Devilish Era
(Hellvis - Ottobre 2005)


Vorrei proprio sapere quale lettore affezionato di Shapeless non abbia mai sentito nominare i Devilish Era! Da tempo, infatti, sto promuovendo la musica estrema proveniente dalla Lorena, una regione francese ai confini con la Germania. Una scena variegata, totalmente underground, ma ricca di talento. Tra le tante perle nascoste, Devilish Era è una delle più particolari: alcuni potrebbero esserne attratti alla follia, altri potrebbero sentirsene respinti. Di sicuro, non è un progetto banale. Germain Eymerich, in arte Lord Naggaroth, risponde alle mie domande con argomenti interessanti, che potranno introdurre il lettore non solo all'universo dei suoi Devilish Era, ma a tutta una scena musicale che merita di essere scoperta.



Ciao Mrik! Come va? Allora, sei ancora soddisfatto del tuo "The Deiphobic Syndrome"? Come hanno reagito la critica ed i fan nei suoi riguardi?
Onore Mauro. Beh, tutto bene, grazie. Per dirla tutta nei riguardi del mio ultimo album "The Deiphobic Syndrome", ne vado molto fiero, dato che le reazioni della gente e della critica giornalistica sembrano entusiaste e ferventi. Recentemente, ho ottenuto alcune buone recensioni che mi hanno dato la spinta decisiva a catapultarmi sul prossimo album. Certo, qualche individuo ignorante ha speso il suo tempo criticando ogni cosa; alcuni di loro hanno affermato di non apprezzare i miei vocalizzi insopportabili, ma chi se ne fotte? Non io. Non me ne frega un cazzo del punto di vista della gente, sai, sono musicalmente egoista: registro e pubblico musica solo per piacere mio personale. Ma, aldilà di tutto, l'album è stato altamente apprezzato.

Penso che "The Deiphobic Syndrome" sia davvero il tuo lavoro migliore in assoluto! Hai mai realizzato, mentre lo stavi componendo, che questo album si sarebbe rivelato come l'espressione più alta della tua arte? Nutrivi grandi aspettative su quest'album?
Grazie per le tue parole appassionate. Sai, quando ho scritto "The Deiphobic Syndrome", non sono mai stato lì a pensare alla maniera nella quale avrebbe dovuto suonare, non mi sono mai detto: "Caro mio, devi dar vita al miglior lavoro della tua vita"; ho solo composto le mie canzoni con naturalezza, senza pormi domande o speculare sul possibile risultato: nulla più che un processo ordinario. Le sole linee guida che ho dovuto seguire avevano a che fare col mio ordine di pensieri oltraggioso ed offensivo: sapevo che sarebbe risultato più "irritato" rispetto ai lavori precedenti. Riguardo alle aspettative, beh, la risposta è la stessa: non me ne frega assolutamente del fatto che qualcuno possa non apprezzare i miei lavori. Non me ne fotte un cazzo. Ho solo un'aspettativa egoistica: di placare la mia sete di distruzione e di propagare il mio astio viscerale. Penso che tu possa comprendere bene questo punto dando un'ascoltata alle mie vocals.

Perchè hai deciso di riprendere una canzone vecchia come "Under The Aegis Of Megathropist" in occasione del tuo nuovo album? Credi molto in questa composizione? Personalmente, "Under The Aegis..." è una delle mie canzoni preferite dei Devilish Era!
Beh, la ragione è semplice: Azmoth della FORGOTTEN WISDOM PRODUCTIONS (una delle migliori etichette underground francesi) mi ha detto: "Se vuoi che sia io a pubblicare il tuo album, sarai completamente libero durante il processo compositivo, ma ad una condizione: ti chiedo per favore di registrare nuovamente la canzone "Under The Aegis..." perché spacca davvero". Questo è il motivo per il quale puoi ascoltare di nuovo questa canzone. Sai, quando non obbedisci agli ordini di Azmoth, la tua vita corre sul filo del rasoio...

Ho notato un uso maggiore della melodia nel tuo songwriting. Pensi di essere stato in qualche modo influenzato durante il tuo soggiorno in Svezia? Cos'hai imparato in quei mesi passati ad Uppsala?
Potrebbe essere un'influenza inconscia, hai ragione. Non saprei, precisamente, se l'esperienza in Svezia possa aver influenzato il mio lavoro musicale, ma potrebbe essere una possibilità. Mi sono piaciuti i sei mesi che ho trascorso ad Uppsala; vorrei trascorrerci un po' più di tempo in un futuro prossimo. Ho imparato così tante cose: adattarmi alle interminabili notti invernali, imparare lo svedese, mangiare il pesce, bere vini disgustosi e birre senza gusto, camminare sui laghi ghiacciati, divorare renne vive, scoprire grandi death metal band, ammirare la bellezza delle ragazze svedesi e finlandesi, ecc. Potrei enumerare tutte le cose che ho imparato, ma cazzo, sono proprio stato bene ad Uppsala! Ho imparato, semplicemente, a sentirmi meno ansioso, meno preso dal panico, come se la mia anima fosse libera da obblighi.

In "The Deiphobic Syndrome", la tua musica è più oscura che mai. Così, mi viene da pensare che il tema di fondo dell'album sia veramente pessimista ed arrabbiato. Qual è la tematica principale dei tuoi testi? Sono importanti per te, i testi, o sono soltanto funzionali alla musica?
Questo album è il più oscuro perché è stato concepito durante uno dei periodi più cupi della mia vita. Ho dovuto sopportare la stupidità quotidiana di una manciata di parassiti; mi trovavo in uno stato di nervosismo mentale perpetuo e la mia dose di astio stava accrescendosi costantemente. L'unico modo per liberarmi da quest'energia negativa è stato quello di registrare "The Deiphobic Syndrome", dato che ho potuto reiniettare quella dose nella musica, e nelle vocals in particolare. Il mio odio genuino verso queste rovine umane inferiori non sarà mai lenito. Il tema principale dei miei testi può essere percepito attraverso i titoli dell'album e delle canzoni. Per quanto mi riguarda, i testi sono essenziali, sicuramente, ma la musica è più importante, in definitiva, per me. Se hai buoni testi ma la musica fa schifo, non sei altro che un inutile stronzo che sta inquinando la scena. Ma se hai dei testi poveri ma una grandiosa interpretazione musicale, ognuno si ricorderà della tua musica ed a nessuno fregherà un cazzo dei testi. Ma questo è il mio punto di vista. Ora, se ti ritrovi con testi e musica eccellenti, beh, appartieni alla classe superiore.

Hai dedicato il tuo album a Luc Mertz (la mente dei mitici Zarach'Baal'Tharagh - nd Hellvis). So che hai una grande stima di lui. Ho notato la sua influenza in una canzone quel "No God, No Icon Slavery": tu che dici?
Pensi che quella canzone abbia una "influenza di Luc Mertz" sostanziale? Eheh! Beh, potresti aver ragione, ma io la penso diversamente. Io scrivo la mia propria musica, i miei propri testi, le mie proprie melodie. Ho solo voluto pagar tributo a Luc perché condivide il mio lavoro con i Wolok ed anche perché mi ha aiutato al "necro-mastering" di "The Deiphobic Syndrome". E' vero che ho un'opinione ed un rispetto grandi per Luc, altrimenti non avrei sostenuto i suoi lavori da quando ho dato vita alla mia fanzine.

Nell'album "The Deiphobic Syndrome", la tracce iniziali sono molto diverse dalle ultime. Voglio dire, le prime tracce sono ben strutturate, complesse e relativamente lunghe. Le ultime, per contro, hanno una struttura semplice e sono abbastanza brevi. Sembra che l'ordine delle canzoni segua un processo progressivo di involuzione, giusto? Per quale ragione? E' legato con il tema di fondo dell'album album, ad esempio la progressiva involuzione della mente umana, legata alla religione?
Che domanda interessante. Ragazzo, sei veramente acuto. Non saprei proprio motivare la ragione di questa evoluzione: come hai detto, le prime tracce sono complesse e relativamente lunghe, mentre le ultime tre composizione (outro inclusa) sono corte e strutturate semplicemente. Non posso pretendere che questo sia legato ad una "evoluzione progressiva" come mi hai suggerito, posso solo dire che l'ispirazione sia nata spontaneamente; non ho mai pianificato che le canzoni dell'inizio avrebbero dovuto essere lunghe, mentre le canzoni avrebbero dovuto essere brevi al termine dell'album. Mi spiace, non ho una spiegazione razionale per questo processo. La sola cosa che potrei confessare è che la canzone "Begrime The Tomb Of A Lunatic Saviour" sia composta da riff molto vecchi, composti tanto tempo fa e che non ho mai usato per nessun progetto. Dato che necessitavo di una traccia in più prima dell'outro, ho pensato che avrebbe potuto "spezzare" il corso dell'album, dato che questa traccia suona completamente differente rispetto alle altre (ascolta l'ultimo riff: non è doom metal?). Potrebbe essere una spiegazione alla tua domanda, credo, ma ho apprezzato le tue qualità percettive.

Stai pensando ad un'evoluzione nello stile dei Devilish Era? O continuerai a seguire la tua ispirazione, senza programmare cambiamenti nella musica?
Tutto è stato riassunto dalla seconda parte della tua domanda: seguo soltanto la mia ispirazione senza programmare alcuno sviluppo musicale concreto. Non ho idea di come suonerà il prossimo album, posso dirti che sarà ancora Black Metal Malato con un qualcosa di torturato e deviato, nella medesima vena dei miei lavori precedenti, ma con un approccio ancora più disperato.

Che piani hai per il futuro? Stai già lavorando sul nuovo lavoro dei Devilish Era? E cosa ci puoi dire suoi tuoi altri progetti musicali?
Attualmente, sto lavorando al nuovo album dei WOLOK, che verrà pubblicato molto presto da un'etichetta italiana, se tutto andrà come spero. Di conseguenza, puoi comprendere facilmente che non stia lavorando sul nuovo materiale dei DEVILISH ERA. Ora come ora, stiamo lavorando sul missaggio ed il mastering finale del nuovo album dei WOLOK, che verrà intitolato "Servum Pecus". Posso dirti che sarà uno degli album Black Metal più bizzarri che siano mai stati pubblicati. Aspettati del materiale molto sinistro. Comunque, è sempre viva la mia attenzione per gli altri progetti: abbiamo iniziato le prove per i KRAZUMPATH, ora che abbiamo cambiato la nostra musica in Thrash/Black Metal; intendiamo pubblicare un mini-album di cinque tracce nei prossimi mesi, ma non è proprio un lavoro facile visto che ogni membro della band ha degli impegni ed ognuno di noi vive in un'area diversa. Ma un giorno sentirai nuovamente parlare dei KRAZUMPATH! Infine, c'è un nuovo progetto in vista. Sei fortunato perché non ne ho ancora parlato con nessuno, ed è un esclusiva per Shapeless Zine: da poco sono entrato a far parte di un gruppo chiamato LA DIVISON MENTALE. Questo progetto è stato creato nel 1998 da Cypher, un eccellente musicista che vive a Dijon (Burgundy). E' diventato un mio buon amico e mi ha chiesto se fossi stato d'accordo ad unirmi a loro, aiutandoli con le vocals. Dapprima ho chiesto di ascoltare le nuove canzoni, e sono rimasto totalmente folgorato dal suo modo talentuoso di scrivere musica sinistra, perciò ho dato la mia disponibilità immediata. LA DIVISION MENTALE è un folle progetto Indus Black Metal con un approccio musicale veramente gelido. Dovrei registrare le vocals nelle prossime settimane, e poi Cypher farà del suo meglio per trovare un'etichetta disposta a pubblicare questo dissacrato pezzo di chaos industrializzato. Ed ho dimenticato di dirti che ho partecipato al prossimo album dei NIHILISTIC KAOS, visto che Körös ha invitato molti ospiti per questo evento.

Tu non sei solo un grande musicista, ma anche un giornalista talentuoso! Qualche notizia riguardo alla fanzine Foedus Aeternus (da ora FAZ - nd Hellvis)? Puoi presentarla ai lettori italiani?
Grazie Mauro. Sì, ho un bel po' di notizie di FAZ, visto che il prossimo numero vedrà la luce fra un mese circa. E' già il nono numero, scritto ancora interamente in francese, ma questo non è un problema per i lettori italiani, vero? Così, per farla breve, FAZ è nata nel 2001 con lo scopo di sostenere i miei gruppi preferiti di Black, Death e Thrash Metal. Sono stato sempre da solo nella zine fino a quando Olivier si è unito al progetto nel 2003. Ora siamo in quattro, dato che NMI e Diane si sono uniti all'avventura. Se degli svitati italiani dovessero essere interessati a riceverne una copia, basta che mi mandino un e-mail all'indirizzo devilishera@aol.com: non ne resteranno delusi. E ricordatevi di tenere a mente che la nostra prossima uscita è alle porte: spaccherà il culo ai passeri!

Qual è la tua opinione sulla scena metal della Lorena? Sembra che tu la stimi moltissimo! Quali sono le migliori band underground della tua regione? E, in Francia, quali sono i migliori gruppi estremi, secondo te? Non i soliti nomi, ovviamente... intendo, le vere e grandi band di culto, eheh!
Sì, sono totalmente devoto alla mia regione d'origine. Questa potrebbe essere una ragione per la quale apprezzi alcuni gruppi molto buoni che provengono da quest'area, quali ZARACH'BAAL'THARAGH, ORGAN HARVEST, DVORHEAD, SUFFEREIGN, ARIPA SATANEI, DUNGORTHEB, ecc. Oh, recentemente ho scoperto un gruppo killer dei miei paraggi, chiamato CAEDES VOCUM, e posso assicurare che questa band ci sa fare fottutamente. Più in generale, in Francia, le mie preferenze vanno a tutti quei gruppi supportati e promossi dalla Resistancia Underground, una delle strutture più perverse del nostro paese. Ho grande stima per gruppi quali CHAROGNE, SVART HAT, GLADSHEIM, CAVATICUS, YPERITE, BRUME, ecc. Questi sono i nomi delle vere e grandi band di culto, amico mio! Datti una mossa ed accaparrati le tue copie!

Bene, questa breve intervista è giunta al suo termine! A te le ultime parole!
Grazie mille Mauro per quest'intervista, ma anche per il tuo sostegno massiccio e continuo. Alzo anche il mio bicchiere di Aloxe Corton a tutti gli svitati italiani che hanno sostenuto i miei lavori sin dai primi istanti. Devo confessare che l'Italia è il paese più devoto alle mie attività (assieme all'Australia), e non ho abbastanza parole per ringraziarvi, ragazzi. Grazie Italia! Rimanete perversi!



Sito internet: http://devilishera.free.fr/