Cult Of Shadows
(Hellvis - Giugno 2003)


I Cult Of Shadows hanno solo un promo al loro attivo. Tre canzoni per venti minuti di musica. Eppure, questo "From Maelmstrom" mi ha esaltato! Ghalad, Lestat e H dimostrano una spiccata intelligenza musicale nella stesura delle loro composizioni. Mescolando elementi del tipo più diverso, i tre musicisti creano brani strutturati e complessi che sfuggono a qualsiasi catalogazione. Senza lesinare aggressività i Cult Of Shadows non prescindono mai dalla melodia. Ogni brano è una microsinfonia ricca di emozioni e diverse atmosfere: suggestivi passaggi gothic, azzeccati interventi elettronici, aggressive accelerazioni black o death.
Questa intervista è stata condotta via e-mail con Ghalad.



Com'è nata l'idea di formare i Cult of shadows?
L'idea nasce nel 1 gennaio del 2002 dopo aver collaborato nei gruppi Dying Dogma (R.I.P.) ed Ophidian (doppio R.I.P.). La voglia di comporre musica non è mai venuta meno, quindi dopo vari incontri, prove e discussioni "From Maelstrom" ha preso passo dopo passo vita nell'inverno del suddetto anno.

Qual è il significato del monicker Cult Of Shadows? I vostri pseudonimi sono stati scelti casualmente o avete voluto suggerire, tramite di essi, dei lati delle vostre personalità?
La scelta del monicker è avvenuta abbastanza casualmente. Una sera i tre animali rinchiusi in macchina in preda all'alcool ascoltando il CD "Theli" dei grandi Therion, ebbero l'illuminazione all'ascolto della song "Cult Of The Shadows". La scelta era fatta. Il nome ci sembrò perfetto per descrivere le atmosfere violente e inquietanti della nostra musica.
Per quanto concerne gli pseudonimi, sono stati scelti in base ai nostri gusti personali... Ghalad (luce in elfico) rispecchia la mia passione per i libri fantasy. Lestat è il personaggio vampiro dei racconti di Anne Rice che è tanto caro a Ivan. H (Helios) lo chiamiamo così da una vita... (lo abbiamo scelto noi per lui ah ah!).

Come definireste la musica che suonate? Quali sono i vostri punti di riferimento musicale?
Death metal!!!
Ci piace contaminare la classica violenza death con aperture tastieristiche gotiche e decadenti. Le nostre influenze, come si evince dalla lista dei ringraziamenti, vanno da gruppi che utilizzano un guitar-riffing prettamente ritmico (Meshuggah, Fear Factory) a gruppi che fanno della melodia malsana il loro credo (Samael, Orphanage, Arcturus).

Ora che avete pubblicato "From Maelstrom" vi sentite pronti per incidere un full length? Avete qualche progetto in cantiere?
Si, effettivamente un full-length è il nostro prossimo obiettivo. Abbiamo già composto ed arrangiato del nuovo materiale che verrà sicuramente registrato e pubblicato in autunno. La matrice del nuovo lavoro ricalcherà le orme di "From Maelstrom", ma non mancheranno nuove soluzioni a livello sia vocale che musicale; l'inquietudine è il sentimento a noi più caro e cercheremo di trasmetterlo a un livello ancor più profondo.

Avete già avuto la possibilità di esibirvi dal vivo? Se sì, quali sono stati i riscontri del pubblico? Chi vi ha coadiuvato sul palco?
Sfortunatamente questa possibilità non si è ancora concretizzata. Abbiamo avuto la fortuna di poter registrare "From Maelstrom" grazie a degli amici molto preparati. Lofoden, batterista dalle illimitate capacità, si è unito in pianta stabile ai Cult Of Shadows, inoltre stiamo provando alcuni chitarristi per completare la line-up. Dopodiché il palco sarà pronto ad accoglierci!!! E, state sicuri, violenza sarà...
Per quanto riguarda i riscontri possiamo solo dirti che la gente che ha avuto modo di ascoltare "From Maelstrom" è rimasta alquanto soddisfatta... (Per fortuna eh eh!).

La professionalità con cui avete scritto i testi, arrangiato il CD e curato l'artwork fanno presupporre un vostro interesse per l'arte globalmente intesa. Tra l'altro anche nei ringraziamenti citate parecchi artisti non esclusivamente musicali. Quant'è importante la comunione fra le diverse forme artistiche per i Cult Of Shadows?
Grazie per i complimenti e per aver notato tutte queste cose. Effettivamente i testi per noi valgono quanto la musica. L'arte è un veicolo di idee universale. Ogni espressione da quella figurativa a quella letteraria, tenta di comunicare i sentimenti di una o più persone.
I nostri testi, la nostra musica, sono semplicemente il tentativo di esprimere le nostre sensazioni modulate da quei maestri citati nei ringraziamenti dai quali noi prendiamo un profondissimo senso d'ispirazione.

I testi del vostro promo sono molto interessanti. Tra l'altro vi siete ispirati a poeti romantici. Descrivete a Shapeless l'universo lirico dei Cult Of Shadows! Di cosa parlano i vostri testi?
Grazie ancora dei complimenti. Io ed H traiamo grandissima ispirazione dai poeti romantici soprattutto a livello lessicale. La scelta poetica globale dei termini e delle parole dei nostri testi è una perfetta fotografia del lessico utilizzato dai poeti del suddetto periodo.
Per quanto riguarda i testi precisamente:
"Through Her Eyelids Of Spectre" tratta dell'immortalità: di quanto un essere umano possa desiderarla ma alla fine risulta essere un appiattimento delle passioni e dei momenti che una persona vive quando sa che deve morire!
"Gorgons In My Cold Room" descrive il senso di estraniamento dalla vita, come il confrontarsi quotidianamente con le proprie idee ed i propri simili sia un incubo.
"The Emerald Vessel Of Lethe" è la descrizione della discesa nel Maelstrom, cioè quello che attende ogni essere umano. Buona fortuna ah ah!

Nelle tre tracce di "From Maelstrom" convivono due anime: una tecnica e complessa, l'altra melodica e immediata. E' una vostra scelta artistica o è il vostro modo naturale di comporre e sentire la musica?
Noi semplicemente adoriamo la musica complessa, quella non assimilabile al primo ascolto sia da un punto di vista di struttura sia da un punto di vista di arrangiamento (Opeth docet eh eh!). Non per ripeterci ma noi vogliamo tramite le nostre song trasmettere sensazioni, e le sensazioni sono cose molto complesse da recepire a nostro avviso; penso che il nostro modo di comporre sia una conseguenza di ciò!

Dite quello che volete ai lettori di Shapeless!
Innanzi tutto volevamo farvi i complimenti per la vostra webzine! Tutto ciò che supporta l'underground merita rispetto illimitato! Volevamo ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato fino ad ora e se avete voglia di sentire qualcosa di estremo state con noi! Non vi deluderemo ah ah!
Ciao dai Cult Of Shadows...

Mail: phoenixrise@libero.it