Cancrena
(BRN - Settembre 2007)
Dopo la buona prova che risponde al nome "Underneath", abbiamo
scambiato quattro chiacchiere via mail col chitarrista dei Cancrena.
Spazio alle risposte di Francis.
Come prima cosa che ne dite di presentare i Cancrena ai lettori di Shapeless?
Ciao a tutti, noi Cancrena proveniamo da Barletta, provincia di
Bari, e proponiamo un Thrash metal anni '90 con influenze sludge e
southern.
"Underneath" rappresenta un passo in avanti
nella vostra carriera rispetto a "Fears", nonostante stilisticamente i
due lavori si assomiglino. Sicuramente le canzoni sono mature e ricche
di spunti interessanti. Voi cosa ne pensate? Siete soddisfatti del
livello compositivo raggiunto? Quali sono i cambiamenti più
significativi che avete notato in seno al gruppo dopo la pubblicazione
del precedente demo?
Beh, devo ammettere che siamo molto soddisfatti del lavoro eseguito
per "Underneath", il songwriting è decisamente più elaborato e maturo
rispetto al passato. Guardandomi indietro, direi che abbiamo raggiunto
una maggiore professionalità in sede di studio e sicuramente una
produzione molto più massiccia e imponente rispetto al passato ci ha
aiutato.
Immagino di non essere l'unico nell'affermare
che il vostro stile deve molto ai Pantera. Vi infastidisce il paragone,
vi entusiasma o vi lascia indifferenti? E' nei vostri obiettivi cercare
i lasciarvi alle spalle certe influenze marcate in favore di un
songwriting più originale, o pensate piuttosto che la vostra strada sia
quella che state percorrendo e certi elementi caratterizzeranno il
vostro stile per sempre?
Sicuramente non sei il primo, fratello, che ci accosta ai grandi
Pantera! Ti dico, da un lato ci entusiasma non poco il fatto che tanti
critici ed esperti del settore ci accostino ad uno dei migliori gruppi
metal di sempre, e quando ci criticano negativamente in questo senso,
sinceramente ce ne sbattiamo!! Non decidiamo a tavolino cosa comporre e
come comporre. Tutto nasce naturale dalle nostre mani , senza
preconcetti. E' soltanto la musica che più ci piace e ci unisce. Le
nostre influenze sono queste: Pantera , Sepultura ultimi anni, Down e
anche i Black Label Society ci piacciono di brutto.
La produzione potente, nitida e bilanciata è
uno degli aspetti più positivi del vostro MCD. Avete incontrato delle
difficoltà legate alla registrazione delle canzoni? Quanto tempo ci
avete impiegato e a chi vi siete affidati?
Hai ragione, il sound di "Undeneath" e' decisamente devastante!
Tutto merito di quel pazzo di Ottavio Marzo dei Golem Dungeon Studio,
che approfitto per salutare e ringraziare ancora, grande chitarrista e
da qualche anno diventato un Nome per le produzioni metal in Puglia.
Con la sua professionalità e simpatia non abbiamo avuto grandi
problemi in sede di registrazione e tra riprese, missaggio e mastering
abbiamo speso un paio di mesi insieme.
Su "Fears" c'erano cinque canzoni nuove e due
ripescate dal vostro primo demo; su "Underneath" abbiamo altre cinque
canzoni nuove. Sono i tempi di composizione ad essere lunghi, oppure
avete tenuto da parte qualche pezzo per il futuro e quella di
ripresentarvi con un MCD è stata una scelta puramente voluta?
Sicuramente abbiamo fatto una selezione tra i nostri brani e
abbiamo deciso di realizzare "Underneath" con le cinque songs che più
ci convincevano. Sono del parere che è meglio un MCD composto da cinque
pezzi con i controcazzi che non magari un album di otto brani di cui
due o tre decisamente inutili e messi lì come si dice "per riempire".
Qual è l'ostacolo più grande che vi trovate davanti ogni volta che iniziate a comporre un nuovo brano?
In questo periodo abbiamo deciso di prenderci una pausa dai live
per concentrarci un po' su nuove composizioni... e devo dire che ora
come ora il più grande ostacolo e' il caldo, porca troia!!!! Nella
nostra saletta non ci si può mettere piede! A parte gli scherzi,
essendo io e il mio bruciato cervelletto il centro principale delle
composizioni ti posso dire che ci sono momenti in cui posso scrivere
riffoni da paura come niente e momenti in cui riesco a comporre solo
merda.
Sarà vero che la droga e l'alcool aiutano l'ispirazione? mah...
una volta che ho il materiale giusto Fab e Roger si danno da fare per
far nascere il brano.
Siete soddisfatti del lavoro svolto dalla Kick
Agency? Avete ricevuto delle offerte da parte di qualche etichetta
interessata a pubblicare un album di debutto?
Con la Kick Agency abbiamo avuto contatti fino a un anno fa , e
comunque siamo stati abbastanza contenti del loro lavoro di promozione
riguardante più che altro il nostro vecchio disco "Fears". Sì, abbiamo
avuto un paio di proposte da label estere e a luglio abbiamo firmato un
contratto con la Vision Metal Records - U.S.A.
La VMR pubblicherà circa 2000 copie di "Underneath" con
distribuzione in U.S.A. e U.K. per il momento, con la possibilità di
trovare licenze anche per altri paesi. Siamo entusiasti di aver firmato
un degno contratto finalmente e anche Kenneth Poole, direttore della
VMR, è molto convinto del nostro sound.
Il testo di "From The South" parla del
distacco che sussiste tra il Nord e il Sud Italia, un tema sempre
attuale e che immagino vi stia molto a cuore. Volete dirci, dal vostro
punto di vista, quali sono le cause di questo divario? E come vedete la
situazione tra qualche anno?
Il divario tra Nord e Sud c'è e ci sarà sempre anche tra 50 anni.
E' una cosa innata il legame forte con la propria terra e anche se
cambiano i tempi e passano gli anni tra la gente del Nord e del Sud ci
sarà sempre una fortissima differenza nel modo di essere, di
comportarsi e semplicemente di intendere la vita.
Per quanto riguarda il panorama metal, ci sono
stati diversi gruppi provenienti dal Sud che si sono fatti conoscere e
si sono tolti qualche soddisfazione. Qual è lo stato di salute della
scena metal attualmente? Ci sono gruppi underground che stanno
emergendo? E per quanto riguarda la possibilità di suonare dal vivo?
La scena Metal in Italia e specialmente qui giù da noi è in grande
crescita negli ultimi anni. Gruppi validi ce ne sono sempre stati, solo
che non se ne sapeva niente... gruppi davvero con le contropalle erano
buttati a suonare giù in cantine diroccate dopo varie bottiglie di
vino. Ora la situazione fortunatamente va meglio, c'è possibilità di
esibirsi di farsi apprezzare e di far girare il proprio nome.
Continuerete a scrivere i testi in inglese,
oppure potrebbe esserci spazio per qualche esperimento con l'italiano?
Altrimenti, come mai avete adottato il moniker del gruppo in italiano?
Il nome CANCRENA è nato 6 anni fa e non ricordo neanche come, mi
ricordo che fu Frank a proporlo e noi apprezzammo subito l'idea. Per
quel che riguarda i testi credo che continueremo sempre con l'inglese,
lingua perfetta per il genere...anche perché scrivere liriche in
italiano per un pezzo thrash metal sarebbe davvero difficile.
Avete già in mente quale sarà il vostro prossimo passo? Arriverà presto il momento dell'album di debutto?
Il nostro progetto -più che altro uno dei nostri sogni- sarebbe
quello di vendere quante più copie possibile negli U.S.A. del nostro
"Underneath", come d'accordo con la nostra etichetta Vision Metal Rec.
Si potrebbe organizzare un mini tour negli States insieme ad un'altra
band e andare a rompere un po' di culi oltreoceano.
Grazie per aver concesso a Shapeless un po'
del vostro tempo. L'intervista è terminata, vi lascio carta bianca per
chiudere come preferite.
Grazie a voi ragazzi del supporto e per quest'intervista, che altro
aggiungere... sempre orgogliosi del metallo italiano, un saluto in
"cancrena" a tutti i lettori.
Sito internet: http://www.cancrena.cjb.net/