e pubblicazione. E' anche questo il vostro caso? Avete già preparato qualche nuova canzone?
Ci stiamo lavorando, e qualcosa ha già preso corpo. Si tratta di pezzi che percorrono ancora una direzione diversa dalle precedenti, che non mancheranno di certo di stupire. Ti ricordo che presto vedrà la luce anche "The Hourglass Ordalia", un disco di elettronica sperimentale in cui l'idea di collaborazione, che da sempre contraddistingue le nostre uscite, è realmente portato all'eccesso.

Nonostante sia prematuro chiedervi questo, avete già un'idea di come suoneranno gli Ensoph nel prossimo album? Pensate che ci saranno evoluzioni, o con "Project X-Katon" avete trovato la vostra dimensione ideale?
Non so rispondere a questa domanda, tranne che con un banale "suonerà Ensoph". Le nostre muse non si sono ancora pienamente espresse, e, in genere, sappiamo come suona un nostro album solo dopo averlo registrato.

Come mai Anna non fa più parte della band?
Anna si era trasferita lontana dalla base operativa, e lavorare era divenuto decisamente difficile. Questo aveva portato a ridurre in maniera consistente le parti di flauto in PXK, le quali erano state composte a posteriori dei pezzi, e non essendo nate con loro non possedevano tutte l'amalgama necessario. Questo ci ha convinto ad abbandonare una collaborazione divenuta ormai furtiva. Anna rimane tuttavia una nostra inseparabile amica. E' sempre in prima fila ai nostri concerti, se scorgete una pazza che fa headbanging con dei capelli indicibili e lo sguardo assente state pur certi che è lei...

Una delle esperienza più interessanti per gli Ensoph, è stato questo lungo tour con i Death SS. Cosa avete imparato da questo gruppo storico? Pensate che l'esperienza si sia rivelata preziosa per la vostra crescita? Avete qualche aneddoto divertente da raccontarci?
I Death SS sono dei veri professionisti: da loro si impara l'umiltà, l'entusiasmo e la dedizione a un lavoro che è prima di tutto una passione. Credo che questo sia il segreto del loro successo, prima ancora che un gusto e una ricerca musicale uniche nel loro genere. Di aneddoti divertenti ce ne sarebbero un'infinità, la maggior parte dei quali troppo imbarazzanti per essere raccontati...

Proprio in riferimento alla vostra esperienza con i Death SS, vi chiedo di dirmi qualcosa riguardo a "The Seductive Dwarf EP". Com'è nata l'idea?
Sulla scia dei concerti fatti assieme Steve si è dimostrato molto interessato al gruppo e alla nostra ricerca musicale. Da lì è partita l'idea del fare qualcosa assieme, che poi ha assunto la forma scherzosa e irriverente del "The Seductive Dwarf EP". Si tratta di un piccolo tributo alla collaborazione live tra le due band, ma forse diverrà qualcosa di più consistente di un semplice 3''. Ops, forse ho detto troppo...

Che progetti avete per il futuro? Avete in programma qualche concerto particolarmente stimolante? Qualche tour all'estero?
Oltre al già citato "The Hourglass Ordalia", abbiamo in programma di riprendere il tour con i Death SS, stavolta di supporto a "The Seventh Seal". Il 3 Giugno suoneremo al Wave Gothic Treffen di Lipsia, in Germania, terz'ultimi, prima dei Theatre of Tragedy e di un ancora sconosciuto headliner, su uno dei palchi più importanti dell'intero festival. Per il resto si vocifera di un tour inglese promosso dalla Plastic Head, la nostra distribuzione inglese, ma non vi è ancora nulla di confermato. Più, ovviamente, la solita quantità di date italiane, che ci accompagneranno per tutta l'estate e l'autunno.

Come giudicate il lavoro che sta svolgendo per voi la Cruz Del Sur?
Enrico ha creduto in noi più di qualunque altro. Come giudicare tanta dedizione? Il suo lavoro è ottimo, non potevamo cadere in mani migliori. Meno male che qualche soddisfazione con noi se la sta togliendo pure lui. Ringraziarlo è troppo poco.

Bene, l'intervista è finita. Come al solito, vi lascio scegliere il modo migliore per concludere quest'intervista.
Nell'attesa che il giorno del signore giunga come un ladro di notte, come scrissero mani iniziate qualche millennio fa, accontentatevi di quel piccolo granello di apocalisse chiamato PXK. Qualcuno lo poserà sulla bilancia quando peseranno i vostri peccati, potete starne certi...


Sito internet: http://www.ensoph.it/