Dungortheb
(teonzo - Aprile 2003)


Ecco l'intervista via mail con Jean Marc, chitarrista dei Dungortheb e proprietario della Perennial Quest Records. Purtroppo ha risposto in maniera evasiva a quasi tutte le domande... e vabbeh, bisogna accontentarsi.



Prima di tutto, ci puoi presentare i Dungortheb raccontandoci la storia del gruppo?
Ciao a tutti. Allora, i Dungortheb esistono dal 1996 ed hanno registrato due demo prima di questo album. Il gruppo ha avuto un sacco di cambi di line-up fin dall'inizio. Solo Hervé (batteria) fa parte della line-up originale. Ora siamo in cinque: Grégory Valentin alla voce, Hervé Joly alla batteria, François Toussaint al basso, Jean-Yves Motte ed io (Jean Marc Werly) alle chitarre.

Una curiosità: da dove arriva il nome Dungortheb?
Il nome Dungortheb è stato preso dal Silmarillion di Tolkien, è il nome della valle della morte terribile...

"Intended To..." è stato prodotto, mixato e masterizzato dai membri del gruppo. Ci puoi dire dove l'avete registrato, quanto tempo c'avete messo e dettagli vari? Come vi sentivate quando vi siete trovati finalmente col master finale in mano?
Sì, tutto l'album è stato fatto interamente da noi! L'abbiamo registrato nel nostro studio casalingo e ci abbiamo messo circa un anno per registrarlo!!! Questo a causa di numerosi problemi di line-up. Eravamo veramente eccitati e contenti quando abbiamo finito tutto quanto! L'abbiamo registrato completamente da soli, e finora abbiamo ottenuto buone recensioni. Il suono è simile a quello della vecchia scuola, e credo sia la cosa che ricorda di più gli anni '90. Non c'è niente che vorrei cambiare... ma è chiaro, potremmo sempre fare meglio...

I vostri testi sono oscuri ed introspettivi. Ho notato che la maggior parte dei gruppi che suona questo tipo di musica scrive dei testi di tipo filosofico, quindi comincio a pensare che le persone che compongono questo tipo di musica abbiano un carattere simile, e compongano le loro canzoni in stati d'animo simili. Qual è il tuo punto di vista al riguardo, come compositore?
Come sai la composizione del nostro album è stata curata principalmente da Hervé e da me. Abbiamo lavorato un sacco assieme su questo album. In generale porto qualche riff, come fanno gli altri membri del gruppo, e poi con Hervé lavoriamo sulla sequenza. Io ho scritto la maggior parte dei testi di questo album. E' chiaro che in questa maniera non siamo molto veloci a comporre le canzoni, ma cerchiamo di fare del nostro meglio.

Nella mia recensione ho scritto che secondo me avete cercato di fare qualcosa di simile a "Symbolic", e penso che in futuro fareste meglio a cercare una vostra strada personale, in modo da raggiungere il vostro pieno potenziale. Che ne pensi?
Non abbiamo cercato di suonare simile ad un gruppo o a un altro! Abbiamo soltanto suonato come volevamo. Ogni persona è libera di pensare che questo album suoni come "Symbolic" o come "Spheres" dei Pestilence per esempio...

Sei anche il proprietario della Perennial Quest Records. Com'è l'esperienza di dirigere una etichetta metal? Quali sono i motivi che ti hanno spinto a creare una tua propria etichetta?
Semplicemente la musica metal è la mia passione e voglio cercare di lavorare in questo campo!

Ci puoi dire qualcosa riguardo i risultati ottenuti finora con la tua etichetta? Come sono andate finora le recensioni e le vendite dei lavori che hai pubblicato?
Al momento attuale è difficile darti una risposta precisa perché abbiamo bisogno di altro tempo per vedere i risultati precisi.

Quali sono i progetti futuri ed i prossimi lavori che pubblicherai? E qual è il tipo di gruppi che cerchi di mettere sotto contratto?
Fra poco pubblicherò l'album dei Flesh Divine (un gruppo francese), un lavoro di potente death/thrash con influenze dark e con M50 dei Gurkkhas alla voce. Per il futuro cerco dei gruppi che mi piacciano, semplice!

Negli ultimi anni sono cambiate molte cose per la scena underground: ora la maggior parte della gente usa internet per comunicare, per cercare nuovi gruppi, per scaricare gli mp3 gratis, e così via. Cosa ne pensi al riguardo come musicista, e come proprietario di una etichetta? Ti incazzi se un metallaro dell'Indonesia si scarica a sbafo i tuoi mp3?
Internet è un ottimo mezzo per comunicare e per promuovere il proprio gruppo in giro per il mondo, ma è vero che esiste il problema delle persone che stanno ammazzando la musica con la mania di scaricarsi a sbafo gli album completi! Se queste persone non ci lucrano sopra allora non è un grosso problema, ma c'è il rischio che questa mania possa uccidere tutti i piccoli gruppi che cercano di emergere dall'underground.

Suppongo che pure tu sia un fan dei gruppi techno-death come me. Quali sono i tuoi gruppi preferiti di questo genere (dopo i DEATH ovviamente, hehehe)? Ci sono dei gruppi italiani che ti piacciono?
Ovviamente adoro "Tribe" dei Sadist! Inoltre mi piacciono i Coroner, i Pestilence, i Cynic... e qualche altro gruppo degli anni '90.

Supponi che ci sia un nuovo virus che impedisce alle persone di rispondere alla domanda "cosa vuoi fare?". Questo virus forza la gente a rispondere con qualcosa del tipo "ho intenzione di... intenzione di..." ("ho intenzione di..." è la traduzione di "I'm Intended To...", ossia il titolo del loro album - nd teonzo), e quindi si fermano là senza sapere che altro dire. Alla fine uno scienziato scopre che è tutta colpa del vostro album, quindi dovete trovare una soluzione, altrimenti sarete incarcerati. Come risolveresti questo problema? ehhehehe!
Probabilmente ti darò la risposta nel nostro prossimo album, hehehe!

Ok, siamo alla fine. Se vuoi dire qualcosa ai metallari italiani, allora puoi dire tutto quello che vuoi!
Grazie per l'intervista, restiamo in contatto, e spero che questo spazio abbia spinto i lettori a desiderare di ascoltare i Dungortheb.

Mail: jean_marc.werly@club-internet.fr
Sito internet: http://dungortheb.free.fr/