En Declin
(Danny Boodman - Gennaio 2006)
Il primo album degli En Declin è stata davvero una splendida sorpresa.
Il gruppo romano, infatti, è riuscito a creare un lavoro davvero
affascinante, con le sue atmosfere rarefatte ed intimiste, affermandosi
così come una promettente realtà musicale del nostro paese. Lasciamo
quindi a loro la parola, in modo che possano presentare al meglio la
loro musica, che, ancora una volta, consiglio caldamente a tutti.
Ciao ragazzi, per cominciare potreste presentare la band e la sua storia ai lettori di Shapeless Zine?
Il progetto En Declin nasce a Roma nel 1996 per opera di Andrea
Aschi (chitarra), fino ad arrivare alla formazione attuale che oltre ad
Andrea vede al basso Carmelo Paci, alla batteria Marco Campioni, alla
chitarra Daniele Carfagna e alla voce Maurizio Tavani. Nel 1999, sotto
il moniker di My End, nasce "Night Time Flyers", primo lavoro
autoprodotto dal sound Swedish Death registrato live in una fatiscente
sala d'incisione di Torpignattara (RM). Nel 2000, dopo varie esibizioni
live, nasce, con il definitivo moniker di En Declin, il secondo lavoro
dal titolo "Amaranth" dal sound più oscuro e melodico registrato presso
gli Outer Sounds Studios di Giuseppe Orlando (Novembre). Due anni più
tardi con l'arrivo di Marco e Maurizio, il gruppo abbandona lo
screaming per fondere il precedente sound con le nuove influenze
musicali dei due, alchimia che rappresenta l'attuale indirizzo
stilistico della band. Il 2003 è l'anno decisivo, la band entra di
nuovo in studio e il risultato è "Trama", un demo di quattro pezzi che
ci ha dato la possibilità di entrare a far parte della famiglia My
Kingdom Music e di trasformare il demo nel nostro album di debutto in
uscita il 23 novembre 2005.
Da dove nasce il nome En Declin?
Ce terme est française. En Declin può essere inteso in maniere
ambivalente: chiaramente nella scelta del nome è presente la volontà di
riferirci a un determinato modus vivendi, tipico della Francia del XIV
secolo della sua letteratura e del pensiero bohémien e "scapigliato";
abbiamo voluto inoltre esprimere anche un referente puramente visivo,
come può essere la descrizione del profilo di un paesaggio o di un
particolare senza motivazioni specifiche.
Quali sono le vostre principali influenze a livello musicale?
In generale ci piace ascoltare tutta la musica e nel tempo abbiamo
imparato ad apprezzarne le diverse sfumature. Ognuno di noi ascolta la
propria musica, quindi non abbiamo un gruppo di riferimento ma un vasto
panorama da cui trarre ispirazione per fare qualche nome possiamo
citare i dEUS, Radiohead, David Sylvian, Tory Amos, American Music Club
e altri ancora...
So che prima del full length avevate
pubblicato già un demo intitolato "Trama". Come mai questa scelta di
ampliare il demo fino a farlo diventare un album, piuttosto che
ripartire da zero?
Il demo era piaciuto molto a Francesco (My Kingdom Music) è così abbiamo deciso di dargli maggiore visibilità.
Nella bio la vostra musica viene definita "Etherial Morphosis Music". E' stata scelta da voi o dall'etichetta?
Ci piace definire il nostro sound "ethereal morphosis music", per
evitare di restare invischiati in delle classificazioni scontate come
rock, o post-rock, vorremmo cercare di rispecchiare soltanto una della
dimensioni di tali generi, probabilmente il lato più sognante e
intimista. Senza perdere di vista il lato più sorprendente della musica
stessa, ovvero le sue possibilità cangianti e la sua predisposizione ad
essere plasmata secondo i nostri gusti, che è la vera ragione che ci
spinge a suonare.
Parlando nello specifico dell'album: è
tangibile come ci sia una vera e propria fluidità in tutte le tracce,
come se si trattasse di un'unica lunga composizione, in cui i brani,
spesso, sfumano l'uno nell'altro. Come mai questa decisione?
In realtà alcune tracce dell'album ("My Anger" - "Still Anger"
ecc...) nascono come unica canzone che abbiamo diviso per facilitarne
l'ascolto.
La genesi di "Trama" è stata complessa: molte delle idee in base
alle quali successivamente sono nati i pezzi, risalgono anche a tre
anni fa, ragione per cui questi risentono delle varie fasi attraverso
cui il gruppo si è evoluto. In realtà la maggior parte del tempo è
stato impiegato a dare al tutto una maggiore omogeneità stilistica .
Questo tipo di approccio probabilmente ha reso "Trama", a tratti poco
diretto, e per questo necessita di diversi ascolti per poterne
apprezzare le varie sfaccettature. Nonostante questo ci riteniamo
pienamente soddisfatti del lavoro, anche alla luce dei tempi e dei
mezzi ridottissimi che abbiamo avuto a disposizione.
Il vostro album mi sembra molto fluido e
continuo, con molto pezzi collegato tra loro fin dal titolo. E' stata
una scelta meditata o semplicemente il songwriting si è evoluto così,
senza pianificazione?
Il nostro modo di creare musica è molto istintivo. Quando componiamo lo
facciamo senza prefissarci una meta ma procedendo da un principio
intrinseco legato alle nostre persone.
Cosa potete dirmi riguardo ai testi dell'album?
I nostri testi non fanno altro che descrivere la realtà attraverso
le nostre sensazioni più personali, cercando di sfruttare in primo
luogo la musicalità della lingua rispetto a dei significati precisi o
prese di posizione. In generale parlano dei nostri sogni e della vita
vissuta con le sue gioie e le sue amarezze, crediamo che parlare della
propria esistenza aiuti in un certo modo a viverla meglio e ad
affrontarla in modo più propositivo anche se non è sempre così
facile...
Ci sono da citare anche testi di natura diversa come "1647" che è
nato durante la stesura della tesi di laurea di Carmelo, dove la
descrizione di un personaggio in cui confluivano le spinte della storia
e dell'arte poteva essere da spunto per parlare degli effetti che tali
fattori possono provocare nell'animo umano; e "Isquosadmove" tratto da
una poesia di Salvatore Quasimodo.
Da cosa traete ispirazione?
Come detto prima da tutto ciò che ci circonda.
Ho apprezzato molto "Isquosadmove"... Come è nata questa canzone?
Per la musica abbiamo ripreso una vecchia idea di Andrea, mentre il
testo è tratto da una poesia di Salvatore Quasimodo in fatti il titolo
può essere considerato come anagramma del nome dell'autore. Tale scelta
ci ha praticamente obbligati a cantare in italiano per evitare di
snaturare l'identità della poesia da cui è tratto. Non per questo
crediamo sia da accantonare la scelta che in futuro ci porterà ad
esplorare le possibilità che la lingua italiana ci offre.
Inoltre ad una più approfondita analisi ci si può accorgere che il
titolo non e altro che una commistione tra latino e inglese (Is=Colui;
Quo= Il Quale; SAD= Triste; MOVE= Va).
Pensate che un genere come il vostro, non certo facile, abbia vita dura qui in Italia?
Probabilmente si, la nostra musica non fa certo parte della cultura italiana, ma ci piace pensare che le cose possano evolversi.
Voi come vi trovate?
Noi ci troviamo a nostro agio con la nostra musica perché rispecchia
ciò che siamo, forse non è molto facile proporla al pubblico ma c'è da
dire che fino ad ora abbiamo avuto moltissimi riscontri positivi.
C'è qualche band italiana che apprezzate e vorreste consigliarci?
Apprezziamo molte band italiane come ad esempio One Dimensional
Man, Morgan, l'ultimo lavoro degli Afterhours, senza dimenticare
l'underground romano a cui siamo particolarmente legati.
Quali sono i vostri programmi per il futuro? C'è già in cantiere un nuovo album o delle date dal vivo?
Concentrare dieci anni di sforzi in undici piccole tracce, non può
essere cosa priva di significato, ma come di solito accade per un
gruppo, il momento della pubblicazione rappresenta semplicemente il
punto di partenza di una successiva meta. Ci prepariamo ad affrontare
il prossimo viaggio. Per l'immediato futuro stiamo pensando ad un tour
che affianchi alla musica altre forme d'arte.
Bene, abbiamo finito. Grazie della disponibilità e lascio concludere a voi!
Grazie a voi per lo spazio che ci avete concesso e con l'occasione
vorremmo comunicare a tutti quelli che ci seguono e hanno avuto la
possibilità di conoscerci di non perderci di vista e di seguire
l'attività del gruppo attraverso il nostro sito e quello della My
Kingdom Music. Siamo attualmente in piena fase compositiva in vista del
prossimo lavoro. Quindi le novità non tarderanno ad arrivare.
Sito internet: http://endeclin.altervista.org/