Enditol
(teonzo - Maggio 2003)


Ecco l'intervista via mail con Sacha, chitarrista e mente degli Enditol, un ottimo gruppo canadese di death/prog metal. Sacha è stato veramente gentile e disponibile, con i piedi per terra e senza tirarsela minimamente, una dote che apprezzo sempre nei musicisti, ci sono troppi esaltati in giro per il mondo. Che altro dire? Leggete l'intervista, visto che ha risposto in maniera esaustiva e coerente a tutte le domande, e poi scaricatevi qualche mp3, vi verrà voglia di ordinargli il CD.



Anche se gli Enditol sono un gruppo giovane, ci vuoi raccontare brevemente la storia della band?
Certamente. Gli Enditol sono nati come una valvola di sfogo personale per poter comporre e registrare le canzoni che mi venivano in mente, ed anche per fare esperienza su come comporre e registrare musica. In seguito sempre più persone hanno cominciato ad interessarsi alla mia musica, ed anche la qualità stava aumentando, così ho cominciato a cercare delle persone per creare un vero gruppo e portare gli Enditol a suonare dal vivo. In questi giorni sto lavorando con un cantante, Jerrod, ed anche con un batterista ed un bassista per cercare di far fare un ulteriore salto di qualità al gruppo...

Da dove viene il nome Enditol? Magari da "end it all"?
E' esatto. E' un nome che mi è venuto un giorno mentre ero seduto, mi è saltato in mente così, all'improvviso. Probabilmente l'ho preso da qualcos'altro, ma non riesco a ricordare... Pensavo che fosse figo, con una connotazione medica/suicida che gli dava una marcia in più...

Hai creato il progetto Enditol solo per divertimento, oppure avevi già dall'inizio lo scopo di arrivare a mettere su un vero e proprio gruppo?
Tutto è cominciato come un modo personale per registrare e scrivere delle canzoni, ma anche per avere qualcosa di registrato da far sentire ad altri musicisti e fargli vedere quali sono le mie capacità. Ho imparato a suonare perfettamente a tempo jammando e registrando con un sequencer, tutto questo mi ha insegnato veramente un sacco riguardo al ritmo e a quanto sia essenziale il timing nella musica. Ho anche sfruttato questa esperienza per espandere le mie capacità di chitarrista registrando delle armonie in multi-traccia ed applicando le melodie in progressione. Alla fine tutto si è evoluto portandomi a pensare più a livello di gruppo che di singolo strumentista, ed ho realizzato di essere in grado di scrivere musica per tutte le parti di un gruppo, e di essere riuscito a farlo suonare piuttosto convincente dopo aver registrato tutto come un demo. Ho cominciato a scrivere dei riff lasciando più spazio per la voce e per gli altri strumenti in maniera da interagire con le melodie, ed in contemporanea ho anche provato a metterci più coesione negli arrangiamenti, ed a puntare l'attenzione sulla creazione delle canzoni complete, in maniera da rappresentare un'espressione generale oppure una prospettiva emotiva.

Di solito quando qualcuno comincia a registrare qualcosa da solo, allora si trova in mezzo ad un sacco di casini imprevisti... è stato anche il tuo caso? E' successo qualcosa di pazzoide durante le registrazioni?
Oh, soltanto le solite cose, come l'aver cancellato intere canzoni in maniera involontaria ed altri fottuti contrattempi tecnici. Credo che la cosa più difficile sia quella di trovare il tempo necessario per lavorare per bene su una singola canzone e portarla a compimento. A volte ho solo voglia di attaccare la chitarra e registrare, ma mi sono accorto che questo rappresenta solo l'1% del lavoro che va fatto per registrare della musica metal di qualità...

Che attrezzatura hai usato per registrare le tue canzoni? Hai usato un POD per registrare le tracce di chitarra?
In tutti questi anni ho usato una montagna di configurazioni diverse, incluse chitarre di ogni tipo, ampli, effetti ecc... In questo periodo come chitarre uso una Ibanez e delle Godin a 6 e 7 corde, con un insieme di software ed hardware per i suoni dell'ampli. Al momento attuale non uso esattamente il POD, ma un insieme di congegni simili come lo Yamaha DG-Stomp ed il Roland VG-88, a volte uso anche una synth guitar GR-33. Nell'ultimo periodo mi sono messo a trafficare con i software di simulazione di ampli come lo Hughes and Kettner Warp ed un modello nuovo chiamato Amplitube che mi piace veramente. L'attrezzatura che attualmente uso per registrare è composta da un sistema su computer con Cubase, Wavelab, vari plug-in e strumenti virtuali.

Hai preso lezioni di musica, oppure sei un autodidatta?
No, non ho mai studiato musica in maniera formale. Avevo preso qualche lezione di chitarra qua e là, ma fondamentalmente sono sempre andato ad orecchio cercando di imitare i chitarristi che mi piacevano. Al giorno d'oggi, conosco pochissimo della teoria musicale e non so nemmeno leggere gli spartiti, so solo leggere le tab di chitarra!

Suppongo tu sappia suonare il basso visto che sai suonare la chitarra... Quindi perché hai scelto di programmare le linee di basso? Volevi ottenere un suono sintetico?
Non lo so... di sicuro preferisco il suono di un basso acustico suonato per bene, ma personalmente non mi piace suonare il basso, e non ho il tempo di insegnare le parti a nessun altro mentre sto componendo... recentemente ho suonato con un bassista a 6 corde fantastico, Dave Rooks dei Thorazine, è fortemente influenzato da Steve Di Giorgio e spero che prima poi registri qualcosa con me, sarebbe veramente figo... comunque sia per ora non mi dà fastidio il basso elettronico...

Cosa ci dici riguardo al futuro del gruppo? Hai idea di aggiungere delle linee vocali alle canzoni già registrate, oppure userete il cantato solo per le nuove composizioni?
Proprio adesso stiamo lavorando sul cantato per "Hope Universal", sta uscendo fuori una cosa veramente grandiosa, con un ottimo mix tra stile melodico ed aggressivo che arricchirà sicuramente la musica. In seguito probabilmente lavoreremo sulla nuova canzone che sto completando in questi giorni, ma abbiamo sicuramente l'intenzione di aggiungere le parti vocali anche a tutte le canzoni vecchie...

Credo che tu sia un fan dei gruppi di metal tecnico... quali sono i tuoi gruppi preferiti? E quali sono gli artisti che ti hanno ispirato?
Sicuramente, ho cominciato con i Death (R.I.P. Chuck), Dream Theater, Cynic e Morbid Angel come mie influenze principali, mentre Joe Satriani, Steve Vai ed Alex Skolnick mi hanno veramente ispirato come chitarrista. In seguito ho cominciato ad ascoltare gruppi come Spastic Ink, Theory In Practice, Meshuggah, Pain Of Salvation, Dillinger Escape Plan, Planet X, Cryptopsy, Martyr, ed i miei vicini Into Eternity come anche molti altri gruppi...

Tu suoni anche nei The R.A.C.E. e nei Divinity. Cosa diresti ad un metallaro italiano che ti chiede qualche informazione riguardo questi due gruppi (in particolare riguardo al concept che sta dietro ai The R.A.C.E.)? E quali sono i motivi per cui questo metallaro dovrebbe comprare questi lavori?
Il concept dietro ai The R.A.C.E. è sostanzialmente legato al nome del gruppo, ossia Revolt Against Cultural Extinction (che vuol dire "rivolta contro l'estinzione culturale" - nd teonzo), un movimento creato da un nostro amico, Sylys, che potrebbe essere un emissario mandato dal futuro per avvertirci dello stato di caduta libera in cui si trova attualmente la nostra cultura. Tentando di ostacolare l'eliminazione, supportata dal governo e dalle multinazionali, dell'arte e della cultura nella nostra società, la cui maggioranza sarebbe in favore dell'avidità e del commercio, noi speriamo di far notare quanto sia importante l'espressione personale per il futuro della nostra civiltà...
Se vi piace del buon prog rock con uno spruzzo di metal e di techno, allora i The R.A.C.E. vi piaceranno visto che è un album di qualità professionale realizzato in maniera indipendente.
Riguardo ai Divinity, sono un gruppo aggro-thrash a cui mi sono unito recentemente, un metal cazzuto per persone con le palle...

In Italia portiamo un sacco di rispetto alla scena metal canadese, visto che c'erano e ci sono sempre un sacco di gruppi di qualità provenienti dal vostro paese. Cosa ci puoi dire della scena canadese vissuta dall'interno?
Beh, qui ad ovest la scena non è poi così grandiosa. Ci sono degli ottimi gruppi ovviamente, ma in generale c'è poco supporto qui a Calgary per gli artisti locali ed indipendenti. Ci sono migliaia di persone che vanno ai concerti di Slayer e Pantera, ma solo qualche centinaio supporta i talenti locali... è veramente frustrante e non saprei nemmeno come spiegare tutto questo, forse perché Calgary è un ambiente orientato principalmente sui soldi, senza un grande supporto per le arti. Ma nonostante questo ci sono un sacco di ottimi gruppi canadesi là fuori e sono molto contento di questo, visto che abbiamo l'opportunità di esprimerci completamente, una cosa che molti altri non possono fare, e sebbene potremmo lamentarci e piagnucolare, alla fine la scena metal canadese è viva e molto forte...

Ci sono gruppi italiani che ti piacciono?
Al momento attuale non ho sentito molti gruppi italiani, a parte i soliti pochi nomi grossi. Forse tu teonzo puoi suggerirmi qualche link da controllare? (sarà fatto con vero piacere!!! - nd teonzo)

Immagina di incontrare uno scienziato pazzo (ma veramente pazzo). Può realizzare tutti i tipi di macchina che vuole poiché ha un grande talento (sebbene sia pazzo), e tu hai un bonus per tre macchine gratis che ti deve costruire. Che tipo di macchine gli chiederesti di costruirti?
Un masturbatore automatico? No, stavo scherzando. Non lo so, magari una specie di generatore d'onde per stabilizzare il mio cervello sputtanato...

Ok, ora sei libero di chiudere l'intervista nella maniera che preferisci!
Un grazie a te teonzo ed a tutti quelli che hanno supportato me e gli Enditol, grazie veramente. E per tutti gli altri: let the Metal flow...

Mail: enditol@hotmail.com
Sito internet: http://www.mp3.com/enditol