Coprofago
(teonzo - Luglio 2002)


Ecco l'intervista svolta via mail con Pablo dei Coprofago, un gruppo cileno da tenere d'occhio, vista la qualità e la personalità della loro musica! Ed oltretutto sono ragazzi molto intelligenti, cosa da non sottovalutare.



La prima domanda è obbligatoria: puoi presentare i Coprofago ai nostri lettori, raccondanto la loro storia e descrivendo la formazione attuale?
Circa 10 anni fa, assieme ad alcuni amici eravamo gli unici metallari nella nostra scuola. Alcuni di noi erano così ostinati da comprarsi coi propri risparmi le chitarre elettriche e tutto il resto. Un paio d'anni più tardi abbiamo fatto la nostra prima registrazione chiamata "Demo I", comprendeva 5 canzoni in uno stile veramente simile ai Paradise Lost. Poco dopo aver registrato questo demo il batterista originario lasciò la band. Così entrò nel gruppo Marcelo Ruiz, il quale era in grado di andare velocissimo. Il rovescio della medaglia era che non potevamo più suonare con tempi lenti e doom... e così via sul brutal death metal. Nel 1999 abbiamo pubblicato il nostro secondo album (ma il primo ad avere una buona produzione), "Images Of Despair", il nostro lavoro più veloce di sempre. In questo lavoro spiccano canzoni lunghe anche 7 minuti, riff intricati ed alcuni passaggi jazz. Questo lavoro ci diede un po' di notorietà nel nostro paese ed in alcuni ambienti di internet. Alla fine, nel 2000, abbiamo pubblicato il nostro ultimo album (perlomeno finora), ossia "Genesis", un lavoro più riuscito e concentrato sia dal punto di vista della musica che dei testi.

Come mai avete scelto di chiamare il vostro gruppo Coprofago? Mangiate veramente la merda??? eehehehe!!!
No, non mangiamo merda, ma mangiamo vacche morte, pesce, cose che crescono dalla terra e altre sostanze che la maggioranza delle persone chiamano "cibo". Onestamente, non ricordo più il motivo per cui abbiamo scelto quel nome, ed al momento non ce ne frega nulla.

Ho apprezzato un casino "Genesis" e sono rimasto impressionato dai miglioramenti che avete fatto rispetto ad "Images Of Despair". Ci puoi raccontare come è stato creato e registrato "Genesis"? Quanto tempo ci avete messo a scrivere quelle canzoni?
E' stato un processo molto veloce. La musica è stata scritta nella seconda metà del 1999. I testi per tutto l'album sono stati scritti in due giorni, e trattano tutti di un'unica storia che abbiamo diviso in varie parti per adattarla alle varie canzoni. Questo è il motivo per cui troverete un concept chiaro ed unitario dietro a questo album, mostra realmente un momento specifico nella storia del gruppo. Le registrazioni ed il mixaggio sono durate molto di più, soprattutto a causa di problemi di budget. Tenetevi in mente che "Genesis" è una produzione indipendente.

Il vostro stile è molto personale, in quanto miscelate death metal e jazz, pochi gruppi (come gli Atheist) l'hanno fatto prima di voi, ma sempre con uno stile molto diverso dal vostro. Quali sono le vostre influenze? E come vi è venuto in mente di unire i riff violenti tipici del death metal con le melodie tipiche del jazz?
Sebbene tutti noi abbiamo cominciato ad ascoltare solo metal, verso il 1995 ho cominciato a cercare forme musicali più vive, e così sono finito ad ascoltare jazz e fusion. Tra i miei primi album jazz ci sono stati album grandiosi come "Tiramisu" di Al DiMeola, o "Cosmic Messenger" di Jean-Luc Ponty. Poco dopo ho scoperto "Spheres" dei Pestilence, questo album mi mostrò che entrambi i mondi, metal e jazz, avevano molto in comune e riunirli in un'unica canzone dava risultati grandiosi.

Che metodo usate per comporre le vostre canzoni?
La composizione è sempre opera di uno solo di noi. Il compositore (di solito Sebastián o me) fa sentire al gruppo una versione demo delle sue idee realizzata con una batteria programmata e roba del genere, gli altri danno la loro opinione e alla prova successiva il tipo porta la versione aggiornata. Il processo continua in questo maniera fino a quando tutto il gruppo è soddisfatto della canzone. Quindi il compositore dà ad ogni membro gli spartiti, così la settimana successiva (così si spera) siamo in grado di suonarla tutti insieme.

Puoi descrivere i temi che trattate nei vostri testi?
La maggior parte dei testi di "Images Of Despair" tratta della differenza sostanziale tra la società in cui ci piacerebbe vivere e quella reale. "Genesis" è un concept album che fa una analogia con la Bibbia in modo da descrivere la creazione di elementi limitati partendo da un singolo punto, e lo sforzo di un uomo che per un solo secondo ha capito questa conoscenza extra-umana, e ha provato ad esprimerla usando il linguaggio umano.

Sono rimasto impressionato dall'abilità tecnica di tutti i membri della band. Avete svolto studi musicali, oppure siete autodidatti?
Non pensiamo sia indispensabile aver studiato musica prima di suonare metal, ma nel nostro caso ci ha aiutato un casino riuscendo a parlare lo stesso linguaggio e ad essere più consci di quello che stavamo suonando. Sebbene Marcelo sia fondamentalmente un batterista autodidatta ogni tanto prende delle lezioni. Io da piccolo ho studiato pianoforte per qualche anno, e durante l'adolescenza ho studiato al conservatorio per imparare qualcosa di chitarra e teoria musicale. Felipe e Sebastian si sono diplomati lo scorso anno rispettivamente in Interpretazione del Basso e in Composizione Musicale.

Quali sono i vostri gruppi preferiti?
Domanda difficile perché ognuno di noi ascolta una grande varietà di musica, dalla classica al grindcore passando per tutto quello che sta in mezzo. Considerato questo, cercherò di dirti i preferiti di ognuno di noi. A parte Felipe, abbiamo tutti un passato metal. Gruppi famosi come i Carcass o i Death, e gli dei progressivi Cynic e Meshuggah sono i nostri favoriti di ogni tempo nel genere. Marcelo ascolta principalmente gruppi rock come Bad Religion o Soundgarden; Felipe è un patito di Jaco Pastorius; Sebastian è un fanatico di gruppi di metal estremo come i Brutal Truth e di compositori contemporanei di classica come Bela Bartok o Dmitri Shostakovich; ed io, come ho detto prima, sono appassionato principalmente di jazz-fusion, Allan Holdsworth, Gary Willis e Pat Metheny sono alcuni dei miei musicisti preferiti in quest'area.

Quali sono i progetti futuri dei Coprofago? Siete in contatto con qualche etichetta?
Stiamo per firmare con una etichetta europea indipendente. Entro un paio di mesi pubblicheranno una versione ampliata di "Genesis" (con alcune nuove versioni delle canzoni di "Images Of Despair"), ed un nuovo album per l'inizio dell'anno prossimo. Marcelo ed io andremo in Svezia quest'anno, speriamo di riuscire a registrare là delle parti per il prossimo album. Siamo molto eccitati riguardo la possibilità di avere una distribuzione decente in Europa, abbiamo ricevuto più responsi dal vostro continente che da tutti gli altri. Sebbene i ragazzi dell'etichetta siano stati gentilissimi con noi, ci hanno chiesto di non diffondere il loro nome sino a quando il contratto non sarà firmato, spero capirai. Quando avremo firmato il contratto te lo faremo sapere.

Cosa ci dici della scena underground in Cile? Ci sono buone possibilità nel vostro paese di suonare concerti? Ci puoi suggerire qualche altro buon gruppo delle vostre parti?
Non è un segreto che il pubblico latino sia quello più pazzo al mondo. La maggior parte degli artisti che vengono a suonare qua restano veramente sorpresi quando vedono i pogo giganteschi di noi cileni. Sfortunatamente le canzoni dei Coprofago sono piene di cambi di tempo, così la maggior parte degli headbangers restano un po' sconvolti quando cercano di seguire il nostro ritmo.
Ci sono alcuni gruppi eccellenti qua in giro, anche se la maggior parte di loro non hanno i mezzi per ottenere una buona registrazione, così finiscono per restare nell'underground per sempre.
Uno dei gruppi che è riuscito a passare quel punto sono i post-thrashers Criminal. Il loro leader, Anton Reissenegger, si è trasferito in Inghilterra ed ha riformato il gruppo con alcuni tizi inglesi tra cui degli ex degli Extreme-Noise Terror e dei Cradle Of Filth. Il loro sito è:
http://www.criminal.cl/

Conosci qualche gruppo italiano?
Gli unici gruppi italiani che conosco sono quelli power tipo Labyrinth, Rhapsody, ecc. (e te pareva... bell'immagine diamo all'estero - nd teonzo). Devo dirti che quei gruppi hanno delle folte schiere di fan qui in Cile... ma onestamente non fanno proprio per me.

Avete messo sul vostro sito alcuni mp3 dei vostri lavori. Cosa ne pensi di internet e degli mp3? Sono utili per la scena underground?
Proprio in questo momento sto facendo una intervista per un magazine italiano... che ne pensi? hehehe... Parlando seriamente, dall'epoca di Napster ci sono meno incentivi a comprare i CD, ed ovviamente il music business ha bisogno do trovare un nuovo modo per finanziarsi. Personalmente non credo che proibire il sofware peer-to-peer rappresenti un buon modo per preservare l'industria musicale. Gli mp3 sono stati introdotti molto recentemente, siamo ancora in un periodo di turbolenza, sono sicuro che nessuno sappia cosa succederà nei prossimi anni.

Sei contento che Marcelo Salas giochi con la Juventus?
Certamente... Da quando Iván Zamorano e Marcelo Salas sono venuti in Italia abbiamo ogni weekend "il calcio italiano" sulla nostra televisione nazionale. Sono rimasto veramente triste quando siete stati derubati in Corea.

Ok, ho finito le mie domande stupide... ora ti lascio libero di dire quello che vuoi ai metallari italiani!
Grazie per aver letto questa intervista fino alla fine, e grazie a te Teo per averci contattato.