Breakpoint
(Hellvis - Dicembre 2003)


"None To Sell" è il formidabile album d'esordio dei Breakpoint. Questa band è francese, di Dijon per la precisione, ma possiede un suono fottutamente americano! Il suo heavy metal moderno è contaminato da tracce di doom, sludge, thrash e hard rock. Il risultato è interessante e convincente. "None To Sell" è un album che non stanca dopo ripetuti ascolti e, al tempo stesso, è godibile sin dal primo istante.
Quest'intervista è stata condotta via e-mail con Stef, il bassista della band.



Siete soddisfatti dalle recensioni che "None To Sell" sta ricevendo in giro per il mondo?
Sì, siamo veramente molto soddisfatti dell'accoglienza riservata a "None To Sell" fuori dalla Francia. Compiacere la critica quando sei un giovane gruppo francese è molto dura. Tanti gruppi francesi hanno una fama meschina o uno status amatoriale e la critica straniera tende a non prendere sul serio ciò che arriva dalla Francia. Penso che la cosa si stia un po' evolvendo e che cambieremo poco a poco la nostra immagine (un po' come i gruppi italiani che sono esplosi negli anni passati!). Abbiamo ricevuto buone critiche dalla Germania, dalla Grecia, dall'Italia ed anche dagli Stati Uniti! E' soltanto un peccato che "None To Sell" non possa beneficiare di una più larga distribuzione internazionale. Speriamo che il nostro prossimo album possa essere distribuito di più e meglio: noi puntiamo sulla qualità per farci conoscere. L'album che stiamo componendo non può che andar meglio. Certamente, alcune recensioni sono state un po' mediocri ma noi le teniamo da conto e spesso esse riescono a rivelarci delle debolezze delle quali prendiamo coscienza. Lavoriamo duro per evitare che le stesse puntualizzazioni negative non si ripresentino nelle recensioni future.

Puoi spiegarci la vostra evoluzione musicale dal vostro primo demo sino a "None To Sell"?
Il primissimo demo è datato 1994: è inutile dirti che i Breakpoint hanno fatto parecchia strada da allora... Quello che è cambiato innanzitutto è la line-up del gruppo che non si è stabilizzata fino al 1998 con gli arrivi di Pierre alla voce ed io al basso. Eravamo tutti motivati e volenterosi di andare sempre più lontano. Dal punto di vista tecnico abbiamo certamente acquistato un bel po' di sicurezza: ciascuno di noi è logicamente progredito parecchio. A livello musicale, i Breakpoint sono più che coerenti. Le composizioni si sono semplificate, sono diventate più d'impatto e il nostro stile si è affermato. Pertanto, globalmente, il nostro suono non è affatto cambiato radicalmente. Le chitarre sono sempre così pesanti e noi privilegiamo sempre i riff massici e pieni e le grandi ritmiche thrash! La più grande evoluzione è la nostra attitudine molto più professionale rispetto a prima. Se si vuole che i gruppi francesi perdano questa immagine un po' amatoriale non bisogna farne un mistero, bisogna assolutamente cambiare come attitudine. Noi proviamo semplicemente ad essere rigorosi ed attenti in ciò che facciamo. Grazie a questo i Breakpoint suonano meglio e compongono meglio. Questo non ci ha ancora portato a risultati straordinari ma stiamo cercando di arrivarci.

Ho descritto la vostra musica come un moderno heavy metal con alcuni passaggi doom. Sei d'accordo con questa descrizione (anche se una più specifica non può essere fatta!)? O come descriveresti la vostra musica?
Credo che siamo tutti perfettamente d'accordo con la tua descrizione dei Breakpoint. Ci viene sovente rimproverato si suonare "old school" senza mai precisare che le influenze sono più che altro "digerite" anziché bestialmente "sputate fuori". Idem, se noi siamo tutti appassionati del metal di fine '80 - inizio '90 cerchiamo di fare qualcosa di nuovo. In questo senso, noi cerchiamo la modernità. Non avevo mai troppo pensato a quel tocco di doom ma è vero che noi apprezziamo la sporcizia dei riff e che, in fin dei conti, siamo stati sicuramente influenzati un bel po' da un buon numero di gruppi doom. A mio avviso, il nostro lato doom ci arriva soprattutto dai gruppi che abbiamo ascoltato qualche anno fa: Pantera, Dearly Beheaded e anche Crowbar... In ogni caso è difficile definire la nostra musica. Una sorta di heavy thrash un po' massiccio e un po' groovy ispirato agli anni '80-'90 ma con un suono moderno ed arrangiamenti moderni; un po' come le ultime produzioni degli Anthrax, dei C.O.C., dei Sacred Reich o dei Flotsam & Jetsam...

Siete francesi ma il vostro suono è molto americano! Volete realmente suonare all'americana? O è soltanto un caso?
Grazie per il paragone. Penso si attenga veramente al nostro stile. Se noi suonassimo del death melodico, suoneremo probabilmente alla svedese... La produzione di Fred Rochette è stata scelta certamente per qualche motivo. E' un grande professionista che si tiene al corrente di tutto ciò che viene dagli Stati Uniti; studia i materiali utilizzati e i metodi di registrazione. Ha lavorato in un sacco di studi anglosassoni ed ha acquisito le loro abitudini professionali. Noi siamo molto legati al lavoro di produzione e cerchiamo tutto ciò che renda al meglio nel nostro stile; evidentemente ci rivolgiamo sovente alle produzioni americane. Per "None To Sell" abbiamo allo stesso modo cercato di ispirarci alla scena svedese, e nordica in generale, che a nostro avviso è il meglio per quanto riguarda la produzione metal in Europa. Basta ascoltare gli ultimi Soilwork, Opeth, In Flames o Katatonia per esserne convinti. E' difficile cercare di superare un Colin Richardson o un Andy Sneap!

Quali band vi hanno più influenzati? C'è una grande band con la quale vi piacerebbe suonare in concerto?
Onestamente, non saprei veramente quali siano i gruppi che ci hanno influenzato di più. Tutti i gruppi che ti sto citando, per esempio... Infatti noi ascoltiamo un sacco di musica e adoriamo dozzine di gruppi molti diversi fra di loro. Ci fa impazzire il rock psichedelico degli anni '60-'70, la New Wave Of British Heavy Metal, il thrash americano della fine degli '80, il death melodico, il progressive, il blues e il pop... Da Neil Young ai Death c'è un abisso! I primi tempi siamo stati molto influenzati dai Corrosion Of Conformity, Pantera, Metallica, Megadeth o Iron Maiden: tutti classici. Adesso non ragioniamo più in termini d'influenza. L'ispirazione non si può più spiegare in questa maniera. Sta a voi cercare nei Breakpoint le influenze che vorrete.
Ognuno di noi vorrebbe suonare qualche concerto con il suo o i suoi gruppi preferiti. Personalmente, risponderei senza alcun dubbio Katatonia; è un gruppo che mi affascina e che ascolto senza pausa da più di due anni. Ti potremmo tutti citare gruppi come i Motörhead, C.O.C., gli dei Iron Maiden, Metallica, Judas Priest... La lista è lunga. Voi potreste organizzarmi una piccola tournee in compagnia dei Raven e dei Tank? (risata)

Sono rimasto entusiasta di "None To Sell". La vostra musica non è innovativa ma è fresca e piena di ispirazione. Pensi che la scena heavy metal avesse bisogno di un CD come "None To Sell"?
Grazie mille! Questo è il più bel complimento che potessi farci! Non abbiamo certo la pretesa di cambiare la storia dell'heavy metal creando qualcosa di completamente nuovo. Noi siamo fondamentalmente rock'n'roll e cerchiamo soprattutto di liberare dell'energia e del piacere. Ci sono pochi album a proposito dei quali si può dire che siano freschi, ispirati e vivaci; sono degli album veri che si fanno riascoltare sempre con piacere senza paura di stancarsene. Gli album freschi mancano crudelmente nel metal attuale; sono spesso iperprodotti, asettici e noiosi. I gruppi si prendono sul serio e fanno leva sulle solite frasi fatte fino ad essere ridicoli. Guarda ciò che il black metal, il nuovo speed metal melodico e lo pseudo gothic hanno creato dell'attitudine. Si è lontani dalla semplicità del rock'n'roll e la musica ha finito per perdere la sua anima. Noi ci teniamo a restare semplici e dare alla gente ciò che siamo veramente. Niente trucco dunque per la prossima tournee, semplicemente del suono e tanta voglia!

Riguardo ai testi di "None To Sell"... C'è qualcosa di personale in ciò che scrivete o i testi sono soltanto funzionali alla musica?
Le parole sono importanti per il gruppo e riflettono parecchie cose personali. E' Seb, il chitarrista, che scrive tutti i testi. Si ispira alla vita di tutti i giorni e cerca di inserirci dei significati nascosti. Solo lui sa veramente tutto ciò che un testo significa. E' una specie di gioco! Tutti quanti possono darne una propria interpretazione.

Quali sono i vostri piani per il futuro ? Nuovi CD, concerti, sorprese?
Attualmente, i Breakpoint si apprestano a rientrare in studio per registrarci il loro secondo album sempre con Fred Rochette. Il gruppo è quindi molto impegnato a metterci il tocco finale a tutti i nuovi titoli. Ciò che posso dirvi è che il nuovo album sarà ancora più "catchy". Il cantato avrà un'importanza maggiore e i brani saranno ancora più serrati. Non si sa ancora quando l'album uscirà ma non mancheremo di tenervi al corrente.

L'intervista è conclusa. C'è qualcosa che vuoi scrivere ai lettori di Shapeless?
Grazie di cuore a tutto lo staff di Shapeless per il sostegno ai Breakpoint. Spero che i lettori di Shapeless vorranno interessarsi alla musica dei Breakpoint. Fan dei Metallica, Pantera, C.O.C., questo disco fa per voi! A presto!

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