Blood Tsunami
(Hellvis - Agosto 2005)


Sotto le ceneri di un black metal ormai affermato, le braci del metal norvegese stanno riprendendo fuoco grazie alla rinascita del thrash. Sono sempre di più i gruppi che stanno guadagnando una discreta attenzione dal pubblico internazionale. Tra i più giovani ed agguerriti, vanno segnalati senza dubbio i Blood Tsunami. Shapeless è lieta di presentare questo gruppo ai suoi lettori. Il buon Pete Evil si è dimostrato un interlocutore loquace, simpatico e disponibile. Non mi resta che augurarvi una buona lettura!



Ciao Pete! Sono veramente felice di poterti intervistare, perché credo tantissimo nella tua musica. So che è disponibile un nuovo lavoro dei Blood Tsunami! Cosa ci puoi dire a riguardo?
Bene, in realtà si tratta soltanto di un nuovo demo, non di un'uscita ufficiale. Abbiamo appena registrato quattro nuove canzoni allo studio The Lion Heart, qui a Oslo. Mi piace davvero la nuova roba. La musica è sempre thrash metal brutale... o Blood Metal, ma con una produzione migliore; tra l'altro, secondo me, il nuovo demo contiene canzoni migliori rispetto a quello precedente. Penso inoltre che mi stia abituando a cantare. Quando abbiamo registrato il demo "Blood All Over" non ero ancora abituato a cantare, o a gridare, in questa maniera.
Temo che alla fine, in questo demo, sia risultata un'attitudine più hardcore o punk di quanto realmente avessi voluto. Con gli Hellride, la mia band punk/rock'n'roll precedente, quella specie di vocalizzi alla Poison Idea funzionavano alla perfezione, ma per i Blood Tsunami volevo un qualcosa di più disperato, oscuro, assetato di sangue e puramente malvagio, piuttosto che rassomigliare ad un ragazzo scazzato, ubriacone e puzzolente che stia cercando rissa. Penso di esserci riuscito...

Pensi che "Blood All Over" rappresenti ancora il vostro sound? Ti piace ancora?
No, non rappresenta il modo in cui suonano oggi i Blood Tsunami, ma sicuramente lo era al momento in cui l'abbiamo registrato. Semplicemente, all'epoca non avremmo mai potuto farlo meglio! E' passato esattamente un anno da quando abbiamo registrato quel demo, e da allora sono successe un sacco di cose in seno alla band. Mi piacciono davvero le canzoni di "Blood All Over", e le suoniamo ancora dal vivo, e probabilmente troveranno spazio nel nostro album d'esordio, ma forse con arrangiamenti lievemente diversi e suonati, naturalmente, dalla nuova line-up, molto più competente di quella precedente. Come ho detto, non mi importa molto delle mie vocals su "Blood All Over", ma un altro problema, e molto più serio, era dato dalla batteria. Il modo di suonare ed il suono effettivo della batteria nel nostro primo demo, erano ambedue totalmente orribili. Jay, il nostro precedente batterista, è un ragazzo molto divertente, ma se volesse diventare veramente un buon batterista, dovrebbe esercitarsi molto più seriamente di quanto abbia fatto fino ad ora. Il suo modo di suonare non era abbastanza serrato ed una cosa del genere, quando si ha a che fare con questo tipo di musica, sta come l'Alfa all'Omega. Se la batteria fa schifo, anche il gruppo fa schifo. E' abbastanza semplice.

Qual'è stata la reazione della critica e dei fan nei confronti di "Blood All Over"? Personalmente, l'ho apprezzato. Ma ho sempre pensato che foste in grado di fare meglio. Condividi la mia opinione?
Sì, assolutamente. So che possiamo far meglio, anzi abbiamo già fatto qualcosa di migliore. Ma non fraintendermi. Nonostante sia molto contento del risultato delle nostre ultime sessioni di registrazione, non sono euforico al punto di scoprire le mie zanne e saltare attorno con le braccia in aria, come un hippie sotto LSD. Temo che non sarò mai totalmente soddisfatto di nulla, e probabilmente condivido questa sensazione con la maggioranza delle persone che scrivono musica. Non ho mai provato pura contentezza in riferimento alle mie prestazioni, al songwriting ed alla produzione. Penso che questo sia ciò che mi motivi. E', al tempo stesso, come una benedizione ed una terribile maledizione! Far musica è una strana faccenda... Ogni volta che ti sembra di aver dato vita ad una canzone, tale e quale a come avresti voluto che fosse, la sensazione che provi è impareggiabile.. ma in qualche angolino della tua testa, sai anche che avresti sempre potuto fare di meglio. Se questo tipo di pensieri non apparissero, potresti benissimo vendere la tua chitarra e trovarti qualcosa di meglio da fare.Hai sempre bisogno di qualcosa da completare e di qualcosa che richieda impegno per essere realizzata. Se così non fosse, temo assolutamente che ogni aspetto della vita in generale diventerebbe, in breve, oltremodo noioso. So che i Blood Tsunami si svilupperanno e cresceranno come band, sia in studio che sul palco, e lo proveremo. Ehi, siamo solo al secondo demo!

Puoi scrivere qualche nota biografica sulla tua band, così da introdurre i Blood Tsunami ai lettori italiani?
Negli anni passati con gli Hellride, ho sempre scritto un sacco di riff metal che non ho mai usato. Ho sempre considerato una cosa estremamente rinfrescante e rilassante, quella di macinare qualche riff alla Slayer al massimo volume, sputando fuori le mie tonsille nel contempo. Ora, credimi, ritengo che questo sia, senz'ombra di dubbio, il modo migliore per liberarsi dalla tensione, dalle frustrazioni e dall'aggressività. Tristemente, ho sempre dovuto lasciare che i miei riff metal cadessero nel dimenticatoio perché, tutte le volte che ho contemplato le possibilità di dar vita ad un gruppo metal, mi sono reso costantemente conto che non avrei mai avuto il tempo di farlo. Una manciata di questi riff erano ancora nell'aria quando, nel 2003, gli Hellride sono infine andati alle cozze. Allora è arrivato per me il momento di formare una metal band, ma si è rivelato abbastanza difficile trovare la gente giusta. Ad esempio, è accertato che non è per nulla facile trovare un batterista decente ad Oslo! Ogni bastardo qui in città, io incluso, suona la chitarra e sono molto pochi quelli che vogliono impegnarsi e dedicarsi alla distintiva arte del battere le pelli. Quando poi si tratta di metal, è ancora più difficile! E' quasi impossibile scovare un ragazzo, in questa città, che sappia cosa fare ed abbia l'abilità, ad esempio, di mantenere un attacco di doppia cassa costante per due minuti appena. Gli unici batteristi veramente bravi di questa città, o suonano già in gruppi molto grandi e famosi, oppure sono membri di una dozzina di band differenti, al punto che riescono a trovare a malapena il tempo di andare al cesso tra una prova ed un concerto. Ho chiesto ad una manciata di batteristi se avessero voluto unirsi al mio nuovo progetto, ma nessuno aveva tempo. Tra questi c'era Fenriz dei DarkThrone, Aggressor degli Aura Noir e Anti-Christian degli Tsjuder, tanto per fare un po' di nomi di quelli che mi hanno risposto picche. Beh, è comprensibile: tutti questi ragazzi sono impegnati in maniera infernale, o dovrei dire, all'inferno? Ahah! (la frase originale, non traducibile in italiano, è "those guys are busy as hell, or should I maybe say, in hell?" - nd Hellvis). Fenriz non vuole nemmeno suonare dal vivo, quindi sarebbe stato alla fin fine un batterista nullafacente nei Blood Tsunami. Beh, il primo seme che ha potuto crescere e trasformarsi nei Blood Tsunami, ha visto la luce nel febbraio del 2004. Ho trovato un gancio con Jay, che quindici anni prima circa, suonava la batteria in una thrash metal band locale chiamata Death Mission. Si può sicuramente dire che il suo modo di suonare fosse oltremodo rustico! Beh, ciò nonostante lui era l'unico che avessi, così ho cercato di convincermi che sarebbe migliorato dopo un po' di pratica ma, ahimè, non ha mai dato segni di miglioramento e dopo un anno ha dovuto andarsene. Dor è entrato in gioco quando l'ho incontrato, per la prima volta, in una notte alcolica al Last Train, un pub alla periferia di Oslo, nella quale abbiamo deciso di dar vita ad un gruppo chiamato I Hate Work. La cosa non è mai successa, ovviamente, ma Dor è un gran ragazzo ed anche un chitarrista brillante, così appena abbiamo avuto bisogno di un "axegrinder" per i Blood Tsunami, l'ho subito chiamato. Dor ha risposto "CazzoSì!" all'istante! Riff Randall, il primo bassista, era un membro di una band punk locale chiamata The Retardos. E' un bravo tipo, ma è sicuramente più amante dei Ramones che degli Slayer, se capisci ciò che intendo? Quando ha lasciato la band per dedicarsi alla sua carriera di fotografo, ho chiamato il mio amico Bosse, il quale ha rimpiazzato Riff prontamente.. Bosse ha suonato il basso con me nell'ultimo anno di vita degli Hellride. Nell'ultimo album degli Hellride si è dedicato anche alle vocals. Il primo concerto suonato dai Blood Tsunami è stato al Last Train, come supporto alla leggenda death metal svedese Entombed. E' stato fantastico! Non so se abbiamo fatto una brutta o una bella figura... probabilmente, abbiamo fatto cagare per la maggior parte del tempo, però io mi sono divertito un casino! Più tardi abbiamo anche suonato di supporto ai mitici Deicide qua ad Oslo. Questi sono due ottime prove di supporto, se si considera che avevamo solo un demo pidocchioso nelle nostre tasche!

Raccontaci ancora qualcos'altro riguardo alla formazione dei Blood Tsunami. In una tua e-mail mi hai scritto che Bård Faust è il vostro nuovo batterista. Perché ha deciso di unire le sue forze alla tua band? E' un vostro grande estimatore?
Faust è diventato il batterista quando Jay se n'è andato e, devo dirlo, si è trattato di un grande passo in avanti nella giusta direzione. Ha innalzato la qualità delle nostre canzoni a livelli stellari! E' un ragazzo eccellente col quale lavorare, ed il suo drumming è stabile come una montagna e stretto come il buco del culo di un criceto! Penso che tutti voi lettori sappiate chi sia, no? Comunque, ecco una breve introduzione... Faust è, si sa, il primo batterista della leggendaria black metal band norvegese Emperor. Oltre che suonare nei Blood Tsunami, è anche un membro degli Scum e degli Aborym, ma si tratta più di due progetti che di due band, e non prendono tempo come i Blood Tsunami. Quando hanno cominciato ad aumentare i problemi con Jay, ero appena entrato a far parte di un gruppo di punk primitivo chiamato Bomberos. Questa band contava anche di Maniac (ex-Mayhem) alla voce, Faust alla batteria ed un piccolo bastardo negativo ed indisponente chiamato Jævla Hinkel alla chitarra. Ho suonato il basso con i Bomberos, ma non sono rimasto tanto. Non amo suonare il basso, mi annoia, e sentivo di aver dato il mio contributo al vomito sonoro, semplice e di due accordi, che alcune persone chiamano canzoni, durante il mio periodo di permanenza in band quali Datsun e The Abusers. Ho suonato un concerto con i Bomberos qui ad Oslo, all'Elm Street, e poi ho deciso di lasciare la band. Nel frattempo ho offerto a Faust di lavorare con i Blood Tsunami e lui mi ha gentilmente risposto: "Sì, farò un tentativo". Qualche tempo dopo anch'egli ha lasciato i Bomberos per diventare un membro effettivo dei Blood Tsunami. Faust ha passato molti anni in cella tra i '90 e gli '00, ma questa è una storia completamente diversa e, se qualcuno di voi lettori non sapesse nulla del suo passato, troverete sicuramente qualcosa su internet o potrete leggerne nel libro "Lords Of Chaos". Comunque, posso dirvi questo: mi ha fatto un certo effetto, quando Faust si è unito alla band, avere nella tracklist una canzone intitolata "Stabbed To Death"...

Quali sono le tue maggiori fonti di ispirazione? E quali sono i temi principali dei tuoi testi?
Le mie ispirazioni musicali, quando scrivo le canzoni per i Blood Tsunami, potrebbero essere viste come un gustoso cocktail metal, nel quale prima prendi un buon pugno di thrash metal della Bay Area, poi ci aggiungi una manciata identica di thrash metal tedesco degli anni '80, ci getti dentro una buona manciata di death e thrash metal svedese degli anni '90 ed un cucchiaio di sano, vecchio death metal floridiano, prima di concludere il tutto aromatizzando per bene con piccoli spruzzi di NWOBHM. Tutte queste scene metal differenti sono state molto importanti nel mio sviluppo come scrittore di canzoni e compositore di riff. Non sto cercando di copiare o plagiare qualcuno, e tutti i miei riff sono personali, ma quando ascolti la musica dei Blood Tsunami puoi facilmente rilevare che ragazzi come Eric Peterson, Gary Holt, Jeff Hanneman, James Hetfield, Glenn Tipton, Anders Bjöler e Mille Petrozza, siano grandi eroi della mia vita! I testi che ho scritto fino ad ora per i Blood Tsunami puzzano di morte e devastazione. Sono estremamente violenti, misantropi e più o meno imbevuti di sangue. Titoli come "Stabbed To Death", "Evil Unleashed", "Killing Spree", "Obsessed With Death" "Let Blood Rain" e "Infernal Final Carnage" riassumono bene tutto questo. Non so perchè, ma tutto viene naturale. Alcune canzoni sono ispirate a serial killer come Jeffrey Dahmer, Kenneth Bianchi, Melvin Rees, Henry Lee Lucas, Richard Ramirez, Lawrence Bittaker, Donald Henry Gaskins, Ted Bundy e Ottis Toole. Ci sono così tanti di individui come questi in giro ed i serial killer non la smettono mai di affascinarmi. I miei testi hanno a che fare in genere con quel rimescolarsi di emozioni che viene a formarsi all'interno di uno di quei soggetti, per poi eruttare come un vulcano di brutalità e violenza, quando gli omicidi effettivamente cominciano. Altri testi sono semplicemente cose che mi spuntano in testa, così. Lo sterminio totale dell'umanità è divertente. Scrivere di guerre e genocidio è sempre come farsi una passeggiata nel parco. Mi piace, e trovo anche che sia affascinante uscirsene con nuove idee sui diversi metodi di tortura, o di modi per migliorarli. Ed infine ci sono, naturalmente, tanti modi sadici, perversi e viziosi per abusare sessualmente. Non che io abusi della mia ragazza o di altre donne per questo, ma questo argomento mi affascina. Come anche, ad esempio, il fatto che un uomo, che sembri essere abbastanza normale ed amichevole, possa scoprire che voglia, o semplicemente debba, violentare, mutilare o uccidere qualcuno. E che quindi se ne vada fuori, si metta alla caccia e rapisca una donna. La tenga rinchiusa per giorni, la violenti e la torturi in tutti i modi immaginabili, ed infine la finisca prima di smembrarne il cadavere e di gettarne il corpo squartato in qualche fossato nelle vicinanze. Bene, storie come queste fanno viaggiare la mia mente... Forse sono soltanto un altro assassino potenziale, ma ancora, penso che ogni essere umano lo sia. Comunque, è meglio sprigionare la tua rabbia, l'odio, le frustrazioni e le fantasie omicide su carta e musica, piuttosto che uscire nelle strade e commettere tutti questi orrori. Non pensi?

Sembrate veramente una live-band. Cosa provi quando sei sul palco? Usate qualche addobbo teatrale durante le vostre esibizioni, o vi limitate a stare in piedi e a suonare?
Blood Tsunami è una band live ed amo stare sul palco! Quando ricevi qualche risposta positiva ed entusiasta dal pubblico, beh, è la miglior sensazione che ci sia. Una cosa che non mi piace è quando sento di non avere controllo su una canzone... Non amo fare jam sessions o improvvisare. Voglio un arrangiamento solido, e voglio conoscere ed avere fiducia in questo arrangiamento dalla prima all'ultima nota. Sono abbastanza noioso, da questo punto di vista... Ci sono tanta energia e tanta aggressività durante un concerto dei Blood Tsunami, ma non abbiamo ancora usato degli effetti teatrali. Nessun trucco, nessun costume, nessun effetto pirotecnico, nessun mostro spaventoso che corra sul palco o ragazze nude che stringano le loro vagine sui monitor. Siamo solo noi quattro, in jeans e t-shirt, armati di chitarre e batteria, a sparar metal come fossero pallottole di cento armi da fuoco automatiche. Mi sarebbe piaciuta qualche fiamma, qualche bomba e cose simili, ma per questo si vedrà in futuro. La musica dovrebbe essere sempre in grado di catturare il pubblico. Se non riesci a far succedere questo, la tua musica non vale un cazzo! I Blood Tsunami, a vederli, non sembrano neanche un gruppo metal... Abbiamo tutti i capelli corti, tipo! Ciò nonostante, la musica dei Blood Tsunami non è altro che metal puro, spietato. Cioè, nel modo in cui si suppone debba essere! Brutale da non crederci!

In Norvegia, siete una band molto rispettata. Avete ricevuto dei riscontri positivi anche da paesi stranieri?
Nel corso della breve esistenza di questo gruppo, abbiamo ottenuto una buona dose di rispetto in Norvegia, è vero. Abbiamo spedito il primo demo a molte etichette, giornali e metallari in giro per il mondo. Molti di essi hanno apprezzato ciò che hanno ascoltato, ma altrettanti hanno sottolineato che ci sarebbero stati dei punti da migliorare. E come ti ho detto, sono d'accordo... Per ora, non vedo l'ora di spedirgli le nostre nuove cazzate.

Qual è il tuo punto di vista sulla scena thrash metal norvegese? Secondo me, è molto interessante ma ancora sottovalutata.
Più o meno, ogni gruppo thrash, death, grind e heavy metal norvegese, vivrà sempre all'ombra della scena black metal. Non che sia una cosa strana, considerato il numero massiccio di gruppi black metal leggendari che questo piccolo paese ha sguinzagliato nel corso degli anni. Mi piace molto lo stile black thrash degli Aura Noir ed anche gli Zyklon sono un gruppo killer, nonostante tendano più al death metal. I Cadaver picchiano duro, ma non esistono più. Gli Infernö suonano un ottimo thrash metal di vecchia scuola e spaccaossa, e lo stesso vale per gli Audiopain. I She Said Destroy sono una nuova band veramente figa che, di recente, ha siglato un contratto con la Nocturnal Art Production. Altri grandi gruppi, non necessariamente thrash, ma comunque fighi, sono Cassidy, Grimfist, Slogstrom, Goatlord, Obliteration, Manifest, Vesen, No Dawn e Viruz. Ce ne sono molti altri, ma questi sono quelli che mi vengono in mente ora come ora...

Ti piace ancora il monicker della tua band, dopo il disastro dello tsunami dell'anno scorso?
Il nome mi piace ancora. E' incredibilmente potente ed estremamente brutale. Prima che il disastro si abbattesse nel sud/est dell'Asia, tutti ci davano pacche sulle spalle per avere inventato un nome così figo; ma dopo che Madre Natura ha messo le cose sottosopra con quella dannata onda, nessuno ha più osato nemmeno indossare le nostre t-shirt. Dannate donnicciuole! Cazzo, se non ci fossero stati così tanti turisti occidentali, a nessuno sarebbe fregato un cazzo di coloro che sono morti, qui in Scandinavia. Scommetto che se una band si fosse chiamata Gli Squartatori Del Ruanda, durante quel genocidio che vi ebbe luogo dieci anni fa, nessuno avrebbe alzato un ciglio, proprio perché laggiù non ci sarebbero stati troppi stronzi norvegesi o svedesi, giusto? OK... sentiti rispetti e compassione per tutti coloro che sono defunti a causa del disastro dello tsunami, ed anche ai loro familiari, amici ed amati, ma il nome di una band è solo il nome di una band. Nessun problema... Suvvia. Uno tsunami di sangue è veramente figo da guardare, comunque!

Bene, questa breve intervista è terminata! A te le ultime parole!
Preparatevi per i Blood Tsunami! Vi travolgeremo! Thrash 'Till Death!



Mail: pete@lasttrain.no
Sito: http://www.bloodtsunami.com/