C-187
(Hellvis - Ottobre 2007)


I C-187 hanno creato una grande divisione di giudizi. Qualcuno li ha osannati, altri li hanno criticati aspramente. Una cosa però è certa: non si tratta di un gruppo comune. E a ben donde, visti i musicisti coinvolti. E proprio il mastermind Patrick Mameli, ben noto per aver tenuto in passato le redini dei Pestilence, ci ha concesso questa intervista, che vi invitiamo a leggere.



Ciao Patrick, grazie per quest'intervista! Allora, come stai?
Tutto va a gonfie vele, grazie. E' sempre piacevole parlare di musica, soprattutto se si tratta della mia musica in generale. Perciò, procediamo con l'intervista!!!

Sei soddisfatto dei riscontri ottenuti dal tuo nuovo lavoro?
Beh, sono rimasto molto sorpreso da ciò che un sacco di gente ha detto riguardo alla mia musica. Se non avessi parlato di gangsta-metal o di rap (nelle prime interviste, Patrick ha affermato di essersi ispirato a quelle trasmissioni nelle quali la polizia compie azioni in diretta, nelle cui colonne sonore sono spesso presenti brani di gangsta rap o simili - nd Hellvis), la maggior parte delle persone non avrebbe mai immaginato o detto che il disco suonasse in questa maniera. Ho ricevuto tantissime critiche negative perchè non aveva nulla dei Pestilence, mentre aveva molto di nu-metal (?????). Ma ci sono stati anche TANTISSIMI fan che hanno apprezzato la musica, e per tale ragione continuerò per questa strada.

Dar vita a un supergruppo è sempre rischioso. La critica ed i fan hanno avuto grandi aspettative, e probabilmente hanno sospettato un approccio più classicamente techno-death. Ma il tuo album d'esordio, come hai già suggerito nella risposta precedente, si è rivelato qualcosa di diverso: moderno, un crossover tra vari stili, qualcosa di decisamente distante dal tuo passato. Che opinione hai del tuo disco ora, dopo qualche mese dalla sua pubblicazione? Pensi che sia perfetto, o vorresti poterne cambiare qualcosa se fosse possibile?
Non cambierei assolutamente nulla!!! Non è perfetto, ma è una buon primo lavoro, penso! Non posso certo suonare la medesima musica che ho suonato tredici (!!!) anni fa. Ho imparato e sono maturato nel corso degli anni, così ho pensato che potessi avvicinarmi ad altri fan con questo progetto. Ma come ho detto, uno non può piacere a tutti. Ma sono molto felice del risultato.

Hai scritto le canzoni tutte da solo, o ogni musicista ha avuto la possibilità di metterci del suo?
Beh, le canzoni sono tutte composte da me ma, credimi, le canzoni hanno preso vita mentre le stavamo registrando nello studio. Ognuno ha improvvisato su di loro, ed è per questo che suonano così fresche e nuove. Penso che questo sia il modo migliore per registrare un album. In questa maniera non perdi la passione per una canzone.

Ciò che ho molto apprezzato è stata proprio la freschezza del songwriting. Suonare con questi musicisti talentuosi ti ha dato nuova ispirazione? Hai trovanto finalmente una ragione e le motivazioni per scrivere nuova musica?
Beh, come ti ho detto il disegno complessivo era già stato tracciato da me, e questo non ha influenzato minimamente la mia scrittura. L'unica cosa che sò è che sarebbe stato moooolto migliore se fosse stato realizzato da questi ragazzi. La vera motivazione che mi ha spinto a scrivere nuovi pezzi, invece, è che dopo tredici anni di pausa ho finalmente ritrovato l'energia per ritornare nello music-business.

La tua musica è molto energica e potente, e l'uso di riffing massicci e di vocalizzi semi-rappati la rende molto diretta. Ma spesso voi vi limitate anche a sfiorare i vostri strumenti, creando atmosfere misteriose e "noir". Come descriveresti la tua musica? E quali sono state le tue fonti di ispirazione principali?
Probabilmente il tutto mi è venuto in mente ascoltando molto Allan Holdsworth (chitarrista jazz/fusion - nd Hellvis), e comprendendo i suoi accordi. A volte sembrano inquietanti e misteriosi. E questo mi ha aiutato tantissimo nel modo di suonare. Non saprei proprio come categorizzare la mia musica... jazz metal from hell???? Fusion metal?? Dovresti essere tu a dirmelo...

Ho trovato stupendi i tuoi assoli jazzati. Pensi che aumenterai l'elemento jazz nella tua musica, in futuro?
Forse il prossimo album sarà più malato e tecnico, non lo so. Proprio adesso sto scrivendo nuove canzoni, che in realtà sono estensioni di questo album, ma definitivamente più brutali, tecniche ed estreme. Avranno comunque sempre questo approccio jazz grazie, come ho detto prima, al metodo di registrazione del materiale.

I testi sono importanti per te, o sono semplicemente funzionali alla musica?
Per me, funzionali. Ma per il cantante avranno decisamente un significato diverso, dato che ho scritto solo due testi per l'album.

Quali sono le tue sensazioni, ora che sei tornato nella scena metal? Hai trovato un buon equilibrio tra la tua vita e i C-187?
Beh, ora ho una famiglia, che rappresenta la mia vita. La musica è al secondo posto, e questa è la più grande differenza tra i Pestilence e i C-187. Mi sento molto più rilassato ora e, per godermi questo progetto, non deve necessariamente rivelarsi un grande successo.

Qualche piano per il futuro? Stai preparando un tour, scrivendo nuove canzoni, eccetera?
Sì amico, il prossimo febbraio faremo un tour europeo. La nostra agenzia sta preparando il tour proprio ora. Verremo sicuramente in Italia, visto che non ci ho mai suonato prima: non vedo l'ora!!! E sì, sto scrivendo nuovo materiale malato, roba più folle, tecnica, pesante...

Grazie per la tua pazienza, Patrick, e per aver risposto a queste domande. L'intervista è finita. A te le ultime parole.
Spero di vedervi tutti, ragazzi, al tour del prossimo anno, così potremmo darvi la prossima che siamo noi i Fantastici Quattro, regalandovi lo show e la musica migliori possibili! Grazie a te per l'interesse, ed il tempo concessomi!!!



Sito internet: http://www.c187.com/