Cheope
(Danny - Luglio 2007)


Dopo un pregevolissimo lavoro come "Downloadideas", non potevo non fare due chiacchiere con i Cheope, autori di un album innovativo, fresco e ricco di grande musica. La parola ad Erk, il cantante del gruppo.



Ciao Erk, iniziamo dal principio: ti va di presentare un po' la band e la sua storia?
Innanzitutto, ciao Danny, un saluto a tutti gli amici di Shapeless Zine ed ai nostri fan. Ci siamo formati a Roma tra il 1998 ed il '99, dopo lo scioglimento degli Agony, band death progressive dove militavano Fabio (chitarra) e Dario (batteria). Grazie ad uno dei tanti annunci in un negozio di dischi e, dopo un'intensa serie di audizioni, siamo arrivati alla formazione attuale, con me Erk (voce), Daniele (chitarra) e Tiziano (basso) che si è unito a noi nel 2000, dopo che il nostro primo bassista, Rian (uno dei fondatori dei Cheope), ci ha lasciati per motivi personali. Nel 2001 abbiamo realizzato un demo ("2K1") di quattro tracce che fu accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico. Da quel momento è stato un continuo sforzo per crescere musicalmente e compositivamente! Le idee erano chiare, abbiamo sempre saputo cosa cercavamo, dovevamo solo sperimentare! Nel 2006, l'Heartlines Music, una nuova etichetta indipendente, si è interessata a noi e ci ha dato la possibilità di realizzare il sogno d'incidere il nostro debut album "Downloadideas".

Ecco, passiamo proprio all'album: il titolo è molto bello, puoi parlarcene?
Per quanto riguarda l'album molti vedono "Downloadideas" come un concept, ma non si tratta di un concept inteso nell'accezione classica del termine; abbiamo viceversa inteso richiamarci alla figura letteraria nota come "Stream Of Consciousness": in sostanza, non è una trama ben precisa a rappresentare il filo conduttore di "Downloadideas", quanto piuttosto diversi punti di vista soggettivi.
Nelle varie canzoni dell'album è l'io dei vari personaggi a rivestire un ruolo decisivo; l'attenzione viene posta sull'essenza stessa dei soggetti, sulle loro paure, speranze e sogni. Il termine "Downloadideas" è un neologismo che vuole rispecchiare proprio questo flusso di coscienza generato dall'interazione tra persone reali e realtà virtuale.

Il vostro genere è stato definito come 'nu prog': come è nato questo strano mix?
Il termine Nu-Prog, lo hanno incominciato ad usare molti recensori dell'album, in particolare dagli Stati Uniti, ed i fans che hanno colto ed apprezzato il nostro intento innovativo. Per noi "progressive" significa proprio questo, suonare senza limiti precostituiti quello che sentiamo dentro di noi, andando avanti con la mente, liberamente influenzati dalle nostre radici e dalla tradizione costituita dal rock degli ultimi trent'anni. E' un po' quello che è avvenuto negli anni '70, grazie a gruppi come gli Area, la PFM o il Banco del Mutuo Soccorso, grandi nomi che hanno superato dogmi considerati al tempo invalicabili; noi vogliamo ripercorrere quella stessa strada, focalizzando la nostra attenzione sul concetto di evoluzione e sulla ricerca di soluzioni moderne ed innovative.

Quali sono le vostre fonti di ispirazione?
Sai, ascoltiamo tantissima musica ma la cosa fondamentale è che il gruppo è formato da cinque persone con esperienze musicali estremamente diverse, che spaziano dall'heavy al funky, passando per la musica classica, l'elettronica ed il rock nelle sue varie sfumature. Siamo un vero team, all'interno della quale ognuno contribuisce alla propria maniera, senza che vi siano delle regole precise. L'ispirazione viene da dentro, dalla mente e dal cuore: i nostri pezzi sono frutto di una ricerca collettiva, che nasce da una certa idea, per lo più spontanea ed assolutamente casuale, per poi svilupparsi, con il contributo di ciascuno di noi, in una struttura sempre più delineata e quindi in quella definitiva.

Come pensate che possa venire recepito un sound come il vostro? Si uniscono generi che alcuni 'puristi' potrebbero trovare inconciliabili (anche se avete dimostrato alla grande come questo sia falso).
Beh, è sicuramente rischioso ma è stata una scelta condivisa e ponderata quella di ricercare soluzioni innovative anche per dare, umilmente, il nostro piccolo contributo all'evoluzione musicale. Sono anni che lavoriamo sodo per creare un "Cheope sound". Come in tutti i campi, bisogna rischiare per ritagliarti un tuo spazio in questo "Music Biz" così competitivo, ricercando qualcosa che ti distingua piuttosto che fare il "Follower", anche se sei consapevole di stimolare emozioni contrastanti in chi ti ascolta. Non possiamo certo pensare di convincere tutti, però speriamo di incuriosire ed aprire un dialogo costruttivo anche con chi non ci apprezza, senza preconcetti!
La ricerca ed il cambiamento vanno vissute come una opportunità, una esperienza stimolante e non come un problema! Senza gli "esploratori" ed i "precursori" in che mondo vivremmo ancora oggi?

Al contrario io penso che questa unione funzioni alla grande: quale credi sia il punto di forza della vostra proposta?
In sintesi, possiamo definire i Cheope un mix di potenza, tecnica e melodia! Come detto, puntiamo a nuove soluzioni, cercando di mettere a frutto le influenze musicali che, in ciascuno di noi, si sono susseguite fin da quando eravamo molto più giovani. Ripercorrendo 30 anni di rock, con la voglia di guardare avanti! Il nostro, di base, è un sound "Heavy" fatto di ritmiche serrate, che amiamo molto far convivere con aperture armoniche ed arrangiamenti ricercati!

Proprio gli arrangiamenti sono curatissimi e ottimi: mi piace il fatto che non abbiate puntato (come fanno molte band prog) sul virtuosismo ma più sul groove. Cosa ne pensi?
Mi fa molto piacere che tu sottolinei gli arrangiamenti ed il groove! Sono infatti le due cose fondamentali sulle quali abbiamo puntato per far distinguere la nostra proposta musicale. I nostri pezzi sono frutto di una ricerca collettiva e tutti gli strumenti sono coinvolti sin dall'inizio, compresa la voce che non si appoggia, come spesso avviene a fine struttura, ma nasce e si evolve con la musica. Poi si entra più nell'analitico, trovando gli arrangiamenti dei vari strumenti, le loro armonie ed i piani sonori, quasi con una concezione "orchestrale" dove ognuno ha il suo posto! A volte impieghiamo giorni a modificare anche un singolo campione, perché vogliamo essere tutti soddisfatti al 100%. La fase finale della composizione si conclude con il testo della canzone e, subito dopo, con il lavoro sulle armonizzazioni delle voci.
Come hai certamente notato, anche nelle parti più tecniche c'è molto groove e questa caratteristica ce la portiamo dietro sin dall'inizio di questo percorso musicale insieme. Creiamo magari parti strumentali o solistiche più brevi, ma più particolari e diverse le une dalle altre, perché puntiamo a non far perdere il "tiro" della canzone ed a tenere l'ascoltatore sempre partecipe. Penso che quando il virtuosismo è eccessivo spesso può risultare fine a se stesso. Ai nostri live ci piace più far smuovere i woofer e la gente piuttosto che infilare una serie di note una dietro l'altra.

Le parti di batteria, poi, sono splendide. Avete curato molto questo aspetto?
Sì, Dario svolge un lavoro notevole dietro alle pelli e non solo. Ha uno stile molto dinamico e con Tiziano al basso creano sempre delle strutture ritmiche molto interessanti. Inoltre Dario ama la musica elettronica e sperimentale e nel suo drum kit trova posto anche tutto un set di pad e casse elettroniche, che ci hanno permesso di spaziare molto anche a livello compositivo.
In ogni caso, ogni aspetto del disco è stato molto curato! In relazione all'obiettivo internazionale della produzione, anche se studio e parlo l'inglese da anni, ho avuto l'assistenza in studio di un interprete di Los Angeles, dato che quello della dizione è purtroppo un punto "debole" delle produzioni nostrane.

Personalmente, se proprio dovessi muovervi una critica, direi che l'album è un po' troppo lungo. Non pensate che quasi 80 minuti di musica possano essere un po' eccessivi?
Avevamo molto materiale e non volevamo lasciare indietro nessun pezzo. Una delle lamentele più ricorrenti fra i giovani (e non solo!) è indubbiamente quella dei prezzi eccessivi anche rispetto al numero dei pezzi proposti!
Era il nostro Debut Album! Quindi Abbiamo voluto proporre un disco ricco come packaging, con 14 tracce per circa 74 min., ad un prezzo contenuto (15 euro)! Una scelta condivisa dalla nostra etichetta! Ed in relazione all'andamento delle vendite posso dire che il responso è stato piuttosto positivo!
Anche se questa è un po' una caratteristica del nostro genere musicale, certamente non possiamo non tener conto di alcune osservazioni in linea con la tua e probabilmente aggiusteremo il tiro per il futuro. Comunque la cosa che mi fa pensare, ma anche sorridere, è che ci sono gruppi che realizzano ed escono con album più o meno della stessa durata di Downloadideas con 7 - 8 pezzi! Comunque, sopra ogni cosa, l'importante è che sia buona musica!

Per quanto riguarda l'attività live com'è la situazione?
Abbiamo presentato ufficialmente il disco, in anteprima nazionale, il 16 Febbraio all'Alpheus - Roma, presentati da Radio Rock. E' stata una bella serata, particolarmente emozionante perché tornavamo su un palco a noi molto caro. E' andato tutto bene devo dire perché c'era un sacco di gente e molto coinvolta.
Siamo reduci da un grande live a Stazione Birra il 1° Giugno. E' stato incredibile! C'era ancora più gente che c'incitava e cantava i nostri pezzi. Ci siamo davvero divertiti! Abbiamo delle riprese per un DVD e con la nostra etichetta stiamo pianificando le modalità ed i tempi per l'eventuale release.
Abbiamo voluto comunque dare un'anticipazione del "Downloadideas Live @ Stazione Birra", inserendo su YouTube quello che consideriamo 'il nostro singolo', "Leave me Alone"!

Altri progetti per il futuro?
Il nostro obiettivo è di suonare il più possibile, perché è sul palco che esprimiamo la nostra vera energia e l'amore per il nostro pubblico. Al riguardo, l'Alkemist Fanatix Europe, nostro promoter, e Machada Booking stanno provvedendo a programmare una serie di date, sia in Italia che all'estero.

E' tutto, grazie, a te il saluto finale!
Ciao Danny e grazie ancora a te. Grazie agli amici di Shapeless Zine, ai nostri fan ed a chi ama la musica!
Per l'aggiornamento su tutti i nostri programmi, basta consultare il nostro sito ufficiale http://www.cheopeonline.com/ e http://www.myspace.com/cheope ed iscriversi alla nostra mailing list. Ci vediamo On Stage.... Rock On!!!



Sito internet: http://www.cheopeonline.com/