Coram Lethe
(teonzo - Ottobre 2002)


Ecco l'intervista con Mirco, cantante dei Coram Lethe. Io mi limito a ripetere che per me questo è il miglior gruppo italiano attualmente in circolazione, ne ero convinto dopo l'ascolto del loro demo, e ne sono ancora più convinto dopo averli visti dal vivo ed aver sentito alcuni dei loro pezzi nuovi. A voi l'intervista...



Per cominciare ti chiedo di presentare i Coram Lethe e la loro storia ai lettori...
I Coram Lethe nascono nell'Agosto del '99 quando io e Leonardo (guitars) decidemmo di metterci in contatto con Francesco (drums), con il quale avevo in passato militato nei Lachryma Christi, per iniziare un progetto che inizialmente oserei quasi definire part-time, visto che Leo suonava ancora con gli Spleen, una thrash band toscana. Il successivo split di questi ultimi ha fatto sì che i Coram Lethe divenissero una band a tutti gli effetti. Nel Settembre dello stesso anno entrò a far parte della line-up Giacomo (bass), proveniente dagli Utopia. Notammo subito che la situazione si presentava diversa dal passato, e che si era instaurata una sorta di intesa, un feeling particolare tra tutti i membri della band. Infatti le canzoni nascevano una dietro l'altra e, dopo aver invano cercato un secondo chitarrista, ad Aprile 2000 abbiamo inciso il nostro primo lavoro dal titolo "Reminiscence". Da allora abbiamo fatto una serie di concerti su tutto il territorio italiano per promuovere al meglio la band, da ricordare fra le varie band (Handful Of Hate, Arkenemy, Dammercide, Node, Stormlord, Shadow Of Steel ecc.) la data assieme ai Tankard e la partecipazione al tributo ai Death del compianto Chuck.

Nell'underground gira una specie di leggenda metropolitana che dice che alla prima prova del vostro gruppo, tanto per scaldarvi e fare conoscenza, avete cominciato facendo la cover di "Symbolic" dei DEATH... ci puoi raccontare cos'era successo?
Beh, si è vero... ci eravamo sentiti per telefono e avevamo deciso di provare una cover tanto per fare conoscenza... ed abbiamo scelto proprio "Symbolic". La prima volta non completa, ma eravamo solo in tre (voce, chitarra e batteria); alla seconda prova, nella quale c'era pure il basso, e quindi la prima della band al completo, la cosa è andata benissimo... suonare quel pezzo è stato veramente emozionante. Quel fatto ci ha fatto capire che tra noi c'era davvero un ottimo feeling naturale... ed è stata una spinta vera e propria per i Coram Lethe.

Quali sono le influenze ed i gusti musicali dei componenti dei Coram Lethe?
Per quanto mi riguarda potrei citarti band come Death, Carcass, Cynic, Pestilence, At the Gates ecc. ma fra i miei gruppi preferiti puoi trovare anche Anatema, Tool, o Alice in Chains. Anche gli altri membri hanno gusti molto differenziati: si possono annoverare Slayer, Deicide, Cannibal Corpse, Marduk, ma anche Soundgarden, Tiamat, Pearl Jam., Tuatara o addirittura Beatles e Queen!! Quindi come vedi, a parte band "storiche" accomunabili un po' a tutti, per il resto i nostri ascolti svariano molto.

Il vostro demo "Reminiscence" ha raccolto dappertutto ottimi pareri (a parte qualche caso di incompetenza totale). Siete soddisfatti di questo demo?
Vuoi sapere la verità? Non del tutto. O meglio, siamo soddisfatti, soprattutto appena finito ci sembrava stupendo, eravamo emozionatissimi... ma adesso, riascoltandolo bene ci troviamo un sacco di difetti, le canzoni sono tutte migliorabili. Soprattutto alla luce delle nuove songs, che ci appaiono molto più mature e compatte... molto più "canzoni" insomma! Dal punto di vista della registrazione ci sarebbero altri appunti da fare, ma in questo caso ci sono le scusanti, ovvero che lo abbiamo registrato in quattro giorni e mezzo (poco budget...) e quindi alcune cose non le abbiamo potute curare come avremmo voluto.

E per quanto riguarda l'estero, siete riusciti a farvi conoscere e vendere copie del demo anche fuori dall'Italia?
In realtà non tantissimo come avremmo voluto. Abbiamo avuto ottime recensioni su varie fanzines e portali internet, ma quello che è mancato è soprattutto la presenza di qualche buona distribuzione... la nostra vendita "porta a porta" non poteva certo fruttare più di tanto... e così è stato. Comunque per ora ci accontentiamo di quello che è avvenuto sul nostro territorio (500 copie esaurite!!!), sperando possa essere un ottimo trampolino di lancio per le prossime uscite, per allargarci verso altri paesi.

In molti (me compreso) vi indicano come la maggior promessa nel panorama estremo italiano. Sentite pressione e responsabilità per questo, o ve ne fregate?
Intanto ti ringrazio per queste belle parole, è davvero un ottimo complimento. Per quanto ci riguarda la cosa non ci tocca minimamente, a parte ovviamente renderci felici. Noi abbiamo iniziato facendo la nostra musica, non ci aspettavamo niente, e continueremo a farla, cercando di migliorarci nell'esprimere al meglio ciò che abbiamo dentro... il resto spetta a voi, nel senso a chi recensisce o ai vari fans. Noi non sentiamo alcuna pressione, facciamo la musica che abbiamo sempre sognato e, per ora, ci trattano tutti benissimo... chi può essere più tranquillo di noi?

So che avete pronte le canzoni per un album. Avete in progetto di registrarlo a breve? E per quale etichetta? Ci puoi descrivere lo stile di queste canzoni rispetto al demo?
Allora, qui il discorso si complica. Dunque, avevamo un pre-contratto con la Negatron Rec. ma, per problemi con le distribuzioni estere, credo proprio che non sarà portato a termine. Quindi siamo punto e da capo. Niente cambia comunque, non ci esaltiamo nei momenti migliori e neanche ci possiamo abbattere quando qualcosa va male. Le songs sono praticamente ultimate, ma abbiamo intrapreso un lavoro atto a, speriamo, farci fare davvero un salto di qualità. Quindi non c'è fretta, questa volta deve essere tutto fatto al meglio... quindi aspettiamo ancora per avere un budget all'altezza. L'idea è quella di incidere da soli tutto il disco e magari inserire tre o quattro pezzi in un promo indirizzato solo a riviste e case discografiche, facendo però un lavoro molto più mirato (l'esperienza insegna...). Staremo a vedere. I nuovi pezzi, come ti dicevo prima, ci sembrano più "quadrati", più maturi. Abbiamo sicuramente aumentato la nostra parte aggressiva, le songs sono molto più potenti, ma anche la parte più sperimentale è stata sviluppata e, a mio avviso, inserita meglio nel contesto canzone. Stiamo curando ogni singolo passaggio ed anche il mio lavoro sulle metriche vocali è molto più ampio e ricercato. In definitiva il nostro sound sarà più o meno lo stesso (questi siamo noi) ma con un netto balzo in avanti per la cura e la ricerca, nonché l'aggressività, all'interno dei pezzi.

Come componete le canzoni?
Assieme. Ognuno dice un'idea e cerchiamo di svilupparla. Chiunque può influire sullo strumento (o sul cantato ovviamente) dell'altro. Chi non suona la chitarra ed ha in mente un riff lo pronuncia con la voce e viceversa. Anche per i testi stessa cosa. Per ora li ho scritti io, ma niente impedisce a nessuno di sviluppare un proprio concetto. Altro elemento importante non forziamo mai la mano; ovvero se non riusciamo ad andare avanti con un pezzo, facciamo un'altra cosa... le canzoni devono essere sincere, vere, altrimenti non esistono.

So che sei tu a scrivere i testi delle canzoni... di cosa parlano?
Sicuramente la mia visione della vita e del mondo che mi circonda non è molto positiva. Probabilmente questo mio stato d'animo traspare nei miei testi. Gli argomenti sono svariati, ma tutti espressi tramite il dolore o la sofferenza, ovvero tramite quelle cose che a mio avviso sono i veri segnali di svolta nella vita degli individui. Cerco sempre di legare quello che voglio esprimere ad immagini o storie. Ad esempio in "Immortal" il sogno dell'uomo di raggiungere appunto l'immortalità, di comandare sulla natura, viene narrato attraverso i pensieri di un essere vivente davanti al proprio clone... probabilmente un involucro, pieno solo di dolore. In "Reminiscence" immagino una persona che improvvisamente viene assalita da immagini di una vita che non sembra appartenergli, ricordi di sofferenza e distruzione... probabilmente elementi di un passato ormai rimosso, ma che puntualmente si ripresenta. Questo per invitare a non cancellare il passato, ma a tenerlo ben presente, di qualunque natura esso sia. In "Your God Also Cries" si immagina una forte passione tra un individuo e un demone, intesa come fascino dell'errore, come semplicità nell'imboccare strade sbagliate. Il pentimento successivo porta all'uccisione del demone... ma porta in seguito ad un ulteriore pentimento... ovvero: "...non è uccidendo che si elimina chi ha già ucciso". Un'ultima citazione per "Cold Winter Of Fallen Stars" che si discosta un po' dal resto, essendo essa una song molto personale, che rappresenta un passaggio della mia vita non molto bello. Nel pezzo è narrato il dolore come trasposizione degli elementi naturali e come ricerca delle mie sensazioni in quello che la natura può offrirci.

Ti va di dire due parole sulla scomparsa del grande Chuck Schuldiner?
Cosa vuoi che dica. Nessuna parola è in grado di descrivere il sentimento di impotenza e rabbia che ho provato quel 13 Dicembre... Chuck è colui che ha cambiato la mia vita, il mio modo di concepire la musica. Persona di umanità, forza e perseveranza non comuni... caratteristiche che resteranno impresse nella storia grazie a quelle geniali perle che ci ha regalato, e che i comuni mortali come noi chiamano dischi. Quindi non ci sono parole per ricambiare ciò che ha fatto, solo un GRAZIE INFINITO!!!

Com'è la scena underground a Firenze ed in Toscana? Ci sono gruppi con cui siete in contatto e che ci volete segnalare?
I gruppi toscani con i quali siamo più in contatto sono gli ormai conosciutissimi Handful Of Hate ed abbiamo collaborato spesso con gli ottimi Kiju, band dedita ad una musica sulla scia dei Machine Head ecc. Ma ci sono tantissime altre realtà che stanno chiedendo spazio per emergere... anche se rispetto a qualche anno fa direi che il fenomeno è andato calando. Quello che manca in Toscana sono i locali per suonare, ce ne sono pochi, ed ancora meno sono quelli specializzati in questo tipo di musica, quelli cioè che contribuirebbero a creare una "scena" vera e propria. Le band più importanti le fanno suonare in luoghi che durante gli altri giorni dell'anno non sono altro che discoteche, oppure locali di musica rock alla Subsonica o Negrita. Non è semplice. Se non sei conosciuto non ti considerano... quindi ripieghi su altre soluzioni con un pubblico dove le persone veramente amanti di questa musica sono pochissime. Speriamo che la cosa possa cambiare, così è davvero dura!

Stessa domanda in scala più ampia: per quanto riguarda l'underground italiano cosa ci dite?
Personalmente ritengo che la cosa che non va in Italia sia la mancanza di una vera e propria "scena". Ci sono un sacco di valide bands, che si sbattono come poche e che non hanno niente da invidiare a quelle estere... il problema sorge quando esse devono esibirsi dal vivo o vendere un CD... quando tutti i "metallari" che parlano di "supportare l'Italia" o "aiutare le band nazionali" ci pensano mille volte prima di tirar fuori il portafoglio o di fare un po' di strada per vedere un concerto. Esterofilia? Invidia? Non so, non mi interessa... il risultato è lo stesso. Fortunatamente però l'underground è vivo, ci sono un sacco di ottime 'zines come questa e di gruppi che lavorano con passione e dedizione. Quindi un'ottima base immersa però in una realtà veramente triste...

Assieme a voi l'Italia sta sfornando sempre più gruppi che propongono un techno-death di ottima fattura (Hand Of Doom, Dammercide, Nightside, Aydra, ecc.), io credo che si possa parlare di una scena vera e propria e con una sua identità, ormai i gruppi italiani stanno dando la pappa anche alla scena canadese (che finora era la più prolifica nel genere). Vi sentite parte di questa scena? Avete contatti con gli altri gruppi techno-death? E cosa ne pensate della loro musica?
Non ci sentiamo parte di nessuna scena, come ti ho detto in precedenza siete voi che ci dovete "catalogare" eh eh... Comunque è vero che ultimamente il fenomeno techno-death esiste. Siamo in contatto con molte di queste ottime bands, come i Dammercide, gli Infernal Poetry, i Nightside, gli Edenshades, i Tipheret e molte altre... tutti ottimi ragazzi, molto disponibili alla collaborazione nonché autori di dischi o demo stratosferici (è la mia musica preferita, come volevi che rispondessi? Sono troppo di parte...). Ripeto, la cosa che hanno in più è una disponibilità ed una voglia di collaborare non comuni, oltre ad una dedizione alla musica che non può che portare una certa professionalità che spesso in Italia è venuta a mancare.

Secondo me il 2001 non è stata una buona annata per le uscite discografiche metal. Ci sono album che ti sono piaciuti o ti hanno deluso in maniera particolare?
Le delusioni non le cito, anche perché non ne ricordo qualcuna in particolare, o per lo meno non c'è stato niente che attendevo con impazienza che mi ha deluso. Mentre secondo me sono usciti anche degli ottimi lavori. Capolavoro assoluto "Lateralus" dei Tool. In vetta direi anche gli Opeth con "Blackwater Park" e, per me una sorpresa assoluta, i Converge del fantastico e devastante "Jane Doe". Meritevoli di citazione due graditi ritorni, ovvero i Kreator con "Violent Revolution" e i My Dying Bride di "The Dreadful Hours". Infine cito due bands che non hanno avuto il massimo dei voti ovunque, ma che a me piacciono molto. I Darkane con "Insanity" e gli Hypocrisy dell'odiato/amato "Catch 22".

Che ne pensi di internet e della possibilità di scaricarsi gli mp3 a sbafo? E' un danno per i gruppi oppure può essere di grosso aiuto per la diffusione dell'underground?
Secondo me può sicuramente aiutare la diffusione, ma può anche recare grossi danni, soprattutto alle piccole realtà. Nel senso che non vedo nessun problema se la gente si scarica qualche pezzo. L'unica cosa che può dispiacere, soprattutto ripeto per le piccole bands, è che, vista la possibilità di trovare le canzoni nella rete, diminuisca l'acquisto dei dischi. Il problema quindi non sta in internet o negli mp3, ma nella gente che ne fa uso. Io ad esempio uso internet per scoprire nuove realtà, nuovi gruppi che prima non conoscevo. Chiaramente capisco il problema economico, ed infatti uso la rete per facilitarmi nelle scelte, ma non appena ho deciso, corro subito in un negozio per acquistare il CD originale! Oppure ad esempio cerco dischi vecchi, ormai introvabili... Quindi dobbiamo aspettare un po' di tempo per vedere l'effetto che questa nuova realtà avrà nei confronti della musica, direi che ancora è troppo presto per giudicare. E poi per dirla tutta ho provato a masterizzarmi dei CD con gli mp3 scaricati... non so perché, ma non riesco ad ascoltarli come gli originali, non mi piacciono!!! Mi immagino quel dischetto bianco che gira nel lettore... con in mano la copertina stampata artigianalmente... non fa per me!!!

E' vero che la prossima volta mi regali le spille dei DEATH che hai attaccato sul giubbotto??? heehehhe!
Noooooooooo, non mi toccate i Death!!!!!!!!!!! ehehhehee

Ok, direi che si può concludere qua. A te la fatica di dire le ultime parole!
Innanzi tutto ti ringrazio per questa intervista, ma soprattutto per la pazienza avuta nell'aspettarla (a volte sono imperdonabile...). Comunque saluto te e chiunque leggerà queste righe, e ti faccio i miei migliori "in bocca al lupo" per la tua 'zine o comunque per il tuo lavoro nell'underground, senza quelli come te noi non potremmo esistere!!!

Mail: coramlethe@musician.org
Sito internet: http://www.coramlethe.cjb.net/