Contrive
(Hellvis - Settembre 2003)


I Contrive sono una gran bella band che suona un metalcore con gli attributi! Potenza ed intelligenza compositiva vanno di pari passo in "Prosper", il loro ultimo EP. Musica diretta e senza fronzoli, grinta da vendere.
Nome di spicco del valido underground australiano, è noto per i suoi show appassionanti ed efficaci. Invito i lettori alla lettura delle recensioni sia di "Prosper" che dell'esordio "Finally!". Penso infatti che il loro stile possa piacere a tutti quelli che amano una musica viscerale e sudata.
Alle domande via e-mail risponde il cantante e chitarrista Paul Haug, reduce da una recente esibizioni di spalla ai Soilwork...



Quando e perché avete deciso di dar vita ai Contrive?
Andrew e io abbiamo fondato i Contrive all'inizio del 1999. All'epoca suonavamo in band diverse. Io ero in un gruppo con Tim (il nostro bassista), cantavo soltanto e non suonavo la chitarra. Andrew suonava la batteria con un'altra band.
Eravamo in un gruppo prima di separarci con le band ma non funzionava con gli altri ragazzi. Per questo Andrew e io abbiamo seguito strade differenti per un po' mentre acquisivamo un minimo di esperienza suonando con queste band. Abbiamo poi deciso di fare nuovamente qualcosa assieme ed è così che i Contrive si sono formati.

Quali band vi hanno più influenzato? Ascoltate ancora molta musica?
La nostra influenza principale, sin dagli inizi, sono stati definitivamente i Sepultura e certamente nel nostro suono questo è in parte evidente, ma l'ultima cosa che volevamo fare era copiarli totalmente ed essere un loro clone. Certamente alcune persone possono aver captato un indizio di "Chaos A.D." e "Roots" ma Andrew e io reputiamo migliori i loro lavori thrash degli esordi.
Tutti e tre i membri della band ascoltano un mucchio di roba diversa perciò non ci sembra di assomigliare ad una band in particolare. Facciamo in modo che spunti differenti ci permettano di creare un nostro suono.

Il vostro motto è "Suona ciò che ti piace e apprezza ciò che suoni". Vi riconoscete ancora in queste parole?
Si, è così. Noi componiamo in primis e principalmente per noi stessi e se altre persone ascoltando apprezzano, allora tanto meglio. A me piace essere neutrale quando ascolto la nostra musica e me la godo come se fosse la prima volta che l'ascolto: trovo che offra di più che la maggior parte delle cose che si trovano in giro. Pertanto, effettivamente viviamo seguendo queste parole.

Ho notato un processo di evoluzione da "Finally!" a "Prosper". Il vostro songwriting è diventato più maturo e mostrare una maggiore attenzione ai particolari: sei d'accordo con questo?
Sì, siamo d'accordo. Grazie alla cospicua esperienza acquisita con l'EP "Finally!" abbiamo potuto concentrarci e prendere tempo per rendere le canzoni ben strutturate e solide. Per questo ci sentiamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto nell'ultimo album.

Avete incrementato anche la ricercatezza nella presentazione della band, come dimostrano la copertina di "Prosper" e la sua sezione multimediale. E' fondamentale dare importanza anche all'immagine?
Con questa uscita volevamo offrire agli ascoltatori una panoramica su di noi come persone e come band. In particolare in Australia non conosciamo un'altra band senza contratto che abbia pubblicato un CDr come il nostro. Ci sentivamo che avrebbe mostrato alle persone ciò che facciamo e anche un po' di roba live. Per quanto riguarda l'immagine preferiamo che la musica parli da sola perché non siamo altro che tre ragazzi che creano qualcosa assieme: è un fatto che riguarda solo le canzoni e non il nostro aspetto. Alcuni tipi di metal necessitano che l'immagine vada a pari passo con la musica, per una questione di spettacolo. Mi piacciono anche queste cose ma, per quanto riguarda noi, la priorità va alle canzoni.

Quant'è importante per voi suonare dal vivo?
Per noi è tutto perché è in quel momento che vedi una band nella sua essenza più vera. Noi cerchiamo di suonare il più possibile sia a Melbourne che in altre città dell'Australia e non ce ne frega di suonare di fronte a cinque persone, perché diamo sempre il massimo in ogni show.

Avete trovato un'etichetta, finalmente? Avete in progetto un full-length?
No, non siamo in contatto con nessuna label perché vogliamo costruire al meglio il nostro profilo e scrivere più canzoni; poi giudicheremo quale sarà il prossimo passo da compiere. Noi stiamo sempre componendo, inventandoci nuove idee e prendendo il giusto tempo per dare il massimo di noi stessi.

Cosa vuoi dire ai lettori di Shapeless?
I Contrive vogliono salutare tutti quelli che collaborano con la webzine Shapeless per l'interesse mostratoci e chiunque voglia contattarci si senta libero di farlo!
Saluti! Stay Metal!

Mail: paul@contrive.com.au
Sito internet: http://www.contrive.com.au/