DISEASE
(DanieleDNR - Maggio 2006)
Eccoci qua a parlare coi disponibilissimi Disease. I romani,oramai
veterani dell'underground, si sono da poco affacciati al mercato
discografico col validissimo "5th Wave, Endless". Flavio
Tempesta, chitarrista e fondatore della band, ci svela qualcosa di più
tramite questa intervista.
Ciao ragazzi,vi saluto a nome di Shapeless
Zine. Per iniziare raccontateci la storia del gruppo a grandi linee, la
line up attuale...
Salve, grazie per la possibilità che ci dai di farci conoscere !!
Ci siamo formati nel 1994 e da allora ne sono successe tantissime!!
Abbiamo prodotto quattro demo cercando di individuare un discorso
musicale che fosse soddisfacente e stimolante, così piano piano siamo
arrivati a ciò che potete ascoltare in "5th Wave, Endless" . Anche a
livello di line-up ci sono stati molti avvicendamenti: i fondatori
siamo io e mio fratello Massimo il batterista, però adesso sono sette
anni che non ci sono variazioni per quella che definisco la migliore
formazione mai avuta dai Disease, completata da Leo al basso e Marco
all'altra chitarra.
Ho visto che siete nati nel lontano 1994, la
gavetta quindi non è stata corta. Quali sono state le principali
difficoltà che vi hanno portato ad un debutto discografico a ben 11
anni dalla formazione?
La gavetta non finisce mai soprattutto qui in Italia dove le
occasioni sono veramente misere... Di queste cose però me ne curo poco
perchè questo è niente in confronto alla gratificazione di poter
suonare in libertà ciò che uno ama e sente dentro. Il disco è arrivato
dopo tantissimo a causa di molti problemi accaduti, però di contro
abbiamo avuto tempo di maturare e affinarci come entità unica... quello
che contaè il risultato finale e reputo il nostro debut album
abbastanza soddisfacente , ne sono molto fiero!
Il vostro sound è abbastanza moderno,
originale e elaborato. Come vi siete evoluti nel tempo? Quali sono le
vostre maggiori influenze?
Il nostro sound è molto spontaneo nonostante sia abbastanza
elaborato, non ci siamo mai seduti intorno ad un tavolo per pianificare
una canzone... i riff escono da soli, prendono vita per poi essere
limati e arrangiati in sala. Diamo pochissima importanza al discorso
del genere perchè lo reputo limitante, è come imprigionarsi in una
stanza senza poter mai più uscire... Il bello della musica è che
viaggia da sola, fatta di sensazioni ed emozioni che devono colpire chi
ascolta altrimenti parleremmo di qualcosa di preconfezionato ed
asettico ! Abbiamo definito molto ironicamente il nostro sound Furious
Italian Extreme Metal nel 1996, come etichetta non vuol dire un cazzo
però evade il concetto di genere, cosa che sta' ammazzando
l'underground e il metal in generale. Comunque per dare riferimento
possiamo definire i Disease come thrash - prog - death, almeno credo !
Veniamo ora all'album: sta ricevendo ottimi
consensi? Dove l'avete registrato e chi l'ha prodotto? Trovo la
produzione veramente ottima!!!
A livello di critica il disco stà andando benissimo e di questo non
possiamo che essere soddisfatti !! La registrazione è avvenuta in uno
studio delle nostre parti per poi essere mixato dal bravissimo Stefano
Morabito nei suoi 16th Cellar Studios. Sicuramente registreremo con lui
il nostro prossimo lavoro.
Quali sono le tematiche più frequenti dei testi?
I testi sono molto importanti per noi, compensano l'aspetto
musicale fondendosi con esso. "5th Wave, Endless" e' un concept album
sul tempo che viene analizzato nelle sue forme e nei suoi effetti sulla
nostra vita: ogni canzone sviscera un aspetto specifico e uno degli
argomenti più ricorrenti è il confronto tra la nostra mortalità
scandita dal passaggio del tempo e l'immortalità della nostra anima e
della nostra mente, il nostro vero universo segreto di cui siamo
padroni e custodi...
E la vostra canzone preferita? Quella che secondo voi vi rappresenta meglio?
Mi piacciono tutte tantissimo perchè vi associo i momenti in cui
sono state concepite: adoro la prima "Empowering From Chaos" perchè
mette in mostra tutti gli elementi che costituiscono il nostro sound,
mi piace "After" perchè per me significa rivalsa... Anche "Elegy For A
New Day I&II" con il suo andamento ipnotico e progressivo...
Come vedete la scena underground italiana e,
più in dettaglio, delle vostre parti? Credo che oramai la conosciate
bene, vista la vostra gavetta...
La scena underground italiana mi ha entusiasmato fino al 1998 anno
in cui ho visto il metal cambiare profondamente, fino quasi a
snaturarsi completamente... Adesso sono molto meno interessato ai
gruppi che escono fuori, mi sembra che manchino le idee e che tutto
muore nel piattume di volersi rifare a questa o a quella band straniera
( elemento che ha fatto morire la scena black nostrana per esempio):
inoltre c'è molta presunzione, tutti si sentono pronti ai grandi palchi
e ai successi planetari senza aver buttato una goccia di sudore, cazzo
questa non è l'attitudine che dovrebbe esserci nel metal ... Ricordo
con affetto i tempi dei demo tape , i flyer fotocopiati, gli scambi, le
lettere, il vero supporto non le cazzate da chat che ci sono oggi tra
imbecilli gonfi del proprio ego capaci solo di smerdarsi a vicenda nel
totale anonimato!
Da parte mia c'è tantissima stima e affetto per tutti quelli che
si sono fatti un culo immane e non hanno mai raccolto niente se non
emozioni e la fondamentale consapevolezza di aver fatto parte di
qualcosa di veramente unico ed importante. In fondo il metal è la
musica dei perdenti, di chi stà contro, sempre e comunque; per i
fighetti c'e altra roba o per lo meno dovrebbe essere così...
Avete date, o addirittura un tour, in programma?
Per le nostre date o qualsiasi tipo di info relativa ai Disease
andate sul nostro sito dove troverete tutti i nostri
demo dal 1995 al 2001 da scaricare gratuitamente.
Siamo giunti alla fine, un saluto particolare?
Grazie a voi, mi raccomando ricordatevi che il metal è passione pura e semplice, tutto il resto sono cazzate...
Sito internet: http://www.diseasemetal.it/