Diskord
(Hellvis - Ottobre 2006)
Raramente si parla di death metal norvegese, e questo è un peccato
vista la qualità di gruppi come i Diskord. Cerchiamo di conoscerli
meglio grazie a questa intervista condotta via e-mail, alla quale
risponde il buon Hans.
Ciao Hans! Complimenti per il vostro ultimo lavoro! Due canzoni, ma della miglior qualità! Siete soddisfatti di "hdfh"?
Ciao Mauro, grazie mille. Sì, penso che il nostro EP sia venuto
fuori molto bene, con un suono organico eccellente. Certamente, anche
il disegno di copertina è molto figo, si potrebbe dire che sia la
copertina che non ti aspetti per un EP. Siamo stati così contenti del
risultato e del lavoro di Sindre, l'artista che ha realizzato il
disegno, che realizzerà anche la copertina del nostro full-length di
prossima uscita. A posteriori, l'unica cosa che mi dispiace è che
questo EP sia un po' corto, avrebbe potuto essere un po' più lungo. Ma
è il nostro primo EP. Ora ne abbiamo in programma uno nuovo, e conterrà
probabilmente cinque canzoni o più.
Come siete entrati in contatto con la Vendlus Records? Dopo la
pubblicazione di questo 7", avete guadagnato dei nuovi fan al di fuori
dalla Norvegia?
Non ricordo esattamente chi contattò chi, ma c'era un'altra
etichetta interessata al progetto. Sfortunatamente, passò un anno senza
che accadesse molto. La Vendlus allora è stata abbastanza intelligente
da fare il grande passo e pubblicare l'EP, e le siamo grati per questo.
Ora l'EP è stato venduto quasi completamente, ed è nostra speranza
l'aver guadagnato una base di fan più estesa di quella ottenuta
semplicemente col nostro demo, che ha goduto di una distribuzione molto
inferiore. Se tutto andrà per il verso giusto, il nostro album venderà
bene grazie a questo incremento.
Prima di "hdfh", avete pubblicato due demo. Il
secondo, "Aural Abjection", è abbastanza lungo e non molto distante da
un album ufficiale. Cosa ne pensate di questa pubblicazione? Ne andate
ancora fieri?
Sì, è una pubblicazione valida per essere solo un demo. Non
rientrava nei nostri programmi farlo così lungo. Temo che i nostri
succhi creativi siano scorsi in abbondanza. Adesso abbiamo registrato
un vero full-length, e penso che questo sarà un po' più convincente.
Non ci sono "filler" al suo interno. Ma "Aural Abjection" è un buon
demo, ne abbiamo tratto due o tre canzoni per il nostro album, per il
semplice fatto che sono molto valide.
Nel vostro 7" ho rilevato un songwriting più
originale, con un tocco molto personale. Quali sono le differenze
principali tra le vostre pubblicazioni?
Penso che tutte le nostre pubblicazioni mostrino cronologicamente
un miglioramento nell'abilità compositiva e nel tocco personale.
Perciò, sono d'accordo con te sul fatto che l'EP sia un po' migliore
rispetto ai nostri sforzi precedenti. E sono convinto che la gente
penserà la stessa cosa quando ascolterà il nostro album: ci siamo
evoluti dall'ultima volta!
Quali sono le vostre fonti di ispirazione principali? Chi è il compositore principale dei Diskord?
La vita di tutti i giorni è più che sufficiente, in questo periodo!
Le nostre canzoni sono abbastanza "doomy", perciò basta guardarci
attorno in questo pianeta miserabile. Siamo tutti compositori
principali nei Diskord, ogni membro contribuisce con la propria
canzone. Questo dona alle canzoni un bel tocco di variazione. La
maggior parte delle volte, comunque, Eyvind (al basso) ed io scriviamo
le canzoni.
Che ci dici dei testi dei Diskord? Sono importanti per voi, o sono semplicemente funzionali alla musica?
Direi ambedue le cose. I testi sono molto importanti per introdurre
l'ascoltatore alla musica. Perciò, ci teniamo abbastanza. Ma la musica
è il nostro obiettivo principale. Cantiamo dello stato della mente
nella vita presente e futura - alienazione, schizzi mentali, disordine,
caos.
So che tu, Hans, suoni in altri gruppi e
possiedi un mailorder, giusto? Parlacene un po'. E che ci puoi dire
degli altri membri della band? Suonano anche loro in altri gruppi?
Hai ragione, Mauro, nonostante i Diskord siano sempre il mio
obiettivo principale. Suono la batteria in un gruppo chiamato
Endwarfment, che è totalmente grindcore. E possiedo una piccola
etichetta che distribuisce EP in vinile chiamata No Posers Please!
(potete visitarla sul sito http://www.noposerplease.com/). Channard suona la chitarra in un gruppo chiamato Lobotomized. Eyvind suona il basso in un gruppo chiamato GHSS.
Cosa ci puoi dire della scena death metal norvegese attuale? Gruppi
come voi, gli Obliteration, gli Abominat, promettono molto bene...
Sì, stanno succedendo ottime cose. Diskord, Lobotomized,
Obliteration e Abominat sono tutte ottime death metal band in carriera,
qui in Norvegia. E' bello vedere che possiamo produrre una scena a
fianco delle solite vecchie black metal band. Ma per essere relaisti,
non penso che ci sarà una grand esplosione di gruppi norvegesi. La
scena è così piccola, e tanti altri gruppi sono solo mediocri. Quando
guardo invece alla Svezia, penso che la scena death metal sia veramente
in crescendo. Gruppi come Kaamos, Repugnant, Verminous, Nominon,
Karnarium, Tribulation, Necrovation, Corrupt e Sworn, solo per
nominarne un po', hanno veramente lasciato il segno negli anni passati.
Piani per il futuro? Qualche concerto?
Come ho detto, abbiamo registrato quello che sarà il nostro
full-length di esordio. E' chiamato "Doomscapes" e verrà pubblicato,
incrociamo le dita, dall'etichetta Edgerunner Music. Durerà 50 minuti
circa, aspettati un classico del death metal moderno norvegese. Puoi
ascoltarne qualche estratto nella nostra pagina di MySpace (http://www.myspace.com/diskordnorway).
In futuro registreremo un nuovo EP in vinile prima di cominciare a
pensare al secondo album. Speriamo che il nostro disco di debutto venda
abbastanza bene da assicurarci un secondo contratto con la Edgerunner
Music (puoi trovare i loro contatti nel sito http://www.edgerunnermusic.com/).
Bene, questa breve intervista è finita. A te le ultime parole.
OK, allora vorrei ringraziarti Mauro per l'intervista, ed augurarti la
miglior fortuna per Shapeless Zine. Ed invita tutti a visitarci al sito
http://www.diskord.net/, in caso volessero esporsi a del death metal di qualità con tratti progressive e di vecchia scuola. "The
lights are growing dim Otto. I know a life of crime has led me to this
sorry fate, and yet, I blame society. Society made me what I am." (Repo Man).
Sito internet: http://www.diskord.net/