Disguise
(Hellvis - Gennaio 2004)


Se amate il black metal e non avete ancora sentito parlare dei Disguise, non sapete cosa vi state perdendo! La band pugliese ha sfornato un album prodigioso intitolato "Human Primordial Instinct" che dimostra quanto il black di qualità abbia ancora un sacco di cose da dire. I pregi del gruppo sono tre: ottimo songwriting, elevata abilità di esecuzione e genuina passione per quello che fanno.
Leggiamo quanto ha da dirci Carnifex, il tastierista della band, in questa intervista condotta via e-mail.



Il black metal ha subito un brusco ridimensionamento al termine degli anni '90. Secondo voi questo genere godrà nuovamente di un'età dell'oro? O il ritorno nell'underground non potrà che far del bene a questo stile inflazionato da troppe uscite prive di valore?
Sinceramente non mi interessa molto di quale sarà la sorte del black metal in futuro. Secondo me c'è ancora gente seria che suona davvero per passione e non per business e che crede davvero in quello che fa. Finché la musica verrà fatta per se stessa e per se stessi ci saranno sempre uscite di valore, e questo non solo nel black.

Ascoltando il vostro CD si avverte la passione con la quale suonate. Come nascono le vostre canzoni? C'è un compositore principale o collaborate tutti alla loro realizzazione?
Il principale compositore è il bassista Vexator. Lui porta i riff iniziali di chitarra e la struttura della canzone, struttura che poi viene modificata grazie all'apporto di tutti i componenti dei Disguise. A volte di una intera canzone viene salvato solo un riff e da quello si inizia una nuova composizione. Direi quindi che Vexator porta le idee ed i Disguise le concretizzano. Fortunatamente sin dall'inizio tra di noi si è creata una sorta di alchimia e di sintonia che ci permette di comporre nella massima tranquillità e sintonia.

"Human Primordial Instinct" rivela che per voi il black metal non è soltanto uno stile musicale ma anche un mezzo per esprimere la vostra visione della vita. Da dove avete tratto l'ispirazione per il concept del CD? Da esperienze personali o dalla visione di un mondo che tende sempre di più a uniformare gli individui?
Le liriche del lavoro denunciano l'attuale stato dell'uomo, costretto da leggi morali ed etiche fasulle ad annullarsi in qualcosa di estraneo all'uomo stesso, costretto a perdere la sua vera "umanità". Viene dato però un altro modello di vita, un altro modo di porsi davanti agli eventi, un'alternativa all'errata passività dell'azione umana.
"Human Primordial Instinct" sviscera l'argomento attraverso tre fasi:
1- "Mens Obscurata Dole": la mente umana è oscurata dall'inganno, dall'inganno di promesse mai avveratesi, di parole che sanno di menzogne. L'uomo agisce in base ad aspettative esterne e sbaglia, segue quello che gli altri dicono, errando. Qui sta il grande errore dell'uomo, vivere senza rendersene conto, agire per inerzia.
2- "Nostra Humana Resurrectio": c'è un'altra maniera di vivere. Attiva e non passiva, dove l'uomo è artefice del proprio destino. Bisogna tornare indietro negli anni, eliminare secoli di condizionamenti e repressioni morali. Bisogna recuperare l'Istinto Umano Primordiale; in questo si avvera la Nostra Resurrezione Umana, nostra perché si tratta di un processo personale, non assoluto ed universale. Ogni essere umano ha la capacità di svegliarsi dal sopore dei nostri tempi per tornare a vivere realmente, ed ogni risveglio sarà assolutamente unico e particolare e necessita di un cammino altrettanto personale.
3- "Settima Proposizione: Il Resto E' Conseguenza": il nostro non è un tentativo di influenzare i pensieri della gente e di far accogliere la nostra parola come l'unica esatta. Incapperemmo in questo modo nello stesso errore che critichiamo. La nostra è solo una visione di ciò che per noi è esatto e ciò che è errato. Ognuno può agire come crede, andando però incontro alle conseguenze delle proprie azioni. "Il resto è conseguenza", settima ed ultima proposizione contro il cristianesimo scritta nel 1888 da Nietzsche nell' "Anticristo", riassume nella nostra contestualizzazione questo concetto.
Le ispirazioni sono date dall'uomo stesso, dalla realtà di tutti i giorni. E' da questo che noi rifuggiamo, dalla quotidianità straniante e dalla mancanza di volontà propria.

Satana è per voi una figura di culto? O è il modello estremo di opposizione al costo di qualunque sacrificio?
Come avrai potuto notare dalla spiegazione del nostro concept, non crediamo a nessuna entità trascendentale, positiva o negativa. Quindi Satana non assume assolutamente figura di culto, mentre filosoficamente va ad indicare l'opposto, la contraddizione, la sregolatezza. E da questo punto di vista il Satana-filosofico è sicuramente una figura positiva.

La copertina del vostro CD mostra un membro della band che addenta un cervello. L'immagine è una provocazione o una metafora della società come mostro che divora le menti?
Un po' entrambe le cose. Penso che come immagine racchiuda bene il concept espresso in "Human Primordial Instinct". Ad addentare il cervello è il nostro singer, che tra l'altro ripropone lo spettacolo anche durante i nostri show.

Quant'è importante per voi suonare dal vivo? Qual è stata l'esperienza live più esaltante che avete vissuto sinora? C'è qualche band con la quale vi piacerebbe condividere il palco?
Suonare dal vivo per noi è la cosa più importante di tutte. A che serve fare un CD se poi non puoi riproporre le song dal vivo? Per questo motivo sul nostro CD non ci sono aggiunte strumentali, equalizzazioni eccessive e roba del genere; tutto quello racchiuso in HPI è riproposto anche in sede live. Fino ad ora l'esperienza più coinvolgente è stata la serata a Taranto con gli Aborym. Non tanto per i capitolini, in verità, anche se è un gruppo che apprezziamo molto, quanto per aver avuto l'onore di esibirci a fianco di Attila e di riproporre "Freezing Moon" con lui sotto il palco! E' stata davvero una esperienza memorabile!

La vostra regione è ricca di realtà musicali molto interessanti, soprattutto in ambito estremo. Ci sono delle band pugliesi con le quali siete in contatto costante? Quali sono i nomi più interessanti del vostro underground, secondo voi?
Si negli ultimi anni la Puglia ha sfornato davvero ottime bands underground. Siamo ottimi amici di band come Mutala, Penis Leech, Putrid Flesh e Necrotorture, e penso che questi siano i nomi da scoprire dell'underground pugliese.

Quali progetti avete in cantiere per il 2004?
Supportare al meglio la nostra uscita con il maggior numero possibile di serate live. Per la fine di gennaio saremo in giro per un minitour che toccherà Teramo, Brescia, Bologna, Pavia ed Udine. Abbiamo anche pronti tre - quattro brani nuovi che andranno a finire nel prossimo lavoro, ma per ora è ancora presto per pensare ad un nuovo album!

L'intervista è finita. Avete ancora qualcosa da dire ai lettori di Shapeless?
Ringrazio te e la redazione per l'intervista ed invito tutti a visitare il nostro sito.
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See you in hell...

Mail: disguise666@hotmail.com
Sito internet: http://www.disguise666.it/