Domine
(Tamas - Agosto 2001)


Il concerto dei Domine ad Umbertide era assolutamente imperdibile, vista la possibità di intervistare il grande Morby, LA voce del metal italiano. L'unico rammarico è che mi sono emozionato verso la fine e mi sono scordato le 40 domande che mi ero preparato a mente (oltre a quelle scritte)...peccato! L'intervista si è svolta nei camerini dei Domine, mezz'ora dopo il concerto. Un grazie ai ragazzi di RCC e a Marco lo storpio.



Iniziamo parlando di "Stormbringer Ruler", l'album che uscirà a breve...
Per me è l'album che rispecchia meglio il periodo attuale dei Domine, un'evoluzione naturale da Dragonlord... un disco meglio arrangiato, scritto meglio, registrato meglio, cantato anche meglio... un'evoluzione naturale, senza cambiamenti particolari.

Questo non è un vero e proprio concept album...
E' un concept a metà, gli ultimi 4 pezzi sono legati fra di loro, il resto no. I testi sono sempre fantasy basati sulla saga di Enrik e bla bla bla.

Il songwriting come funziona? Chi scrive la musica?
Come sempre... le idee base sono di Enrico e poi si tira su il resto tutti insieme. Enrico mette le sue idee si portano in studio, ci si trova le linee melodiche, poi io magari stravolgo qualcosa perché la vedo a modo mio, però le idee base sono tutte di Enrico.

Un anno fa avete fatto il vostro primo tour europeo con Anvil, Riot, Agent Steel, com'è andato?
E' andato bene... ti rendi conto da solo che i gruppi più sono conosciuti più sono acclamati...

Anche perché è un onore suonare dopo gli Anvil...
Beh, una bella soddisfazione! Per loro e anche per Riot e Agent Steel avremmo dovuto chiudere la serata... però ci sembrava una cosa un po' assurda... (stiamo parlando della data italiana del tour, a Milano nda)

Concerto di Atene? (600 persone) Vi aspettavate un'accoglienza come quella che avete avuto?
In un certo senso ce lo aspettavamo, perché quando ti telefonano e ti dicono che ti fanno fare un concerto da headliner ad Atene sanno perfettamente che ci sarà gente sufficiente per ripagare le spese... sicchè ci si aspettava che ci sarebbe stata una certa accoglienza, però non in quel modo!

Il tuo passato... oltre a Domine, Labyrinth e Sabotage... hai collaborato con il bassista Andrea Castelli...
Il primo gruppo che ho avuto si chiamava Air Speed (sono quasi sicuro di aver capito male il nome nda) io era proprio con Andrea Castelli al basso, poi con lui ho lavorato in due progetti: uno Rio Bravo e l'altro "---" (non ho capito il nome) sempre con Andrea e il chitarrista dei Sabotage. Lui faceva il disco solista e mi ha chiesto che pezzo mi sarebbe piaciuto cantare ed io ho scelto "---" perché è un mio pezzo preferito.

Però tu eri alla voce al secondo album dei Cappanera che però non è mai uscito...
Si, non è mai uscito, c'è un album registrato con 13 pezzi in italiano... purtroppo la disgrazia... sai quando due membri del gruppo che scrivono tutto quanto scompaiono in un incidente stradale...

Poteva essere una specie di tributo...
Infatti l'idea mia era quella di fallo uscire! Io avevo anche promesso alla moglie di Fabio che avrei fatto di tutto per farlo uscire, però non ero proprietario di niente, io avevo messo solo la voce...

Musicalmente?
Era un album blues / rock, classico Cappanera, con dei bei pezzi e registrato bene, c'erano anche delle cose che bollivano in pentola abbastanza interessanti, purtroppo si è chiuso nel peggiore dei modi.

Solita domanda/considerazione sul metal italiano...
Io ci vivo da 20 anni nel metal italiano, sicuramente mediamente è migliorato moltissimo... 20 anni fa era più originale, ogni band aveva una storia a sè, aveva un suo tipo di musica ed era più convincente. Ora invece, forse, sull'onda di qualche successo, vedi Rhapsody, nascono gruppi con l'idea fare cose simili possa rendere... non c'è niente di più sbagliato! Nel metal non funzioni mai se arrivi quando il genere già va, devi fare quello che va prima che vada! Cioè, se tu suoni death metal e fra tre anni c'è un ritorno del death metal, te sei nel mercato e probabilmente venderai, ma quando va il death metal e tu ti metti a fare death metal, per quando esce il tuo disco il death metal è già finito.

Però a livello di studi di registrazione si sono fatti passi da giganti...
In confronto a 20 anni fa tutto è cresciuto, quindi anche gli studi di registrazione...

Locali ed etichette però, non dico che c'è un vuoto ma poco ci manca...
Sai, il problema è questo: i ragazzi italiani non comprano molto volentieri i cd dei gruppi italiani. E questa è una cosa che succede solo in Italia, i gruppi spagnoli vendono in Spagna, i gruppi greci vendono in Grecia, i gruppi brasiliani vendono di brutto in Brasile... i gruppi italiani vendono di più in Germania che in Italia! Noi Domine abbiamo un buon riscontro di vendite in Italia, ma siamo un po' una mosca bianca... noi, Rhapsody e Labyrinth. Sarebbe giusto che un ragazzo si masterizzasse un cd degli Iron Maiden e si comprasse un disco di un gruppo italiano, se ne vale la pena. Non a scatola chiusa, perché se non mi piace mi fa incazzare e non ne compro più, ma se il cd è bello e vale, allora compriamolo! Vedi, è un cane che si morde la coda, nel senso: i dischi non vengono venduti, le etichette non si interessano dei gruppi italiani, automaticamente il metal italiano rimane nella merda. Perché se al Gods Of Metal ci sono 30.000 persone che conosco i pezzi dei gruppi italiani vuol dire che in qualche modo ci conoscono, se un gruppo avesse venduto 15.000 copie in Italia ci sarebbero le major dietro. Non è necessario vendere 100.000 copie, perché con 15.000 copie vendi più della maggior parte delle nuove proposte di San Remo messe insieme, perché a 15.000 copie non ci arriva nessuno. Però comunque il metal in Italia mi sembra che funzioni abbastanza, c'è poco amore fra i gruppi ma questa che è diffusa in tutto il mondo, non è una cosa prettamente italiana.

Ok, siamo alla fine, grazie per l'intervista Morby, saluta i lettori di Shapeless Zine!
Saluti a tutti da Morby, ragazzi, la prossima volta masterizzatevi l'ultimo degli Stratovarius e comprate un cd di un gruppo italiano.