Enemynside
(Melix - Febbraio 2004)


Il velocissimo Matteo "Thrasher", chitarrista e mastermind dei nostrani Enemynside, tiene fede alle sue doti principali di rapidità e ci parla di "Let The Madness Begin...", recente debutto discografico del gruppo. Oltre a ringraziarlo per la disponibilita', con molto piacere sottolineo la sincerita' con cui approfondisce i temi del disco e chiarisce i miei dubbi, rendendo ancora piu' attesa la prossima release.



Partiamo inquadrando "Let The Madness Begin..." nell'ottica della storia del gruppo. Dalla biografia si nota che è piuttosto lunga ed articolata, la quale include ben tre demo prima dell'attuale full-length. Con l'album di debutto ritenete di aver raggiunto il vostro obiettivo e soddisfatto le vostre ambizioni, oppure questo è solo un altro passo della storia Enemynside, destinata ad arricchirsi ulteriormente nel futuro prossimo?
Ovviamente non potremmo reputare questo disco come un punto di arrivo, saremmo automaticamente un gruppo finito! Abbiamo tante di quelle idee che non vediamo l'ora di poter arrangiare, registrare e lavorare al prossimo album. Le canzoni ci sono e l'unica cosa che manca è lo studio dove andremo a registrare il secondo disco. Abbiamo intenzione di fare un notevole salto di qualità e cosi' sarà. Costi quel che costi...

Visto che nell'album sono state incluse alcune tracce dei vostri demo precedenti ("Bad Junks" e "Scars" da "Form The Cradle To The Way" del 2000), possiamo ritenere "Let The Madness Begin..." come una ottima fotografia del vostro stato attuale, oppure avete cercato di estrapolare il meglio della vostra produzione complessiva, anche se non recente?
Quando abbiamo iniziato a registrare il disco era ottobre 2001! Le canzoni, a parte "Bad Junks" e "Scars", sono state scritte tutte piu' o meno fra il 1999 e il 2001. Quindi si tratta di materiale recente. Purtroppo pero' vista l'odissea passata per registrare il disco il risultato finale rispecchia quello che era la band due anni fa. Il lavoro si è protratto troppo a lungo (fosse per noi avremmo finito il CD nell'arco di un mese...) e l'intenzione iniziale quindi non è stata catturata pienamente ma è andata annacquandosi con il passare del tempo. Calcola che mentre stavamo registrando "Let The Madness Begin..." avevamo già composto i pezzi per il secondo disco... (figa, sembra la storia dei Rising Moon che mentre aspettano che esca il terzo album ne hanno già composti altri due... - nd teonzo)

Da sottolineare, in tempi come questi, la vostra capacità di realizzare una matrice personale, sia a livello sonoro che compositivo, del thrash, rielaborando con ottica moderna lo stile della Bay Area anni '80. Questo è sempre stato un vostro pallino?
Noi, come penso la maggior parte di chi imbraccia per la prima volta uno strumento, siamo partiti che volevamo suonare thrash ispirandoci a determinati gruppi. Prima di entrare negli Scapegoat/Enemynside nel '97 suonavo con il mio gruppo, gli Overmaster, e proponevo cover di Metallica, Slayer, Sepultura, ecc. e i pezzi nostri (o meglio miei...) erano totalmente influenzati da quello che amavo ascoltare. Poi con il passare del tempo da quelle basi ci si evolve e si cerca di trovare una propria dimensione al di fuori dei cliché del genere. Adesso quando scriviamo un pezzo lo facciamo pensando esclusivamente alla qualità della canzone. Poi il nostro background ovviamente ci indirizza verso una struttura thrashy piuttosto che brutal, black o gothic!

Cosa ricerca nella musica l'ascoltatore ideale degli Enemynside? Ritenete la vostra musica solo una valvola di sfogo o la vostra creatività punta più in alto?
No, non riteniamo che la nostra musica sia solo una valvola di sfogo. Il bello è proprio cercare di unire rabbia e violenza con la creatività degli arrangiamenti. Se ci fosse solo la parte brutale la nostra musica sarebbe fine a se stessa e non si eleverebbe minimamente rispetto a chi ha scelto di attaccare e aggredire l'ascoltatore a testa bassa. Noi oltre che aggredire vogliamo anche che l'ascoltatore venga coinvolto dalle canzoni. Cerchiamo di creare alti e bassi musicali che rendano la nostra musica dinamica e godibile. Quindi credo che chi ascolta gli Enemynside sia un'amante delle sonorità estreme ma anche del gusto per gli arrangiamenti.

Per gusti personali trovo che i suoni del disco non riescano a far rendere al meglio le vostre sonorità, forse troppo "curati" al limite del plasticoso, anche per via del trigger. Vi ritenete soddisfatti di come suona "Let The Madness Begin..."?
Assolutamente no. Fino ad ora tutte le volte che abbiamo risposto a questa domanda lo abbiamo fatto in maniera "politically correct" ma la verità è che ogni volta che ci capita di riascoltare il disco pensiamo a come volevamo che uscisse e a come in realtà non è stato... Con questo non voglio certo dire che sia un prodotto scadente. Ma la visione di come deve suonare la nostra musica non collima con il sound del disco.

Cosa ne pensi del lavoro che sta svolgendo la Temple Of Noise?
No comment.

Credo che la dimensione migliore per un gruppo come il vostro sia quella live. Quali sono i risultati personali e di pubblico delle vostre prove dal vivo?
Sempre ottimi direi. La gente apprezza la nostra musica per fortuna e lo dimostra il fatto che qui in Italia abbiamo uno zoccolo duro di fan che ci segue e che ci supporta. Riceviamo spesso mail di ragazzi che ci fanno i complimenti e il nostro guestbook è sempre popolatissimo. Questo ci spinge ad andare avanti nonostante la quantità di merda che bisogna ingoiare abitualmente in questo ambiente.

Vista il recente passaggio su una scena di scala maggiore dopo anni di "gavetta" underground viene da chiedersi il perché di tanta attesa, visto che le qualità di certo non difettavano.
L'attesa è dovuta al fatto che abbiamo sempre avuto problemi di line-up, specialmente per quanto riguarda il ruolo di batterista. Il nostro primo album sarebbe potuto uscire già 5 anni fa quando ricevemmo un'offerta discografica da un'etichetta del nord Europa. All'epoca pero' la situazione del gruppo era disastrata (la sezione ritmica ci aveva appena abbandonati...) e non eravamo in grado di affrontare le registrazioni di un ipotetico disco proprio per questo. Abbiamo quindi aspettato fino a quando la Temple Of Noise Rec. (che ha sempre creduto in noi sin dai nostri primi demo) ci ha fatto un'interessante proposta che abbiamo deciso di accettare.

Qual è la differenza sostanziale tra i due ambiti (underground e grossa distribuzione)? Dove pensi di poterti muovere meglio?
La differenza sta sostanzialmente nel supporto discografico. Nell'undeground puoi muoverti con piccoli contatti ma non potrai mai occuparti di tutto come lo farebbe un'etichetta medio-alta. Noi abbiamo sempre puntato ad avere una label più che decente alle spalle (questo è un altro motivo per cui abbiamo aspettato un po' per pubblicare il disco...) anche perché possiamo tenere i contatti con gli addetti ai lavori limitatamente a quella che è la nostra vita e i nostri impegni al di fuori della musica. Già il semplice stare dietro all'ambito live è un impegno notevole se si vogliono fare le cose seriamente come cerchiamo di fare. Occuparci anche di distribuire e promuovere l'album senza un'etichetta alle spalle sarebbe impensabile.

Per concludere parlamoci da sani thrasher: come vedi la situazione attuale del genere?
La vedo in ripresa rispetto al passato. Ma fino ad un certo punto. Noto con dispiacere che gli unici gruppi in grado di proporre thrash di qualità sono i gruppi che hanno contribuito a crearlo negli anni '80. Parlo quindi di Exodus (spettacolare il nuovo disco), Testament, Death Angel (li ho visto dal vivo e spaccano!) mentre i nuovi gruppi puntano solo al lato violento senza creare canzoni memorabili. Pezzi come "Harvester Of Sorrow", "One", "Tornado Of Souls" o "Into The Pit" sono un patrimonio della musica oltre che ottimi pezzi sui quali fare headbanging! Gruppi come Terror 2000 (che tra l'altro apprezzo!) non credo che verranno ricordati alla stessa maniera dei Megadeth per esempio. Gli unici che si salvano (soprattutto in virtu' del primo disco) sono i The Haunted. Per il resto non considero la scena tedesca all'altezza di quella americana nonostante Sodom, Destruction, Kreator e Tankard (che preferisco su tutti) portino alto il vessillo del genere da anni.

Ti ringrazio per la disponibilità e il tempo dedicato e raccomando caldamente al gruppo di tenere sempre alta la bandiera del thrash. A presto con buone novità.
Grazie a te per l'intervista e per il supporto! Saluto tutti i lettori di Shapeless invitandoli a visitare la nostra homepage e a scaricare i nostri mp3 nella sezione "Sounds". Per qualsiasi cosa suggerimento, critica, insulto, proposta di collaborazione potete contattarci scrivendo una mail.
Thrash on!

Mail: band@enemynside.com
Sito internet: http://www.enemynside.com/