Deathchain
(Hellvis - Ottobre 2004)


"Deadmeat Disciples", il debut album dei finlandesi Deathchain, è stata una delle uscite di maggior richiamo della Dynamic Arts Records. Autori di un death metal dalle tinte thrash, sono il classico gruppo che non annoia. Anzi, tendono ad iniettare adrenalina nelle vene degli ascoltatori! Per questo motivo ritengo che dal vivo dovrebbero essere indomabili. Ma non perdiamoci in ciance. Leggete quest'intervista alla quale ha risposto il loquace chitarrista Bobby Undertaker!



Ciao ragazzi! Complimenti per il vostro eccitante album "Deadmeat Disciples"! Come hanno reagito la critica e i vostri fan? Ne siete ancora soddisfatti o vorreste cambiare qualcosa, dopo tutti questi mesi dalla sua uscita?
Devo dire che le reazioni sono andate oltre alle attese! "Deadmeat Disciples" ha ricevuto proprio delle ottime recensioni nel mondo e sembra che la maggior parte delle persone che l'ha ascoltato l'abbia gradito. Siamo veramente sorpresi dal fatto che "Deadmeat Disciples" abbia ricevuto una tale risposta dai metallari di ogni posto. Non ci aspettavamo nulla di tutto questo, posso perciò dire che siamo soddisfatti dell'album. Certo, si può sempre fare di meglio e col prossimo album faremo qualcosa di un po' diverso rispetto a quanto abbiamo fatto con "Deadmeat Disciples". E' stato il nostro primo album e, tenuto conto di questo, penso che abbiamo fatto proprio un bel lavoretto.

Ora pubblicherete uno split con i Deathbound. Cosa ci puoi dire a tale riguardo?
Beh, l'idea di fare uno split 7" con i Deathbound è nata più o meno questo inverno. Abbiamo suonato un po' di concerti assieme a loro, e visto che si tratta di una grande band e di un branco di ottimi compagnoni, cazzo, perché non farlo?
Abbiamo i nomi simili ma i nostri stili musicali sono piuttosto diversi l'uno dall'altro. Abbiamo pensato che sarebbe stata una cosa divertente da fare perciò abbiamo organizzato tutto. Infatti i Deathbound sono ora sotto contratto con la nostra stessa etichetta, la Dynamic Arts Records, così è stato facile realizzare la cosa. Non abbiamo fatto che delle puntatine allo studio per un paio di giorni, e tutti e due i gruppi hanno registrato una coppia di canzoni nuove di zecca per questo split. Sarà pubblicato prima di natale.

La prima volta che ho ascoltato il vostro album ho subito pensato: "I Deathchain andrebbero visti dal vivo!". Siete d'accordo? Che sensazioni provate quando suonate dal vivo?
Sono completamente d'accordo con te. Innanzi tutto, noi siamo una live band. Certo, incidere un album è una soddisfazione, ma niente può battere le esibizioni live. Lì puoi vedere direttamente le reazioni del pubblico e suonare questo fottuto metal come un maniaco. Molte delle band attuali non dimostrano sul palco di avere un "cuore-metal". Voglio dire che non scuotono la testa... non hanno più nemmeno i capelli lunghi. Stanno soltanto lì fermi e suonano, mentre dicono che stanno suonando thrash metal. E che cazzo! Quando noi saliamo sul palco è un macello unico! Ci sloghiamo il collo a forza di fare headbanging, godiamo in questa situazione dal vivo e ci piace essere aggressivi e dare all'audience un buon intrattenimento. Quando vado a vedere un concerto metal voglio vedere anche un po' di azione. Ti posso assicurare che se verrai a vederci dal vivo, daremo il 120% come al solito. Non voglio dire che siamo la migliore live-band del mondo ma quando siamo sul palco non temiamo nessuno. Suoniamo soltanto del fottuto metal e ci divertiamo.

Chi è il compositore principale dei Deathchain? Da dove traete ispirazione per le vostre canzoni?
Corpse ed io scriviamo assieme le canzoni. Corpse è quello che crea la maggior parte dei riff ed io ne aggiungo qualcuno qui e là. Riguardo ai testi, direi che ci spartiamo quasi un 50/50. Per l'album anche il nostro batterista Kassara ha scritto quasi interamente una canzone. Alla fine abbiamo tre compositori nella band. Solitamente la cosa funziona così: io e Corpse componiamo i riff a casa. Poi ci incontriamo, beviamo qualche birra e creiamo la canzone. Poi andiamo in sala prove ed è in questo momento che Kassara entra in gioco. Noi tre arrangiamo la canzone assieme. Può cambiare molto e di solito Kassara ha qualche buona idea su come la canzone dovrebbe essere. Con la batteria inoltre puoi sentire se un riff è di merda o no. Le canzoni vengono fuori da sole, capisci? I riff cominciano a girare da soli per la tua testa dopo di che prendi la chitarra e li suoni.

C'è un concept legato ai testi? I testi sono molto importanti per voi o non sono altro che funzionali alle canzoni?
Le idee per le canzoni solitamente nascono dalle nostre menti deviate. L'orrore e la guerra sono le influenze più importanti. Non c'è nessun concept principale, niente di tutto questo. Non facciamo altro che scrivere testi che stiano bene nella musica che suoniamo. Non scriviamo di fiori o non cerchiamo di produrre testi difficili da comprendere. Non sono altro che testi metal senza nessun messaggio o grande significato. Ciò nonostante anche i testi sono importanti.

Il vostro stile è molto grintoso ma non molto innovativo. Comunque, ritengo sempre che la vostra musica sia molto buona. Perché tanti critici pensano che l'innovazione sia strettamente necessaria se si vuole suonare buona musica? Cosa significa per voi "buona musica"?
Non abbiamo fatto nulla di nuovo, lo so. Ma non c'è ragione di farlo, noi suoniamo la musica che ci piace suonare ed ascoltare. Certo, se riesci a creare un qualcosa di nuovo e lo fai funzionare è sempre una cosa buona. Ma la "buona musica" non deve per forza essere innovativa. Noi, ad esempio, amiamo l'old school. Non abbiamo bisogno di nulla di nuovo o di fantasioso. Per me la buona musica è tutta quella che mi fa sentire bene. Non è assolutamente necessario che sia innovativa.

Che ci puoi dire della Dynamic Arts Records? Siete soddisfatti del lavoro di quest'etichetta?
Ci piace molto lavorare con loro. E' un'etichetta abbastanza piccola ma hanno sempre fatto un grande lavoro per noi, in tutti i sensi. Non abbiamo nulla di cui lamentarci.

Ci sono altri gruppi buoni in Finlandia che suonano col vostro stile?
Posso dirti che i Deathbound sono una band killer. Non suonano il nostro stesso tipo di musica, sono più influenzati dal death/hc. Ma sono grandi. Ci sono tantissime ottime band qui in Finlandia, attualmente, e di tanti generi diversi. Penso che la scena metal, qui, ora sia meglio che mai!

Che progetti avete per il futuro, dopo la pubblicazione dello split? Un nuovo full-length? Un concerto in Italia, eheh?
Sì, lo split sarà pubblicato prima di natale e, contemporaneamente, pubblicheremo una versione in vinile di "Deadmeat Disciples". Sarà una figata! Copertina apribile e tutto il resto. Visto che ne stiamo parlando stiamo scrivendo anche del nuovo materiale per il futuro full-length. Entreremo in studio a gennaio ed il nuovo album dovrà vedere la luce prima dell'estate. In seguito cercheremo di suonare quanti più concerti possibile, sperando di avere la possibilità di esibirci anche in Italia.

Bene, questa breve intervista è finita. A te le ultime parole!
Grazie per il supporto e speriamo di vederci in Italia la prossima estate! Per informazioni aggiornate visitate il sito così da essere informati di tutto ciò che succede in casa Deathchain. Stay Metal e fottetevi di superalcolici!!!

Mail: crypticlegion@hotmail.com
Sito internet: http://www.deathchain.com/