Datakill
(Pasa - Gennaio 2007)


Il nostro recensore Pasa intervista i Datakill... Risponde Lorenzo.



Siete attivi dal 1996, quindi ormai sono dieci anni che calcate la scena. Volete parlarci un po' di voi? La vostra formazione è sempre stata a tre elementi? Vi sentite cambiati più voi o è la scena che vi è cambiata attorno?
In dieci anni, crescendo e maturando sono cambiate molte cose, diverse persone sono ruotate intorno alla band, altre ci hanno abbandonato lungo il percorso... All'inizio suonavamo solo per divertirci, imitando i nostri idoli e cercando di uscire dalla monotonia della vita sanremese. Quando ci siamo accorti che stavamo iniziando a suonare qualcosa di davvero personale, è stato naturale iniziare ad investire sempre piu' tempo nella band. Nel 1999, ci siamo separati dal nostro ex cantante e nel 2000 siamo ripartiti in tre, con me e Stefano, alle voci. Non e' stata una scelta facile, personalmente, all'inizio il rapporto con il microfono è stato duro. Anche sul palco, e' stato difficile adattarsi ai nostri "nuovi ruoli" all'interno della band! Ancora adesso mi sento un po' condizionato, vorrei muovermi molto di più sul palco, ma i frequenti cantati me lo permettono poco.
Per quanto riguarda il discorso "scena", devo ammettere che non abbiamo mai fatto troppo caso alle mode, abbiamo sempre fatto solo ciò che ci poteva soddisfare pienamente.

Siete un gruppo italiano, cantate in lingua madre, cosa che reputo importante, ma da dove viene fuori il nome Datakill?
Quando all'inizio abbiamo deciso di cantare in italiano, in molti ci hanno sconsigliato di farlo, molte persone dicevano che per loro era un errore (cosa che sento ancora adesso, ogni tanto!) ma abbiamo sempre sentito che era la cosa più giusta da fare per noi...Tutti scrivono in inglese???? Ok, noi no!!! A quel tempo avevamo la testa ancora più dura di adesso!
Sono scelte artistiche se vogliamo dirla così, ma non solo, sono anche scelte emotive. L'inglese lo mastichiamo a fatica e non riusciremmo mai a scrivere e a trasmettere ciò che proviamo con la stessa intensità, cantando in una lingua che non ci appartiene pienamente.
Il nome è nato per caso, una sera, in un locale, intorno ad un paio di birre, cercavamo un nome nuovo per la band, un nome imponente, che rimanesse in testa facilmente. I discorsi sono andati a finire su un argomento preciso, volevamo qualcosa che avesse a che fare con la morte violenta di personaggi importanti della storia contemporanea come ad esempio Kennedy o Aldo Moro. Morti che rimangono impresse per sempre nei ricordi delle persone. Dopo una serie infinita di opzioni, Stefano se ne esce con Datakill... non lo so come ci sia arrivato, non me lo chiedere, fatto sta che sia io che Davide ci siamo detti: "C###O, questo e' il nome che cercavamo"

"Fino All'Ultimo Respiro" esce per la Built To Last records, e sarà distribuito nel Regno Unito dalla prestigiosa Plastic Head. È stato facile trovare questi buoni agganci? Il cantare in italiano vi a creato qualche difficoltà in merito?
Ad essere sinceri, alcuni dei membri della Built To Last sono nostri amici da anni, e quando si e' trattato di realizzare il nostro debut album, e' stata una scelta naturale, sia per loro che per noi. Per quanto riguarda la Plastic Head, e' frutto del lavoro dei ragazzi dell'etichetta, e noi non possiamo che esserne contenti. Siamo consapevoli che il cantato in italiano può effettivamente essere uno "scoglio" in più sul nostro cammino, ma il feedback ricevuto fino ad ora e' più che positivo.

Ho letto attentamente i vostri testi, mi sono piaciuti molto e da essi traspare la vostra voglia nello spronare l'individuo di oggi ad abbandonare gli inutili stereotipi e a riscoprire se stesso con una maggior vitalità e convinzione. E' possibile davvero tutto questo? Saremo davvero capaci di ritrovare noi stessi?
Grazie! Sono contento che ti siano piaciuti. I nostri testi nascono dalla visione che abbiamo delle persone e del mondo intorno a noi. Se ci fermiamo a pensare, ognuno di noi arriva alla conclusione che per vivere bene devi essere onesto con te stesso e non seguire i falsi miti che ti propongono i mass media. E' assurdo, ma sembra che la gente non ci pensi, sembriamo tutti degli automi sempre in competizione tra loro...eppure è evidente che le cose così non vanno. C'è troppo malcontento. Non so come andrà a finire, penso che sarà difficile ritrovare il giusto equilibrio.

Certe influenze hip-hop, rap e dal tratto più moderno, traspaiono decisamente dalle vostre composizioni, che mantengono comunque inalterata la loro foga ed il loro spirito hardcore.
Deduco quindi che i vostri ascolti musicali siano numerosi e disparati?

Hai detto bene, ascoltiamo di tutto. Certo, la musica "pesante" e' sempre la nostra preferita, infatti non potremmo mai farne a meno. Ma la continua ricerca di nuove sonorità, ci ha portato ad aprire le nostre vedute, ed e' stata una naturale evoluzione introdurre queste nuove e diverse influenze nei nostri pezzi.

Penso che per voi, come per tutti i gruppi, sia importante, quasi fondamentale esibirsi in pubblico. Trovate difficoltà a suonare live? Riuscite a suonare anche al di fuori delle mura amiche, non so in Toscana per esempio ( tale regione perché direttamente interessato ) o nel resto d'Italia in generale?
I ragazzi dopo aver ascoltato una band su disco, non vedono l'ora di vederla dal vivo, pertanto
l'esibizione live e fondamentale, ritengo che sia la linfa vitale per la musica rock.
Sai meglio di me che si presentano sempre difficoltà nel proporre un genere di musica come il nostro (soprattutto in Liguria), i locali sono mal organizzati per quel riguarda le attrezzature tecniche, i gestori hanno sempre paura di dare spazio a gruppi che suonano musica estrema ed e' abbastanza deprimente ogni volta che si contatta un locale per una data, sentirsi rispondere : "quello non c'è, l'altro lo dovete portare voi, mancano le spie, il locale è privo di palco" e così via.
Alcune volte mi chiedo chi ce lo fa fare!
Ma grazie alla nostra etichetta le cose stanno cambiando, a breve dovremmo cominciare una collaborazione con la booking agency On Dead Sound di Milano, e spero vivamente di venire a suonare anche dalle tue parti!

Chi si occupa principalmente della stesura dei pezzi e della scrittura dei testi in particolare? Un lavoro di gruppo o un lavoro singolarmente assegnato e portato avanti?
Non c'è una regola ben precisa, alcune volte uno di noi arriva in sala prove con un testo e allora ci lavoriamo su con le musiche ed arrangiamenti, altre volte avviene il contrario qualcuno comincia a jammare finchè non esce fuori un riff o una linea melodica su cui lavorare e poi viene scritto il testo. Comunque ognuno di noi scrive sia musiche che parole.

Per il genere di musica che suonate e per la stessa musica che più vi piace ancora oggi non vi è molto spazio; giornali, radio e TV sembrano ricordarsi delle nostre care sonorità solo quando sono da additare a causa di crude efferatezze, ed i pochi programmi proposti o riviste hanno poca visibilità e pochissima risonanza, relegati i primi nelle ore notturne e di difficile acquisizione i secondi. Condividete il mio pensiero, avete qualcosa da dire al riguardo?
Non c'e' molto da dire! Si vuole sempre cercare un capro espiatorio per delle problematiche che vanno oltre alla musica. E'anche vero che la TV non e' proprio amica della musica pesante e le riviste musicali di genere sono di difficile reperibilità, infatti molte edicole decidono di snobbare questa fetta di mercato. Grazie ad internet però la musica rock sta riconquistando un suo spazio. Si nota un crescente interesse per la musica underground, e magari tra qualche anno l'HC e il Metal richiameranno anche in Italia le grandi masse che richiamano all'estero.

Siete il classico trio chitarra, basso, batteria; niente in contrario, assolutamente, ma nel corso degli anni non avete mai pensato ad un nuovo innesto nel gruppo? Non so, qualcuno che si occupi delle sole voci?
Ci abbiamo pensato spesso! Prima eravamo in quattro e sappiamo bene che un frontman sarebbe l'ideale anche sul palco. Il problema è trovare la persona giusta che entri in sintonia con noi, ormai quando suoniamo o componiamo, ci capiamo al volo, ognuno di noi sa cosa vuole dall'altro.

State già componendo nuovo materiale? Quali sono i vostri progetti futuri e nell'immediato?
Per ora non stiamo componendo perché stiamo preparando il video di "Ricordi Sbiaditi"e le risorse si stanno focalizzando in quella direzione, abbiamo la fortuna di avere libertà artistiche dalla nostra etichetta. Abbiamo comunque delle idee per dei pezzi nuovi e non vediamo l'ora di concretizzarle.

" Fino All'Ultimo Respiro" a mio parere gode di una registrazione e di una produzione finale ottime; dove avete registrato il tutto? Quanto tempo vi è servito per tirar fuori quest'ottimo lavoro?
Innanzi tutto, grazie per i complimenti! Abbiamo registrato all'Ithil World Studio di Imperia e devo dire che il lavoro è venuto fuori in maniera eccezionale, grazie al paziente lavoro di Giovanni Nebbia che ha curato i suoni e la produzione, un ragazzo straordinario, molto professionale e preciso sul lavoro, con un grande bagaglio di esperienza alle spalle, ci ha sopportato per quasi tre mesi!!!A parte gli scherzi, si è subito instaurato un bellissimo rapporto tra noi e ha fatto in modo di tirar fuori il meglio dalla band, facendoci capire i nostri limiti ed enfatizzando i nostri punti di forza. Una grande esperienza professionale e di vita!

Bene, siamo giunti alla conclusione. Vi ringrazio per la disponibilità dimostrata nel rispondere alle mie domande e spero vivamente di poter recensire al più presto vostro nuovo materiale. Vi lascio spazio a disposizione per poter dire tutto quello che vi salta in testa, per fare promozione, per salutare qualcuno o semplicemente per dire ciao.
Ringrazio tutti i kids che ci seguono e ci supportano, poi vorrei ringraziare te Alex, per lo spazio concessoci e tutti i ragazzi che collaborano su Shapeless, avete dato vita ad una grande cosa, onesta e sincera, senza compromessi....siete grandi!
A presto!



Sito internet: http://www.datakill.it/