Deforge
(teonzo - Giugno 2003)


Ecco l'intervista con i Deforge, un gruppo che può solo dare una buona impressione: fanno ottima musica, sono gentili, umili e disponibili, ma anche determinati ed incazzati quando serve. Gli manca solo il colpo di fortuna di trovare una etichetta, ed hanno dimostrato di meritarselo ampiamente. Voi che leggete, se vi piace il thrash/death tecnico (o death tecnico, o thrash/death svedese tecnico, o come cazz volete chiamarlo, quella roba là, dipende dai punti di vista) vedete di comprargli il demo, con pochi euro portate a casa un demo molto bello. Il rapporto qualità/prezzo è sicuramente un fattore a loro vantaggio, specie in questi tempi in cui i CD costano un casino e nella maggior parte dei casi sono mezze schifezze.



Allora, tanto per cominciare ci fate un riassunto di tutto quello che vi è successo dall'intervista precedente?
GAE: Allora, da quando parlai con il parzialmente scomparso Tamas, sono cambiate parecchie cose ed in primis la formazione; infatti da quella di "Silent Terror Inside" sono rimasto solo io mentre Giuseppe Bracchi ha sostituito Michele Melchiorre alla batteria, Massimo Di Gaetano ha sostituito Giovanni Caporaletti alla chitarra solista e poco dopo le registrazioni di "Freedoom Relase" Giuseppe Pirozzi ha sostituito Domenico D'Eugenio al basso, il quale suonava con i Deforge da ormai quasi sei anni. Si può dire che sia cambiato anche il genere proposto; ora è molto più spostato sul death tecnico con risvolti thrash mentre in precedenza tutto suonava quasi perfettamente svedese. Inoltre abbiamo preso parte ad alcune compilation.

Anche questa volta siete andati a registrare il demo ai Temple Of Noise a Roma. Come sono andate le sessioni di registrazione questa volta?
GAE: Onestamente questa sessione di registrazione è stata una delle cose più faticose e snervanti che ho affrontato in vita mia. Fin dal primo giorno ci sono stati una miriade di piccoli problemi a 360° (conta che addirittura ci volevano spaccare il camper se non ce ne fossimo andati da dov'eravamo parcheggiati) che hanno reso il tutto molto più faticoso. Di conseguenza alcune cose non sono venute proprio come le avevamo programmate anche se devo dire che grazie a questi problemi "Freedoom Release" lo sentiamo molto più sudato e meritato.
GIU: Per me e' la prima esperienza nei Temple Of Noise. Devo dire con sincera verita' che Christian ha veramente le "palle quadrate", ci sa fare ed inoltre e' molto simpatico. Per quanto riguarda la batteria, poteva andare molto meglio. E' stato fatto tutto in fretta e alcune parti non sono venute come volevo... poi non parliamo del nervosismo!!! Comunque posso ritenermi soddisfatto.
MAX: Ci sono stati molti contrattempi durante le registrazioni, alcuni anche spiacevoli. In fin dei conti ne è valsa la pena, è stata un'esperienza entusiasmante e formativa: Christian e Mirko sono stati gentilissimi (Christian un po' meno a volte, ma chi lo conosce sa che è fatto un po' così...), e nel loro campo sono veramente dei grandi.

I testi in linea generale descrivono una vita difficile e piena di casini, e spesso parlate della voglia di volar via lontano. Suppongo che tutto questo derivi da varie esperienze personali. Siete quindi dei sognatori insoddisfatti? Come vorreste cambiare il mondo?
GAE: Questo è un tema molto personale, quindi ti posso rispondere solo per me stesso. Io non mi ritengo un sognatore insoddisfatto, ma piuttosto un forte critico di me stesso. Passo molto del mio tempo a pensare a situazioni che mi sono accadute ed al modo in cui le ho affrontate e scopro spesso di non aver fatto del mio meglio. Le mie critiche però non sono sterili e pessimistiche, ma costruttive. Nei testi che ho scritto però, devo ammettere di essere stato molto duro. Uno dei miei sogni è che ci si cominci a rendere conto che senza un reale impegno non si cresce; vorrei che non si cercasse sempre di imboccare la strada più breve; questa non conduce alla vera soluzione, anzi concorre al rischio che si giunga ad un'irreparabile incapacità di accettare le difficoltà e quindi ad un rifiuto della realtà.
MAX: Penso che i testi abbiano dei caratteri emozionali differenti a seconda di chi li scrive. Per quanto riguarda l'ispirazione, può partire da un qualsiasi avvenimento o pensiero, per esempio da un'opera che ho letto e che mi ha molto colpito, oppure a degli avvenimenti più o meno tristi che capitano: è il caso di "Immortality", che è dedicata ad un mio caro amico che non c'è più.

Come componete le vostre canzoni? Ascoltando il demo ho l'impressione che lavoriate sopra ad ogni minimo dettaglio, a volte anche esagerando un poco...! E' così? Quanto sudore c'è dietro alle canzoni di "Freedoom Release"?
GIU: Le nostre song nascono sempre dai riff che ognuno di noi porta alle prove. Non buttiamo i riff uno dopo l'altro come capitano, ma c'è un lavoro particolare e faticoso, infatti a volte passano le ore e non si riesce a trovare un seguito. E' vero siamo molto pignoli... soprattutto Gaetano.
MAX: Di sudore ce n'è ad ettolitri, il massimo del nostro impegno per mesi. I brani nascono in molte maniere, di solito si parte da un'improvvisazione individuale che poi diventa collettiva, poi si cerca di dare coerenza alle parti ritenute più convincenti. Stranamente le armonizzazioni dei riffs nascono in concomitanza con questi, e sono generalmente improvvisate: è una cosa molto divertente, pensa che dal vivo, sui brani già scritti, a volte vengono fuori nuove armonizzazioni improvvisate sul momento! I testi infine arrivano con il brano praticamente concluso, e si aggiusta il tutto.

Oltre alla composizione avete curato per bene anche l'aspetto materiale del demo, vale a dire produzione e confezione. Ci dite, uno per uno, cosa avete provato quando avete avuto per le mani il master finale e tutte le copertine stampate? E' stata un'emozione forte come la prima volta?
GIU: Per me e' la prima esperienza con i Deforge, comunque devo dire che appena ho avuto il master nelle mie mani non ho potuto fare a meno di inserirlo nello stereo... E' davvero emozionante ascoltare la propria musica, poi con quella produzione sembra di non riconoscermi!!!
GAE: Premetto che le difficoltà ci sono state fino all'ultimo e continuano ad esserci adesso (sembrano non finire mai), quindi l'emozione che ho provato è stata molto diversa dalla prima volta ma ugualmente forte. E' stato bellissimo constatare che siamo cresciuti ancora e che siamo riusciti a migliorarci rispetto al passato.
MAX: Tremavo, ero contentissimo.

Parlando coi gruppi ed anche coi metallari ai concerti si può solo arrivare alla conclusione che la maggior parte dei metallari italiani se ne sbattano le palle dei gruppi italiani, e pensino che un qualsiasi gruppo straniero abbia due marce in più dei gruppi italiani, quando non è un cazzo vero. Concordate con questa analisi? Com'è stato accolto "Silent Terror Inside" qua in Italia?
GAE: In troppi casi purtroppo è vero; sembra come se il fatto di essere italiani comprenda anche una qualche forma di malattia infettiva dalla quale bisogna stare alla larga. Credo che si possa solo abbassare la testa e continuare ad andare avanti, resistendo a tutte le puttanate che bisonga inghiottire. "Silent..." è stato accolto abbastanza bene anche se ci sono state recensioni che non sono riuscito a capire. La stessa cosa sta succedendo con "Freedoom...": sembra come se ci si dovesse per forza inventare qualcosa per fare qualche critica.
GIU: Sinceramente non lo so se i gruppi stranieri sono piu' bravi. Dovrei ascoltare un demo di ragazzi americani della nostra età per capirlo (per le mani di demo stranieri me ne passano un casino e la media di quelli italiani è più alta, basta vedere i voti qua su Shapeless... - nd teonzo). Non possiamo fare il confronto con i grandi nomi, attorno a loro c'è sicuramente troppa gente che cura tutti i minimi dettagli. Il loro prodotto alla fine suona sempre!!!

Finalmente qualcuno che si ricorda delle "fuck lists", e non solo delle "thank lists", bravi! Ehi, non è che nel prossimo lavoro manderete in culo tutti quelli che hanno scritto "Freedom Release" al posto di "Freedoom Release" (coff coff...)?
MAX: Ahahah buona idea...
GAE: Non ti preoccupare, scriveremo "tutti quelli che hanno scritto Freedom Release, tranne teonzo" eeheh. E poi saranno presenti sempre tutti coloro che insistono nel scrivere Thrash senz'H!!!

Nei ringraziamenti personali citate un sacco di artisti sia appartenenti al metal che ad altri generi musicali. Quanto è importante per voi il fatto di ascoltare musica di tutti i tipi? Possiamo ormai considerare chiusa l'epoca dei metallari duri e puri che non vedono nulla al di fuori del metal?
GIU: Per me la musica e' la musica, ascolto un po' di tutto per arricchirmi. Ascoltando solo metal secondo me si diventa piatti!!! Io credo che i metallari veri sono finiti!!!
MAX: La musica è infinita, non esiste solo il metal. Credo comunque che i metallari del cosiddetto "zoccolo duro" siano ormai pochi, c'è stata una crescente commistione di generi negli ultimi anni che non lascia scampo. Io per esempio studio e mi dedico principalmente alla musica classica, ma il jazz, il rock e il metal fanno parte del mio bagaglio musicale quanto Bach e la musica contemporanea.

Visto che citate un sacco di gruppi suppongo che siate anche degli ascoltatori affamati... quali sono gli album che state ascoltando di più in questo ultimo periodo?
GIU: Ultimamente mi stanno piacendo tantissimo i Quo Vadis di "Day Into Night". Devo dire che il batterista e' veramente un "trattore" ah ah ah ah ah!!! (sono "trattori" anche a sparare balle... per i ritardi nel "rispondere" alla mia intervista se ne sono inventate di tutti i colori, tant'è che dopo un anno ho detto loro che era meglio se andavano a pulire cessi... - nd teonzo)
MAX: Ultimamente "Dreams D'Azur" dei Novembre, "Filosofem" di Burzum, "A Day At The Races" dei Queen, "Pli Selon Pli" di Pierre Boulez con l'Ensemble InterContemporain, alcune raccolte di canti gregoriani.
GAE: Per puro caso mi sono imbattuto nei The Dillinger Escape Plan e me ne sono innamorato, sono troppo matti; mi è piaciuto molto l' ultimo dei Darkane, sto piano piano ripercorrendo a ritroso la carriera degli Opeth ed ho consumato l'ultimo dei Theory In Practice.

Com'è la scena musicale dalle vostre parti, sia metal che non? Ci sono gruppi con cui siete in amicizia e che volete segnalarci?
GIU: Dalle nostre parti diciamo che la scena non e' niente male. L'unico gruppo con cui siamo veramente amici sono i Sothis. Possiamo dire che siamo amici da sempre. L'unica pecca di questa zone e' che non ci sono abbastanza strutture e locali per esibirsi!
MAX: I Dark Haunters, un valido gruppo di symphonyc-black metal, ci sanno fare veramente. I Sothis anche sono grandi, grande thrash/death. Nell'ambito rock ti potrei dire i Kashmir Crow di Teramo.
GAE: Oltre ai gruppi citati da Massimo e Peppe, metterei l'accento anche sui My Dark Sin, i quali stanno per tornare con un promo che credo sarà ancora meglio di ciò che abbiamo sentito su "Cogitationes".

Allora, il nome Deforge mi fa venire in mente il tenente comandante Geordi LaForge di Star Trek, hehehe. Supponiamo che succede una catastrofe scoreggiona sulla Terra, ossia tutti rilasciano delle scoreggione in libertà tanto da arrivare ad una specie di giorno dell'Apocalisse (e così ho parafrasato anche il titolo del demo, hahaha). Così siete costretti a scappare sulla vostra nave stellare privata, e potete dirigervi solo su tre pianeti: in uno ci sono delle ninfomani strafighe, e qui potreste sopravvivere al massimo solo un mese perché vi ciuccerebbero via l'anima in poco tempo; nel secondo pianeta c'è una civiltà avanzata ma truzza, con la pena di morte per i metallari, ma con tutti gli agi possibili per i non metallari; il terzo è un pianeta disabitato dove potete fare i Robinson Crusoe. Quale scegliereste e perché? Ehi, ognuno di voi deve rispondere per sè!
GIU: Andrei sicuramente sul pianeta delle strafighe perche' preferisco vivere un giorno da leone che cento da pecora!!!
MAX: Ma non ci dormi la notte per pensare 'ste cose? (tranquillo, esce tutto naturale, hahahah! ma aspettavo la tua risposta, eccheccazz!!! così non vale!!! - nd teonzo)
GAE: Quasi quasi me ne rimango nella nostra nave stellare PRIVATA (minchia, oh) aspettando che lo scoreggione universale svapori così da tornare sulla terra epurata dai tunzettari (è la fine che si meritano, morire a colpi di culo!) e riformare una popolazione di metallari puri. Come la vedi? Vieni pure tu? (usti, bella idea! tienimi un posto nella navetta! e poi così la gente quando scappa abbandona quasi tutta la roba, ci troveremo un fracco di CD tutti per noi, hahahaha - nd teonzo)

Ok, siamo alla fine, di solito do carta bianca, stavolta faccio lo stronzo e vi dico di chiudere l'intervista con un minimo di 20 parole ed un massimo di 50, hahahaha.
GIU: Siamo molto ansiosi di portare in giro la nostra musica, spero che qualcuno ci contatti al piu' presto per suonare. CIAO
MAX: passo. ciao a tutti!
GAE: E mi raccomando fate un salto sul nostro sito, http://www.deforgeband.com/. Pupù, pipì, sdilloffa, struppiato, scaccolansia, schiuppo... così, per arrivare a 50 parole... ehehe. CIAOOOOO

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Sito internet: http://www.deforgeband.com/