Darzamat
(Hellvis - Aprile 2006)


I Darzamat sono sulle scene metal da anni, ma solo negli ultimi tempi stanno raggiungendo una certa fama. Merito di due dischi di ottimo valore: "SemiDevilish" ed il nuovo "Transkarpatia". Quest'ultimo album, soprattutto, ha permesso ai polacchi di compiere un notevole salto di qualità. La loro musica, atmosferica ma ricca di energia, non può lasciare indifferenti. Merito anche di un sapiente uso della melodia, capace di rendere il loro stile appetibile ad un pubblico variegato.
Non perdiamo tempo in ciance, e leggiamo cos'ha da dirci Flauros!



Ciao Flauros! Probabilmente, "Transkarpatia" è il vostro album migliore. Nella sua musica, avete sviluppato quelle idee che già avevano fatto grande "SemiDevilish". Ma in "Transkarpatia", ogni cosa sembra praticamente perfetta! Sei d'accordo con me? Pensi che in "Trankarpatia" abbiate dato il vostro meglio o, se possibile, vorreste ancora modificarne qualche particolare?
Ciao a te Mauro! "Transkarpatia" è, senz'ombra di dubbio, il miglior album della storia dei Darzamat. E' su quest'album che le nostre idee hanno raggiunto finalmente un livello in grado di soddisfarci tutti quanti. Ora possiamo affermare che si tratti di un disco professionale sotto tutti gli aspetti possibili. Attualmente, non ho alcun dubbio nei suoi riguardi anche se, come capita sempre, potrebbe arrivare il giorno nel quale un certo "Demone Dell'Ansia" potrebbe risvegliarsi dentro di me e sussurrerà alle mie orecchie che questa cosa o un'altra avrebbero potuto essere fatte meglio, ahahah!
Comunque, credo che "Transkarpatia" dimostri che nei Darzamat ci sia un grande potenziale e che questo potenziale verrà messo in mostra nei prossimi album della band.

Guardando alla vostra carriera passata, ho avuto l'impressione che i buoni riscontri di "SemiDevilish" abbiano suscitato in voi un grande entusiasmo ed una nuova ispirazione. E' vero? Vi piace ancora "SemiDevilish"? Penso che sia un disco metal interessante, molto migliore di "Oniriad". Qual'è la tua opinione a tal proposito?
"SemiDevilish" ha rappresentato una seconda nascita per il gruppo. Nel senso che è iniziata una nuova era per i Darzamat, a partire da quell'album. E' prima di quel disco che ho praticamente cambiato l'intera formazione della band e l'ho ricostituita nuova di zecca.
Dopo "Oniriad", il cui esperimento musicale non ha funzionato, mi sono separato da Simon, il co-fondatore dei Darzamat. La sua visione non andava d'accordo con la mia, e non volevo più continuare a collaborare con lui. Non c'era altro modo se non separarsi e penso che i nostri due ultimi album abbiano provato che quello sia stato il solo passo possibile da affrontare. "SemiDevilish" è un buon album considerato che si tratta del primo passo nella nuova direzione, e della dimostrazione delle abilità e delle possibilità del gruppo.

Credo che "Transkarpatia" vi stia dando una grande esposizione in giro per il mondo. Ho visto che le reazioni sono state positive un po' dappertutto. Dunque, avete compiuto grandi sacrifici per produrre questo grande album? Siete soddisfatti della promozione della Metal Mind?
Devo ammettere che le reazioni a "Transkarpatia" siano state superbe. Abbiamo ricevuto recensioni eccellenti praticamente dappertutto. Qui, posso nominare alcuni giornali quali Legacy, Sweden Rock, Rock Hard, Heavy, Metal Hart, Rock Tribune o il Metal Hammer polacco, per i quali "Transkarpatia" è stato l'album del mese. I fan hanno reagito nella stessa maniera. Continuiamo a ricevere lettere che ci provano il loro entusiasmo. Tutte queste reazioni ci stanno sostenendo moltissimo e ci danno la sicurezza di stare procedendo nella direzione giusta. Per quanto riguarda la promozione, devo dire che la nostra compagnia stia facendo il suo lavoro. Certo, ogni gruppo vorrebbe sempre di più, ma non possiamo certo lamentarci.
E' grazie alla Metal Mind che abbiamo potuto andare all'eccellente studio di Gotheborb, dove abbiamo potuto lavorare sulla nostra registrazione. La nostra etichetta si è anche data da fare per organizzarci il tour in giro per l'Europa, per la fine dell'anno. Cos', come si può notare, la nostra collaborazione sta procedendo per i binari giusti.

Andy La Roque ha dato un tocco finale da maestro al vostro album! Che ci puoi dire di quest'esperienza? Collaborerete nuovamente con lui in futuro?
Andy si è rivelato non solo un grandissimo chitarrista ed un produttore eccezionalmente dedito a ciò che fa, ma anche un uomo fantastico ed aperto. Ha creato un'atmosfera quasi rilassante nello studio, cosa che sembra un miracolo quando si parla di un lavoro così intenso quale la promozione dell'album. Sono ancora impressionato dalla sua personalità. Membri di band svedesi, che abbiamo avuto il piacere di incontrare durante il nostro viaggio, sono d'accordo con la mia opinione. Devo anche ammettere che sia, definitivamente, l'album dei Darzamat che suona meglio, e questo grazie principalmente ad Andy. Col suo lavoro, ha introdotto tanta freschezza nella nostra musica e siamo stati in grado di suonare finalmente in modo professionale. Spero che le prossime uscite dei Darzamat suonino bene come "Transkarpatia".
Naturalmente, vorrei poter lavorare con un produttore eccellente come La Roque anche in futuro. Proprio per questo credo che tutto si risolverà in modo da poterci permettere di ritornare ai Los Angered Recordings.

Recensendo il vostro promo, non ho avuto la possibilità di leggere i vostri testi. C'è un concept dietro ai testi di "Transkarpatia"?
"Transkarpatia" è, in un certo senso, un viaggio nel passato, emozioni dimenticate ed ideali perduti. L'album è certamente un concept se visto come una storia relazionata ad un soggetto, e non nei termini di una storia con un inizio ed una fine. Anche senza un attento esame dei testi, chiunuque può notare che il substrato lirico oscilla tra affermazioni pagane ed altre magico/negromantiche. I temi trattati dal disco sono anche: l'inquisizione, il vampirismo e l'odio verso tutto ciò che la Chiesa non può accettare o addirittura teme. Come base della storia, io con Nera abbiamo creato la visione di un mondo visto da una prospettiva totalmente soggettiva. Nera ha spulciato parecchi libri e siti internet per potersi impersonare nel ruolo della donna. Lo scopo era quello di farle rispecchiare le emozioni nei testi, negli arrangiamenti ed anche nel cantato stesso. Questo tipo di soggetto/trama era quello che avevamo in mente da lungo tempo. Già, ci ha preso parecchio tempo per prepararci ad affrontarlo. Finalmente abbiamo affrontato la sfida ed abbiamo viaggiato nei tempi di cui trattano i testi di "Transkarpatia". E' stato il viaggio dei sentimenti, dei pensieri e dell'attitudine verso il mondo.
I testi di "Transkarpatia" possono, ovviamente, essere trovati nel nostri sito ufficiale http://www.darzamat.art.pl/.

Il vostro stile sta diventando sempre più sofisticato e decadente, ma il vostro suono rimane potente ed energico. Quali sono le vostre fonti di ispirazione principali? Chi è il compositore principale della band?
L'ispirazione potrebbe arrivare da tutta una vasta serie di fonti. Ad esempio dalle diverse forme d'arte: teatro, libri, film o anche la musica di altre band. Alle volte anche dalla storia, dalle riflessioni che hai rimuginato a causa di qualcosa e gli eventi che succedono nel tuo circondario. Il mio approccio è basato sul fatto che vale la pena avere una mentalità aperta. Non bisogna avere la mente aperta solo ad altri tipi di arte, ma anche per la vita che continua a scorrere e ci sorprende tutte le volte.
Attualmente, le idee vengono principalmente dal nostro chitarrista così come dal tastierista. Prima che apparissero in nostri due ultimi album, avevamo quaranta composizioni dalle quali scegliere. Come vedi non perdiamo tempo, ahahah!

Perchè Daamr ha lasciato il gruppo? Puoi presentarci Bacchus?
E' arrivato un momento in cui Daamr non funzionava più normalmente nell'economia del gruppo. E' stato distratto in maniera consistente da problemi personali e non poteva più dedicarsi con devozione ai Dazamat. Assieme, abbiamo deciso che il suo allontanamento dalla band sarebbe stata la scelta più naturale. Non potevamo aspettare senza fine che si mettesse a posto con la vita privata e potesse poi dedicarsi alla band nel modo in cui avremmo voluto noi. I Darzamat vogliono andare avanti e svilupparsi. Riguardo a Bacchus, le cose sono totalmente differenti. Si è integrato perfettamente nella band. E' un tizio che una volta suonava in un gruppo metal locale delle nostre parti. Spero che possa rimanere nella band per un periodo più lungo, ahah!

State preparando un tour europeo? Verrete anche in Italia?
Ci stiamo giusto preparando per i concerti che inizieremo alla fine di aprile. Andremo in Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania e probabilmente anche Italia.
Stiamo pianificando un tour europeo più grosso per la seconda metà dell'anno. In dicembre parteciperemo di sicuro all'itinerante X-Mass Festival, dove affiancheremo gruppi come Six Feet Under, Gorefest, Krisiun, God Dethrone e Cataract. Sono felice ed eccitato al pensiero che ci ritroveremo a suonare in Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Francia ed Austria.

State già pensando al vostro prossimo album? Avete preparato dei nuovi riff, nuove idee? Pensi che la vostra musica sarà diversa, in futuro?
Sì, abbiamo iniziato a scrivere le prime composizioni che entreranno a far parte del successore di "Transkarpatia". In definitiva, non ci saranno drastici cambiamenti nella nostra musica. Ci saranno alcuni elementi sui quali già abbiamo lavorato e, anche se ci saranno dei cambiamenti, non saranno senza dubbio consistenti.
Ora come ora, siamo molto occupati con tanti lavori relativi alla promozione di "Transkarpatia". Vogliamo suonare tanti concerti e questo ci prende un sacco di tempo.
Bisogna anche ricordare che abbiamo concluso il nostro contratto con l'etichetta Metal Mind Productions, e probabilmente dovremmo sprecare del tempo per negoziarne uno nuovo. Chissà, forse si farà viva un'etichetta tutta nuova che ci chiederà di cooperare. Il tempo lo dirà.

Bene, questa breve intervista è finita! A te le ultime parole.
"Transkarpatia" cambierà il vostro modo di intendere il metal - atmosferico ma pieno di energia. E' il disco che creerà un bel po' di scalpore nella scena metal e che resterà nelle vostre teste a lungo! Ci vediamo ai concerti! Stay dark!


Sito internet: http://www.darzamat.art.pl/