Dark Lunacy
(carma1977 - Luglio 2003)
Certe cose proprio non te le aspetti, sapere che i Dark Lunacy hanno un
seguito considerevole in Messico mi fa estremamente piacere. Vuol dire che
hanno già intrapreso la strada giusta per non restare confinati nella nostra
cara Italia.
Di questo ed altro troverete parlare nell'intervista via mail che abbiamo
realizzato con Enomys, chitarrista e principale compositore del gruppo.
Bene. prima di tutto vorrei chiedervi quali sono stati i motivi che
hanno ritardato l'uscita di "Forget Me Not". Teoricamente non doveva uscire
nell'ottobre del 2002?
Sì, esattamente, ma la nostra etichetta ha fatto uscire uno split
CD con gli Infernal Poetry per anticipare l'uscita dei nostri rispettivi
nuovi full length. All'inizio non ero molto convinto di questa cosa, ma poi si
è rivelata una buona cosa perché abbiamo regalato ai fan due brani in
versione demo ed il video clip di "Dolls" in mpg, poi ci ha dato la
possibilità di fare un mini tour con gli Infernal Poetry che è stata una
bella esperienza.
Rispetto a "Devoid" ed i possenti mid-tempo che lo caratterizzavano,
"Forget Me Not" ha il pregio di avere composizioni dalla velocità media
più alta, guadagnando in vivacità e coinvolgimento. A cosa è dovuto questo
cambiamento?
L'ingresso nella band di Imer al basso ha segnato una svolta
verso un sound più potente e massiccio, infatti in fase di arrangiamento è
stato fondamentale l'aiuto di Imer e siamo contentissimi del risultato
ottenuto.
Ho paragonato la vostra musica ad un riuscito mix tra il Death svedese
degli At The Gates e dei primi Dark Tranquillity, le potenti ritmiche
dei Rage più oscuri di "The Missing Link" e "Black In Mind", il tutto affiancato
costantemente dalle malinconiche note degli archi. Siete d'accordo con i
miei accostamenti? Quali altri gruppi vi hanno influenzato?
Io ascolto dal 1987 i Rage, quindi il mio modo di suonare è
stato fortemente influenzato da quella band, ma per il sound dei Dark Lunacy
credo che i dischi fondamentali siano stati "Slaughter Of The Soul" degli
At The Gates, "Theli" dei Therion ed "Alternative 4" degli Anathema.
Dal precedente album furono estratti due singoli: "Dolls" e
"Forlorn", di cui il primo accompagnato dal video. Che brano avete scelto per
promuovere "Forget Me Not"? Credete che singoli e video, per un gruppo underground
come voi, siano dei mezzi ancora vantaggiosi come un tempo?
Quando il nostro produttore ci ha chiesto di fare un video, non
eravamo molto d'accordo perché ci sembrava una spesa inutile, ma poi si è
rivelata una scelta azzeccatissima perché ci ha dato la possibilità di
fare interviste televisive, arrivare in mercati ancora nuovi come il Messico,
dove il video di "Dolls" ci ha fatto vendere quasi 2000 copie di "Devoid", ed
infatti andremo in tour in Sud America a fine Agosto. Quindi stiamo già
scrivendo la sceneggiatura per il nuovo video che uscirà a fine anno.
Lavoreremo anche questa volta con la regista del video di "Dolls" perché c'è
un grande feeling artistico e questo è fondamentale.
Vi ha stupito l'accoglienza così calorosa di critica e pubblico nei
confronti di "Devoid"?
Sì, ci ha stupiti anche se eravamo convinti di avere fatto un
bel CD, ma era un qualcosa di diverso dal solito quindi poteva piacere così
come poteva accolto male o non capito da tutti, invece tutti hanno colto
perfettamente quello che "Devoid" voleva trasmettere, e siamo contentissimi
dei nostri fan perché ascoltano la nostra musica con il cuore!
Quante copie è riuscito a vendere?
E' difficile dirlo con esattezza, perché le vendite in Asia non
sono mai perfettamente riportate quindi non si puo' sapere il numero di
copie vendute con esattezza. Comunque in Italia, fino allo scorso
semestre, abbiamo venduto 1200 copie di "Devoid", ma attualmente abbiamo venduto 450
copie di "Forget Me Not" in 15 giorni, quindi siamo molto ottimisti anche per
questo CD. In Messico 2000 copie e tra Europa e Asia circa 2500... non è
tanto ma per noi sono cifre importanti e siamo sicuri che il nuovo CD farà
ancora meglio.
I vostri album sono distribuiti quasi a livello mondiale. Mi chiedo
quindi se siete riusciti a suonare qualche data anche all'estero? Con chi
vorreste suonare?
Essendo al primo lavoro è difficile organizzare delle date di un
certo livello all'estero, comunque andremo in tour in Sud America a fine
Agosto, poi vedremo come andranno le vendite di "Forget Me Not".
Come fate dal vivo a ricreare le fondamentali partiture del quartetto
d'archi? Usate dei campionatori, o riuscite nella dispendiosa impresa di
farli suonare con voi?
Attualmente per motivi organizzativi siamo costretti a suonare in
sincrono con un mini disc su cui ho registrato le parti suonate dal
quartetto, ma stiamo studiando un qualche cosa di molto interessante per
il futuro.
Cosa mi dite della forte attrazione che provate per la cultura
generale russa? Quando è nata questa passione e per quali motivi proprio quella
russa?
Io ho sempre ascoltato musica folk russa ancora prima di fondare i
Dark Lunacy, e Mike è sempre stato attratto dalla letteratura russa, quindi
non abbiamo fatto altro che mettere insieme i nostri interessi e
trasformarli in musica.
Anche nei testi siete influenzati da essa. Ma quanto troviamo della
vostra personalità nelle parole che scrivete? E quali messaggi vorreste che
l'ascoltatore recepisse?
Su "Devoid" ci sono solo 3 testi che parlano della Russia, mentre
su "Forget Me Not" neanche uno. Tutto quello che esprimono i testi di Mike
deriva direttamente dalle poesie che lui stesso scrive indipendentemente
dai Dark Lunacy. Sono testi molto profondi e pieni di pathos: mentre su
"Devoid" il concetto portante riguardava l'uomo e l'influenza dell'ambiente
circostante, come l'Inverno di "December" o l'Autunno di "Fall", in
"Forget Me Not" si parla dell'uomo e della morte come se fosse un sentiero
che in qualunque direzione tu vada prima o poi tutto torna, ma l'importante
è non dimenticare mai qullo che è stato, così come dice il titolo del CD.
Sono ormai convinto che la proposta musicale italiana sia abbastanza
matura e varia per competere con le grosse nazioni europee. Non credete invece
che a non tenere il passo siano tutte le cose che gli stanno attorno, cioè
etichette; agenzie live e soprattutto la mentalità chiusa e non
cooperante di musicisti e fan?
Sì, ci sono band bravissime ed altamente competitive, ma finché
ci saranno dei giornali o delle webzine che continuano a creare delle
sezioni dedicate al metallo italiano, o dividere le news dei gruppi
stranieri da quelle dei gruppi italiani, saremo sempre considerati un
mondo a parte!
Grazie per il tempo che ci avete concesso ed in bocca al lupo per il
nuovo nato "Forget Me Not". Chiudete pure l'intervista come volete.
Grazie a tutti i nostri fan che ci scrivono e ci seguono da
sempre con tanto affetto.
Sito internet: http://www.darklunacy.com/