Crying Steel
(Hellcat - Marzo 2007)


Ecco per i lettori di Shapeless l'intervista esclusiva ad una band che è tornata a suon di metallo dopo vent'anni di inattività musicale ediscografica) .
Eccovi i Crying Steel, freschi di una nuova relase per My Graveyard Productions... ne sentirete delle belle.



Benvenuti su Shapeless volete presentarvi ai nostri lettori?
Richiesta pericolosissima e potrei riempire il sito con tutta la storia, ma visto che siamo nel XXI secolo invito ad andare al nostro sito http://www.cryingsteel.com/. Si può trovare veramente tutto e, grazie al mitico Dan (nostro metallico webmaster), è aggiornatissimo.

Finalmente di ritorno sul mercato, che avete fatto per tutto questo tempo?
Ma dai, quello che fanno tutte le rock band, ovviamente! Sesso, Droga e Rock and Roll. Per il sesso abbiamo messo al mondo ben quattro figli, per la droga Guaranà e Red Bull a gogo, e per il R'n'R', ne abbiamo ascoltato a tons.

Ci volete raccontare come è nata la collaborazione con la My Graveyard?
Prima di tutto un THANK YOU VERY MUCH, INDEED a Giuliano della My. Avevamo il materiale pronto e tra tutti i pezzi ne abbiamo selezionati quattro per un demo. Non abbiamofatto in tempo ad inviarlo alle case discografiche del settore che Giuliano, le ha bruciate tutte sul tempo proponendoci un'offerta irrinunciabile. Ci ha lasciato la massima libertà sui pezzi, sulla produzione e sui tempi.
Si può volere qualcosa di più?


Le canzoni del CD sono state scritte il questo ultimo/i anno/i o erano state messe in qualche cassetto gia' da tempo, pronte per il come back?
E' tutto materiale recente scritto nel 2006 con alcune eccezioni. "Agony 2003" è il restyling di un nostro classico degli anni '80, rielaborato per la reunion del 2003 al Bologna Metal Fest. Sempre nel 2003 sono nate le prime versioni di "Kill'em All", "Let It Down" e "Next Time".

Come nasce una canzone made in Crying Steel?
Quando riusciamo a creare un pezzo nuovo siamo sempre entusiasti e soddisfatti perché il parto è lunghissimo. Pensa che, in alcuni casi, quando raggiungiamo la versione definitiva ci sembra già un pezzo vecchio!
Uno di noi si trova a canticchiare un giro, un ritornello o una melodia per la testa e lo registra immediatamente su qualsiasi supporto audio (cassetta audio, telefonino, registratore MP3). In sala prove lo ascoltiamo e se la cosa piace i due axe-man cominciamo ad elaborare l'idea, la sezione ritmica sperimenta i tempi e la velocità ed infine Luca (il grande) canticchia una melodia inventandosi un testo. Questo processo procede di prova in prova, non in maniera continuativa fino ad arrivare alla stesura completa con il testo definitivo. Ci sono brani che ci soddisfano dopo quattro o cinque prove ed altri che aspettano settimane. Altri poi, semplicemente spariscono e magari ricompaiono dopo mesi con stravolgimenti sul tempo, o sulla velocità d'esecuzione. Altri rimangono in archivio.

Cosa vuol dire per voi nel 2007 Heavy Metal Classic, non avete mai pensato di essere fuori moda? Avete ascoltato le nuove leve italiane cosa propongono? Come vi ponete riguardo la scena musicale attuale italiana?
Eh, non vale questa è una domanda tripla e quindi ti beccherai tre risposte! Per noi CLASSIC significa : Crying Loud And Screaming Steel In Concert. Sempre e comunque suonare e vivere l'Heavy Metal sul palco.
Due: non ci interessano le Mode, ma ci concentriamo sulle Modelle!!!
Tre: Scherzi a parte le nuove leve sono veramente ad un ottimo livello ed ormai non ci sono più dubbi sul fatto che il metal italiano sia a livello internazionale. Negli anni '80 era molto facile ascoltare un prodotto di metal italiano e rendersi conto dell'enorme gap con le produzioni europee o americane. Oggi, grazie a tutto il mondo metal e quindi case discografiche, produttori, organizzatori di concerti, giornalisti specializzati, tecnici e, ovviamente i musicisti, siamo diventati grandi ed apprezzati worldwide.


Dopo tutto questo tempo riuscite ancora a trovarvi e provare come suppongo facevate anni fa, oppure ad una certa età, il tutto è leggermente diverso?
Quando abbiamo deciso di riunirci per il Metal Fest 2003 e siamo entrati in sala prove, abbiamo attaccato le chitarre, il basso, acceso gli ampli, montato la batteria e le mie bacchette hanno battuto quattro (TAC, TAC, TAC, TAC), l'orologio dei Crying è ripartito. Credimi la sensazione che abbiamo avuto tutti è stata quella di esserci svegliati da un lungo sonno. "Steel Is Back" è semplicemente questo, siamo tornati ed i nostri Marshall hanno ricominciato ad urlare !

Il CD l'ho veramente apprezzato molto, ma in alcuni casi, forse, non sarebbe stato un attimo più opportuno "osare", magari spingendovi su qualche sonorità un po' meno retrò?
Che tu l'abbia apprezzato mi fa piacere, anzi molto piacere. I brani sono nati senza particolare pianificazioni o accorgimenti di mercato. Abbiamo la fortuna di avere un nostro sound, un marchio che è dentro ciascuno di noi e che compare in ogni pezzo, veloce lento o mid-tempo che sia. In questo momento gli Steel sono quelli di "Steel Is Back", punto. Vedremo cosa nascerà sul prossimo lavoro.

Quali sono i vostri ascolti musicali attuali?
Abbiamo un amore in comune i Judas Priest e per il resto spaziamo a 365 gradi. Ascoltiamo, chi più chi meno, musica classica, opera, Jazz, rock blues, AOR, Prog, Metal anni '80. Direi che a parte il thrash, il punk ed il lato oscuro in genere del Metal ogni nota che ci passa vicino la catturiamo.

Supporterete il vostro CD anche live? A parte il Play It Loud e la "relase party" avete già in programma delle altre serate?
Claro que si !
La prossima data è a Modena Sabato 31 Marzo. Gli australiani Koritni ci faranno da opening act e sarà una grande serata quindi vi aspettiamo numerosi ! Abbiamo in cantiere altre date sia in Italia che all'estero e saranno pubblicate sul nostro sito appena arriveranno le relative conferme.
Siamo anche estremamente soddisfatti per il clima che si creato tra le band italiane che manifesta una grossa collaborazione e voglia di suonare assieme.

Avete sempre continuato a suonare tra di voi in questi anni o vi siete presi tutti una pausa?
I due axeman hanno continuato a suonare in altri gruppi o cover band. Angelo ha lasciato il basso per dedicarsi ad esperienze di backing vocals. E i due Luca hanno appeso microfono e bacchette al chiodo, ma come avete notato, il chiodo era piantato male. E' bastato un semplice richiamo e sia il microfono che le bacchette came back to rock !

Come è nata l'idea di tornare? "The Steel Is Back" mi sembra un titolo più che chiaro... Obbiettivi particolari?
Il nostro slogan è D&D, da non confondersi con D&G.
Divertirsi e Divertire è stato, è, e sempre sarà il ns motto. Gli Steel sono prima di tutto una band di amici che stanno bene insieme sul palco che adorano suonare la musica che amano. Finchè sei corde su un pezzo di legno, più o meno sagomato e collegate ad un Marshall continueranno ad emozionarci noi ci saremo.

L'intenzione della band è di tornare a tutti gli effetti,o l'uscita di questo cd è solo, diciamo, una vostra soddisfazione personale di fare qualcosa di nuovo dopo quasi vent'anni?
Da parte nostra c'è tutta l'intenzione a rimanere, visto che ci abbiamo messo 20 anni per ritornare! Ovviamente questo dipende da chi ci ascolta e vorrà ascoltarci ancora in futuro.

Avete avuto già delle recensioni, come è stato accolto in generale il CD?
Direi molto bene sia dalla carta stampata che dalle riviste in rete. Quello che però ci ha fatto più piacere è stata la caldissima accoglienza ricevuta al PIL festival al Buddha. E' stata una cosa incredibile un'esperienza indimenticabile e colgo l'occasione per ringraziare tutti i presenti e stata un'ondata di energia pura che ci ha caricato le batterie al massimo. Un grazie di cuore a tutti i metallers !

Grazie per l'intervista concessa, volete aggiungere qualcosa? Ecco è il momento della domanda che avreste voluto che vi rivolgessi e non ho fatto, quindi... via con la domanda e la risposta. Grazie e ciao.
Cosa ne pensate del fenomeno musica e Internet ?
Beh ! Siamo nati con i vinili, siamo sopravissuti al CD ecaveremo qualche soddisfazione con l'MP3! Scherzi a parte ritengo che sarà necessario rivedere anche la produzione della musica stessa perché le nuove tecnologie danno molto più liberta creativa agli artisti. Forse non sarà più necessario aspettare che gli Steel finiscano 10, 12, 14 brani per poter ascoltare qualcosa di nuovo. Probabilmente appena un pezzo passa tutti i nostri esami interni sarà disponibile su Metal I-Tune (attento Jobs che voglio i diritti del nome) e si potrà scaricare all'istante. Ovviamente pagandolo perché non siamo molto d'accordo sulla musica gratis, mentre siamo d'accordissimo sul fatto di temere basso il prezzo delle canzoni.



Sito internet: http://www.cryingsteel.cjb.net/